Con i ristori Covid sbloccati stipendi Alitalia

di redazione 07/04/2021 ECONOMIA E WELFARE
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Alitalia ha ricevuto gli attesi ristori Covid e ora può procedere al pagamento del restante 50% degli stipendi di marzo. lo fanno sapere i commissari in una comunicazione interna ai dipendenti: "Informiamo che a seguito dell'accredito dei ristori ritenuti adeguati dalla commissione europea - scrivono Leogrande, Santosuosso e Fava - siamo in grado di procedere al pagamento del rimanente 50% degli stipendi di marzo, che riceverete con valuta domani, 8 aprile". Ieri la protesta di centinaia di lavoratori Alitalia al Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino per un'assemblea indetta da Usb, Cub, Acc e Naca Piloti che ha coinvolto anche 200 lavoratori degli aeroporti di Linate e Malpensa. "I dipendenti Alitalia e Cityliner - afferma l'Usb - si trovano stretti tra lo strangolamento in atto di Alitalia voluto dalla UE e la trattativa folle per regalare quello che resta del mercato italiano ad altri vettori, riducendo Alitalia a una micro compagnia e producendo migliaia di esuberi".

La commissione europea Non c'è ancora un compromesso tra il governo e la Commissione europea sul caso Alitalia. Dopo la pausa della Pasqua riprendono i contatti a livello tecnico e per il momento non sono previsti incontri fra i ministri coinvolti (Economia, Sviluppo Economico e Trasporti) e la responsabile della concorrenza Margrethe Vestager. Il dossier della compagnia aerea italiana resta complicato. Qualche settimana fa Vestager aveva indicato una decisione a breve sugli aiuti pubblici ad Alitalia (1,3 miliardi in totale), decisione che interferisce direttamente sul via libera alla nuova compagnia che rileverà le funzioni di Alitalia: se la newco Italia Trasporto Aereo non garantirà discontinuità con Alitalia, dovrà restituire i finanziamenti pubblici ad Alitalia qualora giudicati incompatibili con le norme Ue. Fa discutere il via libera della Commissione Europea a un investimento del governo francese fino a 4 miliardi per ricapitalizzare Air France. Reazioni politiche "Con la sua politica da due pesi e due misure rispetto ai diretti concorrenti della compagnia di bandiera italiana, l'Europa rischia di ledere gli interessi dei consumatori italiani e di migliaia di lavoratori. Questo è inaccettabile, servono buon senso e imparzialità", riporta una nota congiunta a firma di Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo e Giulia Lupo, senatrice del Movimento. In particolare Lupo ha rivolto un appello alla commissaria Margrethe Vestager che "dovrebbe rispondere in Aula sul perché alla Francia o alla Germania non impone piani, ma autorizza, giustamente, ulteriori aiuti di Stato in un periodo in cui chiunque ha palesemente bisogno di sostegno". "Due pesi e due misure: chiedere che vi sia una compagnia di bandiera più efficiente - sottolineano Scurati e Bastoni della Lega - non significa svendere il nostro paese alle gestioni low cost o chiudere gli slot su Malpensa.

L'aeroporto lombardo rappresenta un grande hub per tutto il Nord del Paese, una finestra importante a livello turistico ed economico, anche alla luce delle Olimpiadi del 2026. Un criterio, quello utilizzato dalla Commissione europea, che non tutela le famiglie e il tessuto economico italiano e lombardo". L'assemblea comunale dell'8 Aprile All'assemblea di Roma, che si è svolta ieri, c'era una delegazione del Comune di Fiumicino, composta dal vicesindaco Ezio Di Genesio Pagliuca e della presidente del Consiglio Comunale Alessandra Vona, che ha invitato i lavoratori a presidiare il Comune il prossimo 8 aprile in occasione del Consiglio straordinario sulla questione Alitalia, al quale sono invitati le rappresentanza delle sigle sindacali ed esperti del settore. Per l'Usb "il Governo si deve assumere le proprie responsabilità: deve interrompere questa folle trattativa con la UE e intraprendere una strada nuova che parta dalla tutela dell'occupazione e di un asset strategico per l'Italia intera". L'appello dei lavoratori a Draghi e la reazione dei sindacati I lavoratori Alitalia fanno appello al premier Draghi affinché fermi l'ondata di licenziamenti che colpirebbe la ex compagnia di bandiera con la creazione della Newco, in base all'attuale piano industriale e alle richieste di Bruxelles. Dopo le manifestazioni della settimana scorsa e la recente protesta all'aeroporto di Fiumicino, anche oggi operai, impiegati e hostess, hanno sfilato in un corteo presso lo scalo romano.

"I lavoratori chiedono a Draghi una risposta, un intervento autorevole che sia in linea con l'autorevolezza che il parlamento ha riconosciuto al premier italiano. Presidente Draghi, se c'è, batta un colpo", invoca il presidente di Naca Piloti Alitalia, Franco Zorzo, sottolineando che i dipendenti "hanno fatto tutti il loro dovere, facendo enormi sacrifici anche sotto la gestione commissariale". Il leader della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, denuncia il silenzio "sconcertante" del governo, sollecitandolo a prendere posizione nei confronti della Ue: "Alitalia è la nostra Ilva". 



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