E' morto Francesco Guccini. Cantautore, autore, scrittore e intellettuale. Poeta e cantore dalle osterie dell'Emilia al mondo globalizzato

di redazione 06/08/2026 ARTE E SPETTACOLO
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E' morto a 86 anni Francesco Guccini. Cantautore, autore, scrittore intellettuale.

Musica e incredulità. È l'atmosfera che si vive in via Paolo Fabbri a Bologna, dove il cantautore morto oggi a Pavana a 86anni ha vissuto fino al 2012. Davanti alla sua casa, al civico 43, la gente sta lasciando mazzi di fiori e biglietti: 'Ciao Francesco, con te va via la parte migliore della mia vita', ha scritto una signora. L'ultima testimonianza di Guccini il 23 luglio scorso per il libro Calde le pere! che uscirà postumo a settembre per Giunti con l'editor Paolo Iacuzzi: 'Le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose'. È stata la famiglia ad annunciare la sua scomparsa: "Si è spento a Pavana, circondato dall'affetto della moglie Raffaella e della figlia Teresa". I funerali si terranno nei prossimi giorni in forma privata, ma a settembre ci sarà una cerimonia commemorativa pubblica.

La malattia e il ricovero

Nel 2022 annunciò di essere affetto da una grave forma di maculopatia bilaterale, una malattia degenerativa che aveva compromesso la sua vista, impedendogli di leggere, una delle sue più grandi passioni.

Ospite del festival letterario La città dei lettori, Guccini spiegò: “Ci vedo a camminare ma fino a un certo punto, e quindi non riesco più a leggere. Con il computer riesco perché ingrandisce le lettere e riesco anche a scrivere. Ma come mi manca la lettura di un libro! Ho gli audiolibri, ma non sono la stessa cosa”.

“Non riesco neanche a leggere più il giornale e questo mi dà una grande sofferenza, perché leggevo, leggevo, leggevo. La mia vera professione era quella di leggere dei libri”, aveva aggiunto. Nella sua ultima apparizione, ai Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, per l’inaugurazione di una mostra a lui dedicata, Guccini disse: “Non ho vissuto perdita più grande di questa". In quell'occasione rivelò di essere stato ricoverato in ospedale e che quella era stata la sua prima uscita pubblica dopo aver trascorso ben 18 mesi in casa.

Cos’è la maculopatia bilaterale

Secondo il sito dell’ospedale Cardarelli di Napoli, la maculopatia “è una condizione che colpisce la parte centrale della retina, compromettendo la visione centrale e rendendo difficili gesti quotidiani come leggere, scrivere o riconoscere un volto. Spesso i primi sintomi sono lievi e vengono sottovalutati, fino a quando la vista risulta ormai gravemente compromessa”.

 

In Italia si stima che oltre un milione di persone siano affette da maculopatia. “La degenerazione maculare senile colpisce oltre una persona su quattro dopo i 75 anni ed è una delle principali cause di cecità nella popolazione anziana”, ha spiegato Vincenzo De Angelis, chirurgo oculista e responsabile dell’Uosd di Maculopatia e patologia vitreo-retinica.

“I trattamenti variano a seconda della forma e dello stadio della patologia. I principali sono: iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, fondamentali per bloccare la proliferazione dei vasi anomali nella forma umida; trattamento laser (fotocoagulazione), indicato in casi selezionati”. Mentre “nei casi più avanzati, la terapia ha l’obiettivo di contenere i danni e rallentare la progressione. Per questo è fondamentale iniziare il percorso di cura il prima possibile”.

