Zucchero, non ti ho mai perduto, stai solo dormendo in fondo al cuore
"Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore". Così sui social Zucchero 'Sugar' Fornaciari ricordando Guccini. Il cantante ha anche pubblicato una foto che li ritrae insieme a pranzo a tavola in una spiaggia.
Finardi: con Guccini se ne va una delle più importanti figure del dopoguerra
"Con Francesco Guccini se ne va una delle più importanti figure del dopoguerra italiano. Ha raggiunto Fabrizio, Franco, Pino, Ivan e troppi altri che hanno segnato un'era storica straordinaria per la canzone popolare italiana". Con questo pensiero Eugenio Finardi ricorda il cantautore scomparso.
A Pavana arrivano i fan, fiori e lacrime davanti alla casa di Guccini
Mentre all'interno della casa di Francesco Guccini, a Pavana, la famiglia si raccoglie nel dolore - con la moglie Raffaella, la figlia Teresa con il compagno e il figlio e gli altri parenti che arrivano alla spicciolata nel massimo riserbo - all'esterno sono i fan a rendere omaggio al cantautore scomparso oggi a 86 anni. Davanti all'abitazione, senza clamore e in silenzio, continuano ad arrivare persone da diverse città italiane per lasciare un fiore, un biglietto o semplicemente fermarsi qualche minuto davanti alla casa dell'artista che ha raccontato l'Appennino e l'Italia attraverso le sue canzoni. Due ragazze arrivate da Pistoia hanno deposto un mazzo di fiori con un messaggio semplice: "Buon viaggio Francesco". Una coppia di Torino, in vacanza in camper sul lago di Suviana, ha voluto fare una deviazione in motorino per salutarlo un'ultima volta. C'è anche una coppia di Castiglione dei Pepoli: lui, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall'emozione, si è fermato in silenzio davanti alla casa del cantautore. Un pellegrinaggio discreto e spontaneo, fatto di ricordi, gratitudine e affetto, mentre Pavana vive una giornata di lutto per l'uomo che più di ogni altro l'ha resa nota in tutta Italia.
Mannoia, oggi siamo un po' più soli
"Oggi siamo un po' più soli. Ciao Cirano". Con questo messaggio pubblicato su Instagram Fiorella Mannoia ricorda Francesco Guccini.
Vasco: Ciao Francesco, tu eri il grande Maestro, io l'allievo
"Ciao Francesco Hai avuto una vita piena di musica e arte, non sei mai stato 'di moda' ma sempre attuale e coerente con le tue canzoni. Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l'allievo alle prime armi. Abbiamo respirato la stessa aria. Fra la Via Emilia... e Il Roxi Bar. Resterai per sempre nei nostri cuori": così Vasco Rossi sui social rende omaggio a Francesco Guccini.
Ramazzotti, grande maestro, la tua arte non morirà mai
"Grande maestro, la tua arte non morirà mai". Così Eros Ramazzotti ricorda in un post sui social Francesco Guccini.
Cardinale Zuppi ricorda Guccini, insieme ad Auschwitz e da Francesco. Il viaggio nel 2016 del treno per la memoria partendo dalle note del celebre brano
L'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, appena appresa la notizia della morte di Francesco Guccini, ha espresso "a nome della Chiesa di Bologna vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore della famiglia". In questi anni, ricorda la diocesi, diversi sono stati i momenti di incontro con il cantautore, bolognese d'adozione, che per decenni con le sue canzoni, scritti e riflessioni ha raccontato e interpretato la società italiana.
Nel 2016 Guccini e Zuppi avevano accompagnato insieme, ad Auschwitz, un gruppo di studenti nell'ambito dell'iniziativa 'Un treno per la memoria' partendo dalle note e dalle parole del suo brano 'Canzone del bambino nel vento (Auschwitz)'. L'anno successivo, il 21 aprile 2018, insieme a migliaia di bolognesi, Guccini aveva incontrato Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma all'udienza speciale al termine del pellegrinaggio di ringraziamento della Chiesa di Bologna, guidato dall'arcivescovo, per la visita pastorale del Papa sotto le Due torri dell'1 ottobre 2017. Nel luglio del 2023 Guccini aveva partecipato a una serata-evento, nel complesso della Basilica di Santo Stefano a Bologna, sul tema della memoria nell'ambito dell'iniziativa 'Un alfabeto per l'umano', dialogando con il cardinale Zuppi e don Luigi Verdi, fondatore della Comunità di Romena.
Cristiano De André: "Come mio padre una voce libera"
"Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve". Così Cristiano De André ricorda sui social il cantautore modenese Francesco Guccini, morto oggi all'età di 86 anni.
