Guerra in Medioriente. Blackout a Teheran e attacchi intensi. L'Italia nega agli Stati Uniti l'uso della base di SigonellaBlackout a Teheran e attacchi intensi. L'Italia nega agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella. Libano, la guerra dimenticata, oltre 1200 morti

di redazione 31/03/2026 ESTERI
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Il presidente iraniano, Masspud Pezeshkian, ha ringraziato l'Iraq per il supporto dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele. "Il popolo musulmano dell'Iraq ha coraggiosamente sostenuto l'Iran in questa guerra ingiusta; questa resistenza non è dovuta a vincoli geografici, ma a una storia, un'identità e valori religiosi condivisi", ha scritto su X.
"Stringo calorosamente la mano al popolo iracheno, ai funzionari e ai combattenti in Mesopotamia. Apprezziamo la vostra fermezza e custodiamo con affetto il nostro impegno comune", ha aggiunto.

 
09:32 31 Marzo

Pasdaran: abbiamo il pieno controllo dello stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (Irgc) ha dichiarato di avere "pieno controllo" dello Stretto di Hormuz e ha avvertito che qualsiasi movimento da parte dei suoi nemici sarà preso di mira. Lo riporta Iran International. Le forze navali dei pasdaran hanno colpito una nave portacontainer, ritenuta avere legami con Israele, denominata Express Halfong, nel Golfo Persico, nell'ambito di una serie di operazioni.

In un comunicato, l'Irgc ha affermato che la nave è stata colpita da missili balistici nelle acque del Golfo Persico durante attacchi avvenuti nelle prime ore del mattino. Non vi è stata alcuna conferma indipendente dell'attacco né della proprietà della nave. L'Irgc ha dichiarato di aver condotto quattro operazioni, tra cui attacchi con droni contro quello un raduno di forze statunitensi al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito. Inoltre, ha affermato di aver preso di mira sistemi di difesa aerea legati agli Stati Uniti vicino a Manama e sistemi radar presso una base statunitense in Kuwait.

 
09:27 31 Marzo

L'Italia ha negato agli Usa la base di Sigonella

L'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella. L'episodio, avvenuto qualche giorno fa, è riportato dal Corriere e confermato da fonti informate. Il diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese.

 
09:17 31 Marzo

Nyt: leadership Teheran frammentata e indebolita, fatica a coordinarsi

Secondo funzionari a conoscenza delle valutazioni dell'intelligence statunitense e occidentale, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha frammentato il governo iraniano, complicandone la capacità di prendere decisioni e coordinare attacchi di rappresaglia su larga scala. Lo riporta il New York Times.

 Diverse decine di leader iraniani e dei loro vice sono stati uccisi dall'inizio della guerra, quattro settimane fa. I sopravvissuti, spiega la testata, hanno difficoltà a comunicare e non possono incontrarsi di persona, per timore che le loro chiamate vengano intercettate dagli Stati Uniti o da Israele e che diventino bersaglio di un raid aereo. Sebbene le agenzie di sicurezza e militari iraniane continuino a funzionare, la capacità del governo di pianificare nuove strategie o politiche è stata indebolita.

 
08:42 31 Marzo

Due portacontainer cinesi attraversano Hormuz

Due navi portacontainer cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo rivelano i dati di Marine Traffic, spiegando che la CSCL Indian Ocean ha attraversato lo stretto intorno alle 09:14 di ieri, seguita dalla CSCL Arctic Ocean 27 minuti dopo. Le due portacontainer appartengono al colosso cinese delle spedizioni Cosco

 
08:40 31 Marzo

Media iraniani: "Colpiti siti militari in raid su Isfahan"

Alcuni "siti militari" sono stati colpiti nel corso di attacchi condotti sul centro dell'Iran: lo riferisce l'agenzia Fars. "Le indagini preliminari indicano che alcune strutture militari a Isfahan sono state prese di mira", ha dichiarato Akbar Salehi, funzionario della sicurezza presso l'ufficio del governatore della provincia di Isfahan, citato dall'agenzia. Il funzionario ha inoltre affermato che l'entità dei danni e l'eventuale numero di vittime non erano ancora chiari.

