Lo scrittore Don Winslow aveva postato una 'premonizione' su possibili atti clamorosi negli Usa
Lo scrittore Don Winslow il 20 aprile aveva postato su Twitter una 'premonizione' su possibili atti clamorosi negli Usa. "Prevedo alcune serie stronzate questa settimana dall'amministrazione Trump per distrarre dai loro fallimenti in quasi ogni singolo dipartimento di cui sono a capo. Cerchiate in rosso il coinvolgimento dell'F.B.I. a qualche livello".
Fox News: "Giubbotto antiproiettile per Trump nei prossimi eventi pubblici"
"Dovremmo aspettarci, nei prossimi giorni, di sentire parlare di importanti miglioramenti della sicurezza che potrebbero includere l'obbligo per il presidente Trump di indossare un giubbotto antiproiettile quando si trova in pubblico". Lo ha riferito Fox News, all'indomani dell'attacco di Washington.
Buckingham Palace conferma la visita di re Carlo negli Usa
La visita di Stato di re Carlo III e della regina Camilla negli Stati Uniti si svolgerà come previsto. Lo ha annunciato oggi il palazzo reale, a seguito alla sparatoria avvenuta durante un gala per i media a Washington a cui ha partecipato il presidente Donald Trump.
"A seguito di discussioni su entrambe le sponde dell'Atlantico nel corso della giornata, e seguendo il consiglio del Governo, possiamo confermare che la visita di Stato delle Loro Maestà si svolgerà come previsto", ha affermato Buckingham Palace in una dichiarazione.
Durante la visita di Stato di quattro giorni, organizzata per onorare lo storico rapporto tra Gran Bretagna e Stati Uniti in occasione del 250° anniversario dell'indipendenza americana, Carlo e Camilla visiteranno Washington e New York.
Trump conferma la visita di Re Carlo III a Washington la prossima settimana
Il presidente Donald Trump ha confermato la visita di Re Carlo in programma a Washington questa settimana, nonostante l'attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
Inn una intervista telefonica a Fox ha detto che la visita programmata si terrà, "sì". "Prima di tutto, Re Carlo verrà, ed è una persona fantastica. Non vediamo l'ora. È davvero una persona eccezionale. E un rappresentante straordinario. Ed è coraggioso", ha detto Trump.
"Ha un problema, come sapete, un problema di salute ben documentato, e si è comportato in modo straordinario. In realtà, è molto coraggioso", ha detto Trump.
"È un mio amico di lunga data. Quindi, verrà e ci divertiremo molto. E rappresenta la sua nazione come nessun altro sa fare", ha detto il presidente.
Il manifesto dell'aggressore
L'aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca ha inviato un manifesto contro Donald Trump ai suoi familiari circa 10 minuti prima di aprire il fuoco. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, definendosi "assassino federale gentile". "Porgere l'altra guancia serve quando si è oppressi in prima persona. Io non sono una persona violenta in un campo di detenzione. Non sono l'adolescente abusata dai molti criminali dell'amministrazione. Porgere l'altra guancia quando è qualcun altro a subire l'oppressione non è un comportamento cristiano, è complicità ai crimini dell'oppressore", si legge nel manifesto.
"Non sono più disposto a permettere a un pedofilo, stupratore e traditore di macchiarmi le mani con i suoi crimini", ha scritto Cole Tomas Allen nel manifesto in un apparente riferimento a Trump. Allen ha quindi ironizzato sulla "folle" mancanza di sicurezza all'evento, spiegando che agenti iraniani avrebbero potuto introdurre un arsenale ben più devastante. "Nessuno se ne sarebbe accorto. Quello che ho notato entrando nell'albergo è stato il senso di arroganza. La sicurezza era tutta all'esterno, concentrata sui manifestanti. A quanto pare nessuno ha pensato a cosa poteva succedere se qualcuno effettuava il check-in il giorno prima. Insomma, un livello di incompetenza folle che spero venga corretto per quando questo paese avrà una leadership competente", ha messo in evidenza Allen.
