Terremoto Venezuela. Quasi duemila finora le vittime. Squadre di soccorso da trenta Paesi

di redazione 01/07/2026 AMBIENTE
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In calo le scosse di assestamento

L'attività sismica registrata dopoi due terremoti del 24 giugno mantiene una costante tendenza alla diminuzione, sia in frequenza che in magnitudo. Lo ha comunicato Jorge Rodríguez, presidente dello Stato Maggiore per la creazione degli accampamenti transitori. "Fino ad oggi sicontano 689 eventi, con 86 repliche il giorno 28 e 30 il giorno 29, il che conferma un calo progressivo", ha precisato. Tuttavia, le autorità hanno avvertito che il rischio non è ancora del tutto superato: "Il fatto che sia diminuita la frequenza delle repliche è una buona notizia, ma non è una notizia definitiva".

Per assistere la popolazione colpita sono già attivi 14 rifugi a La Guaira e altri 55 tra Caracas, Miranda e altri Stati. L'obiettivo indicato dalla presidente incaricata Delcy Rodríguezè ridurre al minimo la permanenza negli accampamenti provvisori, trasferendo rapidamente le famiglie in strutture dotate di assistenza medica e psicologica. Nel frattempo procede il ripristino delle telecomunicazioni a La Guaira, con recuperi del 70% per Cantv e del 64,15% per Digitel. Sul territorio proseguono infine le operazioni di ricerca e soccorso delle brigate nazionali e internazionali.

 
03:48 01 Luglio

Medici e infermieri al lavoro sull'emergenza, pagati un dollaro al mese

Medici e infermieri degli ospedali pubblici venezuelani denunciano di affrontare l'emergenza provocata dai terremoti del 24 giugno con stipendi base inferiori a un dollaro al mese e strutture già gravemente carenti prima del sisma. Al personale sanitario, impegnato nell'assistenza alle migliaia di feriti, si sono aggiunti turni prolungati e la scarsità di attrezzature specialistiche, mentre gran parte delle forniture arriva grazie alle donazioni di volontari e organizzazioni umanitarie.

All'ospedale Miguel Pérez Carreño di Caracas, gli operatori riferiscono di aver ricevuto pazienti trasportati anche su porte e tavoli improvvisati, per la mancanza di ambulanze. Molti feriti presentavano lesioni gravissime e, in numerosi casi, sono state necessarie amputazioni. Gli infermieri spiegano inoltre che il salario è integrato da bonus statali in valuta locale, ma sottolineano che la risposta all'emergenza continua a dipendere in larga misura dalla solidarietà e dagli aiuti esterni, compreso un laboratorio mobile installato per aumentare la capacità diagnostica.

 
03:45 01 Luglio

Il Messico manda nuovi aiuti al Venezuela

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha annunciato che oggi è partito un aereo militare diretto in Venezuela con sette generatori elettrici e vari aiuti umanitari.

L'invio risponde all'emergenza causata dai terremoti registrati la scorsa settimana. La leader ha aggiunto che il governo messicano sta preparando anche una nave della Marina per il trasporto marittimo di viveri, medicinali e attrezzature raccolti da diverse istituzioni nazionali.

L'operazione logistica è frutto di un coordinamento diretto tra i due paesi. "Ieri si è riunito il responsabile del gruppo del nostro ministero della Difesa con autorità sia militari sia civili del Venezuela per poter conoscere quali altre necessità dirette abbiano. Coincidono con quelle che ci ha inviato l'ambasciata", ha spiegato Sheinbaum.

 
21:00 30 Giugno

VIDEO - Il reportage nell'ospedale dei sopravvissuti

 
 
20:34 30 Giugno

il bilancio delle vittime sale a 1.943 morti

Sale a 1.943 morti il bilancio, ancora provvisorio, del devastante terremoto. Sono 10.571 invece i feriti. Lo ha reso noto la presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez. Continuano intanto le operazioni, con inviati da 27 Paesi, per salvare persone disperse tra le macerie.