 
08:34 31 Marzo

Pasdaran: taglieremo le gambe a qualsiasi aggressore che entri nel paese

I Pasdaran sono tornati a minacciare gravi conseguenze se le forze americane dovessero entrare in Iran. "I nemici sionisti-americani sconfitti della Repubblica Islamica dell'Iran devono sapere che la nazione consapevole e resiliente e i suoi fieri figli nelle forze armate hanno dimostrato che taglieranno le gambe a qualsiasi aggressore che entri nel loro paese e lo ridurranno alla rovina e all'umiliazione più totale", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta la Fars.

 
08:31 31 Marzo

Premier australiano a Trump: "Metta in chiaro gli obiettivi della guerra"

Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, nel suo più duro messaggio a un presidente Usa, ha sollecitato il presidente Donald Trump a mettere in chiaro i suoi obiettivi nella guerra all'Iran, mentre anche l'Australia continua ad affrontare il devastante impatto che il conflitto sta avendo sui prezzi globali del petrolio.

"È chiaro che gli obiettivi chiave di Washington per entrare in guerra sono stati conseguiti", ha detto. "Vogliamo vedere maggiore certezza su quali sono quelli ancora da conseguire. E vogliamo vedere al più presto una de-escalation".

"All'inizio del conflitto l'obiettivo principale era descritto solo come impedire all'Iran di acquisire un'arma nucleare, e chiaramente questo è stato ottenuto. In secondo luogo, degradare l'opportunità per l'Iran per entrare in azione militare sia apertamente, sia attraverso altri agenti per suo conto, Hezbollah, Hamas o gli Houthi", ha aggiunto. In uno sforzo per attutire l'impatto sui consumatori, Albanese ha avviato un piano nazionale di sicurezza dei carburanti, che include un taglio all'accisa e una riduzione dei pedaggi stradali.

 
07:37 31 Marzo

Blackout a Teheran e attacchi intensi su Isfahan

Nel 32° giorno del conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti, la città di Isfahan è stata teatro di violenti attacchi aerei. Secondo un alto funzionario americano citato dai media arabi, gli Stati Uniti hanno colpito un grande deposito di munizioni nella zona centrale del Paese con numerose bombe penetranti. Nelle stesse ore diverse esplosioni sono state udite nei dintorni dell'aeroporto di Shiraz e nella zona di Ahvaz.

Nella capitale Teheran, l'agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito di forti boati seguiti da interruzioni di corrente in alcuni quartieri, in particolare nella zona orientale della città. Le autorità hanno fatto sapere che sono al lavoro per ripristinare l'energia elettrica. 

Isfahan rappresenta uno dei principali poli industriali e militari dell'Iran: ospita il grande complesso siderurgico Mobarakeh Steel, impianti petrolchimici, industrie aeronautiche e basi militari. La città si trova inoltre nelle vicinanze di importanti siti nucleari, tra cui la struttura di Natanz per l'arricchimento dell'uranio.

 
07:31 31 Marzo

Iran: blackout in diversi quartieri di Teheran

Alcuni quartieri di Teheran si sono svegliati questa mattina senza elettricita', dopo che la captale era stata di nuovo sotto attacco nella notte. L'agenzia di stampa Fars ha parlato di "diverse esplosioni" e interruzioni di corrente "in alcune zone" di Teheran, mentre l'agenzia Tasnim ha menzionato esplosioni a est e ovest della capitale, oltre a interruzioni nelle forniture energetiche nelle zone orientali.  

 

 
07:01 31 Marzo

Nato conferma intercettazione missile iraniano diretto in Turchia

La Nato ieri ha confermato l'intercettazione di un missile iraniano diretto verso la Turchia. Si tratta della quarta intercettazione di questo tipo dall'inizio della guerra in Medio Oriente. L'Alleanza Atlantica "è pronta ad affrontare tali minacce e farà sempre il necessario per difendere tutti gli alleati", ha scritto la sua portavoce, Allison Hart, su X.

