Ciclone Harry: stima dei danni è di 740 milioni. Sedici metri d'acqua, l'onda più alta mai registrata sulle nostre coste. Riprende a fatica la circolazione ferroviaria

di redazione 23/01/2026 AMBIENTE
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Sindaco Lampedusa e Linosa, '17 milioni di danni dal ciclone Harry'

Il ciclone Harry su Lampedusa e Linosa ha avuto gli effetti di "una devastazione senza precedenti", causando "danni stimati in 17 milioni di euro", e nell'arcipelago delle Pelagie si "stanno vivendo ore drammatiche". Lo afferma il sindaco Filippo Mannino che rivolge" un appello accorato alle istituzioni regionali e nazionali affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole".     "Il ciclone Harry - spiega il primo cittadino di Lampedusa e Linosa - si è abbattuto con una violenza estrema, trasformandoil mare in un vero e proprio muro d'acqua, paragonabile a uno tsunami, con onde che hanno raggiunto i 12 metri di altezza. Non è stata una semplice mareggiata, ma un evento calamitoso diportata eccezionale, che ha messo in ginocchio territori fragili e isolati, già segnati da enormi difficoltà strutturali elogistiche".    "A Lampedusa - aggiunge Mannino - il danno più grave riguarda la banchina commerciale, infrastruttura strategica evitale per la sopravvivenza dell'isola, che ha subito un cedimento strutturale significativo e che oggi rischia il collasso totale da un momento all'altro. Gravissimi anche i danni riportati dal molo Favaloro, dal molo di Cala Pisana e dai pontili, compromettendo seriamente la funzionalità del porto e i collegamenti marittimi".   Ma, sottolinea il sindaco, "la situazione più drammatica è sull'isola di Linosa, dove l'evento ha letteralmente cancellato la viabilità". "Le strade - osserva - sono state spazzate via dalla furia del mare e del vento: in molti tratti non esistono più, sommerse o distrutte, rendendo l'isola di fatto spezzata in due  e isolata al suo interno. L'accumulo di detriti è tale da  impedire qualsiasi transito, persino ai mezzi di emergenza. A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che Linosa non dispone di un presidio dei vigili del fuoco e può contare su un solo medico di guardia medica".    "Oltre alle infrastrutture pubbliche - afferma Mannino - si sono registrati numerosi danni ai privati, pescatori, attività commerciali e turistico ricettive. Alla luce di questa emergenza, la Giunta comunale ha deliberato la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale, stimando danni complessivi che sfiorano i 17 milioni di euro. Ho avuto un confronto con il capo della Protezione civile regionale, ingegnere Salvo Cocina, che ha attenzionato personalmente la situazione, consapevole della peculiarità dei nostri territori e della loro estrema lontananza dalla terraferma".

 
10:26 23 Gennaio

Il lungomare di Santa Teresa di Riva devastato: si salvano solo 500 metri

Ciciliano: "I nostri sistemi di allerta hanno funzionato"

"I danni sono particolarmente diffusi lungo le linee di costa della Calabria jonica, della Sicilia orientale e del sud della Sardegna: fenomeni analoghi non si sono registrati nell'ultimo secolo". Lo sottolinea il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano a Radio Anch'io. "La peculiarità del ciclone Harry è legata al fatto che la devastazione è particolarmente lunga, ma piuttosto ristretta alle aree costiere - aggiunge Ciciliano - A ciò si aggiunge l'impatto delle piogge, con quantità di acqua che in quelle zone si registra in otto mesi. Questi fenomeni ora sono particolarmente straordinari, ma in futuro possono essere più frequenti: sono comunque prevedibili e i nostri sistemi di allerta hanno funzionato, grazie all'accelerazione delle nostre azioni di calcolo e alla prevenzione che è stata messa in campo. Ora bisogna rendere quanto prima possibile ordinaria la vita delle comunità colpite".

Oggi allerta gialla su ampi settori della Sicilia

Dopo una breve tregua il tempo sull’Italia è nuovamente destinato a peggiorare. Nel corso della giornata di oggi una veloce perturbazione atlantica raggiungerà gradualmente il Centro-Nord per poi attraversare anche il Sud Italia entro sabato mattina.

Il Dipartimento di Protezione civile ha emesso un avviso di allerta gialla sulla Sicilia, già duramente provata in queste ore a causa del ciclone Harry.

Le previsioni per oggi 23 gennaio

Tempo in peggioramento al Centro-Nord, con precipitazioni che, entro il pomeriggio, andranno a interessare il Nord-Ovest, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e nord delle Marche; qualche debole e isolata pioggia possibile anche in Sardegna. In Piemonte, entroterra ligure e Lombardia occidentale neve a quote molto basse di 200-300 metri e con pioggia mista a neve in pianura. 

Su Marche meridionali, Abruzzo, Molise e regioni meridionali giornata stabile e abbastanza soleggiata con annuvolamenti alternati a schiarite. Temperature in calo al Nord, senza grandi variazioni altrove.  Venti in rinforzo sui mari di ponente con mare mosso o molto mosso; restano ancora un po’ mossi lo Ionio e il Canale d’Otranto.

Previsione per domani sabato 24 gennaio

Al mattino piogge nell’estremo Nord-Est (neve sulle Alpi intorno ai 1000 metri), Marche e regioni meridionali ma in rapida attenuazione; nel pomeriggio qualche residua pioggia essenzialmente in Campania. Peggiora in Sardegna con nubi in aumento e piogge in arrivo dal pomeriggio, in estensione in serata al Nord-Ovest, Emilia Romagna, regioni tirreniche e Sicilia occidentale. Neve in Piemonte ed entroterra ligure fino a 300-400 metri. Temperature in generale ma comunque contenuto rialzo. Venti da moderati a tesi per lo più meridionali su Mar Ligure e al Centro-Sud con mari mossi o molto mossi.