 
20:00 30 Giugno

VIDEO - L'obitorio a cielo aperto a La Guaira

Centinaia di bare sul piazzale del porto della città, duramente colpita dal terremoto del 24 giugno. I parenti identificano i propri cari.

 
 
19:42 30 Giugno

VIDEO - I corpi riuniti in questo piazzale

Tra le vittime 100 persone appena deportate dagli Usa e detenute in un hotel. Secondo quanto riporta l'Ap, un volo di deportazione proveniente da Miami era atterrato in Venezuela poche ore prima dei terremoti. A bordo c'erano 146 venezuelani, tra cui 19 donne e sette bambini, secondo ICE Flight Monitor, un'iniziativa di Human Rights First che monitora i voli.Erano stati trasportati all'Hotel Santuario La Llanada, dove erano stati sottoposti a visite mediche e avevano ottenuto i documenti di identità. Era stato detto loro che sarebbero tornati a casa il giorno successivo. Lisbeth Portillo, 58 anni, ha raccontato alla Ap di essere riuscita a fuggire dalle macerie dell'hotel insieme ad altri 20 deportati che vagavano per le strade in cerca di aiuto. Hanno visto persone correre, alcune nude e altre scalze, mentre emergevano dalle macerie dell'edificio.

 
 
18:43 30 Giugno

Sopravvissuta al sisma denuncia: "I poliziotti e i militari ci hanno rubato tutto"

"I militari e i poliziotti ci hanno rubato tutto". Lo denuncia una anziana signora sopravvissuta al crollo della sua casa a La Guaira. In un'intervista a una televisione locale, la donna inferocita ha raccontato la situazione critica vissuta da coloro che sono stati colpiti nella zona, accusando direttamente i membri delle forze di sicurezza di aver saccheggiato quel poco che le restava.  "Hanno rubato tutto, vestiti, scarpe, pentole, perfino i bicchieri" ha detto la donna. Le accuse, come le sue, contro gli uomini in uniforme sono aumentate nelle ultime ore. Le organizzazioni per i diritti umani hanno avvertito che questi eventi ripetono schemi già osservati in precedenti disastri, come la tragedia di Vargas nel 1999, inclusi rapine e abusi da parte di membri delle forze di sicurezza. Finora, le autorità non hanno risposto a queste denunce specifiche.

 
18:40 30 Giugno

Salvato bimbo 3 anni dopo 6 giorni sotto macerie

Un bimbo di tre anni è stato estratto vivo dalle macerie dopo essere rimasto intrappolato per sei giorni. Identificato come Klieber Moran, è stato soccorso nelle prime ore di oggi tra i resti dell'edificio residenziale Los Corales Garden 1, nello Stato di La Guaira, una delle aree più colpite dal sisma. Le operazioni di recupero sono state condotte dalla missione di soccorso giordana. Dopo l'estrazione, il bambino è stato trasportato in ambulanza dal personale della Zona operativa di valutazione dei danni e analisi dei bisogni dello Stato di Sucre per ricevere le cure mediche necessarie.

 
15:31 30 Giugno

L'Onu fornirà 10.000 sacchi per cadaveri al Venezuela, ma spera non ce ne sia bisogno

L'Onu fornirà 10.000 sacchi per cadaveri al Venezuela, sperando comunque che il conteggio finale delle vittime del terremoto sia ben inferiore. “Non mi metterò a fare ipotesi su cifre che il governo non ha annunciato ufficialmente” ha detto il Coordinatore dell'Onu in Venezuela Gianluca Rampolla Del Tindaro, secondo quanto riportato dall'Afp, rispondendo a una domanda sul numero di dispersi.