 

 
06:47 31 Marzo

Iran: missili contro Israele, almeno dieci esplosioni a Gerusalemme

Almeno 10 esplosioni sono state sentite in tutta Gerusalemme e nella regione di Shfela dopo che l'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico contro Israele, segnando una forte escalation delle ostilità. Le sirene si sono sentite in diverse aree

Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano

Quattro soldati israeliani sono morti in combattimento nel sud del Libano. Lo ha comunicato l'esercito di Israele. Altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in maniera grave. Tra le vittime c'è anche un ufficiale della Brigata Nahal. 

 

 
04:29 31 Marzo

Usa colpiscono deposito munizioni a Isfahan: Trump pubblica video dell'attacco

Gli Stati Uniti hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan, utilizzando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. L'attacco è stato immortalato in un video privo di didascalia pubblicato dal presidente Donald Trump sulla piattaforma Truth, in cui si vedono diverse esplosioni illuminare il cielo notturno.

Secondo quanto precisato dal funzionario, le forze americane hanno colpito oltre 11.000 obiettivi durante il conflitto contro l'Iran, durato un mese. Le operazioni si sono concentrate prevalentemente su siti strategici con l'obiettivo di degradare le capacità offensive e le infrastrutture militari del Paese.

 
04:26 31 Marzo

Caso Hegseth, il Pentagono smentisce il Financial Times: "Notizia falsa"

Il Pentagono ha smentito ufficialmente le indiscrezioni del Financial Times riguardanti presunti investimenti nel settore della Difesa da parte del segretario Pete Hegseth. Il portavoce della Difesa USA, Sean Parnell, ha definito "falsa e inventata" la ricostruzione secondo cui un broker legato a Hegseth avrebbe tentato un investimento milionario in un fondo specializzato in armamenti e sistemi militari a ridosso dell'attacco contro l'Iran.

"Si tratta di un'altra diffamazione infondata e disonesta, pensata per ingannare l'opinione pubblica. Chiediamo una smentita immediata", ha dichiarato Parnell sul suo account ufficiale di X. Nonostante la ferma smentita del Pentagono, il caso continua a alimentare il dibattito sulla trasparenza e sui potenziali conflitti di interesse dei funzionari con accesso a informazioni riservate in ambiti strategici.

 
04:25 31 Marzo

Financial Times: Hegseth tentò investimenti record nel settore Difesa prima del conflitto

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, avrebbe tentato di investire in titoli di società attive nel comparto della Difesa nelle settimane immediatamente precedenti allo scoppio della guerra contro l'Iran. Lo riporta il Financial Times, secondo cui il broker di Hegseth presso Morgan Stanley avrebbe contattato BlackRock a febbraio per un investimento multimilionario nel fondo Defense Industrials Active.

L'operazione sarebbe stata tentata pochi giorni prima che gli Stati Uniti lanciassero l'azione militare contro Teheran. L'indiscrezione solleva pesanti interrogativi su potenziali conflitti d'interesse e sull'uso di informazioni privilegiate da parte dei vertici del Pentagono alla vigilia dell'escalation bellica in Medio Oriente.

 
03:40 31 Marzo

Petrolio in forte rialzo in Asia dopo l'attacco alla petroliera a Dubai

I prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata nelle prime battute delle contrattazioni in Asia, in seguito alla notizia dell'incendio a bordo di una petroliera kuwaitiana colpita da un drone iraniano al largo di Dubai.

Il Brent è balzato del 2,4% all'apertura dei mercati asiatici di martedì, toccando i 115,49 dollari al barile. Contemporaneamente, il West Texas Intermediate (WTI), riferimento per il mercato statunitense, ha guadagnato fino al 3,9%, attestandosi a quota 106,86 dollari. L'instabilità nell'area dello Stretto di Hormuz continua a esercitare una forte pressione rialzista sui mercati energetici globali.

 
03:38 31 Marzo

Libano, Hezbollah: "Effettuati 43 attacchi contro Israele in 24 ore"

Hezbollah ha dichiarato che i suoi combattenti hanno lanciato 26 attacchi contro le forze israeliane all'interno del territorio libanese e 17 attacchi nel nord di Israele nelle ultime 24 ore. Lo riporta l'emittente Al Jazeera.

Secondo una nota ufficiale del gruppo, l'offensiva ha colpito diversi obiettivi strategici, tra cui quattro basi militari, otto insediamenti, una caserma e quattro posti di frontiera di recente istituzione lungo la linea di confine.

