UCRAINA. 40 paesi hanno firmato a Lugano impegno per la ricostruzione. Supporto politico, finanziario e tecnico per 750 miliardi

di redazione 05/07/2022 ESTERI
img

 Al termine della conferenza di due giorni a Lugano (Ukraine Recovery Conference 2022), i leader di oltre 40 paesi hanno firmato una dichiarazione che delinea i principi per la ricostruzione dell'Ucraina, concordando sulla necessità di ampie riforme per aumentare la trasparenza e combattere la corruzione. 

I firmatari, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Giappone, hanno condannato l'aggressione militare della Russia contro l'Ucraina e hanno invitato Mosca a ritirare immediatamente le sue truppe. A causa dell'invasione 5 milioni di profughi hanno lasciato il paese devastato da mesi di bombardamenti aerei e da migliaia di missili. Molte le vittime tra soldati e civili, ancora da quantificarne il numero preciso.

Il presidente svizzero Ignatius Cassis, che ha co-presieduto la conferenza con l'Ucraina, ha salutato la dichiarazione come "il primo passo chiave sulla lunga strada verso la ripresa dell'Ucraina. Ci stiamo preparando per il dopoguerra, anche se la guerra è ancora in corso. Questo - ha aggiunto - dovrebbe dare alle persone in Ucraina la speranza e la fiducia di non essere sole". I firmatari hanno accolto con favore l'impegno a fornire supporto politico, finanziario e tecnico e hanno discusso i principi per la ripresa che, secondo Kiev, potrebbe costare fino a 750 miliardi di dollari. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che la dichiarazione è "inequivocabilmente l'inizio del nostro lungo processo. Dobbiamo rendere tutto ciò che è stato distrutto migliore di quello che era". Alla conferenza hanno partecipato anche la presidente della Commissione europea Von der Leyen e il presidente Zelensky in videocollegamento.



Ti potrebbero interessare

Speciali