Blocco dei tir, non si ferma la protesta. Problemi di scorte nei supermercati. Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi. Governo "Ascoltiamo tutti ma i blocchi sono illegali"

di redazione 21/10/2026 ECONOMIA E WELFARE
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Mentre in Sicilia i tir sono gradualmente tornati a circolare dopo l’intesa raggiunta ieri tra il Comitato trasportatori siciliani e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel resto del sud Italia i camion resteranno spesso fermi. Le risorse messe sul tavolo dal governo non sono bastate a placare le sigle autonome e le delegazioni territoriali di Campania, Calabria, Puglia e Abruzzo, dove i presidi proseguono tra caselli autostradali, interporti e snodi viari nevralgici: in queste regioni le mobilitazioni potrebbero durare almeno fino al nuovo tavolo di confronto fissato per il 27 ottobre. Nel frattempo, crescono i disagi per la logistica e la distribuzione, con i primi scaffali vuoti nei supermercati e l'allarme dei comparti produttivi.

Il governo sblocca 480 milioni di euro per gli autotrasportatori
Eppure ieri, al termine del vertice svoltosi in Prefettura a Milano alla presenza delle principali sigle di categoria, il governo ha delineato le misure d'emergenza destinate a confluire in un decreto rapido concordato con il Ministero dell'Economia. Il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi hanno formalizzato l'avvio immediato delle liquidazioni per sanare i crediti d'imposta sul gasolio, sbloccando circa 480 milioni di euro per azzerare tutte le richieste presentate dalle aziende fino alla finestra del 30 agosto. Il piano complessivo punta a superare il miliardo di euro di risorse, includendo nuovi stanziamenti per i mesi di settembre e ottobre la cui fruizione fiscale sarà strutturata a valere sul 2027. A questo pacchetto si affianca uno stanziamento mirato di oltre 150 milioni di euro per sostenere i collegamenti via mare e mitigare i costi dell'insularità, con interventi diretti ad assorbire i rincari dei noli marittimi, delle tariffe d'imbarco per i mezzi pesanti e le spese derivanti dall'applicazione delle quote europee del sistema Ets.


Continuano i blocchi in gran parte del sud Italia
In Sicilia la revoca del fermo comunicata ieri pomeriggio dal Comitato trasportatori siciliani (CTS) è arrivata per sbloccare la catena logistica e favorire il dialogo con l'esecutivo. L'associazione mantiene comunque aperto lo stato di agitazione, subordinando la definitiva chiusura della mobilitazione alla firma di un protocollo d'intesa formale e vincolante con il Mit che renda operative le misure sui noli e sul carburante.


La linea del dialogo non ha trovato sponda in Calabria, dove Fedralog ha respinto ogni ipotesi di sospensione del blocco. Il referente regionale dell'associazione, Mario Pansini, ha dichiarato all'Ansa: "Continueremo con il fermo fino al 27 ottobre, quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell'autotrasporto". La federazione ha espresso insoddisfazione per l'esito dell'incontro milanese, spiegando che "non sono emersi nuovi impegni da parte del governo se non lo sblocco di risorse già in precedenza stanziate, somme del 2025 che aspettavamo da mesi".

Tra gli autotrasportatori che aderiscono c'è anche Pietro, 36 anni, che dal presidio di Cosenza ci racconta: "Le spese sono diventate insostenibili. Spendo quasi 3 mila euro a settimana solo di gasolio. Prima ne spendevo 1.700, 1.800. Con questi costi come fai a mandare avanti l'attività?".

Gli autotrasportatori hanno fatto partire una protesta che sta bloccando tutto il Sud Italia, e alla quale hanno aderito anche altre categorie pesantemente colpite dal  caro carburante come agricoltori e pescatori. A questi, in Puglia, si sono aggiunti anche i dipendenti dell'ex Ilva che hanno bloccato le raffinerie Eni di Taranto.

Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia: tutti sono coesi nel chiedere che il loro lavoro venga rispettato. Il governo non ha ancora dato risposte concrete, ma al fianco dei lavoratori sono scesi in piazza anche studenti e cittadini comuni.

"Il popolo italiano scende in piazza a protestare solo per il calcio. Quando vai a toccare il futuro dei loro figli sembra non interessa nulla a nessuno. Ma questa volta è diverso, chiediamo tanta partecipazione", dicono gli autotrasportatori.