 
03:37 31 Marzo

Arabia Saudita, la difesa aerea intercetta altri quattro missili diretti a Riad

Il ministero della Difesa saudita ha annunciato in una dichiarazione pubblicata su X di aver intercettato e distrutto altri quattro missili balistici diretti verso l'area della capitale Riad.

L'operazione di difesa, confermata dalle autorità del Regno, si inserisce in un quadro di crescente tensione regionale che vede lo spazio aereo saudita nuovamente interessato da tentativi di attacco a lungo raggio. Non sono stati segnalati danni a persone o infrastrutture a seguito dell'intercettazione.

 
03:35 31 Marzo

Dubai, quattro feriti lievi per la caduta di detriti della difesa aerea

Quattro persone sono rimaste ferite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a causa della caduta di detriti provocata da un'azione della difesa antiaerea. Le autorità locali sono intervenute per domare un incendio scoppiato in una casa abbandonata nel quartiere di Al Badaa, colpito dai frammenti a seguito di un'intercettazione.

L'ufficio stampa di Dubai ha confermato in un comunicato che i feriti hanno riportato solo lesioni lievi. Nella nota ufficiale non viene specificata l'origine dei detriti né la natura della minaccia intercettata dal sistema di difesa aerea sopra la città.

 
03:36 31 Marzo

Iran ad Al Jazeera: "Nessun transito a navi ostili nello Stretto di Hormuz"

Un funzionario iraniano ha dichiarato ad Al Jazeera Arabic che nessuna nave può attraversare lo Stretto di Hormuz senza un accordo preventivo con l'Iran e un'accurata verifica dei documenti di bordo.

"Finora nessuna nave che trasportasse merci per un Paese ostile ha attraversato lo Stretto di Hormuz, e nessuna lo attraverserà in futuro", ha aggiunto il funzionario, ribadendo la linea di fermezza di Teheran sul controllo del traffico marittimo in uno dei punti più strategici per il commercio mondiale di idrocarburi.

 
03:36 31 Marzo

Difesa Uk: jet della RAF abbattono droni iraniani in Medio Oriente

Il Ministero della Difesa britannico ha confermato che i jet della Royal Air Force, operanti in una "zona ad alto rischio" in Medio Oriente, hanno abbattuto con successo diversi droni iraniani. Secondo l'aggiornamento quotidiano sull'attività militare nella regione, i caccia Typhoon e F-35, supportati dagli elicotteri Wildcat, hanno condotto missioni difensive durante la notte sopra i cieli di Cipro, Giordania, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Dall'inizio del conflitto, i piloti e gli equipaggi del Regno Unito hanno superato le 1.200 ore di volo. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli specifici sulle dinamiche degli abbattimenti, limitandosi a definire le operazioni come parte di una strategia di protezione degli alleati regionali.

 
03:31 31 Marzo

Emirati Arabi, colpita una petroliera al largo di Dubai: incendio a bordo

Un proiettile non identificato ha colpito una petroliera a 31 miglia nautiche a nord-ovest di Dubai, provocando un incendio a bordo. Lo ha dichiarato l'Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO).

L'ente ha confermato che tutti i membri dell'equipaggio sono sani e salvi e che non risultano dispersi a seguito dell'impatto. L'incidente è avvenuto al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti.

 
03:30 31 Marzo

Israele, Netanyahu su Newsmax: "Il regime iraniano crollerà dall'interno"

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è detto fiducioso che la Repubblica Islamica dell'Iran alla fine "crollerà dall'interno", pur ribadendo che questo non rappresenta l'obiettivo diretto della guerra israelo-americana contro il Paese. "Credo che questo regime crollerà dall'interno. Ma al momento, quello che stiamo facendo è semplicemente indebolire le loro capacità militari, missilistiche e nucleari, e anche indebolirli dall'interno", ha dichiarato Netanyahu all'emittente conservatrice statunitense Newsmax.

 
00:31 31 Marzo

Israele, Netanyahu: "Raggiunta oltre la metà degli obiettivi di guerra"

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che Israele ha raggiunto oltre la metà dei suoi obiettivi di guerra contro l'Iran. "Abbiamo sicuramente superato la metà del percorso. Ma non voglio fissare una scadenza", ha dichiarato Netanyahu durante un'intervista rilasciata all'emittente conservatrice statunitense Newsmax.