Il presidente americano Donald Trump portato via dalle forze dell'ordine
Spari, colpi, il panico e il parapiglia. Il presidente americano Donald Trump portato via dalle forze dell'ordine. Ferito un agente dei servizi segreti, Trump indenne. Prima un boato, poi i diversi spari, un sabato sera che sarebbe dovuto essere una festa per la libertà di stampa, alla quale per la prima volta il tycoon partecipava da presidente, si è trasformata in un incubo. Tra i presenti in sala è scoppiato il panico.
Gli spari
Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington, dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Gli spari a pochi metri dal presidente americano e da tutti i principali membri del suo governo: dal numero due, J.D. Vance, all'Attorney General, Todd Blanche, al capo dell'Fbi Kash Patel. Trump e Vance sono stati subito evacuati dagli agenti del Secret Service armati di mitra in due direzioni opposte, come vuole il protocollo in caso di emergenze del genere.

Le parole della procuratrice: "Il sistema ha retto"
La procuratrice: “Gli obiettivi dello sparatore erano membri dell'Amministrazione, ha agito da solo, il sistema ha retto”
L'uomo che ha sparato alla cena dei corrispondenti “aveva come obiettivo persone che lavorano nell'Amministrazione, probabilmente incluso il presidente” ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche al programma “Meet the Press with Kristen Welker”. Blanche ha affermato che gli investigatori sono riusciti a raccogliere alcune informazioni dai dispositivi elettronici del sospettato e hanno interrogato alcune persone che lo conoscono, iniziando a farsi un'idea preliminare del suo possibile movente, pur avvertendo che la situazione potrebbe cambiare con l'esame di ulteriori prove. L'attentatore “non sta collaborando attivamente” ha poi riferito Blanche, che ieri sera si trovava al Washington Hilton con il presidente Trump e centinaia di altre personalità e giornalisti.

L'attentatore avrebbe agito da solo
Avrebbe agito da solo, ha riferito ancora Todd Blanche. L'attentatore ha acquistato le due armi che portava con sé durante l'attacco “negli ultimi due anni”. Le prime prove indicano che ha agito da solo, ma questa ipotesi potrebbe cambiare man mano che gli investigatori raccoglieranno ulteriori informazioni, ha aggiunto Blanche, come riporta il New York Times. Gli inquirenti hanno appurato che il sospettato ha preso un treno da Los Angeles a Chicago e poi da Chicago a Washington, dove ha preso alloggio al Washington Hilton uno o due giorni prima che l'hotel ospitasse la cena dell'associazione dei corrispondenti.
Il perimetro di sicurezza
Per quanto terribile, l'aggressione ha dimostrato che il perimetro di sicurezza intorno al presidente Usa, ai suoi funzionari e ai giornalisti ha funzionato bene, neutralizzando rapidamente la minaccia, ha sostenuto ancora il procuratore generale ad interim. “Non dimentichiamo che il sospettato non si è allontanato molto. Ha a malapena superato il perimetro, e con ‘a malapena’ intendo di pochi metri” ha detto Blanche. “Il sistema ha funzionato. Eravamo al sicuro, il presidente Trump era al sicuro”.
L'uomo “Aveva molte armi”
Trump, con ancora indosso lo smoking per la serata di gala, dal palco ha anche rivelato che l'uomo aveva “molte armi”, senza fornire altri dettagli. La procuratrice di Washington, Jeanine Pirro, ha poi spiegato che l'uomo aveva con sè un fucile a canna liscia, una pistola e alcuni coltelli. Il presidente ha quindi ringraziato la First Lady Melania “per il coraggio e la pazienza” in questa circostanza estrema e ha promesso che entro un mese la serata sarà riorganizzata.
Nel salone circa 2.600 giornalisti
Nel salone circa 2.600 giornalisti che, terrorizzati, hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli e dietro le colonne di quello che è un luogo simbolico della capitale americana. Lì dove, all'esterno dell'edificio, nel 1981 l'allora presidente Ronald Reagan rimase ferito in un tentato assassinio.