 

LA Biografia

 

Guccini è stato considerato a lungo il cantautore "politicizzato" per eccellenza, un giudizio a cui hanno contribuito le risonanze che si sono sempre colte fra le parole delle sue canzoni e le vicende e le occasioni storiche e politiche di decenni cruciali della vita civile. L'impegno politico di Guccini consisteva, in realtà, a suo dire, nel suo modo di raccontare storie particolari elevandole a significati generali, per non dire universali. "Politico" è stato Guccini anche nel suo perenne invito al dubbio, alla possibilità di osservare la realtà e il mondo da un altro punto di vista, come rivela anche il ricorso frequente all'ironia e all'autoironia, che sono fra le caratteristiche più costitutive e interessanti della sua fisionomia d'artista: il ma, il forse, l'oppure che attraversano molti dei suoi testi servono così a mitigare, a togliere ogni enfasi alle sue affermazioni, proponendole, al contrario, come pensieri sempre suscettibili di nuove e diverse interpretazioni. 
La carriera come cantautore avrà però il sopravvento, portando Francesco Guccini alla realizzazione di 18 album in più di quarant'anni di attività. Autore per l'Equipe 84 (L'Antisociale, Auschwitz, E' dall'amore che nasce l'uomo), per I Nomadi (Noi non ci saremo, Dio è morto, Per fare un uomo e molti altri) e per Caterina Caselli, debuttò in proprio nel 1967 con Noi non ci saremo e Auschwitz (La canzone del bambino nel vento), con le quali egli entra nella storia della musica italiana dalla porta principale; altri pezzi degni di nota sono Statale 17, Il Sociale e l'Antisociale e Canzone per un'amica (In morte di S.F.). Nel 1970 è la volta di Due anni dopo e di L'isola non trovata. In questo album collaborano per la prima volta con lui il pianista Vince Tempera, il batterista Ellade Bandini e il bassista Ares Tavolazzi. Il vero salto artistico e qualitativo arriva nel 1972 con Radici, in cui ci sono canzoni storiche come Il vecchio e il bambino e la mitica Locomotiva, il brano che per molti anni ha chiuso ogni suo concerto. Nel 1973 è la volta di Opera buffa, live registrato all'Osteria delle Dame e denso di scherzi musicali. Francesco Guccini mostra qui per la prima volta il lato fortemente ironico della sua personalità, esibito soltanto al pubblico dei concerti dal vivo. Stanze di vita quotidiana (1974) torna a puntare l'attenzione sulla riflessione e sull'intimismo. 
Il successo commerciale arriva nel 1976. È l'anno di Via Paolo Fabbri 43, disco che entusiasma e commuove e che contiene brani come L'avvelenata e Piccola storia ignobile. L'album successivo, pubblicato nel 1978, è Amerigo, a partire da questo disco che Guccini inaugura il rapporto professionale, e poi l'amicizia, con il chitarrista Juan Carlos 'Flaco' Biondini. Nel 1979 esce Album Concerto, un live realizzato con I Nomadi. Album Concerto è il primo disco a cui partecipa Renzo Fantini, colui che è destinato a diventare il produttore storico di Guccini, nelle vesti di coordinatore artistico.
 
