Flotilla. Attivisti umiliati da Ben Gvir, Mattarella "Trattamento incivile, livello infimo di un ministro". Bruxelles condanna e Meloni pretende le scusa da Tel Aviv.

di redazione 21/05/2026 ESTERI
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LA comunità ebraica di Firenze condanna la violenza di Ben Gvir: "Indignati"

La comunità ebraica di Firenze "non resta in silenzio davanti alle immagini delle violenze psicologiche e fisiche a cui sono stati sottoposti gli attivisti di Flotilla, tra i quali abbiamo riconosciuto volti noti del panorama cittadino, in particolare quello di Antonella Bundu, a cui ci lega da sempre, al di là delle reciproche differenze politiche e di pensiero sul conflitto mediorientale, rispetto, stima e una comune sensibilità sui diritti umani, sulla dignità della persona". E' quanto scrive in una nota la comunità dopo le immagini diffuse ieri degli attivisti della Global Sumud Flotilla ammanettati e in ginocchio, derisi dal ministro israeliano Ben Gvir.    

"Vedere la sua dignità così calpestata ci riempie di indignazione. Uniamo la nostra voce a quella della presidente Ucei, Livia Ottolenghi, nel condannare e respingere le azioni del ministro Ben Gvir, e ci auguriamo di poter esprimere prestissimo ad Antonella di persona la nostra solidarietà riaccogliendola a Firenze". 

 
11:00 21 Maggio

Farnesina, tutti italiani pronti a lasciare Israele

Le autorità israeliane stanno trasferendo tutti i partecipanti alla Flottilla da Ketziot, la più grande struttura di detenzione del Paese, a Eilat per l'imbarco sui charter Turkish. Lo rende noto la Farnesina, aggiungendo che i funzionari dell'ambasciata italiana a Tel Aviv hanno seguito le procedure per l'assistenza del caso presso la struttura di Ketziot e sono presenti in aeroporto.

 
10:51 21 Maggio

Ong Adalah: "Rilasciati tutti gli attivisti della Flotilla"

L'organizzazione per i diritti umani e team legale Adalah ha ricevuto conferma ufficiale dal servizio Carcerario Israeliano e dalle autorità statali in merito al rilascio di tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition, precedentemente reclusi nel centro di detenzione di Ktziot. I volontari si trovano attualmente in viaggio verso i punti d'imbarco per l'espulsione dal Paese.

 

Costa, Consiglio Europeo: "Trattamento attivisti Flotilla inaccettabile, rilasciarli subito"

"Sono sconvolto dal trattamento riservato ai membri della Flotilla da parte del ministro israeliano Ben-Gvir. Questo comportamento è del tutto inaccettabile. Chiediamo il loro immediato rilascio". Lo scrive sui suoi canali social il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Atterrati a Fiumicino Carotenuto e Mantovani

Sono atterrati questa mattina  all'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, il deputato del M5S  Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro  Mantovani, a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani. Arrivati su un volo di linea da Atene, sono stati accolti  da giornalisti e deputati quali il dem Arturo Scotto e Francesco  Silvestri del Movimento 5 Stelle.

 
09:51 21 Maggio

44 attivisti spagnoli trasferiti in Turchia

Il ministro degli Esteri, Jose' Manuel Albares, ha dichiarato che i 44 attivisti spagnoli della flottiglia sono attualmente in fase di trasferimento in un aeroporto per essere poi portati in Turchia. Lo ha confermato in un'intervista a Tve, in risposta a una domanda dei giornalisti sulla situazione dei cittadini spagnoli della flottiglia fermati da Israele in acque internazionali, mentre erano in viaggio verso la Striscia di Gaza con aiuti umanitari.    "Il console spagnolo in Israele ci ha appena informato che saranno trasferiti in un aeroporto insieme agli altri attivisti, per essere deportati via Turchia alle 15, che corrispondono alle nostre 14", ha commentato Albares. Il capo della diplomazia spagnola ha precisato che, anche se al momento non vi e' una conferma ufficiale, ma questo e' quanto gia' discusso tra i consoli. Gli attivisti spagnoli si trovano attualmente in un centro di detenzione.    Il ministero degli Esteri spagnolo ha convocato l'incaricato d'affari israeliano, Dana Erlich, per protestare contro quello che considera il trattamento "mostruoso, indegno e disumano" riservato dalle autorita' israeliane agli attivisti della nuova flottiglia diretta a Gaza. Albares ha inoltre assicurato agli spagnoli, alle loro famiglie e ai loro amici il pieno sostegno del ministero degli Esteri e tutta la protezione diplomatica e consolare.

