3 Giugno L'Italia riparte. Fine delle restrizioni più dure. Cosa si potrà fare e come

di redazione 03/06/2020 CULTURA E SOCIETÀ
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A quasi tre mesi dall'inizio del lockdown e 33.530 morti cade un altro dei divieti ancora in vigore: si torna a circolare liberamente in tutta Italia "senza condizioni", con i cittadini dell'area Schengen e della Gran Bretagna che potranno venire nel nostro paese senza obbligo di quarantena e senza altre restrizioni che non siano quelle in vigore per tutti: divieto di assembramento, mantenimento della distanza interpersonale e uso della mascherina nei luoghi chiusi. "Oggi sembra una conquista - dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia - ma ce l'abbiamo fatta con il sacrificio di tutti e senza dimenticare le vittime e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile".
  

    "Da un lato c'è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando ma dall'altro c'è il senso di responsabilità che noi rappresentanti delle istituzioni dobbiamo avere e chiedere", dice Boccia chiedendo dunque agli italiani di essere ancora attenti, anche perché i costi pagati finora al virus "sono stati altissimi" e non ci si possono permettere errori.
   

   Oggi dunque inizia la Fase 3, che sarà ben diversa da quanto l'Italia intera è stata costretta a chiudersi in casa ma che non sarà ancora la normalità che tutti conoscevamo prima del 20 febbraio. Una fase più complessa in cui saranno fondamentali, forse più di prima, i comportamenti e il senso di responsabilità degli italiani. Ci saranno poi una serie di novità che riguardano le stazioni ferroviarie. Con un decreto firmato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, da domani diventa obbligatoria la misurazione della febbre per chi viaggia con l'Alta Velocità o con gli intercity: ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e, in caso si abbia più di 37,5°C, non sarà consentito l'accesso a bordo del treno.
   

   Fondamentale in questa nuova fase sarà anche la capacità dei sistemi sanitari regionali di individuare nel più breve tempo possibile nuovi casi e isolare eventuali nuovi focolai. Ogni Regione potrà agire autonomamente, sempre nel rispetto delle misure decise a livello nazionale, e decidere attraverso quale strumento aumentare o migliorare i controlli. "E' giusto - sottolinea ancora Boccia - che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria". C'è chi si è attrezzato con il contact tracing, come il Lazio, chi con una App regionale, come la Sicilia, chi con un questionario e una piattaforma per la registrazione di chi arriva, come la Sardegna. La settimana prossima, inoltre, sarà in funzione 'Immuni', la app per il contact tracing scelta dal governo: dall'8 nelle quattro regioni in cui partirà la sperimentazione (Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia), dopo pochi giorni nel resto d'Italia. "Ho studiato bene come funziona Immuni - dice l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese - e vi consiglio di non scaricarla se non siete interessati a sapere di essere entrati in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus, potenzialmente contagioso, e non avete a cuore la vostra salute e quella di chi è vicino. In tutti gli altri casi, usatela". 

COSA SI PU0' FARE E COME

Dal 3 giugno in Italia cadono le barriere regionali e si potrà riprendere liberamente a muoversi da una parte all'altra del Paese senza dover più giustificare gli spostamenti. Scompare dunque il modulo di autocertificazione. Ma in generale rimarranno i divieti di assembramenti, di togliere la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto. Resta anche l'obbligo del distanziamento sociale e la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o la temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Agli spettacoli all'aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso.

Il governo nazionale, dunque, non ha posto alcuna condizione agli spostamenti, meno che mai l'adozione di quel passaporto sanitario chiesto con insistenza dal governatore della Sardegna Solinas. Che ha poi virato su un sistema misto di controlli che passa dalla registrazione degli arrivi alla compilazione di un questionario sino alla tracciabilità. In Sicilia dal 5 giugno sarà attiva l'app 'Sicilia Sicura' per chi arriva nella regione e sarà facoltativa, permettendo a chi arriva nell'Isola di poter essere assistito dal personale medico dell'Unità sanitaria turistica. Controlli con i termoscanner nei principali punti di snodo.

Il governatore della Puglia ha invece fatto esplicita richiesta a chiunque dovesse entrare nel territorio regionale, come turista o di rientro nella propria regione, di segnalare la propria presenza e di tenere memoria dei contatti. In Campania si annuncia un attento aumento di controlli e test rapidi, ma si pianificano anche controlli alle stazioni di Salerno e  Napoli - dove il sindaco invoca i tamponi per chi arriva da fuori regione - nei porti, all'aeroporto e ai caselli autostradali, con particolare attenzione a chi proviene da Lombardia, Piemonte e Liguria. Il capoluogo campano, in particolare, dovrà allinearsi alle restrizioni in tutta la regione: il Tar ha sospeso l'ordinanza in base alla quale, i locali avrebbero potuto somministrare bevande e alimenti, anche da asporto, fino alla mezzanotte (e non fino alle 22). In Piemonte la linea è quella nazionale, ma sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto vicino ai centri commerciali, per esempio nei relativi parcheggi.

Le Ferrovie dello Stato si preparano alla ripresa degli spostamenti in tutto il Paese portanto a 80 le Frecce, 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione. Ma stazioni e scali restano comunque sorvegliati speciali: primi tra tutti Termini e gli aeroporti di Roma, dove saranno rilevate le temperature corporee. Inoltre nel Lazio sarà potenziato il contact tracing mentre i casi sospetti saranno indirizzati ai drive-in per possibili test.