Sopralluogo Schifani a Messina e Catania nel weekend

Il presidente della Regione Renato Schifani ha programmato per oggi e domani la visita nelle zone di Messina e Catania danneggiate dal ciclone Harry, come annunciato durante il punto stampa di ieri a Palazzo d'Orléans. Il presidente sarà accompagnato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Questo il programma: alle 15.30 un primo sopralluogo a Taormina, a seguire Santa Teresa di Riva, infine, intorno alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti. Previsto un punto stampa. Per domani, invece, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura con i sindaci e gli operatori balneari. Anche qui  sarà previsto un punto stampa.

 
21:33 22 Gennaio

Danni mai visti per le mareggiate in Calabria, Sicilia e Sardegna (Video)

Musumeci: "Pronti ad accogliere richiesta calamità"

"Speriamo che tutte e tre le regioni colpite formalizzino la richiesta di calamità nazionale, io avrò il compito di illustrare al governo la richiesta che sarà sicuramente accolta". Lo ha detto il ministro perla Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, intervistato a '10 minuti' su Rete4.

 
19:46 22 Gennaio

Musumeci: "Almeno mezzo miliardo di danni, ma stime in corso"

Sui danni della grave ondata di maltempo che ha flagellato il Sud Italia "le cifre non sono ancora pienamente attendibili, non c'è stato il tempo per consentire ai tecnici di tutti i comuni colpiti di verificare i danni. Mi sento di dire che andiamo oltre il mezzo miliardo, ma si potrebbe arrivare a 7-800 milioni". Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, intervistato a '10 minuti' su Rete4. "Dipende anche dai danni nell'entroterra - ha spiegato - abbiamo avuto frane, strade interrotte". In generale, "è una situazione particolarmente complessa e difficile. Nella gente c'e' turbamento per una crisi naturale a cui non si e' abituati. I cicloni al Sud arrivavano ogni 50 anni, e anche nel resto d'Italia non era un fenomeno frequente. Tranne l'Emilia Romagna nel 2023 non abbiamo registrato altri fenomeni simili negli ultimi anni. Quello che ha colpito Sardegna, Calabria e Sicilia è un ciclone che ha lasciato il segno".

 
19:36 22 Gennaio

La Guardia costiera impegnata con oltre 100 mezzi e 450 addetti

A seguito del ciclone 'Harry' che nelle ultime ore ha interessato vaste aree del Sud Italia, si è mosso anche il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera. In stretto coordinamento con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e le Prefetture territorialmente competenti, sono stati impiegati oltre 100 mezzi tra unità navali, terrestri e aeree e più di 450 donne e uomini della Guardia Costiera, "che hanno operato senza soluzione di continuità per la salvaguardia della vita umana, la sicurezza della navigazione ed il presidio delle infrastrutture portuali e marittime".   Nel corso dell'emergenza sono stati effettuati numerosi interventi operati dai Comandi territoriali della Guardia Costiera, oltre ad una costante attività di pattugliamento finalizzato al monitoraggio dei porti e del litorale, alla verifica delle condizioni di sicurezza degli scali e all'accertamento dei danni provocati dalle mareggiate.   Particolare attenzione è stata rivolta a garantire la sicurezza della vita umana in mare e della navigazione, con interventi per il rinforzo degli ormeggi, la riorganizzazione degli accosti e, nei casi più critici, la messa in sicurezza di imbarcazioni alla deriva o in difficoltà. 

 

I danni sul lungomare di Siderno (Reggio Calabria)

I danni sul lungomare di Siderno
I danni sul lungomare di Siderno (Tgr Calabria)
 

Musumeci: "Il problema è che tra pochi giorni avremo dimenticato"

"Quello che è accaduto in Calabria e in Sardegna fa rabbia, nella mia Sicilia lo fa in modo in modo particolare. Il problema, sapete qual è? Che fra qualche giorno avremo dimenticato. E questo, purtroppo, è un limite culturale che abbiamo noi italiani in generale". Lo ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci prima di un sopralluogo nei luoghi della Sicilia Orientali danneggiati dal ciclone Harry, con il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, sul lungomare Ognina di Catania. "Speriamo che questa lezione possa servire intanto - ha aggiunto - a rimettere in moto le attività commerciali, perché a essere state colpite sono soprattutto aree preposte e vocate a un turismo essenzialmente estivo e balneare. Questa è la prima cosa, ma spero che possa servire a far capire che col mare dovremo fare i conti in futuro, quindi non soltanto. La replica di un ciclone che può avvenire, non sappiamo quanto, ma sappiamo che avverrà e soprattutto per quello che dicono gli scienziati, che fra 70-80 anni una parte delle coste italiane saranno ricoperte dal mare, il mare si innalzerà di circa un metro. Questo - ha sottolineato il ministro - impone sin da ora, nelle opere di pianificazione urbanistica, di pensare al futuro. Magari noi con il nostro fatalismo diremo: 'ci pensa chi viene dopo'. E intanto continuiamo a pagare i danni. Lo Stato ogni anno spende tre miliardi di euro per la ricostruzione post calamità. Con la prevenzione, con tre miliardi potremmo davvero evitare tanti rischi, tanti danni, anche anche umani".



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