Guccini apre gli anni Ottanta con Metropolis (1981), album dedicato a città ricche di storia e dalla forte valenza simbolica come Bisanzio, Venezia, Bologna, e Milano. Il disco successivo, Guccini (1983), riprende le stesse tematiche del precedente, soprattutto il tema del viaggio e del disagio metropolitano. Uno tra i brani più conosciuti è Autogrill, canzone sospesa tra irreale e verosimile, tra mistero e sogno, nel racconto di un amore solo sfiorato. Nel 1984 segue il live Fra la via Emilia e il West, fedele registrazione del trionfale concerto in Piazza Maggiore a Bologna. Il 1987 è l'anno di Signora Bovary, un album di stampo intimista in cui le varie canzoni ritraggono o alludono a persone intensamente legate alla vita del cantautore. Gli anni Ottanta terminano con un altro disco dal vivo, Quasi come Dumas (1988), una raccolta di alcuni dei pezzi più popolari di Francesco Guccini.
Nel 1989 esordisce come scrittore pubblicando "Cròniche epafàniche" (Feltrinelli), il suo primo romanzo. Quello che non (1990), il dodicesimo album di Francesco Guccini, tra i più amati dall'artista (Canzone per Anna, Le ragazze della notte, Cencio) battezza il nuovo decennio. 
Nel 1993 Parnassius Guccinii è un grande successo: vi spiccano canzoni come Samantha, fotografia di un amore adolescenziale, Canzone per Silvia, dedicata a Silvia Baraldini, Nostra Signora dell'Ipocrisia, atto d'accusa contro il medium televisivo manipolatore di coscienze e soprattutto Farewell, bellissima ballata dell'amor perduto. Nel 1993 pubblica "Vacca d'un cane" (Feltrinelli), il suo secondo romanzo. D'amore di morte e di altre sciocchezze esce nel 1996. La morte è in Lettera (struggente dedica agli amici Franco 'Bonvi' Bonvicini e Victor Sogliani), ne Il matto e ne Il caduto. Le sciocchezze vivono ne I fichi, rivisitazione della famosa canzone scritta da Fausto Amodei, I crauti. L'amore inonda il resto dell'album e trova il suo apogeo in Vorrei e in Cirano. Il 1997 è l'anno in cui inizia la collaborazione letteraria con Loriano Macchiavelli. Scriveranno, a quattro mani, ben otto romanzi. Con il disco Guccini Live Collection (1998), 27 successi dal vivo, si chiudono gli anni Novanta. Le canzoni presenti in questa raccolta sono state registrate in momenti assai diversi tra loro nell'arco di oltre dieci anni di ininterrotte tournée. Nel 2000 esce Stagioni, quelle stagioni di tempo che Guccini da sempre osserva e registra nel suo personale calendario emotivo e sentimentale. All'interno di questo album sono da ricordare Stagioni, dedicata alla figura di Ernesto 'Che' Guevara; Addio, critica esplicita alla società contemporanea; Don Chisciotte, cantata insieme al chitarrista Juan Carlos 'Flaco' Biondini ed E un giorno, una lettera alla figlia Teresa. Il brano Ho ancora la forza è scritto a quattro mani con Luciano Ligabue e vince la Targa Tenco. 
 
L'album successivo, Ritratti (2004), è caratterizzato da emozionanti quadri metaforici che ritraggono ed evocano uomini entrati nella grande storia per volontà propria o loro malgrado: Ulisse (Odỳsseus), Ernesto 'Che' Guevara (Canzone per il Che), Cristoforo Colombo (Colombo), Carlo Giuliani (Piazza Alimonda). Nel 2005 è la volta di Anfiteatro Live, il concerto registrato l'anno precedente nell'anfiteatro di Cagliari. Nel 2006 vede la luce la raccolta celebrativa di 40 anni di carriera: The Platinum Collection contiene 47 grandi classici della discografia gucciniana. Nel 2010, Storia di altre storie raccoglie in un doppio album 30 tra i più grandi successi di Francesco Guccini e l'inedito Nella Giungla. Nel 2012, a quasi nove anni di distanza dal precedente Ritratti, viene pubblicato l'album in studio di Francesco Guccini: L'Ultima Thule. Con queste canzoni (tra le altre, Canzone di notte n.4, L'Ultima volta, Il testamento di un pagliaccio) incise a Pàvana nel Mulino dei nonni, Francesco Guccini dichiara di volersi congedare dalla sua professione di cantautore. Nel marzo 2013 il dvd La mia Thule documenta in un film, attraverso immagini e interviste inedite a Guccini e alla band, al lavoro presso il Mulino di Chicòn, a Pàvana, i momenti salienti che hanno caratterizzato le varie fasi della registrazione dell'ultimo disco.  
Il 27 novembre 2015 esce una nuova raccolta di 10 cd (Studio, Live Acustico, Live, Collaborazioni e rarità) intitolata Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni. Nel novembre del 2017 viene pubblicato L'ostaria delle dame, cofanetto contenente le registrazioni live di tre concerti del cantautore (23 gennaio 1982, 14 gennaio 1984, 19 gennaio 1985) presso la 'mitica' Osteria delle Dame, storico locale di Bologna di cui Francesco fu co-fondatore, assieme al frate domenicano padre Michele Casali. Nello stesso periodo, Francesco Guccini affida alla voce di Enzo Iacchetti e alla musica di Juan Carlos Flaco Biondini un testo politicamente scomodo, Migranti. Nell'estate del 2018, sollecitato dai colleghi incide, per Morgan, un paio di versi della canzone Cantautore e per Roberto Vecchioni una strofa della canzone Ti insegnerò a volare, brano dedicato all'ex campione di Formula 1 Alex Zanardi. Nel 2019 pubblica "Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto" (Giunti) e, nel mese di maggio, viene inserito tra i cinque libri finalisti al Premio Campiello. Nell'agosto del 2020 Guccini partecipa, insieme ad altri artisti italiani, all'incisione di Crêuza de mä pe Zêna, una nuova versione del brano di Fabrizio De André registrata in occasione dell'inaugurazione del nuovo ponte di Genova, realizzato dopo il crollo e la demolizione del primo Viadotto Polcevera. Il 18 novembre 2022 viene pubblicato il diciassettesimo album in studio Canzoni da intorto, disco di cover che segna il ritorno di Guccini dall'ultimo album L'ultima Thule. Nel 2023 partecipa, nella parte di se stesso, al docufilm dedicato al cantautore milanese Jannacci, "Enzo Jannacci - Vengo anch'io", con la regia di Giorgio Verdelli. Nello stesso anno il 10 novembre pubblica il nuovo album Canzoni da osteria. Nel 2024 pubblica un 45 giri con due versioni di Bella ciao, una cantata da lui e una cantata insieme a Tosca in italiano e in farsi. 
 