Chi è il presunto attentatore: 31 anni, californiano, ha ammesso di voler colpire solo alcuni funzionari
L'aggressore è stato colpito da un agente, mentre un altro è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale (si è appreso da poco che sta bene ed è stato dimesso, grazie al giubbotto antiproiettile se la caverà). Portato al pronto soccorso anche l'autore della sparatoria, poi identificato col nome di Cole Tomas Allen, 31enne della California. Secondo quanto riferito dal tycoon in una conferenza stampa subito dopo la sparatoria, si tratterebbe di “un lupo solitario” che “voleva uccidere”. L'uomo ha ammesso alle autorità di aver preso di mira funzionari dell'Amministrazione, hanno riferito due fonti di sicurezza a Cbs News. Il presunto attentatore non ha specificato di aver voluto colpire il presidente ma solo “funzionari dell'Amministrazione”, ha affermato una fonte delle forze dell'ordine.
Il tycoon ha parlato ai giornalisti
Il tycoon ha parlato ai giornalisti in modo inusualmente calmo e ringraziato il Secret Service. Ma l'incidente ha comunque provocato shock tra i corrispondenti e gli abitanti della capitale americana. Il corrispondente de La Stampa, Alberto Simoni, che si trovava a pochi metri dall'incidente, ha raccontato che al suono degli spari “la gente si è buttata sotto i tavoli o dietro le colonne cercando un riparo” in preda al panico. Il veterano della Cnn, Wolf Blitzer, anche lui a pochi metri dallo sparatore, è stato salvato da un agente del Secret Service che lo ha buttato a terra.
Il precedente del 2024
Trump è stato già vittima di un tentato assassinio durante un evento per la campagna elettorale del 2024 in Pennsylvania. Ha chiesto agli americani “di risolvere le differenze pacificamente”. “Non è la prima volta, nell'ultimo paio di anni, che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti” ha detto il capo della Casa Bianca riferendosi anche all'omicidio del leader del movimento di destra Turning Point, Charlie Kirk. La vedova Erica era presente al gala e, comprensibilmente, è rimasta sotto shock per la sparatoria. “Voglio solo andarmene” avrebbe detto la donna a un reporter della Cnn dopo l'incidente.
Quello che adesso l'Fbi e la polizia di Washington dovranno stabilire è come sia possibile che un uomo armato fino ai denti sia riuscito a entrare a un evento al quale era presente non solo il commander-in-chief ma anche mezzo governo. Per Trump il luogo del gala “non è particolarmente sicuro”.
Lunedì in tribunale l'autore della sparatoria, due capi d'accusa
Cole Allen, l'uomo fermato per la sparatoria, comparirà in Tribunale lunedì, hanno annunciato le autorità statunitensi spiegando che Allen sarà accusato di due capi d'imputazione: il primo per l'uso di un'arma da fuoco durante un crimine violento e il secondo per aver aggredito un agente federale con un'arma pericolosa, ha dichiarato il procuratore distrettuale di Washington Pirro.
primo post di Trump dopo l'episodio: “Quanto accaduto dimostra perchè serve la ballroom alla Casa Bianca”
“Quanto accaduto ieri sera è esattamente il motivo per cui le nostre grandi Forze Armate, i Servizi Segreti, le Forze dell'Ordine e, per ragioni diverse, ogni presidente degli ultimi 150 anni hanno preteso che venisse costruita una grande, sicura e protetta sala da ballo all'interno del complesso della Casa Bianca” scrive Donald Trump nel suo primo post su Truth il giorno dopo il tentativo di attentato.
“Questo episodio non si sarebbe mai verificato con la sala da ballo, classificata come ‘top secret militare’, attualmente in costruzione presso la Casa Bianca” ha detto Trump spiegando che oltre a essere “splendida”, la ballroom sarà “dotata di ogni possibile dispositivo di sicurezza di altissimo livello. Inoltre, non ci sono stanze da cui persone non autorizzate possano riversarsi all'interno, ed è situata entro i cancelli dell'edificio più sicuro al mondo: la Casa Bianca”. Il presidente ha quindi attaccato “la ridicola causa legale relativa alla sala da ballo, intentata da una donna che portava a spasso il proprio cane e che non ha assolutamente alcuna legittimazione giuridica per promuovere un'azione del genere. Deve essere ritirata immediatamente. Nulla deve interferire con la sua costruzione, che rispetta il budget ed è notevolmente in anticipo sulla tabella di marcia”.