 
10:39 21 Maggio
21/05/2026
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09:01 21 Maggio

Global Sumud Italia: "Chiediamo a governo italiano chiara condanna"

"Nel corso del 18 e 19 maggio 2026, le forze israeliane hanno intercettato in acque internazionali - tra le 250 e le 100 miglia nautiche dalla costa di Gaza - le imbarcazioni civili e disarmate della missione umanitaria Global Sumud Flotilla. Secondo quanto ricostruito, l'operazione ha previsto l'uso di spari e manovre di speronamento ai danni delle navi battenti bandiera italiana, prima di procedere all'abbordaggio forzato. Sette le imbarcazioni italiane coinvolte. Circa 450 partecipanti alla missione sono stati prelevati con la forza e ammanettati, tra cui 30 cittadini italiani, 4 residenti in Italia e 51 persone di altre nazionalità che viaggiavano su quelle stesse navi.  Dopo essere stati trattenuti a bordo di una nave militare israeliana in assenza totale di comunicazioni con l'esterno, i fermati sono stati trasferiti contro la loro volontà nel porto di Ashdod e quindi condotti in un centro di detenzione sotto il controllo delle autorità israeliane, dove si trovano tuttora. Testimonianze e materiali video diffusi via stampa e social media documentano trattamenti inumani e degradanti all'arrivo nel carcere di Ashdod: persone bendate, costrette a posizioni umilianti, percosse, private di cure mediche e assistenza legale. In particolare, viene segnalata la presenza del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che avrebbe personalmente supervisionato le fasi di ingresso e registrazione dei detenuti, contribuendo ad alimentare un clima di intimidazione". Lo si legge in una nota di Global Sumud Italia. "Un comportamento che da solo basterebbe a qualificare questi atti come trattamenti inumani e degradanti ai sensi dell'art. 3 CEDU. La vicenda è stata inquadrata giuridicamente come una privazione arbitraria della libertà personale, in violazione dell'art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dell'art. 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici. Le sette imbarcazioni battenti bandiera italiana ricadono sotto la giurisdizione esclusiva dell'Italia (art. 92 UNCLOS e art. 4 del Codice della Navigazione). Una segnalazione urgente è stata trasmessa da Global Sumud Italia al Garante Nazionale, nella sua qualità di Meccanismo Nazionale di Prevenzione della tortura (NPM). L'atto chiede al Garante di: monitorare costantemente la situazione delle persone trattenute; attivare un' interlocuzione urgente con il Ministero degli Affari Esteri, l'Unità di Crisi e le autorità consolari italiane in Israele; richiedere informazioni su condizioni materiali di detenzione e status giuridico ; sollecitare un accesso effettivo a difensori di fi ducia e a cure mediche indipendenti; attivare canali di cooperazione con altri NPM europei, il Sottocomitato ONU per la Prevenzione della Tortura (SPT) e il CICR. Global Sumud Italia chiede al governo italiano una condanna chiara dell'operazione militare in acque internazionali, il rilascio immediato di tutti i trattenuti e l'apertura di un'indagine indipendente sui trattamenti subiti. All'Unione Europea viene chiesta l'adozione di sanzioni mirate contro Israele per le violazioni del diritto internazionale, a partire dalla sospensione dell'Accordo di associazione e dall'interruzione dei rapporti diplomatici e commerciali fi no al ripristino del rispetto dei diritti fondamentali".

 
08:43 21 Maggio

Attivisti sudcoreani espulsi senza passare dal carcere

Due cittadini sudcoreani che facevano parte della Flotilla sono stati espulsi da Israele senza transitare da un centro di detenzione, a differenza di altri 400 attivisti arrestati dopo essere stati intercettati in mare dai militari israeliani. La portavoce del governo sudcoreano, Kang Yu-jung, si è detta compiaciuta del fatto che Israele "abbia liberato immediatamente" i suoi due connazionali, il giorno dopo che il presidente sudcoreano, Lee Jae-myung, aveva definito "disumana" l'intercettazione di oltre 50 imbarcazioni che intendevano aggirare il blocco israeliano e portare aiuti alla popolazione di Gaza. "Il Governo ha fatto tutto il necessario in materia di assistenza consolare e risposta diplomatica e, di conseguenza, la parte israeliana ha espulso direttamente, in via eccezionale, due cittadini sudcoreani senza che transitassero da un centro di detenzione", ha spiegato la portavoce. Ha poi ribadito che Seul auspica che le relazioni con lo Stato ebraico "non risentano" di questa vicenda e che, al contrario, "si sviluppino ulteriormente". A metà aprile, Lee aveva criticato sui social il governo israeliano, accusandolo di "non aver riflettuto nemmeno una volta" sulle accuse di violazione dei diritti umani che pendono sui suoi militari.