 
23:23 30 Marzo

Hamas in una nota: "La legge sulla pena di morte mostra politica sanguinaria di Israele"

L'adozione della legge sulla pena di morte per i terroristi approvata oggi in Israele "riflette la natura sanguinaria dell'occupazione e il suo approccio basato sull'omicidio e sul terrorismo, e smaschera la falsità delle sue ripetute affermazioni di essere un Paese civile e impegnato a rispettare i valori umani". Lo afferma Hamas in un comunicato.

 
23:22 30 Marzo

Philippe Lazzarini, il direttore uscente dell'UNRWA: " La vita a Gaza è diventata nient’altro che miseria"

Philippe Lazzarini, il direttore uscente dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha dichiarato che la vita a Gaza è diventata «nient’altro che miseria», mentre si svolgevano nuovi funerali per i palestinesi uccisi nei raid israeliani e le condizioni umanitarie continuavano a peggiorare. Parlando da Ginevra, il commissario generale dell’UNRWA ha affermato che i palestinesi vivono ancora tra le macerie, aspettano ore per avere acqua potabile e lottano contro le malattie. L'agenzia ha dovuto affrontare gravi problemi di finanziamento per mesi e non è stato nominato alcun sostituto permanente in vista della sua partenza il 31 marzo. Lazzarini ha affermato di provare amarezza, tristezza e orgoglio mentre si preparava a lasciare l'incarico, citando quelle che ha descritto come violazioni straordinarie del diritto internazionale e attacchi senza precedenti alle Nazioni Unite. Ha aggiunto che quasi 400 membri del personale dell'UNRWA sono stati uccisi durante il conflitto. Ha inoltre difeso il ruolo dell'agenzia a Gaza, affermando che nessun altro organismo delle Nazioni Unite o organizzazione non governativa poteva eguagliare la sua forza lavoro, la sua competenza e la fiducia della comunità nella fornitura di servizi educativi, sanitari e di soccorso. Israele accusa l'UNRWA di parzialità e il parlamento israeliano ha approvato una legge nell'ottobre 2024 che vieta all'agenzia di operare nel paese e proibisce ai funzionari di avere contatti con essa.

L'UNRWA opera da decenni come principale agenzia internazionale che fornisce servizi sociali a milioni di palestinesi discendenti di coloro che fuggirono o furono cacciati dalle loro case durante il conflitto che accompagnò la fondazione di Israele nel 1948. Washington è stata a lungo il suo principale donatore, ma ha congelato i finanziamenti nel gennaio 2024 dopo che Israele ha accusato circa una dozzina di membri del personale dell'UNRWA di aver preso parte al mortale attacco di Hamas che ha scatenato la guerra di Gaza nell'ottobre 2023. Lazzarini, nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, sarà temporaneamente sostituito a partire dal 1° aprile dal britannico Christian Saunders, attualmente coordinatore speciale delle Nazioni Unite, fino a nuovo avviso, ha dichiarato un portavoce dell'UNRWA.

 

 
22:14 30 Marzo

L'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede dal Segretario di Stato Parolin per chiarimenti

"In seguito allo spiacevole episodio che il 29 marzo, Domenica delle Palme, ha coinvolto il card. Pierbattista Pizzaballa P. Francesco Ielpo", "il card. PietroParolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha incontrato Yaron Sideman, Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede. Durante la conversazione, si è espresso rammarico per l'accaduto, in merito al quale sono stati offerti chiarimenti, e si è preso atto dell'intesa raggiunta tra il Patriarcato e le Autorità locali circa la partecipazione alle liturgie al Santo Sepolcro". Così un comunicato del Vaticano.

