Iran, Trump "Su richiesta del governo iraniano estensione della tregua fino al 6 aprile". Ayatollah preparano legge per il pedaggio su Hormuz

di redazione 27/03/2026 ESTERI
img

Un violento temporale ha aggravato le difficoltà dei palestinesi sfollati in un campo profughi nella città di Gaza

Un violento temporale ha aggravato le difficoltà dei palestinesi sfollati in un campo profughi nella città di Gaza, nella Striscia di Gaza. Il temporale si è abbattuto su una zona costiera a ovest della città di Gaza, dove si trova il campo. I palestinesi sfollati che vi si trovano stanno affrontando difficoltà ancora più gravi a causa della struttura precaria delle loro tende di fortuna e delle condizioni meteorologiche avverse. "Io e i miei figli non possiamo vivere così. Non possiamo nemmeno accendere un fuoco per cucinare le lenticchie, come potete vedere. I nostri vestiti sono fradici e tutti i miei figli sono bagnati fradici. La nostra tenda ci è crollata addosso. Continuiamo a cercare di ripararla, ma è inutile”, ha detto Asiya Al-Fayoumi, una sfollata palestinese nel campo. “Come potete vedere, la tenda ci è crollata addosso e l’acqua è entrata all’interno. Continuo a cercare di allontanare l’acqua da me e dai miei figli, ma entra da ogni parte. Come potete vedere, tutti i nostri vestiti sono fradici», ha detto Mohammed Saadallah, sfollato palestinese.   «Dall’inizio dell’inverno, stiamo soffrendo in queste tende. L’acqua ha allagato il nostro rifugio e la tempesta è ancora in corso. Non so come faremo con questo tempo», ha detto Inam Salman, un’altra sfollata palestinese nel campo.

 
08:54 27 Marzo

Israele sferra attacchi contro il «cuore di Teheran» mentre Trump ferma i raid fino al 6 aprile

L'esercito israeliano ha dichiarato venerdì mattina di aver condotto una serie di attacchi “nel cuore di Teheran”, mentre si vedevano colonne di fumo levarsi sullo skyline di Beirut dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato la sua minaccia di distruggere gli impianti energetici iraniani a seguito dell'effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz. Israele ha spostato migliaia di soldati oltre il confine in Libano, dove i funzionari israeliani hanno dichiarato di voler assumere il controllo dell'intera area a sud del fiume Litani — circa 20 miglia (circa 30 chilometri) a nord del confine. Di fronte a un mercato azionario in subbuglio, giovedì Trump ha prorogato la scadenza per la riapertura dello Stretto di Hormuz fino al 6 aprile, affermando che l'Iran aveva chiesto una proroga e che i colloqui stavano andando «molto bene», nonostante l’Iran continui a insistere pubblicamente  sul fatto che non sta negoziando con la Casa Bianca una  proposta in 15 punti  per porre fine al conflitto. La guerra ha causato più di 1.900 vittime in Iran e quasi 1.100 in Libano. In Israele sono morte diciotto persone, mentre sono stati uccisi anche tre soldati israeliani sono state registrate vittime anche in Libano. Tredici militari statunitensi hanno perso la vita, oltre a numerosi civili sia sulla terraferma che in mare nella regione del Golfo. Milioni di persone in Libano e in Iran sono state sfollate. Ecco gli ultimi aggiornamenti: venerdì il ministro delle Finanze Nicola Willis ha illustrato un piano in quattro fasi per far fronte a future carenze di carburante, che nei livelli più gravi prevede limiti all’acquisto di benzina e la sua destinazione prioritaria ai servizi essenziali per la sopravvivenza. Willis ha reso noti i criteri, tra cui le restrizioni alle esportazioni e lo stato delle scorte nazionali di carburante, che determineranno il passaggio da un livello all'altro. Willis ha affermato che l'attuale designazione corrisponde alla fase uno, il livello più basso, ma che è importante che i neozelandesi siano consapevoli della possibile portata delle restrizioni future. Attualmente in Nuova Zelanda non sono in vigore restrizioni sull'uso o sull'acquisto di benzina.

 
01:38 27 Marzo

IL PUNTO - Iran: Trump proroga tregua su centrali elettriche, "trattative procedono bene"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato tramite un messaggio su Truth la decisione di estendere di dieci giorni la sospensione degli attacchi contro le centrali energetiche dell'Iran. La nuova scadenza per la ripresa delle operazioni è fissata per lunedì 6 aprile alle ore 20:00 (ora di Washington). Secondo il Tycoon, la misura è stata adottata su richiesta di Teheran e i contatti tra le parti "stanno procedendo molto bene".

Nonostante lo spiraglio diplomatico, mediato indirettamente dal Pakistan, il clima resta di massima tensione al 27° giorno di guerra. Trump ha ribadito che il controllo del greggio iraniano rimane "un'opzione" e che il Pentagono continua a perfezionare i piani per un eventuale "colpo finale", con migliaia di Marines e forze anfibie in arrivo nella regione. L'isola strategica di Kharg resta l'obiettivo sensibile: secondo la CNN, l'Iran starebbe fortificando l'area con mine e trappole temendo un'imminente invasione.