Giuseppe: "Ogni giorno mi dicevo: domani il carburante scenderà"

Foto di Giuseppe per Fanpage
Giuseppe ha un'azienda medio-piccola di autotrasporto da cinque anni. Un mestiere che, come spesso accade nel settore, ha ereditato da suo padre. Questa però è la prima volta di cui ha memoria che si trova ad affrontare una simile emergenza.

"La situazione è drammatica, devi credermi. Tutte le aziende stanno lavorando in perdita. Io lo faccio da circa sette mesi. Ho continuato perché avevo la speranza che il costo del carburante sarebbe sceso. Mi dicevo: domani scende, scende, scende – spiega Giuseppe – Avevo qualcosina da parte come fondo d'emergenza e l'ho usato tutto, e come me so che lo hanno fatto anche gli altri".

 

Anche in Campania la protesta rimane compatta e i mezzi pesanti presidiano i caselli autostradali di Nola sull'A30 Caserta-Salerno, le uscite dell'A1 Milano-Napoli e le aree a ridosso degli interporti di Nola e Maddaloni-Marcianise. Il delegato regionale Vincenzo Parisi ha annunciato che i blocchi proseguiranno "al 90% almeno fino al prossimo tavolo di confronto fissato per il 27 ottobre", lasciando aperta la possibilità di rientrare prima solo a fronte di provvedimenti immediati. Sull'A1 e sul fronte molisano, il coordinatore dei presidi Gianni Prato ha chiarito che la protesta andrà avanti a oltranza, insistendo sulla necessità di un taglio diretto delle accise e contestando il ricorso al credito d'imposta. Il blocco prolungato dei flussi comincia a svuotare i banchi della grande distribuzione tra Napoli, Caserta e le province molisane, dove scarseggiano frutta, verdura e generi alimentari freschi.

In Puglia si è optato invece per un allentamento controllato. Antonio Manzi, rappresentante della delegazione pugliese e autotrasportatore di Cerignola, ha confermato che lo sblocco sarà parziale: "I blocchi verranno revocati parzialmente. Da noi, non verranno sbloccati tutti finché non ci saranno risposte concrete. Il blocco è stato fatto per una mancanza di liquidità sul lavoro. Oggi abbiamo raggiunto un piccolo accordo e si sono messi a disposizione sia il ministro che tutta la sua squadra. Aspettiamo questi dieci giorni, poi ci riconvocheranno e vedremo a che risultato arriveremo. Noi aspettiamo che ci diano risposte concrete".

Situazione critica anche in Abruzzo, dove i presidi stradali nella piana del Fucino e in Marsica stanno paralizzando il distretto agricolo che assicura circa il 60% della produzione orticola nazionale. Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura Abruzzo, ha denunciato il blocco delle spedizioni di carote, patate, finocchi e pomodori dirette ai mercati e ai supermercati nel pieno della raccolta, segnalando anche episodi di danneggiamento ai mezzi.

 

 

Protesta dei TIR, Rixi: "Via i blocchi, temiamo infiltrazioni criminali"

Il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi chiede di porre fine ai presidi degli autotrasportatori, sottolineando le ripercussioni sulle forniture essenziali in diverse zone del Paese: “Noi chiediamo di smobilitare i blocchi, anche perché stanno creando grossi problemi ai cittadini, in particolare sugli approvvigionamenti agli ospedali e ai supermercati in alcune aree del paese”, ha dichiarato a margine del Forum internazionale di Conftrasporto-ConfCom. Rixi ha inoltre espresso preoccupazione per possibili infiltrazioni esterne al settore: “Temiamo anche infiltrazioni, come posso dire anche di bande organizzate che nulla hanno a che vedere con l'autotrasporto”.

 
12:40 21 Ottobre

Napoli, scaffali sempre più vuoti e code ai distributori

La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio rallenta le forniture in città, dove iniziano a mancare beni essenziali come latte, pasta, farina e acqua. Scorte ridotte anche nei reparti surgelati e ortofrutticoli. Sul fronte carburanti, diversi impianti sono rimasti a secco e le nuove consegne hanno provocato lunghe attese alle pompe. I disagi proseguono in Campania, con ripercussioni sulla viabilità e sulla distribuzione delle merci.

 
12:40 21 Ottobre
 
 
12:15 21 Ottobre

Sicilia, tir in protesta e supermercati a corto di alimenti

Dopo cinque giorni di blocchi, la grande distribuzione siciliana registra scaffali vuoti nei reparti di frutta, verdura, carne, latticini e surgelati. A Palermo è stato rimosso il presidio in via Oreto, ma restano fermi una ventina di camion davanti al porto e continuano le proteste a Messina e Catania. La revoca del fermo da parte di una parte degli autotrasportatori alimenta la speranza che le consegne riprendano tra oggi e domani. Negozi di quartiere e mercati locali, per ora, risentono meno della crisi.