 
08:24 21 Maggio

Tajani: "Dopo video ministro israeliano ci saranno conseguenze"

"Sono indignato. Israele ha il diritto di difendersi, ma non ha il diritto di umiliare prigionieri, persone inermi che non hanno compiuto atti di violenza e che non sono terroristi". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una intervista ad Avvenire, commentando il video del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Ben Gvir in mezzo ad attivisti della Flottilla inginocchiati a terra, con occhi bendati, polsi bloccati da fascette di plastica e testa abbassata, mentre in sottofondo viene diffuso l'inno nazionale israeliano. E aggiunge che "una cosa è mantenere un blocco navale, un'altra ben diversa è mettere in discussione la dignità e la sicurezza delle persone. Mi dispiace soprattutto per il popolo di Israele, che non merita un ministro come Ben-Gvir. L'Italia comunque chiede conto di quanto è accaduto al Governo israeliano". Il vicepremier precisa che "per noi è stata superata una 'linea rossa'. Credo che si debba far capire con la massima chiarezza ai nostri interlocutori israeliani che episodi come questo accentuano l'isolamento di Israele anche nei confronti dei Paesi più amici. Valuteremo il nostro atteggiamento politico. Valuteremo cosa fare anche in Europa. All'ambasciatore che abbiamo convocato ieri abbiamo detto che il Governo italiano esige che Israele garantisca l'incolumità fisica e il rimpatrio immediato di tutti i civili fermati dalle forze israeliane". Sul fronte interno e i fatti di Modena, il ministro sottolinea che "la responsabilità penale è individuale e non può essere ricondotta per analogia a chi magari ha le stesse origini o lo stesso credo religioso. E comunque il responsabile di questo folle gesto è un cittadino italiano nato in Italia. Quella delle migrazioni è una questione epocale che non si può svilire per farne polemica o propaganda politica. Né il buonismo né la faccia feroce aiutano a risolvere un problema complesso e pieno di sfaccettature". In merito allo Ius Italiae dichiara che "noi non rinunciamo alla nostra proposta sullo Ius Italiae, ma non vogliamo neppure che venga usata come un grimaldello dalla sinistra per dividere la maggioranza. Secondo noi per avere la cittadinanza italiana bisogna aver studiato in Italia, aver concluso un ciclo scolastico di dieci anni con profitto. Il nostro obiettivo è di favorire la formazione e lo studio della nostra lingua da parte di chi sente di amare l'Italia". Infine, sulla trattativa con Bruxelles e i fondi per l'energia, Tajani conclude affermando di essere "assolutamente contrario ad ogni ipotesi di atto unilaterale da parte italiana. Per l'Italia, per le nostre aziende e i nostri cittadini sarebbe un errore catastrofico: farebbe impennare lo spread e di conseguenza i costi per le aziende e per le famiglie. Noi continuiamo a parlare con Bruxelles e a insistere affinché le spese per l'energia vengano escluse dal patto di stabilità come quelle per la difesa nazionale".

 
08:12 21 Maggio

Nuova Zelanda convoca l'ambasciatore israeliano

La Nuova Zelanda ha annunciato che convocherà l'ambasciatore israeliano nel corso della giornata odierna a causa del trattamento riservato dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir agli attivisti arrestati a bordo della flottiglia diretta a Gaza, dopo la diffusione di filmati che mostrano i manifestanti legati e inginocchiati. In una dichiarazione pubblicata su X, il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters ha ricordato che lo scorso anno il Paese ha imposto un divieto di viaggio a Ben Gvir per aver "gravemente e deliberatamente minato la pace e la sicurezza e precluso le prospettive di una soluzione a due Stati". "Il suo recente comportamento in relazione alla flottiglia diretta a Gaza, già duramente criticato dal suo stesso primo ministro, non fa che confermare tale posizione", ha aggiunto Peters. "Ci aspettiamo che Israele rispetti i suoi obblighi giuridici internazionali, anche nel trattamento dei cittadini neozelandesi che partecipano alla flottiglia", ha concluso.

