È morto Diego Armando Maradona. Addio al più grande.
La notizia è stata data dal 'Clarin' riferisce che sarebbe morto per un arresto cardiorespiratorio mentre si trovava nella casa di Tigres, zona alla periferia di Buenos Aires dove si era trasferito dopo essere stato dimesso dalla clinica dov'era stato operato al cervello. Sul posto sono poi sopraggiunte tre ambulanze.
Per l'Equipe, il giornale francese di calcio, è 'la morte di un Dio'. Come nel resto del mondo, ma naturalmente ancora di più, è choc a Napoli: la notizia, alla quale molti stentano a credere, è rimbalzata sui telefonini. In pieno centro, in piazza Municipio una sola voce: "Maradona era il più grande di tutti". Anche a Fuorigrotta, dove si trova il San Paolo, tempio calcistico di Maradona, c'è chi si commuove ai ricordi per le sue straordinarie giocate. E una donna dice: "Questo 2020 è veramente l'anno peggiore".
La causa della morte sarebbe "un arresto cardiorespiratorio": Diego si trovava in un'abitazione di Tigre (provincia di Buenos Aires), dove stava effettuando la convalescenza dopo l'intervento alla testa. Sul posto, dopo che l'ex fuoriclasse si è sentito male in casa, sono accorse alla fine ben nove ambulanze ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Secondo quanto riporta Tyc Sports, Maradona è morto alle 13.02 (ora argentina). Proclamati tre giorni di lutto nazionale in Argentina. Lutto cittadino anche a Napoli, decretato dal sindaco De Magistris, che propone di intitolargli lo stadio San Paolo: "Ha riscattato la città". Da tutto il mondo dello sport, e non solo, immediati i commenti e le reazioni, a cominciare dalla squadra con la quale vinse in Italia due scudetti. Pelè: un giorno giocheremo a calcio insieme nel cielo "Sicuramente un giorno giocheremo a calcio insieme in cielo". Con questo messaggio Pelé ha espresso il suo cordoglio per la morte di Maradona. Pelè ha aggiunto su Instagram: "Ho perso un caro amico e il mondo ha perso una leggenda. C'è molto altro da dire, ma per ora possa Dio dare forza alla sua famiglia", ha concluso l'ex campione brasiliano. Messi: non se ne va, è eterno "Un giorno molto triste per tutti gli argentini e per il calcio. Ci lascia ma non se ne va, perché Diego è eterno". Con questo post su Instagram, e una foto che li ritrae insieme, Lionel Messi ricorda Diego Armando Maradona, di cui molti lo considerano l'erede. "Mi rimangono tutti i momenti belli vissuti con lui, voglio cogliere l'occasione per inviare le mie condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi amici". CR7: non sarai mai dimenticato "Oggi dico addio a un amico e il mondo saluta un genio eterno. Uno dei migliori di sempre. Un mago senza pari". Lo ha scritto in un tweet il calciatore portoghese, Cristiano Ronaldo, accompagnando una foto di lui con Diego Armando Maradona. "Se ne va troppo presto, ma lascia un'eredità senza limiti e un vuoto che non verrà mai colmato. Riposa in pace, asso.
Non sarai mai dimenticato", ha aggiunto. Federcalcio Argentina: sempre nei nostri cuori, eterno "La Federcalcio argentina, attraverso il suo presidente Claudio Tapia, esprime il suo più profondo dolore per la morte del nostro mito, Diego Armando Maradona. Sarai sempre nei nostri cuori". E' il tweet con cui la Afa commenta la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Nell'immagine del 'Pibe' che bacia la Coppa del Mondo, la scritta 'Eterno'. Boca Juniors: grazie eterno, eterno Diego "Grazie eterno. Eterno Diego". Così il Boca Juniors, club argentino che lo vide protagonista ad inizio e fine carriera, saluta sui suoi social Diego Armando Maradona. Presidente argentino: non ci posso credere, grande tristezza "Non ci posso credere, grande tristezza". Così il presidente argentino Alberto Fernández alla notizia della morte di Diego Armando Maradona. Parlando con il quotidiano El Clarín, il presidente ha detto: "Sono devastato, è la peggiore notizia che potessimo ricevere, lo amavamo. Stiamo cercando di parlare con la sua famiglia. Grande tristezza".
