Sisma Venezuela. 3535 morti. 15mila sfollati. 6.462 le persone tratte in salvo. La presidente Rodriguez promette alloggi entro fine anno

di redazione 07/07/2026 AMBIENTE
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Oltre 14.600 gli sfollati ospitati in campi di accoglienza

A tredici giorni dai terremoti che hanno colpito il Venezuela, 14.634 persone vivono ancora negli 87 campi di accoglienza temporanei allestiti dal governo. Lo rende noto un aggiornamento pubblicato su Telegram dal ministro dell'Istruzione Hector Rodriguez, secondo cui le strutture dispongono complessivamente di 20.227 posti. Lo Stato di La Guaira, l'area più colpita dal sisma, concentra il maggior numero di sfollati, con 8.613 persone ospitate in 26 campi, otto dei quali sono in fase di ampliamento. A Caracas sono invece operativi 39 centri di accoglienza, con una capacità di 11.192 posti, dei quali 4.961 già occupati. Nello Stato di Miranda restano aperti 22 campi, che ospitano attualmente 1.060 persone su una disponibilità complessiva di 2.003 posti. Secondo il ministro, istituzioni pubbliche, settore privato, comunità locali e organizzazioni internazionali stanno collaborando per rafforzare la capacità logistica dei centri e garantire la massima assistenza alle famiglie colpite dal terremoto.

 
17:25 07 Luglio

Verso la riapertura parziale dell'aeroporto di Caracas

Il governo venezuelano punta a riattivare nei prossimi giorni parte dei voli commerciali dall'aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia, principale scalo del Paese, chiuso dal 24 giugno dopo i terremoti che hanno devastato la regione di La Guaira. Lo ha annunciato durante un sopralluogo ai lavori di ripristino la presidente ad interim Delcy Rodriguez, secondo cui le operazioni riprenderanno inizialmente utilizzando una pista parallela meno danneggiata, mentre proseguono gli interventi per riparare le aree danneggiate dal sisma.

La presidente non ha indicato una data per la riapertura, ma ha parlato di un “piano immediato” per consentire il ritorno dei collegamenti aerei. Dalla chiusura dello scalo, diverse compagnie hanno trasferito temporaneamente i voli sull'aeroporto di Valencia, a circa 170 chilometri da Caracas. Il governo ha inoltre annunciato una partnership internazionale per la ricostruzione dell'aeroporto di Maiquetía e un piano di recupero delle altre infrastrutture aeroportuali colpite. Nei giorni scorsi anche l'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) aveva sollecitato il rapido ripristino dell'operatività dello scalo, offrendo assistenza tecnica al governo venezuelano.

 
12:55 07 Luglio

Partita dall'Italia una nuova delegazione di medici italo-venezuelani

È partita dall'Italia una delegazione umanitaria composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani per assistere la popolazione colpita. L'iniziativa, coordinata dalla giornalista Marinellys Tremamunno, presidente dell'associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”, si svolge sotto la guida della Protezione Civile italiana, in collaborazione con i Ministeri degli Esteri e della Difesa, con quest'ultimo che ha messo a disposizione un velivolo dell'Aeronautica Militare. La missione sanitaria sul campo avrà una durata di circa 10 giorni. Il gruppo comprende tre ortopedici-traumatologi, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo e un infermiere di area critica, gran parte dei quali in servizio presso l'Azienda Sanitaria Regionale del Molise. “I nostri medici hanno deciso di dedicare le ferie per aiutare la popolazione colpita dal sisma nel Paese in cui sono nati. Grazie all'Italia, oggi possono restituire questa solidarietà”, ha dichiarato Tremamunno, ringraziando il sottosegretario Alfredo Mantovano per l'accoglimento della proposta.

 
12:53 07 Luglio

La presidente Rodríguez promette alloggi ai terremotati entro fine anno

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha garantito che entro la fine dell'anno consegnerà soluzioni abitative alla popolazione che ha perso casa. Il Ministero dell'Edilizia e dell'Habitat sta sviluppando progetti “il più rapidamente possibile per affrontare la situazione”, ha spiegato Rodríguez durante l'insediamento di un comitato per affrontare la crisi edilizia, aggiungendo che “ci sono migliaia di soluzioni entro la fine dell'anno”. Non ha tuttavia specificato se si riferisse a campi, rifugi o alloggi permanenti per le famiglie colpite.