 
20:16 30 Giugno

Un'opera architettonica nel porto di La Guaira trasformata in obitorio

Los Silos, un noto complesso architettonico alto 35 metri, si è trasformato in un obitorio improvvisato nello Stato venezuelano costiero di La Guaira, il più colpito dal doppio terremoto di mercoledì: è qui che tanti venezuelani si stanno recando, come ultima speranza di ritrovare i corpi dei propri cari defunti. Si tratta di un edificio con una superficie di 4.000 metri quadrati, la cui facciata decorata è opera dell'artista venezuelano Carlos Cruz-Diez. Si trova all'interno del porto di La Guaira ed è diventato una sorta di struttura di raccolta di tanti corpi esposti in fila sul lungomare, dove i parenti riconoscono le salme. La maggior parte dei cadaveri è ricoperta di calce, e molti altri si trovano all'aperto in contenitori refrigerati portatili. Sono presenti anche delle urne, come riferisce la stampa locale.

 
14:39 30 Giugno

Madrid: 18 spagnoli morti nel terremoto, 144 i dispersi

Il numero di spagnoli colpiti dal terremoto in Venezuela in questo momento è di 18 morti, 12 localizzati sotto le macerie e 144 dispersi” ha indicato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, nel tracciare in dichiarazioni ai media “l'ultimo bilancio aggiornato” e provvisorio delle vittime e delle persone ancora disperse di nazionalità spagnola o ispano-venezuelana. “Continuiamo a mobilitare gli aiuti di emergenza attraverso l'Agenzia internazionale di aiuto alla cooperazione e allo sviluppo e abbiamo previsto che mercoledì (domani, ndr) decollerà un aereo con l'equipe Start con un ospedale da campo di emergenza, che è molto necessario in questi momenti per assistere i numerosi feriti, in numero sempre maggiore in Venezuela” ha annunciato Albares. Il ministro degli Esteri di Madrid ha assicurato che “mentre c'è la speranza di poter localizzare uno spagnolo in vita o anche solo il corpo di uno spagnolo deceduto, continueremo in questi lavori di ricerca e soccorso”, aggiungendo che “sosterremo il popolo fratello del Venezuela per tutto il tempo necessario, in questi momenti tanto drammatici e di emergenza ha la nostra piena solidarietà” ha aggiunto Albares, “così come quando arriverà il momento della ricostruzione” ha concluso.

 
12:49 30 Giugno
 

Unhcr: a La Guaira manca tutto, limitato l'accesso agli aiuti

"Una prima valutazione dell'impatto complessivo dei devastanti terremoti della scorsa settimana in Venezuela ha rivelato un drastico aumento dei bisogni umanitarie di protezione negli ultimi giorni. A La Guaira, lo Stato colpito più duramente, la carenza di cibo è diffusa, i servizi di base sono interrotti e le comunicazioni sono state in gran parte interrotte. Le tensioni all'interno delle comunità stanno aumentando poiché l'accesso agli aiuti rimane limitato". Lo ha dichiarato la portavoce dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), Carlotta Wolf, durante la conferenza stampa tenutasi oggi al Palais des Nations di Ginevra.

 
10:55 30 Giugno

Sopravvive a due disastri a La Guaira, "Non tornerò mai più"

È sopravvissuto a due delle peggiori catastrofi naturali che hanno colpito il Venezuela, entrambe nella stessa regione. Ora Grian Serrano, commerciante di 46 anni, giura che non metterà mai più piede a La Guaira, lo Stato costiero devastato prima dalla tragedia del Vargas del 1999 e oggi dai violenti terremoti che hanno causato oltre 1.700 morti. Mercoledì, Serrano, il figlio di otto anni e la madre di 69 sono rimasti sepolti sotto le macerie del loro palazzo di otto piani, crollato nella città di Caraballeda durante le due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5.

"È stato un miracolo di Dio", ha raccontato Serrano, spiegando che, al buio, scavando a mani nude tra cemento e ferri contorti, è riuscito a liberarsi e, con l'aiuto di due passanti, ha salvato anche il figlio e la madre.  Per Serrano, il dramma ha riportato alla memoria il 15 dicembre 1999, quando la cosiddetta 'Tragedia del Vargas' sconvolse la stessa area. Dopo giorni di piogge torrenziali, frane e colate di fango travolsero interi quartieri. "Dal balcone vedevo il fiume trascinare alberi, massi e automobili con persone intrappolate all'interno che chiedevano aiuto", ha ricordato. All'epoca riuscì a salvarsi insieme alla madre, alla sorella e alla collaboratrice domestica rifugiandosi sul tetto del palazzo, mentre le acque invadevano i piani inferiori. Solo il mattino successivo, cessata la pioggia, la famiglia riuscì a raggiungere a piedi l'abitazione dei nonni attraversando fango, detriti e alberi abbattuti. La tragedia del 1999 provocò almeno 782 morti, circa 2.000 dispersi e colpì oltre 250.000 persone, secondo i dati della Protezione civile venezuelana. Serrano è convinto che La Guaira sia "maledetta". "Non è normale che cose così terribili accadano due volte nello stesso posto", ha affermato.