 
06:15 21 Maggio

La denuncia di Dario Carotenuto, deputato italiano: "Abbiamo subito torture vere e proprie"

 
 
05:50 21 Maggio

Brasile denuncia: "Trattamento degradante e umiliante"

Il governo brasiliano ha deplorato il trattamento "degradante e umiliante" riservato agli attivisti della Global Sumud Flottiglia da parte delle autorita' israeliane, "in particolare dal Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir". "Il Brasile chiede l'immediato rilascio di tutti gli attivisti detenuti, compresi quattro cittadini brasiliani, nonché il pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità, in conformità con gli impegni internazionali assunti dallo Stato di Israele", ha dichiarato il Ministero degli Esteri in un comunicato stampa. L'amministrazione del Presidente Luiz Ina'cio Lula da Silva, fortemente critica nei confronti di Israele sin dall'inizio della guerra a Gaza, ha ribadito la sua condanna dell'intercettazione, in acque internazionali, delle imbarcazioni appartenenti alla flottiglia e della detenzione dei suoi membri, azioni definite "illegali".

 
05:15 21 Maggio

Flotilla, Tajani: "Domani mattina (Oggi, n.d.r.) gli attivisti saranno rimpatriati"

"Superata la linea rossa", così il ministro degli Esteri Tajani, ospite di Bruno Vespa a "Porta a porta", commentando il video degli attivisti della flotilla inginocchiati al porto di Ashdod, e poi annuncia: "Gli attivisti saranno rimpatriati"

 
03:09 21 Maggio
 

Australia, trattamento 'umiliante' di Israele contro la Flotilla

La ministra degli Esteri australiana ha condannato il comportamento 'umiliante' di Israele nei confronti della Flotilla, commentando il video degli attivisti mostrati ammanettati e derisi da Ben Gvir. "Le immagini che abbiamo visto rilanciate dal ministro Ben-Gvir, che l'Australia ha sanzionato, sono scioccanti e inaccettabili - ha detto la ministra Penny Wong in una nota -. Condanniamo le sue azioni e le azioni umilianti delle autorità israeliane nei confronti delle persone che sono state fermate".  

Flotilla, Kallas (Ue): da Ben Gvir comportamento indegno

L'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione Europea, Kaja Kallas, critica duramente il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir per un video in cui si esulta per aver costretto gli attivisti a bordo della Global Flotilla diretta a Gaza a inginocchiarsi a terra in file con le mani legate dietro la schiena. "Il trattamento riservato agli attivisti della Global Sumud, tra cui alcuni cittadini dell'UE, è stato umiliante e sbagliato", afferma Kallas in una dichiarazione. "Il comportamento del ministro israeliano Ben Gvir è indegno di chiunque ricopra una carica in una democrazia", aggiunge.

 

 
01:45 21 Maggio
Attivisti Flotilla bendati e in ginocchio, Ben Gvir li deride
Attivisti Flotilla bendati e in ginocchio, Ben Gvir li deride

Sanchez: "Vietiamo a Ben Gvir accesso a Ue"

"Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir che umilia i membri della flottiglia internazionale in supporto a Gaza sono inaccettabili. Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini. A settembre ho annunciato il divieto di accesso al territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora stiamo spingendo a Bruxelles affinche' queste sanzioni vengano elevate a livello europeo con urgenza". Lo scrive il premier spagnolo Pedro Sanchez.

 

 
22:17 20 Maggio

Legali della Flotilla: "I fermati denunciano abusi, molestie sessuali e ferite"

Il team legale dell'ong Adalah che ha fornito assistenza ai membri della Flotilla nel porto di Ashdod riferisce di aver raccolto dai detenuti "denunce relative a violenze estreme, umiliazione sessuali e gravi ferite da parte delle forze israeliane", compresi "almeno tre casi di persone ricoverate in ospedale e successivamente dimesse", "decine di partecipanti con sospette fratture alle costole e conseguenti difficoltà respiratorie". Le testimonianze riportano "l'uso frequente di taser" e ferite "da proiettili di gomma durante l'intercettazione" in mare. Oltre agli "abusi fisici, i partecipanti sono stati sottoposti a gravi degradazioni, molestie sessuali e umiliazioni. A diverse partecipanti donne è stato strappato l'hijab dalle autorità israeliane".