Secondo i calcoli dell'esecutivo, oltre 17mila persone sono rimaste senza casa, confermando la necessità di aiuti internazionali. Allo scopo, il governo ad interim ha formalmente richiesto assistenza tecnica e finanziaria al Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp). Quest'ultimo, basandosi sulle stime preliminari dei danni, ha previsto un valore di 6,7 miliardi di dollari. Da parte sua, la società di consulenza venezuelana Econalítica ha affermato che il costo si sta avvicinando agli 8 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil, e ha sottolineato che la ricostruzione richiederà almeno il doppio di tale importo.

 
12:50 07 Luglio

Anche a causa del sisma, il Venezuela riceve le prime banconote in dollari dal 2019

Il Venezuela ha ricevuto la sua prima spedizione ufficiale di dollari in contanti dagli Stati Uniti dopo diversi anni. Secondo il sito di notizie economiche Bitácora Económica, il primo lotto di banconote è arrivato il 3 luglio. Nelle prossime settimane sono previste nuove spedizioni per rifornire sia le banche pubbliche che quelle private, consentendo la vendita di dollari in contanti a privati e imprese. Il flusso formale di banconote fisiche era stato fortemente limitato dall'introduzione delle sanzioni finanziarie nel 2019. L'autorizzazione emessa dall'Office of foreign assets control (Ofac, l'agenzia del Dipartimento del Tesoro americano che amministra e applica le sanzioni economiche) consente transazioni finanziarie con la Banca centrale del Venezuela e le banche statali. L'operazione rientra nell'ambito degli accordi commerciali raggiunti tra l'amministrazione del presidente Donald Trump e la presidente ad interim Delcy Rodríguez. Si ritiene che il doppio terremoto del 24 giugno abbia accelerato il processo per evitare ulteriori pressioni sul tasso di cambio a causa della carenza di valuta fisica.

 
23:04 06 Luglio

Il bilancio delle vittime del sisma sale a 3.535

E' salito a 3.535 morti il bilancio del sisma che ha colpito il Venezuela. Lo ha reso noto il presidente del Parlamento, Jorge Rodriguez, nell'ultimo bollettino pubblicato, secondo il quale i feriti sono 16.740. I devastanti terremoti del 24 giugno hanno raso al suolo interi quartieri nello stato di La Guaira, a nord di Caracas, e migliaia di persone risultano ancora disperse. Il governo ha dichiarato che oltre 17.000 sono rimaste senza casa, senza fornire una cifra precisa per i dispersi che, secondo le Nazioni Unite, sarebbero 50.000.

Molti sopravvissuti vivono in campi improvvisati per strada, nei parchi pubblici o nei parcheggi. Mentre l'attenzione si sposta dal salvataggio dei sopravvissuti alla sepoltura dei morti e alla rimozione delle macerie, le squadre di soccorso internazionali hanno iniziato a lasciare il Venezuela. Ieri le autorita' hanno iniziato a seppellire decine di vittime non identificate in una fossa comune, mentre una fila di semplici croci bianche con piccoli mazzi di fiori ai piedi segna una lunga serie di tombe individuali nel cimitero di La Esperanza a La Guaira, tutte con la stessa data di morte: 24 giugno 2026.

 
21:35 06 Luglio

Salito a 3.535 il numero delle vittime del sisma

E' salito a 3.535 morti il bilancio del sisma che ha colpito il Venezuela. Lo ha reso noto il presidente del Parlamento, Jorge Rodriguez, nell'ultimo bollettino pubblicato, secondo il quale i feriti sono 16.740.

 
17:08 06 Luglio

La presidente Rodriguez cambia il ministro dei Traporti

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato un rimpasto di governo undici giorni dopo i terremoti che hanno devastato il Paese provocando almeno 3.342 morti. Mentre proseguono le operazioni di recupero delle vittime ancora sepolte sotto le macerie, Rodriguez ha nominato l'ingegnere Francisco Garces nuovo ministro dei Trasporti. Garces sostituisce Jacqueline Faria, figura storica del Chavismo, alla quale Rodriguez ha affidato la guida degli interventi per la ricostruzione di abitazioni e infrastrutture attraverso la nuova “Gran Mision Venezuela Renace” il programma governativo creato per coordinare la risposta all'emergenza. Nominato di recente anche a capo della Commissione presidenziale incaricata di ispezionare gli edifici danneggiati dal sisma, Garces avrà il compito di rafforzare il sistema dei trasporti e coordinare il ripristino delle infrastrutture strategiche. Negli ultimi giorni il Ministero dei Trasporti è stato impegnato nelle verifiche sulla rete viaria danneggiata e nella mobilitazione di mezzi e macchinari per gli interventi di emergenza e di ricostruzione, in particolare nello Stato di La Guaira, una delle aree più colpite dai terremoti.

