Referendum sulla Giustizia. 15 milioni di voti al NO. Bocciata la riforma, il Sì vince solo in Lombardia, Veneto e Friuli. L'opposizione festeggia nelle piazze "L'alternativa c'è già". Meloni "Andiamo avanti"

di redazione 24/03/2026 POLITICA
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Nordio, la riforma ha il mio nome, mi assumo la responsabilità politica

"Questa è una riforma che porta il mio nome e me ne assumo quindi la responsabilità politica. Se vi sono stati dei difetti di comunicazione o impostazione sono stati anche i miei". Così i ministro della Giustizia Carlo Nordio a Sky in merito al risultato del referendum.

 
07:25 24 Marzo

Per la stampa internazionale l'Italia è al bivio

Il referendum sulla giustizia si è concluso con una netta affermazione del No con il 53,2% dei voti, confermando un risultato maturato nel corso di uno spoglio particolarmente rapido, favorito dalla semplicità del quesito referendario. La consultazione è stata seguita con attenzione anche all'estero. In particolare, il panorama mediatico statunitense ha accolto l'esito del voto con il consueto mix di pragmatismo economico e analisi geopolitica. Il New York Times, in un lungo editoriale, ha sottolineato come il voto rifletta una profonda spaccatura tra le aree urbane e le province, definendo il risultato come una "chiara manifestazione di un elettorato stanco di soluzioni tecnocratiche". Il quotidiano newyorkese ha evidenziato come l'Italia rimanga il laboratorio politico d'Europa, dove le tendenze populiste spesso anticipano i movimenti globali.  Sulla stessa linea il Washington Post, che ha focalizzato l'attenzione sulla leadership del governo in carica. Secondo il giornale della capitale federale, l'esito referendario rappresenta un test di maturità per le istituzioni democratiche italiane in un momento di forte pressione inflattiva. Le reti televisive come CNN, ABC News e CBS News hanno interrotto la programmazione ordinaria per collegamenti dai seggi di Roma e Milano, con i corrispondenti che hanno descritto un'affluenza "segno di una partecipazione civile vivace ma polarizzata". In particolare, la CNN ha sottolineato come l'instabilità italiana sia spesso vista dai mercati come un rischio sistemico per l'intera Eurozona.

Il Financial Times, bibbia del mondo finanziario, ha analizzato con freddezza le ricadute economiche del voto. In un articolo di fondo, la testata britannica ha avvertito che "la volatilità dello spread rifletterà l'incertezza sulla capacità del governo di attuare le riforme promesse". Per FT, il voto non è solo una questione domestica, ma un segnale inviato direttamente alla Banca Centrale Europea. Anche Axios ha ripreso questa lettura, concentrandosi sulla velocità della reazione dei mercati tecnologici e finanziari, evidenziando come l'incertezza legislativa possa frenare gli investimenti esteri nel settore della transizione ecologica. 

In Europa, la stampa francese si è mostrata particolarmente attenta. Le Monde ha dedicato la prima pagina all'esito delle urne, descrivendo il voto come una "sfida all'ordine stabilito che mette a nudo le fragilità della coalizione di governo". Il quotidiano ha analizzato sociologicamente il voto dei giovani, notando un distacco dalle narrative tradizionali. Le Figaro, di stampo più conservatore, ha invece posto l'accento sulla necessità di un'Italia forte per mantenere l'equilibrio dell'asse franco-tedesco, citando la necessità di "una governance chiara per affrontare le sfide migratorie e di sicurezza comune".

In Germania, il tono è stato più analitico e, a tratti, severo. Der Spiegel ha titolato sulla "nuova incertezza italiana", domandandosi se il risultato referendario possa innescare una reazione a catena nel resto dell'Unione. La Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) ha invece analizzato il voto sotto il profilo del diritto costituzionale, lodando la resilienza delle istituzioni italiane ma avvertendo che "il paese non può permettersi un lungo periodo di paralisi decisionale". 

I quotidiani spagnoli El País ed El Mundo hanno seguito il voto con una partecipazione quasi "domestica", dati i parallelismi politici tra Madrid e Roma. El País ha descritto il voto come un "termometro del malcontento sociale nel sud Europa", mentre El Mundo ha evidenziato come la vittoria (o la sconfitta) di determinate istanze possa rinvigorire i movimenti analoghi in Spagna. Entrambi i giornali hanno concordato sul fatto che l'Italia stia attraversando una fase di "ridefinizione della propria identità politica nel contesto post-pandemico".

