AirItaly. Sempre più incerto il destino della compagnia. Ryanair non intende acquistarla. 1450 posti di lavoro a rischio

di redazione 13/02/2020 ECONOMIA E WELFARE
img

Abbiamo visto e sentito alcune notizie. Chiariamo subito: c'è nessun interesse di Ryanair a comprare Air Italy". Così David O'Brien, Chief commercial officer di Ryanair, intervenendo a Milano ha chiuso la porta alle voci che vedevano la compagnia low-cost irlandese interessata a rilevare l'attività della ex Meridiana, i cui soci hanno deciso per la liquidazione a causa di affari in profondo rosso.

La società irlandese ha piuttosto colloqui aperti con l'aeroporto di Olbia per aprirvi una base ma non sta approfittando della crisi di Air Italy, ha spiegato O' Brien. "C'è una trattativa con l'aeroporto di Olbia per aprire lì una base, difficilmente avverrà per l'estate ma ci stiamo lavorando", ha detto sottolineando che si tratta di un processo "indipendente" rispetto alla crisi della compagnia basata in Sardegna. "Noi cresciamo sempre in Italia: quest'anno ci sarà un aumento fra il 3 e il 4% a fronte di una media europeo di meno dell'1%. E' più l'Italia che approfitta di noi", ha risposto a una domanda sulla correlazione fra le mosse di Ryanair e la crisi della compagnia.

Il governo è attivo sul dossier Air Italy e ieri la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha incontrato i due liquidatori della società, Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi (che per altro è indagato nell'inchiesta Alitalia), per manifestare la "forte irritazione" dell'esecutivo per come è stata gestita la partita e per il mancato coinvolgimento delle istituzioni.


Per il Mit la priorità è la tutela dei 1450 posti di lavoro - circa mille a Malpensa e 550 in Sardegna - e per questo la ministra ha prospettato ai rappresentanti dell'azienda varie alternative alla liquidazione, ma la strada sembra in salita: il 2019 si è chiuso con una perdita stimata di circa 230 milioni di euro, il 79% del fatturato previsto.

Proprio questi numeri hanno portato Qatar Airways e l'Aga Khan (rispettivamente soci di Air Italy al 49 e 51 per cento) a chiudere i rubinetti e optare per la liquidazione.

Una soluzione che il Mit cerca di scongiurare: ieri "ai rappresentanti dell'azienda è stata avanzata la richiesta di esplorare percorsi alternativi alla liquidazione in bonis in grado di garantire le maggiori tutele possibili ai lavoratori, oltre alla continuità dei voli".


Tags:




Ti potrebbero interessare

Speciali