 
15:02 06 Luglio

Sale la rabbia dei residenti in Venezuela: "Ci hanno dato case scadenti"

Mentre in Venezuela, quasi due settimane dopo il doppio terremoto, i residenti continuano a setacciare le macerie degli edifici in cerca di sopravvissuti, molti ora rivolgono la loro rabbia contro il governo, accusandolo di aver costruito appartamenti scadenti per tornaconto politico. Quando il sisma ha colpito la costa settentrionale del Paese, gli alloggi popolari nello stato di La Guaira sono diventati tra i luoghi con la più alta concentrazione di vittime. Alcuni degli enormi grattacieli, dove vivevano migliaia di persone, sono crollati come castelli di sabbia. La loro costruzione fu una dichiarazione d'intenti dell'allora presidente socialista, Hugo Chávez, al governo dal 1999 al 2013, come promessa di fornire alloggi dignitosi ai poveri. La devastazione ha però sollevato interrogativi sul ruolo del ‘chavismo’ al potere nella perdita di così tante vite in strutture che, lanciate nel 2011, secondo gli esperti edili, non avrebbero resistito a un forte terremoto. Soprattutto perché innalzate a un ritmo forsennato su terreni considerati impropri e con materiali di scarsa qualità, in gran parte nascondendo alla gente i dettagli progettuali e le analisi morfologiche. “Hanno costruito questo posto nel modo sbagliato. Non dovrebbe nemmeno esistere qui, non avrebbero dovuto farci abitare” ha detto agli inviati del New York Times Sergio Castillo, di 28 anni, che ha trascorso tre giorni a scavare nel complesso OPPPE 27 di La Guaira per trovare suo cugino, Diego Tovar, di 16 anni.

 
14:59 06 Luglio

Dodicenne sopravvive sotto le macerie per 32 ore mangiando ketchup e formaggio

Intrappolata sotto le macerie del terremoto per 32ore, Fabiana, 12 anni, sopravvive mangiando ketchup e formaggio. Si era rifugiata in cucina, nell'appartamento al piano terra di un edificio di 10 piani, quando i due potenti terremoti hanno scosso il Venezuela a pochi secondi di distanza l'uno dall'altro. “Per qualche ragione, avevo speranza e fede” ha detto Fabiana. “Una delle mie gambe era piegata in una posizione dolorosa e ho spostato delle macerie per raddrizzarla. Mentre lo facevo mi sono procurata graffi e tagli, ma ho trovato una bottiglia di ketchup e del formaggio grattugiato. È questo che mi ha tenuta cosciente”.

Grazie all'aiuto dei soccorritori, che erano riusciti a scavare un tunnel abbastanza largo da poter tirare fuori la ragazza 32 ore dopo il terremoto, Fabiana è stata tratta in salvo, crollando tra le braccia della madre. “Quando sono uscita, ho visto la mia famiglia, ho visto l'edificio completamente crollato, e mi sembrava irreale, come se fosse una serie televisiva” ha detto Fabiana. Delle quasi 50 persone che vivevano nel suo palazzo, solo tre sono state tratte in salvo vive.

 
10:34 06 Luglio

Il nuovo bilancio delle vittime: 3342 morti

Il bilancio delle vittime dei terremoti in Venezuela è salito a 3.342, mentre il numero dei feriti ha raggiunto quota 16.740. Lo ha reso noto il governo venezuelano, che continua a non fornire una stima ufficiale dei dispersi; 17.345 persone sono senza fissa dimora, o perché le loro case sono crollate o danneggiate, o perché la loro abitabilità è ancora in fase di valutazione. Per far fronte a questa situazione, sono stati allestiti 79 campi temporanei. 

"Ho avuto un colloquio con Alexander De Croo, Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), che ho ringraziato per la disponibilità dell'organizzazione ad affiancare il Venezuela nella risposta ai terremoti dello scorso 24 giugno", ha scritto in un post su X la presidente Delcy Rodriguez. "Abbiamo richiesto il sostegno dell'UNDP per promuovere programmi nei settori dell'edilizia abitativa e dell'istruzione, nonché programmi di formazione professionale e di avviamento al lavoro destinati alle comunità colpite. Proseguiamo nel percorso di cooperazione internazionale per sostenere gli sforzi del Governo nazionale a favore della nostra popolazione e dello sviluppo del Paese", conclude.



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