 
22:46 30 Marzo
 
 
20:52 30 Marzo

Ricorso all'Alta corte israeliana contro legge su pena di morte. Presentato dall'Associazione per i diritti civili israeliana

L'Associazione per i diritti civili di Israele ha presentato ricorso all'Alta Corte di Giustizia contro la legge sulla pena di morte per le persone condannate per terrorismo, appena approvata dalla Knesset. "Questa legge estrema, concepita per essere applicata solo ai palestinesi, è incostituzionale e causa un danno irreversibile e crudele al diritto alla vita", recita il ricorso riportato da Ynet."Le disposizioni previste da questa legge, e il fatto che sia formulata perchè sia applicata solo ai palestinesi, ne aggravano l'illegalità e l'incostituzionalità", si aggiunge nel ricorso, sostenendo inoltre che la legge non risponde ai valori di uno Stato democratico ed è stata emanata con un intento vendicativo e razzista.

 
20:56 30 Marzo

La Knesset ha approvato, in seconda e terza lettura, la legge sulla pena capitale

Dopo quasi dodici ore di dibattito, i parlamentari hanno votato a favore della legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i residenti della Cisgiordania condannati per atti  terroristici dai tribunali militari. La legge sancisce di fatto la  pena capitale solo per i palestinesi, poiché esclude esplicitamente i  cittadini o i residenti israeliani, e solo i palestinesi vengono  processati dai tribunali militari. Gli israeliani vengono processati  dai tribunali civili, ricorda il Times of Israel. Sebbene una  disposizione separata consenta ai tribunali di imporre la pena di  morte a chiunque, compresi i cittadini israeliani, si applica solo a  coloro che "causano intenzionalmente la morte di una persona con l'obiettivo di negare l'esistenza dello Stato di Israele" una  definizione che in pratica esclude i terroristi israeliani.

 

La portavoce della Casa Bianca: "Pregare non è sbagliato". Una risposta a Papa Leone XIV per cui "Dio non ascolta le preghiere di chi fa la guerra"

La Casa Bianca non pensa che ci sia nulla di sbagliato nel pregare mentre il Paese è impegnato in una guerra. Lo ha detto la portavoce, Karoline Leavitt, commentando le dichiarazioni di Leone XIV, secondo il quale Dio non ascolta le preghiere di chi fa la guerra. "Penso che la nostra nazione sia stata fondata 250 anni un pò su valori giudaico-cristiani", ha detto. "Abbiamo visto i nostri soldati affidarsi alla preghiera durante i periodi più bui della storia della nostra nazione. E non penso che ci sia nulla di sbagliato nel fatto che i nostri leader militari o il presidente chiedano al popolo americano di pregare per i nostri membri delle forze armate", ha aggiunto

 
19:55 30 Marzo

Il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace: "Basta attacchi ai caschi blu dell'UNIFIL"

"I caschi blu non devono mai essere presi di mira. Tutti gli atti che mettono in pericolo i caschi blu devono cessare e tutti gli attori coinvolti devono rispettare i propri obblighi per garantire la sicurezza dei caschi blu in ogni momento": lo ha detto oggi il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, Jean-Pierre Lacroix, parlando alla stampa a New York dopo che la missione Onu in Libano, Unifil, ha annunciato la morte di altri due caschi blu nel sud del Paese.Sono tre i peacekeeper morti nell'arco di 24 ore in Libano. Lacroix ha condannato "con forza questi inaccettabili incidenti", aggiungendo che "i nostri caschi blu restano sul campo, svolgendo le missioni assegnate dal Consiglio di sicurezza in condizioni estremamente pericolose"."Potete immaginare che le loro azioni siano limitate, ma continuano a fare tutto il possibile", ha sottolineato.

 
19:38 30 Marzo

Casa Bianca:" L'Iran ha un'occasione d'oro per un accordo. Forze Usa in stand by offrono a Trump tutte le opzioni possibili"

Se l'Iran dovesse respingere l'opportunità d'oro" di fare un accordo, le forze americane "in stand by offrono al presidente Trump tutte le opzioni possibili per assicurare che il regime paghi in un modo o nell'altro e che l'Iran non sia più in grado di minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati, che è l'obiettivo per cui l'operazione Epic Fury è stata lanciata". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Beirut: 1.247 morti in Libano da inizio guerra

Il ministero della Salute libanese afferma che 1.247 persone sono state uccise in Libano dall'inizio della guerra innescata da Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Altre 3.680 persone sono invece rimaste ferite. Ottantasette delle vittime erano donne, 124 bambini e 52 operatori sanitari. Oltre un milione di persone sono state sfollate.



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