16:17 06 Agosto

Zucchero, non ti ho mai perduto, stai solo dormendo in fondo al cuore

"Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore". Così sui social Zucchero 'Sugar' Fornaciari ricordando Guccini. Il cantante ha anche pubblicato una foto che li ritrae insieme a pranzo a tavola in una spiaggia.

 

 
16:17 06 Agosto

Finardi: con Guccini se ne va una delle più importanti figure del dopoguerra

"Con Francesco Guccini se ne va una delle più importanti figure del dopoguerra italiano. Ha raggiunto Fabrizio, Franco, Pino, Ivan e troppi altri che hanno segnato un'era storica straordinaria per la canzone popolare italiana". Con questo pensiero Eugenio Finardi ricorda il cantautore scomparso.

 

 
15:45 06 Agosto

A Pavana arrivano i fan, fiori e lacrime davanti alla casa di Guccini

Mentre all'interno della casa di Francesco Guccini, a Pavana, la famiglia si raccoglie nel dolore - con la moglie Raffaella, la figlia Teresa con il compagno e il figlio e gli altri parenti che arrivano alla spicciolata nel massimo riserbo - all'esterno sono i fan a rendere omaggio al cantautore scomparso oggi a 86 anni. Davanti all'abitazione, senza clamore e in silenzio, continuano ad arrivare persone da diverse città italiane per lasciare un fiore, un biglietto o semplicemente fermarsi qualche minuto davanti alla casa dell'artista che ha raccontato l'Appennino e l'Italia attraverso le sue canzoni. Due ragazze arrivate da Pistoia hanno deposto un mazzo di fiori con un messaggio semplice: "Buon viaggio Francesco". Una coppia di Torino, in vacanza in camper sul lago di Suviana, ha voluto fare una deviazione in motorino per salutarlo un'ultima volta. C'è anche una coppia di Castiglione dei Pepoli: lui, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall'emozione, si è fermato in silenzio davanti alla casa del cantautore. Un pellegrinaggio discreto e spontaneo, fatto di ricordi, gratitudine e affetto, mentre Pavana vive una giornata di lutto per l'uomo che più di ogni altro l'ha resa nota in tutta Italia.

 

 
15:45 06 Agosto

Mannoia, oggi siamo un po' più soli

"Oggi siamo un po' più soli. Ciao Cirano". Con questo messaggio pubblicato su Instagram Fiorella Mannoia ricorda Francesco Guccini.