Dopo aver perso casa e tutti i suoi beni, Serrano non sa ancora quale sarà il suo futuro. Una decisione, però, l'ha già presa: "È la seconda volta che sopravvivo. Se dovesse esserci una terza, temo che questa volta vincerebbe lei. A La Guaira non vivrò mai più".

 
10:48 30 Giugno

Bambino di 12 anni estratto vivo a La Guaira dopo 5 giorni

Un bambino di 12 anni è stato tratto in salvo dalle macerie nello stato di La Guaira nella tarda serata di lunedì, cinque giorni dopo il sisma che ha colpito il Venezuela. Lo ha riferito una squadra di ricerca e soccorso ecuadoriana in una nota: "Dopo ore di lavoro siamo riusciti a estrarre vivo dalle macerie Carlos, un bambino di 12 anni, che era rimasto bloccato sotto i detriti nel settore di Macuto, a la Guaira". La notizia è rilanciata anche dalla Cnn che pubblica un filmato dei vigili del fuoco di Quito che mostra i soccorritori mentre liberano il bambino e lo portano via in barella.

 

 
10:21 30 Giugno

Madrid, 18 gli spagnoli morti e 144 risultano dispersi

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha riferito che al momento sono 18 gli spagnoli che hanno perso la vita nel doppio terremoto che ha colpito il Venezuela la scorsa settimana, 144 risultano ancora dispersi e 12 sono stati localizzati sotto le macerie. Albares, scrive El Paìs, ha assicurato che "finché ci sarà speranza di recuperare un sopravvissuto spagnolo o il corpo di un connazionale, le operazioni di soccorso proseguiranno" nel Paese caraibico.

 
09:21 30 Giugno

Ankara invia squadre per il soccorso, sul campo 75 persone dell'Afad e dell'Esercito

La Turchia ha inviato in Venezuela personale dell'agenzia statale per i disastri e le emergenze Afad e membri dell'Esercito per partecipare alle operazioni di soccorso in seguito al terremoto che ha colpito il Paese latino americano la scorsa settimana. Secondo un comunicato del governo turco, riportato dall'emittente Ntv, sono in tutto 75 i membri dell'Afad e del dipartimento per la ricerca e il soccorso durante i disastri naturali dell'Esercito turco (Dak) che sono arrivati in Venezuela con cinque veicoli e sei cani e sono in questo momento operativi nella regione di La Guaira.

Nel 2023 le squadre dell'Afad sono state impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso per il terremoto che colpì una vasta area del sud est della Turchia, provocando la morte di almeno 53mila persone. 

 

 
08:51 30 Giugno

Tra le vittime 100 persone appena deportate dagli Usa

Oltre 100 persone appena deportate dagli Stati Uniti e detenute in un hotel sono tra le centinaia di vittime dei terremoti che hanno colpito il Venezuela.

Secondo quanto riporta l'Ap, un volo di deportazione proveniente da Miami era atterrato in Venezuela poche ore prima dei terremoti. A bordo c'erano 146 venezuelani, tra cui 19 donne e sette bambini, secondo ICE Flight Monitor, un'iniziativa di Human Rights First che monitora i voli.
Erano stati trasportati all'Hotel Santuario La Llanada, dove erano stati sottoposti a visite mediche e avevano ottenuto i documenti di identità.