La vicina di casa di Guccini a Bologna: "Ci cantò una canzone inedita"
"Mi ricordo una sera in cui ci cantò, che non era ancora edita, la canzone, mi sembra fosse una canzone o i versi, e non ricordo il nome, per quell'italiana che venne arrestata negli Stati Uniti, quindi vado vado ben indietro nel tempo. Parlavamo di Gino Paoli, abbiamo parlato di tante cose, tanti ricordi. Lo ricordo lì con Teresa, ma saranno passati 20 anni, forse". A parlare è Manuela Musiani, che abita proprio alla porta accanto allo storico civico 43 di via Paolo Fabbri. "Era molto affezionato a Bologna, soprattutto la figlia adora Bologna, Teresa. Siamo stati per molti anni vicini di casa, infatti mio babbo gli diceva sempre scherzando, 'maestro, lei è il mio vicino, non sono io il vicino di Guccini'. Perché mio padre era qua da più tempo di lui, è nato qui in questa casa nel1930. Mentre Guccini non mi ricordo con precisione ma venne sicuramente dopo, penso negli anni '70". Manuela ad un certo punto si commuove. "Un'altra cosa ricordo, che si faceva accompagnare qui ogni volta che c'erano le elezioni, dopo aver votato".
Addio Francesco Guccini, cantore dell'amicizia e della gente semplice (Video)
Presidente della Regione, Michele de Pascale: "Oggi l'Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro"
“Oggi l’Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione. Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno. Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi a segnare momenti della propria vita e della società attorno, facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine, impegnato, unico nel cogliere le sfumature, tra sogni, paure, speranze, malinconie, quelle che ci uniscono tutti e tutte”.Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano il Maestro Francesco Guccini, nato a Modena nel 1940.Pochi mesi fa era stata presentata in Regione, a Bologna, la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo': un’esposizione costruita con Guccini, frutto di quasi tre anni di incontri, dialogo e condivisioni.“Un ultimo dono dolce-amaro che Guccini ci ha lasciato - proseguono il presidente e l’assessora - Ed è un primo esempio di ciò che ci impegneremo a fare per conservare e valorizzare per sempre la sua immensa opera, straordinario patrimonio culturale di questa regione e di tutto il Paese. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, a nome di tutta la Giunta e la comunità regionale, alla sua famiglia, alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, agli amici e a tutti coloro che oggi lo piangono, insieme a noi. ‘Farewell’, grande Maestro”.
Lutto cittadino a Bologna nel giorno del funerale, sindaco Lepore: "Addio a coscienza critica"
"Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell'Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L'amicizia". Con queste parole il sindaco di Bologna Matteo Lepore esprime a tutta la famiglia di Francesco Guccini "l'immenso cordoglio" suo e della città di Bologna. "Nei prossimi mesi - conclude il Sindaco - Bologna saprà ricordarlo come merita". Nel giorno del funerale a Bologna sarà proclamato lutto cittadino.
Le parole del suo ultimo libro 'Calde le pere!' che uscirà postumo a settembre
"Nel racconto c'è un omaggio a Pavana, quando mi abbandono all'immaginazione poetica della brezza che dalla sorgente del Reno sull'Appennino pistoiese spira attraverso boschi e prati: lì ho voluto nominare erbe, fiori e frutti con gli stessi termini pavanesi che si ritrovano nelle Cronache epafàniche e in Tralummescuro, perché le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose". Francesco Guccini ha parlato così del suo libro 'Calde le pere!', a cui ha lavorato fino all'ultimo, il 23 luglio scorso con l'editor Paolo Iacuzzi. Il libro uscirà postumo a settembre per Giunti.
Pupi Avati: "Noi divisi da amicizia per Dalla ma la 'sua' Bologna era la più autentica"
“Guccini ha raccontato Bologna e l'Emilia nel modo più proprio, con convinzione e senza alternative. Mentre per Lucio Dalla c'erano altri mondi, per Guccini c'era i mondi chiusi ma sempre molto ricchi come quello di via Fabbri. Mondi che gli hanno permesso di crearsi un suo modo poetico molto autentico e coerente”. Così a LaPresse il regista, sceneggiatore e produttore bolognese Pupi Avati, appresa la notizia della morte di Francesco Guccini all'età di 86 anni.