 

 
21:58 20 Maggio

Tajani: "Da Israele non sono arrivate scuse formali"

Le scuse di Israele chieste dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo le immagini degli attivisti della Flotilla fermati diffuse dal ministro israeliano Ben Gvir non sono arrivate. "Formalmente no", ha detto lo stesso Tajani, ospite di Tg2 Post, rispondendo alla domanda se fossero arrivate le scuse. Formalmente le parole del ministro degli Esteri" israeliano Gideon Saar e del primo ministro israeliano "Netanyahu vanno in quella direzione" ma "non è sufficiente" e "siamo molto indignati", ha proseguito Tajani, aggiungendo che "non vorremmo che la campagna elettorale del signor Ben Gvir fosse tutta incentrata su azioni violente contro gli altri".

 
21:58 20 Maggio

Global Flotilla: "Segnalazione al garante per privazione arbitraria della libertà"

Una segnalazione urgente per privazione arbitraria della libertà personale è stata trasmessa da Global Sumud Italia al Garante Nazionale dopo il trattamento ad Ashdod riservato dal ministro israeliano Ben Gvir agli attivisti della Flotilla . Lo comunica la Flotilla, che inquadra l'accaduto come una "violazione dell'art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dell'art. 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici". La Gsf chiede al garante di intervenire nella sua qualità di Meccanismo Nazionale di Prevenzione della tortura (Npm).

 
21:57 20 Maggio

Sanchez: "Chiederemo all'Ue di sanzionare Ben Gvir"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez chiederà all'Ue di sanzionare il ministro israeliano Itamar Ben Gvir dopo il video in cui deride i membi della Flotilla, tra cui 45 spagnoli. "A settembre ho annunciato il divieto di ingresso sul territorio nazionale di questo membro del governo israeliano. Ora proporremo a Bruxelles di elevare queste sanzioni su scala europea in maniera urgente", ha annunciato Sanchez su X definendo "inaccettabili" le immagini del video diffuso dal ministro. "Non tollereremo che nessuno maltratti i nostri cittadini", ha aggiunto.

 

 
20:25 20 Maggio

Timori di detenzione più lunga per i recidivi, 6 già stati in carcere in Israele

Dieci attivisti italiani fermati anche nelle precedenti missioni, di cui sei già finiti dietro le sbarre di un carcere israeliano a ottobre scorso e quindi considerati recidivi. E' per loro che in queste ore c'è maggiore apprensione.
"Siamo particolarmente preoccupati per i sei recidivi che sono stati in quel carcere nei mesi scorsi -  spiega la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia - Sono già passati dalle procedure di espulsione e perciò Israele ha attribuito loro un divieto di rientrare nel Paese per 99 anni. Rischiano che venga prolungato il periodo di detenzione e non sappiamo in che modo verranno trattati". Per la portavoce italiana del movimento, "il tutto è grottesco in quanto sono stati portati lì con la forza. Nessuno ha tentato di entrare nel Paese illegalmente ma sono stati sequestrati in acque internazionali mentre cercavano di portare aiuti umanitari a Gaza".
Si tratta dei 29enni Luca Poggi e Adriano Veneziani, della 40enne Gessica Lastruzzi, del 30enne Andrea Sebastiano Tribulato, del 70enne Ruggiero Zeni e del 48enne Marco Orefice.
Ai sei 'recidivi' si aggiunge il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani che, però, lascerà stasera Israele assieme al deputato M5s Dario Carotenuto.
"Stiamo aspettando notizie sulle condizioni degli attivisti dal team legale di Adalah che è sul posto e dalla Farnesina" spiega Delia. Intanto gli avvocati italiani si sono già messi al lavoro depositando una nuova denuncia alla Procura di Roma, sulla scia di quella di aprile, e inviato una lettera al Garante nazionale dei detenuti per segnalare "una situazione di grave e attuale rischio per i diritti fondamentali" e chiedendo di "monitorare e vigilare costantemente l'evoluzione della situazione".


Le legali sollecitano "l'immediata attivazione delle autorità giudiziarie competenti per accertare le responsabilità penali, configurando il delitto di sequestro di persona aggravato dall'uso delle armi e dal concorso di più soggetti". L'azione - sostengono dal movimento denunciando che le unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e abbordato ripetutamente la flottiglia in acque internazionali - è volta a tutelare i diritti fondamentali dei partecipanti alla missione e a garantire il rispetto del diritto internazionale del mare.
"Non possiamo accettare - dicono - la privazione della libertà di cittadini italiani impegnati in una missione esclusivamente pacifica. Chiediamo alle istituzioni nazionali ed europee di attivarsi con urgenza per garantire l'incolumità dei nostri connazionali, la trasparenza sulle loro condizioni e il rispetto dello stato di diritto e l'immediato rilascio di tutti gli attivisti".



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