 
07:21 24 Marzo

Referendum: Nordio, non mi dimetto, alcune riforme ora si fermeranno

"Non la considero una sconfitta personale era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l'impegno possibile. Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano. Ma non penso a dimettermi. Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in un'intervista al Corriere della Sera dopo la vittoria del no al referendum sulla riforma della giustizia. 

"Penso ci sia stata una difficoltà di comunicazione - aggiunge - su un tema complesso. Noi abbiamo provato a spiegare con parole semplici, ma non siamo riusciti a fugare la paura che venisse 'scassata la Costituzione'". Alla domanda se condivide quanto sostenuto dal sottosegretario Fazzolari, secondo cui ora l'azione delle toghe sarà più invasiva, Nordio risponde: "Sì, nel senso che limiterà l'iniziativa politico-parlamentare in alcuni ambiti a cominciare dall'immigrazione". Adesso, prosegue il ministro, "dobbiamo dedicarci all'efficientamento della giustizia: ai concorsi da bandire per completare la pianta organica dei magistrati e alla stabilizzazione del personale del Pnrr. Prendendola con filosofia diciamo che la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo".

 
01:26 24 Marzo

Il No vince col 53,23% - resta solo una sezione da scrutinare a Sassari

La Costituzione resta invariata. Gli italiani con più di 15 milioni di voti (53,23%) fanno prevalere il no alla riforma costituzionale della giustizia, approvata con doppia lettura in Parlamento dal centrodestra. I dati non sono definitivi, perché resta da scrutinare una sola sezione a Sassari.

L'affluenza in Italia è stata del 58,93%, solo del 28,54% tra gli italiani all'estero. Complessivamente l'affluenza è stata del 55,70%.

In Italia il no vince dappertutto tranne in Veneto (il sì ha il 58,41%), in Friuli Venezia Giulia (54,47% di sì) e in Lombardia (il sì ha il 53,56%). Il centro e soprattutto il sud Italia, anche laddove governa il centrodestra, premiano il no: in Sicilia il no ha il 60,98%, in Calabria il 57,26%, in Basilicata il 60,03%, in Abruzzo il 51,77%, in Molise il 54,70%, in Lazio il 54,59%, nelle Marche il 53,74%. Il no vince anche in Piemonte (53,50%), Liguria (57,03%), Valle d'Aosta (51,81%) e Trentino-Alto Adige (50,59%).

In sostanza il no vince in tutte le regioni governate dal centrosinistra (Umbria, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Campania) e conquista ben 10 regioni governate dal centrodestra. Il sì tiene solo in tre regioni governate dal centrodestra: Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. La regione con la più alta percentuale di no è la Campania con il 65,22%. Seguono la Sicilia con il 60,98% e la Basilicata con il 60,03%.

Gli italiani all'estero, in controtendenza con il voto entro i confini, fanno prevalere il SI' che ottiene complessivamente il 56,34% con 803.632 voti. I NO hanno il 43,66% con 622.652 voti. L'Europa è l'unico continente dove prevalgono i NO (56,24% pari a 405.538 voti). In Sudamerica i SI' sono il 72,86% (pari a 402.307 voti), in Nordamerica il 57,64% (pari a 57.228 voti), in Africa-Asia-Oceania il 53,02% (pari a 28.679 voti).  Il Venezuela è il Paese dove il SI' vince in maniera più schiacciante con l'87,35%. Seguono Cile, Sudafrica, Argentina e Brasile con percentuali al di sopra del 70%.  

Il NO vince con il 78,96% in Danimarca, con il 74,9% in Svezia, con il 73,7% in Norvegia, con il 73,11% in Olanda. NO sopra al 60% in Regno Unito e Belgio. In Turchia la parità è perfetta: 520 italiani hanno scelto il SI', 520 il NO.

 
22:43 23 Marzo

Verifiche su una sezione del Comune di Sassari

Lo spoglio si è concluso in 61.532 sezioni su 61.533, resta ancora una sezione del Comune di Sassari i cui atti, come si legge sul sito Eligendo, "sono stati inviati all'Ufficio centrale per il completamento delle operazioni". Mancano ancora poco meno di 100 sezioni sulle 2.207 estero.

