Terremoto in Calabria, forte scossa di magnitudo 6.2 a 250 km di profondità in mare. Non si segnalano danni o feriti
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, alle 00.12 del 2 giugno, la scossa di magnitudo 6.2 registrata alle 0.12 in mare, al largo della costa calabrese di Amantea (Cosenza) con epicentro a 250 chilometri di profondità.
In alcune località alcuni cittadini sono scesi in strada e hanno iniziato a chiamare sia la Protezione civile regionale che i vigili del fuoco ma soprattutto per avere informazioni. Allo stato, infatti, non son segnalati danni.
La sala operativa della Protezione civile regionale, ha riferito il dirigente Domenico Costarella, ha iniziato a contattare tutti i sindaci dell'area più prospicenteall'epicentro come Cetrato, Lamezia Terme ed Amantea ma nessuna segnalazione di danni. I contatti proseguono con altri enti per fugare ogni dubbio. Anche a Cosenza, il sindaco Franz Caruso ha comunicato che allo stato la situazione è tranquilla.
Numerose le chiamate giunte alle Sale operative dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco da parte di cittadini che hanno avvertito la scossa. Al momento non risultano segnalazioni di danni né richieste di soccorso. La situazione, comunque, è sotto costante monitoraggio.
Nonostante l'elevata profondità della scossa abbia attenuato gli effetti in superficie, la scossa è stata avvertita nitidamente in tutta la Calabria — in particolare nelle aree di Lamezia Terme e Catanzaro — e in diverse zone del Mezzogiorno, fino a Palermo, dove alcuni residenti hanno percepito il terremoto in modo significativo.
Interventi dei vigili del fuoco
I centralini delle Sale Operative dei Vigili del Fuoco hanno ricevuto numerose chiamate da parte dei cittadini, ma le verifiche spedite sul territorio hanno dato esito negativo. Al momento, infatti, non si registrano segnalazioni di danni a strutture né richieste di soccorso legate all'evento.
Attivazione della macchina istituzionale
La macchina istituzionale d'emergenza si è attivata immediatamente. A seguito del terremoto di magnitudo 6.1 la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile. È quanto si legge in una nota del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Valutazione dei danni del terremoto
A meno di un'ora dalla scossa, all'una della notte, il capo del Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato e presieduto l'Unità di Crisi a Roma. Al tavolo operativo hanno partecipato in videocollegamento i rappresentanti di tutte le Regioni del Sud Italia, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e i tecnici dell'INGV. Nel corso della riunione nessuna regione ha segnalato danni a persone o cose sul proprio territorio a seguito della forte scossa. La Sala Situazione Italia del Dipartimento continuerà a seguire eventuali sviluppi in contatto con le strutture di protezione civile sui territori. Lo rende noto un comunicato del Dipartimento della Protezione Civile.