Ex presidente Macri: giorno molto triste, ci ha dato enormi gioie "Un giorno triste per gli amanti del calcio di tutto il mondo, specialmente per gli argentini". Così commenta la morte di Diego Armando Maradona l'ex presidente argentino, Mauricio Macri, che è stato presidente del Boca, la prima squadra del pibe de oro, tra il 1996 e il 2007. "Saranno indelebili le enormi gioie che ci ha dato Diego", ha aggiunto. Barcellona: grazie di tutto, Diego "Grazie per tutto, Diego". E' il cordoglio del Barcellona per la morte di Diego Armando Maradona. L'ex Pibe de Oro ha giocato con i blaugrana dal 1982 al 1984. Pagina dedicata a Cruyff: Diego, you are eternal "Rest in peace, Diego Armando Maradona. You are eternal". Così sulla pagina Twitter dedicata al Johan Cruyff, morto nel 2016, che pubblica anche una foto del campione olandese insieme a Diego Armando Maradona. Uefa: un minuto di silenzio nelle Coppe La Uefa ha annunciato un minuto di silenzio per la morte di Diego Armando Maradona oggi e domani nelle partite di Champions ed Europa League. Conte: il mondo intero piange, addio eterno campione "Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona, che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione".
Lo scrive su twitter il premier Giuseppe Conte.
Bianchi: non riesco a parlare "Sono talmente sconvolto che non riesco a parlare. Mi scusi, ma proprio non riesco a parlare". Così all'Adnkronos Ottavio Bianchi allenatore del Napoli del primo scudetto, nella stagione 1986-87, sulla morte di Diego Armando Maradona. De Magistris: ha riscattato Napoli con la sua genialità "È morto Diego Armando Maradona, il più immenso calciatore di tutti i tempi. Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!". lo scrive su twitter il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. De Giovanni: ha reso Napoli un luogo vincente Maradona ha reso Napoli "un luogo vincente". E' la reazione di Maurizio De Giovanni, scrittore e tifoso della squadra azzurra, alla notizia della morte del campione argentino. "Maradona non è mortale" dice all'Agi, "è un pezzo dell'anima di questa città. Non è vero che è morto: è' semplicemente entrato nell'epica di Napoli". Il giallista, autore delle saghe del commissario Ricciardi e di quella dei Bastardi di Pizzofalcone, definisce Maradona "un grande napoletano che solo incidentalmente non era nato a Napoli". Dell'incontro con il campione ricorda "un uomo profondamente buono, di enorme fragilità". "Ha dato a Napoli la prova che con la genialità si può vincere, anche in modo sregolato" conclude de Giovanni, "che il talento, se è enorme, è sufficiente".
Napoli, i Quartieri Spagnoli si tingono di azzurro Si tingono di azzurro le strade dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Tante le bandiere esposte ai balconi, tanti gli striscioni che compaiono tra gli stretti vicoli del capoluogo. "Napoli torna Campione" e "Facci sognare" sono le scritte affisse ai palazzi dei Quartieri. Alcuni tifosi hanno già raggiunto il luogo dove è presente il murales del Pibe de Oro con la maglia numero 10 indossata quando giocava nel Napoli. Capello: è stato la storia del calcio Diego Armando Maradona è stato "un giocatore straordinario, unico, un talento immenso. Quando si parla della storia del calcio si parla di Pelé in un periodo, di Maradona in un altro e di Messi adesso. Ricordiamolo tra quelli più grandi di sempre". Così Fabio Capello commenta con l'Adnkronos la morte del Pibe de Oro. Sacchi: se ne va il più grande in assoluto "Stento a crederci, sapevo che era stato dimesso.
Se ne va un fenomeno, una buona persona, generosa, che amava il calcio. Uno straordinario protagonista, il più grande in assoluto". Così Arrigo Sacchi commenta la scomparsa di Diego Armando Maradona. "Ho tre firme con dedica in un pallone - aggiunge Sacchi - sono quelle di Pelè, Di Stefano e Maradona. Diego ha fatto sognare milioni di persone, le sue giocate erano delle imprese per altri. Giocare contro di lui era difficile, e' stato un giocatore che ha evoluto il calcio. Non è mai stato un individualista, se avessi potuto l'avrei allenato volentieri". Conti: ciao grande Diego "Ciao Grande Diego. RIP". Con queste parole Bruno Conti sui propri social piange la morte di Diego Maradona, suo grande rivale in tante sfide fra Roma e Napoli e Italia e Argentina, come quella epica dei Mondiali del 1982 in cui l'azzurro divenne 'Marazico'. Conti non aveva mai nascosto di provare grande ammirazione per l'ex 'Pibe de Oro'.
La morte di Diego Maradona è stata annunciata anche nell'Aula del Senato. "Non so se è opportuno, ma lo faccio, devo purtroppo annunciare che è scomparso Maradona, il calciatore che credo in Italia abbia molto influito sulla passione per questo sport. Alla famiglia e ai tifosi che lo hanno amato le mie condoglianze": lo ha detto Ignazio La Russa, dallo scranno di presidente di turno dl Senato, durante i lavori a Palazzo Madama.

