La minicar che aggredisce bici e monopattini. Si moltiplicano le segnalazioni di casi simili. Indagini in corso. Stazionarie le condizioni di Iacopini

di redazione Roma 09/10/2026 ROMA
img

Si profila una possibile svolta nelle indagini sulle aggressioni, a Roma, da parte di una minicar nera: ci sarebbero un primo identikit e le immagini di una telecamera a contribuire al riconoscimento dei presunti responsabili. Stando alle ricostruzioni, uno degli aggressori sarebbe un ragazzo biondo, di un'età compresa tra i 16 e i 18 anni e il veicolo avrebbe avuto la targa coperta da una fascia nera.

Al momento non trova conferma l'ipotesi che si tratti di una sfida organizzata sui social ma denunce per questo tipo di aggressione sono almeno cinque.

La Procura di Roma procede per tentato omicidio in relazione al ferimento dell'attore Davide Iacopini, il cui decorso post operatorio prosegue regolarmente, compatibilmente con la gravità delle condizioni iniziali. L'attore, ricoverato all'ospedale San Camillo, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico ed è ancora sedato, con monitoraggio e supporto terapeutico intensivo. La prognosi resta strettamente riservata. La famiglia ha ringraziato il personale sanitario, la Procura e le forze dell'ordine, chiedendo il rispetto della privacy in questo momento delicato.

Intervista a Davide Iacopini
Intervista a Davide Iacopini (rai)

Gli altri casi e paura nel quartiere

Nel quartiere di Monteverde, a Roma intanto inizia a serpeggiare la paura della minicar che colpisce persone in bicicletta o monopattino per farle cadere. 

La prima notizia con rilievo nazionale è stata l'aggressione, lunedì notte, all'attore Davide Iacopini ma, come detto, le segnalazioni si sono poi moltiplicate: l'ultima è stata presentata giovedì mattina da una donna colpita lunedì con una spinta dal passeggero di una minicar nera mentre andava in bici. La dinamica sembra la stessa: un passeggero si sporge dal mezzo, colpisce la vittima per farla cadere, poi si dà alla fuga. 

La minicar è un veicolo dalle dimensioni ridotte, equiparato per legge ai quadricicli e molto diffuso tra i giovani non patentati delle grandi città - va anche detto che il costo del mezzo è piuttosto alto, così che non tutte le famiglie possono permetterselo. Secondo dati del 2008, i quadricicli leggeri risultano 2 volte più pericolosi come indice di mortalità rispetto ai mezzi a due ruote, di 3 volte rispetto agli autoveicoli.

Alcune delle vittime si rialzano senza danni, altre no, come è successo a Iacopini.

Leggi: cos'è l'accelerazionismo: la visione del mondo che spinge verso il crollo della società 

 


L'attore genovese di 42 anni era stato trovato a terra privo di conoscenza e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma.

Attualmente, dopo l'operazione alla testa, resta sedato, sotto costante controllo medico e in terapia intensiva.

La famiglia ringrazia per i messaggi di solidarietà e l'attenzione e per il lavoro dello staff medico ed ospedaliero. Ringrazia anche la Procura e le forze dell'ordine che stanno lavorando e chiede il rispetto della privacy.

Chi è Davide Iacopini

Nato a Genova il 9 febbraio 1984, Iacopini si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, che ha frequentato dal 2004 al 2007. Il debutto sul palcoscenico è stato con “I demoni" di Dostoevskij, mentre il passaggio al cinema arriva nel 2012 con “Diaz - Don't Clean Up This Blood” di Daniele Vicari, film sulla violenta irruzione della polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Film vincitore del premio del pubblico alla Berlinale.

Iacopini ha lavorato con Nanni Moretti in “Mia madre” e con Stefano Sollima in “Suburra”. 

La televisione lo ha reso noto al grande pubblico: prende parte a “Non uccidere”, “Squadra Antimafia”, “Che Dio ci aiuti”, “Leonardo”, “Masantonio” e “Studio Battaglia”. Nel biopic “Principe libero” ha interpretato Mauro De André, fratello di Fabrizio De André.



Ti potrebbero interessare

Speciali