Vasco: Ciao Francesco, tu eri il grande Maestro, io l'allievo

"Ciao Francesco Hai avuto una vita piena di musica e arte, non sei mai stato 'di moda' ma sempre attuale e coerente con le tue canzoni. Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l'allievo alle prime armi. Abbiamo respirato la stessa aria.  Fra la Via Emilia... e Il Roxi Bar. Resterai per sempre nei nostri cuori": così Vasco Rossi sui social rende omaggio a Francesco Guccini.

 
15:45 06 Agosto

Ramazzotti, grande maestro, la tua arte non morirà mai

"Grande maestro, la tua arte non morirà mai". Così Eros Ramazzotti ricorda in un post sui social Francesco Guccini.

Cardinale Zuppi ricorda Guccini, insieme ad Auschwitz e da Francesco. Il viaggio nel 2016 del treno per la memoria partendo dalle note del celebre brano

L'arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, appena appresa la notizia della morte di Francesco Guccini, ha espresso "a nome della Chiesa di Bologna vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore della famiglia". In questi anni, ricorda la diocesi, diversi sono stati i momenti di incontro con il cantautore, bolognese d'adozione, che per decenni con le sue canzoni, scritti e riflessioni ha raccontato e interpretato la società italiana.    

Nel 2016 Guccini e Zuppi avevano accompagnato insieme, ad Auschwitz, un gruppo di studenti nell'ambito dell'iniziativa 'Un treno per la memoria' partendo dalle note e dalle parole del suo brano 'Canzone del bambino nel vento (Auschwitz)'. L'anno successivo, il 21 aprile 2018, insieme a migliaia di bolognesi, Guccini aveva incontrato Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma all'udienza speciale al termine del pellegrinaggio di ringraziamento della Chiesa di Bologna, guidato dall'arcivescovo, per la visita pastorale del Papa sotto le Due torri dell'1 ottobre 2017.   Nel luglio del 2023  Guccini aveva partecipato a una serata-evento, nel complesso della Basilica di Santo Stefano a Bologna, sul tema della memoria nell'ambito dell'iniziativa 'Un alfabeto per l'umano', dialogando con il cardinale Zuppi e don Luigi Verdi, fondatore della Comunità di Romena. 

Cristiano De André: "Come mio padre una voce libera"

"Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano.  Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza. La sua è una perdita immensa per la cultura italiana e per tutti coloro  che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero  sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve". Così  Cristiano De André ricorda sui social il cantautore modenese Francesco Guccini, morto oggi all'età di 86 anni. 

 
14:00 06 Agosto

La vicina di casa di Guccini a Bologna: "Ci cantò una canzone inedita"

"Mi ricordo una sera in cui ci cantò, che non era ancora edita, la canzone, mi sembra fosse una canzone o i versi, e non ricordo il nome, per quell'italiana che venne arrestata negli Stati Uniti, quindi vado vado ben indietro nel tempo. Parlavamo di Gino Paoli, abbiamo parlato di tante cose, tanti ricordi. Lo ricordo lì con Teresa, ma saranno passati 20 anni, forse". A parlare è Manuela Musiani, che abita proprio alla porta accanto allo storico civico 43 di via Paolo Fabbri.   "Era molto affezionato a Bologna, soprattutto la figlia adora Bologna, Teresa. Siamo stati per molti anni vicini di casa, infatti mio babbo gli diceva sempre scherzando, 'maestro, lei è il mio vicino, non sono io il vicino di Guccini'. Perché mio padre era qua da più tempo di lui, è nato qui in questa casa nel1930. Mentre Guccini non mi ricordo con precisione ma venne sicuramente dopo, penso negli anni '70". Manuela ad un certo punto si commuove. "Un'altra cosa ricordo, che si faceva accompagnare qui ogni volta che c'erano le elezioni, dopo aver votato".