Calabria, stop al carburante negli aeroporti di Crotone e Reggio

La protesta degli autotrasportatori ha lasciato senza carburante per gli aerei gli scali di Crotone e Reggio Calabria. Un avviso ufficiale di Enav invita i piloti a fare rifornimento nell’aeroporto di partenza o in quello precedente, assicurandosi di avere carburante sufficiente per le tratte successive. Nessuna criticità, invece, a Lamezia Terme, dove i voli proseguono regolarmente.

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11:50 21 Ottobre

Salvini: «Ascolto tutti, ma i blocchi dei tir sono illegali»

Così il ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo a  'Radio Anch'io', su Rai Radio 1, sulla protesta degli  autotrasportatori: "Ho incontrato non solo le sigle  istituzionali, ma anche i rappresentanti piccoli e piccolissimi,  perché il mio dovere è ascoltare tutti e incontrare tutti. Ovviamente  siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne capiamo la sofferenza.  Altra cosa però sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare  milioni di altri lavoratori, i produttori, gli agricoltori, i  pescatori, i pendolari, gli agenti di commercio, lì stiamo parlando di un'altra questione, stiamo parlando di illegalità". 

 
11:45 21 Ottobre

Messina, protesta dei tir a oltranza: resta il presidio a Tremestieri

Prosegue la mobilitazione degli autotrasportatori al casello di Tremestieri, dove una parte dei camionisti ha scelto di continuare il blocco dopo il confronto con Matteo Salvini, giudicato insoddisfacente. In Sicilia il fronte della protesta è diviso: alcuni chiedono un accordo prima di ripartire, mentre il Cts vorrebbe riprendere il lavoro, denunciando pressioni che impedirebbero il ritorno alla normale attività.

 
11:30 21 Ottobre

Federdistribuzione: sud in difficoltà, a rischio rifornimenti e negozi

Il blocco delle merci continua a mettere sotto pressione la rete distributiva, soprattutto in Puglia, Calabria e Campania. Numerose consegne sono ferme nei centri logistici e i prodotti freschi rischiano di andare perduti. Federdistribuzione avverte che potrebbero essere compromessi i rifornimenti e la regolare apertura dei punti vendita, chiedendo alle istituzioni un intervento rapido per ripristinare la circolazione delle merci.

 
10:24 21 Ottobre

Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi

Le associazioni degli autotrasportatori dell'Albo dopo l'incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all'intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese.

"Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l'intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l'attuale situazione", affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.

 
08:49 21 Ottobre

Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati

Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch'io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande.

"C'erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l'aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. È stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L'obiettivo è arrivare alla fine dell'anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano". Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo".

Salvini: blocchi tir illegali, danneggiano tutti

"Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza,  ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc". Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch'io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.

 
08:17 21 Ottobre

Protesta dei tir, ancora presidi e code in Campania

Proseguono anche questa mattina in Campania i disagi alla circolazione legati alla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Lunghe file di mezzi pesanti si registrano sull'autostrada A1 Milano-Napoli, nella zona di Caserta Sud. La mobilitazione interessa anche l'A30 Caserta-Salerno, dove nei giorni scorsi sono stati segnalati presidi e code in corrispondenza del casello di Nola. Il Comitato dei trasportatori siciliani ha annunciato la revoca del fermo, anche se nell'isola sono rimasti attivi alcuni presidi. In Campania, invece, la mobilitazione non si è fermata.

 
23:00 20 Ottobre

Autotrasportatori, 480 milioni dal governo ma i blocchi continuano al Sud

Un pacchetto da 480 milioni di euro subito, con l'obiettivo di superare il miliardo di risorse complessive, non basta a fermare interamente la mobilitazione dei tir. Dopo l'incontro al Mit con il vicepremier Matteo Salvini, le associazioni di categoria valutano positivamente l'apertura ma mantengono alta la guardia, mentre i comitati autonomi si dividono: i trasportatori siciliani revocano lo stop come segnale di apertura, ma in Calabria e Campania i blocchi proseguono almeno fino al nuovo vertice del 27 ottobre. Presidi parziali anche in Puglia, mentre continuano a registrarsi disagi e scaffali vuoti nei supermercati del Sud.

