Caro carburante. Il calo dei prezzi si vede poco. Le Associazioni dei consumatori "Occorre vigilare". Intanto scattano i controllo Gdf sui distributori fuori linea
L’entrata in vigore della riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio pari a 17 centesimi di euro produce i primi effetti sui listini stradali, pur registrando un trasferimento solo parziale dei benefici sui prezzi finali al consumo. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la media nazionale del diesel in modalità self-service è scesa a 2,074 euro al litro rispetto ai 2,180 euro della giornata precedente, mentre la benzina si è mantenuta stabile a 1,986 euro. Sulla rete autostradale i valori medi rilevati si attestano a 2,074 euro per la benzina e a 2,169 euro per il gasolio.
A fronte dei dati ministeriali, la reazione delle associazioni dei consumatori sottolinea il divario tra l’entità del provvedimento fiscale e l’effettivo ribasso riscontrato sul territorio. Il Codacons evidenzia come la riduzione media rilevata in due giorni sia stata di soli 11,3 centesimi sulla rete ordinaria e di 8,6 centesimi in autostrada, segnalando forti difformità regionali che vedono la Campania registrare il calo minore (6,6 centesimi) a fronte dei ribassi più accentuati di Friuli Venezia Giulia e Liguria, rispettivamente pari a 13,2 e 13 centesimi. L’associazione ha annunciato un esposto all’Antitrust e alla Procura di Roma per l’ipotesi di truffa aggravata, evidenziando come la mancata contrazione avvenga in concomitanza con la discesa del petrolio Brent al di sotto degli 83 dollari al barile.
Cosa sta facendo il Mimit sui prezzi dei carburanti
Nel comunicato diffuso dal ministero si legge che il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, noto come Mister Prezzi, "sta trasmettendo alla Guardia di Finanza l'elenco degli impianti che non hanno ancora adeguato i prezzi alla pompa dei carburanti al taglio delle accise disposto dal Governo, con l'indicazione delle anomalie più significative rilevate".
Per "prezzi alla pompa" si intendono i prezzi finali pagati dagli automobilisti presso i distributori di carburante, mentre le accise sono le imposte indirette applicate su prodotti come benzina e diesel. Quando il governo riduce le accise, il costo fiscale sul carburante diminuisce: in linea teorica, questo dovrebbe tradursi in un prezzo più basso per il consumatore finale.
Il Mimit segnala quindi alla Guardia di Finanza – il corpo che, tra le altre funzioni, vigila anche sul rispetto delle norme in materia economica e fiscale – gli impianti che, secondo le verifiche effettuate, non avrebbero ancora recepito questa riduzione nelle tariffe esposte ai clienti. Nella comunicazione sono incluse anche le "anomalie più significative rilevate", cioè i casi considerati più critici dal punto di vista degli scostamenti rispetto ai livelli di prezzo ritenuti coerenti con il taglio delle accise.
Dagli accertamenti alla magistratura: il ruolo di Mister Prezzi
La nota del ministero precisa inoltre che "gli esiti degli accertamenti della Gdf, corredati da un rapporto di analisi, saranno trasmessi dal Garante all'autorità giudiziaria".
In pratica, dopo aver ricevuto l’elenco e le segnalazioni dal Mimit, la Guardia di Finanza effettuerà i propri accertamenti, cioè controlli e verifiche sui distributori indicati. I risultati di queste verifiche saranno raccolti in un rapporto di analisi che verrà poi inviato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi alla magistratura.
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi è una figura prevista dall’ordinamento italiano con il compito di monitorare l’andamento dei prezzi al consumo e segnalare eventuali comportamenti distorsivi o ingiustificati, soprattutto in fasi in cui decisioni governative – come un taglio delle imposte sui carburanti – dovrebbero portare benefici ai consumatori. Il passaggio degli atti all’autorità giudiziaria apre alla possibilità di valutazioni in sede penale o civile, qualora venissero ravvisate violazioni di legge.
Il comunicato del Mimit non entra nel dettaglio sui numeri degli impianti coinvolti, né sulle specifiche anomalie riscontrate, ma delinea con chiarezza il percorso istituzionale: segnalazione a Guardia di Finanza, accertamenti, rapporto di analisi e invio alla magistratura.