 
22:21 23 Marzo

Voto all'estero: solo in Europa vince il "No"

Il voto degli italiani all'estero è in controtendenza rispetto al voto nei confini nazionali. Quando restano da scrutinare 164 comunicazioni su 2207, il SÌ è in testa con il 55,99% (745.170 SÌ contro 586.158 NO). Nel dettaglio, a scrutinio ancora in corso, il NO è avanti solo in Europa con il 56%. 

In Sudamerica il SÌ ha il 72%, in Nordamerica il 60%, in Africa-Asia-Oceania il 53%. In Svezia Norvegia il NO è oltre il 70%, in Gran Bretagna e Belgio oltre il 60%, in Francia al 58%, in Germania al 53%, in Svizzera al 50%. Negli Stati Uniti il SÌ è al 58%, in Canada al 61%, in BrasileArgentina Cile oltre il 70%, in Venezuela all'87%, in AustraliaSudafrica ed Egitto oltre il 50%. In CinaIndia Russia per ora prevale il NO.

 
21:44 23 Marzo

Terminato lo spoglio in 61.531 sezioni su 6.533, verifiche su due sezioni

Terminato lo spoglio in 61.531 sezioni su 6.533 (con due sezioni che devono essere riconteggiate) e mentre mancano circa 200 sezioni estero, in base ai dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale, il No ha ottenuto il 53,74% (14.461.074 voti) mentre il Sì il 46,26% (12.448.047 voti). 

Secondo quanto si apprende dall'Adnkronos, gli atti di una sezione del comune di Sassari, dove non c'era corrispondenza su un solo voto, sono stati inviati all'ufficio centrale per le verifiche e il completamento delle operazioni, mentre in una sezione di Pisa, per lo stesso motivo, si stanno riconteggiando le schede. Anche in questo caso gli atti potrebbero essere inviati al Tribunale.

 
21:17 23 Marzo

Lazio, dato definitivo: "No" al 54,59%, "Sì" al 45,41%

Sezioni pervenute dall'Italia: 5314 su 5314, per un totale di 4.350.049 elettori. Percentuale Votanti: 61,70%, per un totale di 2.683.814 persone. "No" al 54,59%, "Si" al 45,41%.

Nel Comune di Roma il dato definito vede il “No” al 60,31%, il “Sì” al 39,69%, con un totale di 1.322.126 voti espressi su 2.057.426 elettori aventi diritto, pari a un'affluenza del 64,26%.

 
19:54 23 Marzo

La Toscana vota "No" ma il "Sì" vince nelle isole, al Forte e a Capalbio

Nella Toscana che ha votato a maggioranza "No" al referendum costituzionale (58,14%) con dieci province su dieci e rispettivi capoluoghi, il Sì ha primeggiato nelle isole, prevalendo in sei comuni su sette dell'Isola d'Elba: Campo nell'Elba 60,32%, Capoliveri 56,52%, Marciana 53,74%, Marciana Marina 50,28%, Porto Azzurro 57,34%,Portoferraio 51,90%, con la sola eccezione di Rio (46,46%). Hanno votato in maggioranza Sì anche i cittadini delle isole del Giglio (63,02%) e Capraia (53,09%). 

In provincia di Grosseto il Sì ha vinto in una decina di comuni, fra cui Capalbio.

Sulla terraferma il Sì ha prevalso a Forte dei Marmi (58,39%) e Altopascio (53,31%) nella provincia di Lucca, in comuni quali Montecatini Terme (57,42%) e Abetone Cutigliano (58,23%) nella provincia di Pistoia, a Poggio a Caiano (51,19%) nel Pratese. Vittoria del Sì anche a Castiglion Fibocchi, ad Arezzo (55,54%).

 
19:50 23 Marzo

Affluenza alta e il "No" dei giovani: la prima analisi del voto (Video)

Fazzolari: ora rischio di un'azione delle toghe più invasiva

"Il risultato di questo referendum è quello di legittimare una azione della magistratura su una serie di temi che per gli italiani oggi sono dirimenti: noi vediamo che l'azione del governo spesso viene rallentata sul fronte di immigrazione e sicurezza da decisioni che la magistratura non condivide e che potrebbero essere rafforzate in futuro, questa è una delle principali preoccupazioni". Così il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari parlando con l'Ansa dell'esito del referendum.