 
13:57 06 Agosto

Addio Francesco Guccini, cantore dell'amicizia e della gente semplice (Video)

Presidente della Regione, Michele de Pascale: "Oggi l'Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro"

“Oggi l’Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione. Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno. Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi a segnare momenti della propria vita e della società attorno, facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine, impegnato, unico nel cogliere le sfumature, tra sogni, paure, speranze, malinconie, quelle che ci uniscono tutti e tutte”.Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano il Maestro Francesco Guccini, nato a Modena nel 1940.Pochi mesi fa era stata presentata in Regione, a Bologna, la mostra 'Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo': un’esposizione costruita con Guccini, frutto di quasi tre anni di incontri, dialogo e condivisioni.“Un ultimo dono dolce-amaro che Guccini ci ha lasciato - proseguono il presidente e l’assessora - Ed è un primo esempio di ciò che ci impegneremo a fare per conservare e valorizzare per sempre la sua immensa opera, straordinario patrimonio culturale di questa regione e di tutto il Paese. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze, a nome di tutta la Giunta e la comunità regionale, alla sua famiglia, alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, agli amici e a tutti coloro che oggi lo piangono, insieme a noi. ‘Farewell’, grande Maestro”. 

 
12:13 06 Agosto

Lutto cittadino a Bologna nel giorno del funerale, sindaco Lepore: "Addio a coscienza critica"

"Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell'Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L'amicizia". Con queste parole il sindaco di Bologna Matteo Lepore esprime a tutta la famiglia di Francesco Guccini "l'immenso cordoglio" suo e della città di Bologna. "Nei prossimi mesi - conclude il Sindaco - Bologna saprà ricordarlo come merita". Nel giorno del funerale a Bologna sarà proclamato lutto cittadino. 

 
11:58 06 Agosto

Le parole del suo ultimo libro 'Calde le pere!' che uscirà postumo a settembre

"Nel racconto c'è un omaggio a Pavana, quando mi abbandono all'immaginazione poetica della brezza che dalla sorgente del Reno sull'Appennino pistoiese spira attraverso boschi e prati: lì ho voluto nominare erbe, fiori e frutti con gli stessi termini pavanesi che si ritrovano nelle Cronache epafàniche e in Tralummescuro, perché le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose". Francesco Guccini ha parlato così del suo libro 'Calde le pere!', a cui ha lavorato fino all'ultimo, il 23 luglio scorso con l'editor Paolo Iacuzzi. Il libro uscirà postumo a settembre per Giunti. 

 
11:47 06 Agosto

Pupi Avati: "Noi divisi da amicizia per Dalla ma la 'sua' Bologna era la più autentica"

“Guccini ha raccontato Bologna e l'Emilia nel modo più proprio, con convinzione e senza alternative. Mentre per Lucio Dalla c'erano altri mondi, per Guccini c'era i mondi chiusi ma sempre molto ricchi come quello di via Fabbri. Mondi che gli hanno permesso di crearsi un suo modo poetico molto autentico e coerente”.  Così a LaPresse il regista, sceneggiatore e produttore bolognese Pupi Avati, appresa la notizia della morte di Francesco Guccini all'età di 86 anni.

“Per Guccini – rivela Avati - ho vissuto una grande ammirazione artistica, e anche una sorta di gelosia nel senso che lui era molto amico di Lucio Dalla, ma anche io. E questo fatto ci divideva un po'. Faceva sì che lui umanamente non mi piacesse tanto, lo stesso accadeva a lui di essere un po' geloso del mio rapporto con Lucio. Dalla era la bella donna della nostra storia, sia io che Francesco lo corteggiavamo, eravamo tutti sedotti da Lucio perché era lui la persona più creativa”.“L'amicizia nei riguardi di Lucio ha fatto sì che io e Francesco non fossimo mai amici ma sempre competitors. Ma per me è un dolore vedere che tutta quella Bologna straordinaria lì se ne sta andando, e ce ne rendiamo conto solo adesso”, conclude.  