La distanza interpersonale di un metro, che diventano due quando si fa attività motoria, resta la principale regola che saremo obbligati ad osservare fino alla cessazione dell'emergenza. Tranne, naturalmente, per chi vive sotto lo stesso tetto. E la sua violazione potrà essere sanzionata. Dunque, baci e abbracci dovremo riservarli soltanto ai familiari conviventi e farne ancora a meno soprattutto con gli anziani. Resta naturalmente vietato qualsiasi tipo di assembramento. Nessun limite di numero agli incontri con amici fuori o a casa propria, basta che si riesca a mantenere la giusta distanza.

Anche in auto o sulla moto resta obbligatorio mantenere le distanze interpersonali. E allora in macchina si potrà andare tutti insieme se si appartiene ad uno stesso nucleo familiare convivente, diversamente in un'auto di dimensioni normali potranno viaggiare insieme solo due persone e con mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, una per fila, per le macchine più grandi con tre file di sedili. Anche in moto si dovrà andare da soli. Ammesso portare un'altra persona dietro solo se abita nella stessa casa. Tranne in Liguria dove il governatore Toti ha firmato un'ordinanza che consente di andare in due, anche non conviventi, indossando casco integrale e mascherina.
 

Nel Veneto che riapre subito tutto anticipando qualsiasi scadenza, il governatore Zaia ha revocato l'obbligo di indossare sempre la mascherina anche all'aperto. Obbligo che invece resta, fino a contrordine, in Lombardia, in Trentino, in Friuli Venezia Giulia (che vorrebbe seguire l'esempio del Veneto), in Campania e a Genova. In Piemonte il governatore Cirio ha emesso un'ordinanza per l'obbligo di mascherina fino al 2 giugno per scongiurare rischi da prevedibili affollamenti nei luoghi di ritrovo. In tutte le altre regioni, la mascherina va indossata sempre in luoghi chiusi aperti al pubblico, sui mezzi pubblici e all'aperto quando non ci sono le condizioni per mantenere le distanze. Niente mascherina invece quando si fa attività motoria.

Le seconde case da domani saranno raggiungibili ovunque, così come le isole minori. Alberghi, bed and breakfast, case vacanza sono prenotabili anche se sono ancora molto pochi quelli che hanno già riaperto in attesa del nullaosta alla mobilità tra le regioni e con l'estero. Hanno ripreso a lavorare anche le agenzie di viaggio. Stagione balneare avviata in quasi tutte le regioni italiane, fanalino di coda la Sicilia dove gli stabilimenti potranno riaprire solo sabato prossimo. Le linee guide per le spiagge in sicurezza prevedono un'area di dieci metri quadri per ogni ombrellone ma Veneto ed Emilia hanno aumentato lo spazio fino a 12 metri

È stato il weekend di riapertura di terme, centri benessere e, in alcune regioni come la Lombardia, anche delle piscine e delle palestre che erano rimaste chiuse. Rigide regole contenute nelle linee guida dispongono oltre alle consuete misure di sicurezza anche uno spazio di sette metri quadrati a persona nelle vasche, mentre restano ancora indisponibili sauna e bagno turco. Obbligo di mascherine per clienti e personale e particolari accorgimenti per i trattamenti con i fanghi e le terapie che prevedono un contatto ravvicinato con gli operatori. Riapertura possibile anche per i parchi acquatici e i parchi divertimento (anche se non tutti ne approfitteranno), quelli a tema, lunapark e giostre

I bambini, fanalino di coda della ripresa, dovranno aspettare il 15 giugno per tornare a frequentare colonie e centri estivi con le linee guida messe a punto negli ultimi giorni per bambini dai 3 anni in su, che dovranno indossare la mascherina a secondo dei contesti in cui si ritroveranno. Ma alcune regioni hanno deciso di anticipare e mettere subito a disposizione delle famiglie un momento di sostegno importante. In Liguria centri e nidi estivi hanno riaperto dal 1 giugno, il Veneto è pronto da domani come anche il Friuli Venezia-Giulia che accoglie anche i piccolissimi da 0 a 3 anni. Emilia Romagna e Marche anticipano all'8 giugno e anche il Piemonte prova a ripartire prima del 15 giugno.

Il divieto di vendita di bevande da asporto dopo le 21 è stato adottato da molte amministrazioni locali per evitare gli assembramenti degli ultimi giorni. Locali aperti fino a tardi ma con l'obbligo di servire i clienti solo ai tavoli. Saranno notti dimezzate quelle del divertimento estivo. In Sicilia le discoteche all'aperto riaprono l'8 giugno ma con il divieto di ballare. Dj in consolle e giovani fermi ad ascoltare la musica. Valutano la riapertura dal 15 giugno anche Puglia e Veneto. Il 15 giugno è anche la data di riapertura di cinema, teatri e luoghi di spettacolo: un massimo di 200 persone, distanziate, al chiuso, 1000 all'aperto.

Il primo matrimonio con una cinquantina di invitati si è celebrato il 25 maggio in chiesa a Piacenza e nei giorni scorsi anche in Puglia, Campania e Abruzzo sono riprese le nozze civili con pochi familiari e amici, tutti naturalmente in mascherina. Anche se la maggior parte delle coppie che avevano fissato la data per questi mesi ha deciso di rinviare, riparte anche il settore dei matrimoni con tanto di catering (in Sicilia) in dimore o location che consentono un rinfresco senza buffet ma con servizio ai tavoli. Il protocollo firmato tra Cei e Viminale non è cambiato: per i funerali vale ancora la limitazione dei 15 partecipanti, nessuna regola esplicita per matrimoni e battesimi se non quelle per la celebrazione delle messe.

 



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