"Gli italiani chiedono a questo governo, ma chiederebbero a qualsiasi governo, maggior controllo dell'immigrazione illegale e di essere maggiormente incisivi in termini di sicurezza. Finora su questi due argomenti abbiamo visto che molte delle norme attuate vengono poi indebolite da decisioni prese dalla magistratura: all'esito del referendum la preoccupazione è che questa azione potrebbe diventare ancora più invasiva".

 
19:31 23 Marzo

In Veneto prevale il Sì, ma il No vince in 5 capoluoghi su 7

Il No al referendum vince in cinque dei sette capoluoghi di Provincia del Veneto. Il dato regionale si va invece assestando su una vittoria del Sì, con il 58,4% circa. La percentuale più alta di bocciatura del quesito referendario è stata registrata a Padova con il 56,80%, seguita da Venezia con il 55,13%, da Belluno con il 53,45%, da Vicenza con il 51,69% e da Treviso con il 50,39%. Il Sì ottiene la vittoria più larga a Rovigo con il 53,89%, seguito da Verona, con il 52,04%.

 
19:28 23 Marzo

Feste in piazza per la vittoria del "No" a Roma, Milano, Perugia

Roma, Piazza Barberini si sta riempiendo per la manifestazione dopo la vittoria del No al referendum. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli insieme sul palco allestito in piazza. Insieme a loro anche il segretario Cgil Maurizio Landini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Rosy Bindi, componente del comitato civico per il No.

Milano, in Piazza Duomo, dove il comitato per il No si è riunito per festeggiare l'esito del referendum  risuonano “Bella Ciao” e “C'è chi dice no”. In piazza anche l'ex magistrato Armando Spataro e il parlamentare M5S Federico Cafiero De Raho. 

Perugia il Comitato per il No si è radunato in piazza IV Novembre, nel cuore della città, per festeggiare la vittoria del “No”. Dal tardo pomeriggio rappresentanti del Comitato, rappresentanti politici e istituzionali, ma soprattutto cittadini e cittadine si sono ritrovati tra sorrisi, abbracci e bandiere ad appena mezz'ora dalla chiusura dello spoglio.

 
19:22 23 Marzo

Liguria, dato definito: "No" al 57,03%, "Sì" al 42,97%

Sezioni pervenute dall'Italia: 1784 su 1784. Percentuale Votanti: 62,24%. Hanno votato "No" il 57,03% degli elettori, "Sì" il 42,97%.

 
19:11 23 Marzo

Abruzzo, dato definitivo: vince il "No" con il 51,77%

In Abruzzo per il referendum sulla giustizia vince il “No” con il 51,77%. Il “Sì” ha ottenuto il 48,23% dei voti. Il dato è definitivo.

 
19:06 23 Marzo

Piemonte, dato definitivo: vince il "No" con il 53,50%

In Piemonte per il referendum sulla giustizia vince il NO con il 53,50%. Il dato è definitivo.

 
19:05 23 Marzo

In tutte le grandi città domina il "No"

Le grandi città italiane si schierano contro la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura. Secondo i dati diffusi dalla piattaforma Eligendo del Viminale quando mancano una manciata di sezioni ancora da scrutinare, il No prevale nettamente in tutte le principali città della Penisola.

Al primo posto della classifica delle grandi città italiane contrarie alla riforma si piazza Napoli, dove il No raggiunge il 75,4% contro il 24,5% del Sì. Percentuali elevate per il No anche a Bologna (68,2%), Palermo (68%) e Firenze (66,5%). A Torino il No si attesta al 64,7% contro il 35,3% del Sì, mentre a Genova sfiora il 64,1% a fronte del 35,9% registrato dal No. A Bari il No raggiunge il 62,8%, con il Sì al 37,2%. A Roma, il No si ferma al 60,3% contro il 39,7% del Sì, mentre a Milano si registra un 58,4% per il No e un 41,6% per il Sì.
La forbice più stretta si registra a Venezia che con il 55,2% dei No contro il 44,8% dei Sì risulta la città italiana più “equilibrata” nella scelta tra il Sì e il No.

 
18:50 23 Marzo

Calabria, dato definitivo: vince il "No" con il 57,26%

In Calabria per il referendum sulla giustizia ha vinto il NO con il 57,26%. Il dato è definitivo.