Aula Camera applaude 'il maestro'

L'aula della Camera ha ricordato con un lungo applauso Francesco Guccini. E' stata la capogruppo Pd Chiara Braga ad annunciare all'assemblea la notizia della sua scomparsa. "Non è stato solo uno dei più grandi cantautori italiani, è stato un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo, unire generazioni, raccontare emozioni, storie di vita, raccontarci una visione che credo rimarrà con noi anche dopo la sua scomparsa. Giusto e doveroso che quest'aula preveda a settembre un momento in cui ricordi una delle figure più straordinarie del nostro tempo, della nostra musica, della nostra poesia, della nostra letteratura... e ciascuno di noi ricorderà il maestro con le sue parole e le sue canzoni", ha detto."Seppure lontanissimo dalle nostre idee, per molti di noi è stato un ricordo importante dell'infanzia, qualcuno, come me, l'ha pure strimpellato. Si è avvicinato a uno strumento musicale per le sue musiche e rappresenta comunque un pezzo della storia d'Italia, un pezzo della storia dell'infanzia di molti di noi", le ha fatto eco il deputato di FI Fabrizio Sala. "Anche Futuro Nazionale si unisce alla richiesta della collega Braga - ha detto Gianangelo Bof - È stato una persona, un artista, che ha trasmesso la cultura di generazioni. L'arte non va plasmata, l'arte va ascoltata, l'arte fa riflettere e Guccini, pur dalle sue posizioni, ha fatto riflettere molte persone, ha dato spunto alla cultura del nostro paese. E riteniamo di condividere la posizione che ci sia un momento di ricordo per un artista così grande, che rimane nella storia del nostro paese". "Ci associamo", ha aggiunto il capogruppo FdI Galeazzo Bignami. Tutti i gruppi in Parlamento hanno aderito alla richiesta. 

I suoi brani più celebri, da "La locomotiva" a "Dio è morto"

Dopo gli inizi come insegnante e giornalista, il successo arrivò tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta con album destinati a diventare pietre miliari della musica italiana. Brani come Dio è morto, La locomotiva, L'avvelenata, Cyrano, Eskimo, Autogrill, Incontro e Canzone per un'amica hanno attraversato generazioni diverse, diventando colonne sonore di un'Italia in trasformazione. Le sue canzoni, spesso lunghe e ricche di riferimenti letterari, storici e filosofici, hanno rappresentato un unicum nel panorama musicale nazionale. Pur identificato con l'impegno civile e politico, Guccini ha sempre rifiutato etichette, rivendicando la libertà dell'artista rispetto alle appartenenze ideologiche. Ironico, schivo, capace di alternare sarcasmo e malinconia, ha costruito un rapporto speciale con il pubblico, lontano dai riflettori e dalle logiche dello spettacolo.

Nel 2012 aveva salutato definitivamente i concerti dal vivo, scegliendo di dedicarsi soprattutto alla scrittura. Romanzi, racconti e libri autobiografici hanno confermato il suo talento di narratore, mentre la sua casa di Pavana è rimasta il rifugio dove coltivare la passione per la memoria, il dialetto e la cultura dell'Appennino. 

Nel 2022 aveva pubblicato il suo 17° album dal titolo Canzoni da intorto, mentre nel 2023, aveva registrato un nuovo 45 giri con due versioni di Bella Ciao: una cantata da lui e un'altra in collaborazione con Tosca. Durante la sua lunga carriera ha pubblicato 30 album, di cui 17 in studio, ma è anche stato scrittore, attore e insegnante di lingua italiana al campus bolognese del Dickinson College. 

 Cerimonia commemorativa pubblica a settembre

 Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre. 

Addio a Francesco Guccini, il cantautore italiano è morto a 86 anni. Esequie in forma privata

Francesco Guccini è morto questa mattina a Pavana (Pistoia) sull'Appennino tosco-emiliano all'età di 86 anni, è scomparso oggi circondato dall'affetto dei suoi cari. Lo rende noto la famiglia sottolineando che "nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata". La famiglia, "nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto".

 



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