Era stato detto loro che sarebbero tornati a casa il giorno successivo. Lisbeth Portillo, 58 anni, ha raccontato alla Ap di essere riuscita a fuggire dalle macerie dell'hotel insieme ad altri 20 deportati che vagavano per le strade in cerca di aiuto. Hanno visto persone correre, alcune nude e altre scalze, mentre emergevano dalle macerie dell'edificio di una delle zone più colpite dalle scosse di magnitudo 7.2 e 7.5.

A maggio, l'ICE Flight Monitor ha monitorato 288 voli di deportazione verso 38 paesi, tra cui Burkina Faso, Cambogia, Camerun, Cile e Costa d'Avorio. Dodici i voli verso il Venezuela, tre a settimana. 

 
07:33 30 Giugno

Gli Stati Uniti incrementano gli aiuti: schierati 130 marines

Gli Stati Uniti proseguono la mobilitazione in Venezuela per potenziare i loro aiuti, cinque giorni dopo il doppio sisma che ha causato almeno 1.719 morti. Circa 50.000 persone risultano ancora disperse secondo le Nazioni Unite, che stimano che la catastrofe abbia generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato di La Guaira (nord), la regione più duramente colpita. Centinaia di corpi si trovano in obitori improvvisati allestiti all'interno dei magazzini del porto della città omonima, a 40 chilometri da Caracas..

L'esercito americano, che ha schierato 130 Marines per contribuire alle riparazioni di infrastrutture, ha annunciato ieri che il porto di La Guaira è di nuovo operativo, consentendo lo sbarco di aiuti umanitari. Un forte simbolo, la USS Fort Lauderdale, una nave anfibia per il trasporto di truppe e materiali, è attualmente ancorata nelle acque della città costiera, di cui la maggior parte delle residenze con piscina sono crollate come castelli di carte. 

n immagini riprese da droni si possono vedere interi quartieri in cui nessun edificio ha resistito alle scosse sismiche.
 

 

 
07:31 30 Giugno

Nasa, quasi 59.000 edifici danneggiati o distrutti

La Nasa stima che almeno 58.870 edifici siano stati danneggiati o distrutti dal doppio terremoto che la scorsa settimana ha colpito il Venezuela. La stima preliminare è basata sull'integrazione di dati propri con le immagini radar del satellite Sentinel-1 del programma Copernicus dell'Agenzia spaziale europea (Esa), che la stessa agenzia statunitense definisce un prodotto sperimentale non ancora validato attraverso verifiche sul terreno.

Il Sistema di coordinamento della risposta ai disastri della Nasa è stato attivato per fornire mappe e dati a supporto delle operazioni di emergenza. Le analisi confrontano le immagini raccolte dopo il sisma con quelle dell'anno precedente.

Anche l'Esa utilizza i dati di Sentinel-1 per monitorare la deformazione del terreno nell'area colpita, che si estende da Caracas a Puerto Cabello. Il doppio sisma è stato caratterizzato da una prima scossa di magnitudo 7,2, seguita dal terremoto principale di magnitudo 7,5. 

 

 
07:30 30 Giugno

Soccorritori cileni denunciano intimidazioni dei militari venezuelani

Il responsabile della squadra di soccorritori cileni impegnata nelle operazioni di emergenza in Venezuela dopo i terremoti, Francisco Lermanda, ha denunciato intimidazioni da parte dei militari venezuelani, che sospetterebbero i volontari di essere spie degli Stati Uniti o del Cile.
Secondo il suo racconto, i militari avrebbero interrotto più volte le attività di ricerca dei sopravvissuti nelle aree colpite per controllare ripetutamente i documenti d'identità dei soccorritori.

Lermanda ha riferito ai media locali indipendenti che, alla richiesta di spiegazioni dopo il quinto controllo in poche ore avanzata da una volontaria, componente della squadra di soccorso, un militare le ha risposto di avere ricevuto l'ordine di verificarne l'identità perché "potrebbero essere spie degli Stati Uniti o del Cile".