 
18:52 20 Ottobre

Confagricoltura Abruzzo: "Blocchi stradali nel Fucino a rischio la distribuzione orticola"

Il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene, ha lanciato un allarme urgente al governo a causa dei blocchi stradali nella piana del Fucino e in Marsica, comprensorio che in questo periodo garantisce circa il 60% della produzione orticola nazionale. Nel pieno della stagione di raccolta sono bloccate le spedizioni di verdure, finocchi, carote, patate e pomodori dirette ai mercati e alla grande distribuzione, con segnalazioni anche di danneggiamenti ai veicoli in transito. Confagricoltura chiede il ripristino immediato dell'ordine pubblico, la sospensione delle accise sui carburanti, dei contributi previdenziali e degli interessi sui mutui, avvertendo che il prolungarsi dei blocchi rischia di compromettere irreparabilmente le coltivazioni e l'intera filiera agroalimentare.

 
18:51 20 Ottobre

Federbeton di Confindustria esprime solidarietà ai camionisti e lancia l'allarme sul caro energia

La Federazione di Confindustria Federbeton ha espresso piena vicinanza agli autotrasportatori in protesta, sottolineando come il caro-carburante e i rincari energetici stiano mettendo in ginocchio l'intera filiera del cemento, del calcestruzzo e delle costruzioni, dove i costi di trasporto incidono fino al 50% su determinati segmenti. Il direttore generale Nicola Zampella ha evidenziato che l'impennata dei prezzi dell'energia elettrica in Italia — saliti a settembre 2026 a 207 euro/MWh, con un rincaro del 90% rispetto al 2025 e nettamente superiori alla media europea — si somma alla pressione fiscale delle quote CO2 e alla concorrenza estera, rendendo necessarie risposte istituzionali immediate per tutelare la competitività industriale del Paese.

 
02:49 21 Ottobre

Protesta autotrasportatori: in Campania i blocchi proseguono fino al 27 ottobre

Al termine dell'incontro al ministero con Matteo Salvini e Edoardo Rixi, il delegato campano Vincenzo Parisi ha annunciato che i blocchi degli autotrasportatori in Campania, Calabria, Molise, Basilicata e Puglia proseguiranno al 90% almeno fino al prossimo tavolo di confronto fissato per il 27 ottobre. Rifiutando soluzioni parziali, Parisi ha spiegato che i presidi rimarranno attivi in attesa di risposte concrete e tangibili da parte del governo, ribadendo la disponibilità della categoria a interrompere la mobilitazione anche prima qualora arrivassero provvedimenti immediati.

 
18:16 20 Ottobre

Caro-carburante, autotrasportatori in Puglia non revocano blocchi in attesa di risposte concrete

Dopo l'incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, il rappresentante della delegazione pugliese Antonio Manzi ha annunciato che in Puglia i blocchi dei camion verranno revocati solo parzialmente in attesa di risposte concrete. Pur riconoscendo il piccolo accordo raggiunto sulla mancanza di liquidità e la disponibilità dimostrata dal governo, gli autotrasportatori di Cerignola restano in attesa dei dieci giorni tecnici necessari per le verifiche, riservandosi di valutare i risultati alla prossima convocazione.

 
18:05 20 Ottobre

Protesta dei camionisti: presidi a oltranza contro il caro-carburante

Gianni Prato, responsabile del coordinamento degli autotrasportatori in presidio sulle uscite autostradali della A1 e in Molise, annuncia che la mobilitazione andrà avanti a oltranza e che sono attesi nuovi manifestanti, ribadendo la richiesta di un taglio delle accise o del costo del carburante e bocciando l'ipotesi del credito d'imposta. Pur definendo la protesta pacifica e aperta al traffico delle auto, i promotori avvertono che il ministro Salvini non può ignorare i presidi che coinvolgono migliaia di tir, restando in attesa di sviluppi concreti dalle trattative in corso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 
18:00 20 Ottobre

Il parroco di Tardiano benedice i camionisti in presidio nel Salernitano

Don Mimì Tropiano, parroco di Tardiano di Montesano sulla Marcellana, si è recato allo svincolo di Padula-Buonabitacolo sull'autostrada A2 per esprimere vicinanza e solidarietà agli autotrasportatori in protesta contro il caro-carburante e il caro-vita. Il sacerdote ha impartito una benedizione ai manifestanti, un gesto documentato da diversi video condivisi online da testate locali che ritraggono la sua presenza a supporto dei camionisti impegnati nella mobilitazione.