“Per Guccini – rivela Avati - ho vissuto una grande ammirazione artistica, e anche una sorta di gelosia nel senso che lui era molto amico di Lucio Dalla, ma anche io. E questo fatto ci divideva un po'. Faceva sì che lui umanamente non mi piacesse tanto, lo stesso accadeva a lui di essere un po' geloso del mio rapporto con Lucio. Dalla era la bella donna della nostra storia, sia io che Francesco lo corteggiavamo, eravamo tutti sedotti da Lucio perché era lui la persona più creativa”.“L'amicizia nei riguardi di Lucio ha fatto sì che io e Francesco non fossimo mai amici ma sempre competitors. Ma per me è un dolore vedere che tutta quella Bologna straordinaria lì se ne sta andando, e ce ne rendiamo conto solo adesso”, conclude.
Aula Camera applaude 'il maestro'
L'aula della Camera ha ricordato con un lungo applauso Francesco Guccini. E' stata la capogruppo Pd Chiara Braga ad annunciare all'assemblea la notizia della sua scomparsa. "Non è stato solo uno dei più grandi cantautori italiani, è stato un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo, unire generazioni, raccontare emozioni, storie di vita, raccontarci una visione che credo rimarrà con noi anche dopo la sua scomparsa. Giusto e doveroso che quest'aula preveda a settembre un momento in cui ricordi una delle figure più straordinarie del nostro tempo, della nostra musica, della nostra poesia, della nostra letteratura... e ciascuno di noi ricorderà il maestro con le sue parole e le sue canzoni", ha detto."Seppure lontanissimo dalle nostre idee, per molti di noi è stato un ricordo importante dell'infanzia, qualcuno, come me, l'ha pure strimpellato. Si è avvicinato a uno strumento musicale per le sue musiche e rappresenta comunque un pezzo della storia d'Italia, un pezzo della storia dell'infanzia di molti di noi", le ha fatto eco il deputato di FI Fabrizio Sala. "Anche Futuro Nazionale si unisce alla richiesta della collega Braga - ha detto Gianangelo Bof - È stato una persona, un artista, che ha trasmesso la cultura di generazioni. L'arte non va plasmata, l'arte va ascoltata, l'arte fa riflettere e Guccini, pur dalle sue posizioni, ha fatto riflettere molte persone, ha dato spunto alla cultura del nostro paese. E riteniamo di condividere la posizione che ci sia un momento di ricordo per un artista così grande, che rimane nella storia del nostro paese". "Ci associamo", ha aggiunto il capogruppo FdI Galeazzo Bignami. Tutti i gruppi in Parlamento hanno aderito alla richiesta.
I suoi brani più celebri, da "La locomotiva" a "Dio è morto"
Dopo gli inizi come insegnante e giornalista, il successo arrivò tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta con album destinati a diventare pietre miliari della musica italiana. Brani come Dio è morto, La locomotiva, L'avvelenata, Cyrano, Eskimo, Autogrill, Incontro e Canzone per un'amica hanno attraversato generazioni diverse, diventando colonne sonore di un'Italia in trasformazione. Le sue canzoni, spesso lunghe e ricche di riferimenti letterari, storici e filosofici, hanno rappresentato un unicum nel panorama musicale nazionale. Pur identificato con l'impegno civile e politico, Guccini ha sempre rifiutato etichette, rivendicando la libertà dell'artista rispetto alle appartenenze ideologiche. Ironico, schivo, capace di alternare sarcasmo e malinconia, ha costruito un rapporto speciale con il pubblico, lontano dai riflettori e dalle logiche dello spettacolo.
Nel 2012 aveva salutato definitivamente i concerti dal vivo, scegliendo di dedicarsi soprattutto alla scrittura. Romanzi, racconti e libri autobiografici hanno confermato il suo talento di narratore, mentre la sua casa di Pavana è rimasta il rifugio dove coltivare la passione per la memoria, il dialetto e la cultura dell'Appennino.
Nel 2022 aveva pubblicato il suo 17° album dal titolo Canzoni da intorto, mentre nel 2023, aveva registrato un nuovo 45 giri con due versioni di Bella Ciao: una cantata da lui e un'altra in collaborazione con Tosca. Durante la sua lunga carriera ha pubblicato 30 album, di cui 17 in studio, ma è anche stato scrittore, attore e insegnante di lingua italiana al campus bolognese del Dickinson College.
Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre.
Addio a Francesco Guccini, il cantautore italiano è morto a 86 anni. Esequie in forma privata
Francesco Guccini è morto questa mattina a Pavana (Pistoia) sull'Appennino tosco-emiliano all'età di 86 anni, è scomparso oggi circondato dall'affetto dei suoi cari. Lo rende noto la famiglia sottolineando che "nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata". La famiglia, "nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto".