Il Cile ha inviato 47 specialisti Usar (Urban Search and Rescue), con una vasta esperienza maturata negli interventi per i numerosi terremoti che hanno colpito il loro Paese, oltre a tre tonnellate di aiuti alimentari e 30.000 dosi di vaccini contro difterite e tetano. 

 

 
07:28 30 Giugno

Il sindacato della stampa denuncia lo stop ai corrispondenti esteri a La Guaira. "Ragioni sanitarie"

Il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa del Venezuela (Sntp) ha denunciato, in un messaggio pubblicato sul proprio account X, la sospensione per 48 ore dell'accesso dei corrispondenti internazionali nello Stato di La Guaira, epicentro delle operazioni di soccorso dopo i terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito il Paese nei giorni scorsi.

Il Ministero della Comunicazione del governo ad interim di Delcy Rodríguez ha precisato che la restrizione è stata adottata per "ragioni sanitarie" e per limitare i rumori nelle aree interessate dalle ricerche, così da agevolare il lavoro delle squadre di soccorso nazionali e straniere.

Il Sindacato ha contestato il provvedimento, affermando che "impedire la copertura giornalistica sul campo non risolve l'emergenza", che "con il passare delle ore la situazione sanitaria potrebbe peggiorare" e che "il Paese ha bisogno di informazioni verificate e tempestive, soprattutto per le famiglie delle vittime". 

 

 
07:26 30 Giugno

Allarme dell'Onu sulle macerie: la stima di 1,2 mln di tonnellate

Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo stima che i terremoti del 24 giugno in Venezuela abbiano generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato costiero di La Guaira. Secondo il rapporto tecnico, la gestione tempestiva e la rimozione di questi sedimenti rappresentano il primo passo fondamentale per riaprire le strade e riattivare l'economia locale. Per calcolare il volume dei detriti, l'organismo ha utilizzato uno strumento tecnologico avanzato che elabora i dati in modo automatizzato, combinando immagini satellitari e intelligenza artificiale.

Dall'ammontare complessivo, circa 915.000 tonnellate corrispondono ai resti degli edifici crollati o danneggiati dalle scosse di magnitudo 7,2 e 7,5, mentre 332.000 tonnellate derivano dalla distruzione di oggetti domestici e arredo urbano nelle aree di Catia La Mar, Caraballeda e Urimare.

Il rappresentante residente in Venezuela, Luis Francisco Thais, ha sottolineato che "la riabilitazione delle infrastrutture è essenziale per migliorare le condizioni di vita, rafforzare la coesione sociale e riattivare le economie locali". L'operazione punta a "trasformare dati satellitari in informazioni utili per la presa di decisioni" al fine di riaprire le strutture pubbliche, impiegando i residenti in programmi di lavoro temporaneo. 

 

 
07:23 30 Giugno

Il bilancio: sale a 1719 il numero dei morti e oltre 5mila quello dei feriti

Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità venezuelane, il bilancio dei due terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 che hanno colpito il Paese mercoledì è salito a 1.719 morti e oltre 5mila feriti.

 
07:22 30 Giugno

Dopo il sisma, soccorritori da 30 Paesi

Squadre di soccorso provenienti da 30 Paesi sono impegnate in Venezuela nelle operazioni dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha affermato la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez.
"Continuiamo le operazioni di soccorso per cercare sopravvissuti. Oggi è arrivata un'altra squadra dal Vietnam, così come soccorritori della sorella Cuba. Continuiamo a unire le forze. Trenta Paesi sono già in Venezuela, impegnati nella nobile missione di salvare vite, partecipare alle attività di ricerca e soccorso e sostenere il nostro popolo in questi momenti difficili", ha detto Rodriguez lunedì.

Le autorità hanno avviato la valutazione degli edifici danneggiati. Rodriguez ha aggiunto che le famiglie rimaste senza casa saranno temporaneamente ospitate in campi allestiti per l'emergenza, mentre il ministero dell'Abitazione sta preparando un programma per la costruzione di nuove case. Secondo la presidente ad interim, le autorità prevedono di fornire alloggi a migliaia di famiglie colpite entro la fine dell'anno.



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