Comitato autotrasportatori Sicilia revoca il fermo

Il Comitato trasportatori siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al Governo. La decisione è giunta dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa. L'associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.

 
14:30 20 Ottobre

Ischia e Procida, scorte in esaurimento: a rischio i collegamenti marittimi

La protesta degli autotrasportatori sta mettendo in difficoltà i rifornimenti di carburante e alimenti sulle due isole campane. A Procida la benzina è quasi finita e i supermercati hanno gli scaffali vuoti, mentre a Ischia scarseggiano i prodotti freschi e si registrano lunghe code ai distributori. Anche i traghetti rischiano lo stop: Caremar ha chiesto a Prefettura e Regione un piano d’emergenza per garantire il carburante ed evitare la sospensione delle corse da giovedì mattina. Bloccate sulla terraferma le merci destinate alle isol

Rixi: "Le richieste sono legittime, ma i blocchi non possono continuare sine die"

Edoardo Rixi, al termine dell'incontro in prefettura a Milano con le associazioni dell'autotrasporto Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop Produzione e Servizi e Sna-Casartigiani a cui ha preso parte il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: "Una situazione come questa non può continuare, quindi giuste le istanze, però i blocchi non possono essere consentiti sine die". 

"Oggi pomeriggio - ha ricordato Rixi citando l'incontro con gli autonomi in agenda alle 15 con lo stesso Salvini - ci saranno incontri anche con la frangia di Cobas che hanno fatto i blocchi in questi giorni. Il ministro chiederà ovviamente di eliminare i blocchi di fronte all'impegno da parte del governo di andare a erogare immediatamente le risorse".

 
12:20 20 Ottobre

Rixi: "Nuovi fondi in arrivo con un decreto rapido"

Il governo punta a inserire in un nuovo decreto le risorse destinate agli autotrasportatori. Lo ha annunciato il viceministro Edoardo Rixi, spiegando che i fondi sono stati individuati dopo un confronto con il Mef. Tra le ipotesi allo studio anche un sistema sul modello spagnolo, che adegui le tariffe del trasporto all’andamento del prezzo del gasolio.

 
12:15 20 Ottobre

Rixi annuncia lo sblocco di 480 milioni: partono i contributi

"Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d'imposta sarà ovviamente nel '27". Così il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi dopo il tavolo con gli autotrasportatori in Prefettura a Milano.

"Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l'ultima finestra che è stata aperta". Queste le parole del viceministro Edoardo Rixi dopo il vertice in Prefettura a Milano con le associazioni di categoria e il ministro Matteo Salvini.

 
12:00 20 Ottobre

Caserta, protesta dei tir: paralizzato l’Interporto Marcianise-Maddaloni

Il fermo degli autotrasportatori ha bloccato le attività dell’Interporto Sud Europa, tra Marcianise e Maddaloni, in provincia di Caserta. Una lunga colonna di camion impedisce le operazioni nel polo logistico, considerato uno dei principali centri commerciali dell’Italia centro-meridionale.

 
11:25 20 Ottobre

A rischio i rifornimenti di ortofrutta a Roma

Le proteste degli autotrasportatori stanno rallentando le consegne di frutta e verdura dal Sud verso la Capitale. Secondo l’Osservatorio del Centro Agroalimentare Roma, le difficoltà di trasporto e l’aumento dei costi stanno riducendo la disponibilità di prodotti come pomodori, peperoni, melanzane e uva. La minore offerta spinge al rialzo i prezzi all’ingrosso. Per compensare le mancate forniture cresce il ricorso alle importazioni. La distribuzione si trova oggi di fronte alla complessa sfida di mantenere la continuità delle forniture bilanciando disponibilità, qualità e convenienza economica.

Federdistribuzione: "Se proteste tir terminano normalità in 2-3 giorni"

"Se le proteste dovessero cessare oggi, il settore del fresco ha una dinamica molto rapida per potersi gradualmente sistemare. Diciamo che nell'arco di due tre giorni si potrebbe tornare a una quasi normalità". Lo ha detto Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione a 24 Mattino su Radio 24.

"Io credo che qui il tema fondamentale sia una protesta assolutamente legittima, che deve essere gestita in un modo corretto, ma che non può prendere in ostaggio un'intera filiera. Le merci che sono nei depositi nel giro di pochissimo tempo le abbiamo dovute buttare, e andrà buttato tutto, addirittura nei depositi dei produttori degli agricoltori. È evidente che stiamo guardando un settore che ha le sue giuste rivendicazioni, ma che sta creando un danno ai cittadini



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