 
18:39 23 Marzo

Magistrati Corte dei Conti: i cittadini hanno difeso la Costituzione

"L'Associazione dei magistrati della Corte dei conti ringrazia i cittadini italiani per aver difeso la nostra Costituzione. L'esito del referendum rafforza il principio che la legge è uguale per tutti e che la magistratura è al suo servizio". Lo afferma in una nota l'Associazione Magistrati della Corte dei conti.

 
18:31 23 Marzo

In Valle d'Aosta vince il "No" con il 51,81%

La Presidenza della Regione Valle d'Aosta comunica che i risultati definitivi del referendum costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, sono i seguenti: 

il 48,19% degli elettori valdostani ha votato SI, per un totale di 27.395 votanti; il 51,81% degli elettori valdostani ha votato NO, per un totale di 29.456 votanti; schede bianche 222 e schede nulle 318. La percentuale definitiva di affluenza al voto è stata del 58.59% con 57.391 votanti sui 97.949 cittadini chiamati al voto.

 
18:26 23 Marzo

Il Trentino Alto Adige a trazione centrodestra vota "No"

In Trentino Alto Adige, che da tempo è a trazione centrodestra, vince al referendum il no con il 50,51% (936 su 1.019 sezioni scrutinate). In nessuna della due Province autonome si impone il sì. 

In Trentino, dove il presidente Maurizio Fugatti guida una Giunta di centrodestra e autonomisti, il no è al 50,47% (510 su 547 sezioni), mentre in Alto Adige, dove il presidente Arno Kompatscher della Svp governa con Fdi, Forza Italia e Freiheitlichen, la riforma viene bocciata con il 50,67% (429 su 492). 

Nella città di Trento stravince il no con il 60,28% (definitivo), mentre a Bolzano con il 53,11% (79 su 80 sezioni).

 
18:25 23 Marzo

A Napoli il "No" vince con il 75%

Il No ottiene nella città di Napoli il 75,49% dei consensi, quando mancano i dati di sole due sezioni su 883. Per commentare il dato, registrato in una città governata da anni dal "campo largo", il sindaco Gaetano Manfredi ha convocato un punto stampa che avrà inizio tra breve.

 
18:24 23 Marzo

Dati sull'affluenza regione per regione

Affluenza regione per regione
Affluenza regione per regione (Eligendo)
23/03/2026
 
18:16 23 Marzo

Schlein: batteremo Meloni alle prossime politiche

"Batteremo Meloni alle prossime politiche, l'ho detto prima e lo ribadisco dopo. È chiaro che questo voto con un'affluenza molto alta è un messaggio di cui il governo deve tenere conto". 

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una conferenza stampa al Nazareno.

 
18:16 23 Marzo

Schlein: disponibile alle primarie, troveremo insieme le modalità

I leader progressisti "spero di vederli in piazza e festeggiare insieme. Abbiamo sempre detto che troveremo insieme le modalità per la costruzione del programma. Discuteremo di tutto, modalità e tempi. Ho sempre detto che in caso di primarie sarei stata assolutamente disponibile. Noi continuiamo a essere testardamente unitari". 

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una conferenza stampa al Nazareno.

 
18:12 23 Marzo

Schlein: dalle urne un messaggio per noi, c'è già una maggioranza alternativa

"Arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, che ora devono riflettere, devono ascoltare il Paese e le vere priorità. È anche un messaggio per noi. Il Paese chiede un'alternativa e noi abbiamo la responsabilità di organizzarla. C'è già una maggioranza alternativa al governo. Questo voto ci consegna una grande responsabilità. Lavoreremo con le forze della coalizione progressista per costruire l'alternativa". 

Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in una conferenza stampa al Nazareno.

 
18:10 23 Marzo

Scrutinate tutte le sezioni Italia, affluenza definitiva al 58,93%

Record di affluenza al referendum sulla riforma della Giustizia: alle urne si è recato il 58,93% degli aventi diritto, secondo i dati definitivi di Eligendo, la piattaforma del Viminale, che registra i risultati di 61.533 sezioni allestite in Italia. 

L'Emilia-Romagna è la regione dove si è votato di più: la partecipazione è stata, infatti, del 66,67%. Sicilia fanalino di coda con il 46,13%. Si attende il conteggio dei voti degli italiani all’estero.



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