Sul piano dei negoziati, Teheran ha risposto al piano in 15 punti degli USA ribadendo l'inamovibilità del controllo sullo Stretto di Hormuz. Tuttavia, segnali di distensione arrivano dalla decisione di Washington e Israele di rimuovere il presidente del Parlamento Ghalibaf e il ministro degli Esteri Araghchi dalla lista degli obiettivi da eliminare. L'inviato speciale Steve Witkoff ha confermato l'esistenza di un "quadro di riferimento per un accordo di pace", pur ammettendo che l'alternativa resta la distruzione.

Sul campo il conflitto non si placa: l'IDF ha annunciato l'uccisione del comandante della marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, mentre prosegue l'offensiva nel sud del Libano contro Hezbollah, che nelle ultime ore ha causato otto vittime. L'obiettivo dichiarato di Trump, pressato dall'aumento dei costi del carburante e dalle elezioni di metà mandato, è chiudere la partita entro metà maggio.

 
01:38 27 Marzo

IL PUNTO - G7 Esteri: asse Europa-Giappone per la de-escalation in Iran, attesa per Rubio

I ministri degli Esteri del G7, riuniti all'abbazia di Vaux-de-Cernaay per il vertice che celebra i 50 anni dal primo incontro di Rambouillet, hanno concluso la prima giornata di lavori mettendo al centro la crisi in Medio Oriente e il conflitto in Ucraina. L'obiettivo dei sei partner (Italia, Francia, Germania, Canada, Regno Unito e Giappone) è presentare un fronte unito al Segretario di Stato americano, Marco Rubio, atteso per domani.

I sei ministri chiedono a Washington di agire con decisione per una de-escalation diplomatica in Iran, sottolineando le gravissime ripercussioni economiche globali causate dal blocco dello Stretto di Hormuz, dove da un mese il transito navale è ridotto ai minimi termini. Di contro, Rubio ha già anticipato la linea di Donald Trump: sollecitare il supporto dei partner per riaprire forzatamente lo stretto, definendo l'operazione "nell'interesse di tutti i Paesi del G7".

Sul fronte della sicurezza e dell'economia, il ministro francese Jean-Noël Barrot ha annunciato per maggio la conferenza "No Money for Terror" contro il finanziamento del terrorismo, mentre per lunedì è stata convocata una riunione straordinaria dei ministri delle Finanze, dell'Energia e dei governatori delle Banche Centrali per affrontare l'emergenza inflattiva ed energetica.

A margine dei lavori, il ministro Antonio Tajani ha incontrato l'omologo ucraino Andrii Sybiha, che ha ringraziato l'Italia per il sostegno militare ed energetico durante l'inverno. Il G7 ha inoltre raggiunto un accordo di massima per il restauro dell'arco di protezione di Chernobyl, danneggiato l'anno scorso da un drone russo: un'operazione da circa 500 milioni di euro coordinata con la BERS.

 
01:38 27 Marzo

Usa: Trump a Fox News, "CIA mi ha riferito che Mojtaba Khamenei è gay"

In un'intervista rilasciata a Fox News, Donald Trump ha dichiarato di essere stato informato dalla CIA sulla presunta omosessualità della nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. Alla domanda specifica del giornalista sull'indiscrezione, Trump ha risposto: "L'hanno detto, ma non so se siano stati solo loro. Credo che molte persone lo stiano dicendo".

L'ex presidente ha poi aggiunto che una simile circostanza rappresenterebbe "un pessimo inizio in quel Paese in particolare", riferendosi alle rigide leggi della Repubblica Islamica. La notizia era stata precedentemente anticipata dal New York Post, secondo cui Trump sarebbe stato aggiornato sulla questione dai servizi di intelligence. Al momento non sono arrivate conferme ufficiali da parte della CIA né commenti da Teheran.

 
01:38 27 Marzo

Iran: vietate trasferte sportive in paesi "ostili" per motivi di sicurezza

Il Ministero dello Sport iraniano ha vietato alle squadre nazionali e ai club di recarsi in paesi considerati "ostili" fino a nuovo ordine. La misura, riportata dai media locali e dall’agenzia Reuters, sarebbe stata adottata per garantire la sicurezza degli atleti e dei membri delle delegazioni.

"È vietata la presenza di squadre in paesi incapaci di garantire l'incolumità dei nostri rappresentanti", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che la Federazione calcistica iraniana e i club sono tenuti a informare la Confederazione Asiatica di Calcio (AFC) per richiedere lo spostamento delle sedi di gara in campo neutro.

Nella nota ufficiale viene citato il caso del Tractor FC, che avrebbe dovuto affrontare una squadra degli Emirati Arabi Uniti in Arabia Saudita, sebbene non siano stati specificati nel dettaglio quali Stati siano attualmente ritenuti ostili da Teheran. L'Iran risulta qualificato per i Mondiali di quest'anno, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico, ma la sua partecipazione è al centro di forti tensioni diplomatiche sin dall'inizio del conflitto con gli Stati Uniti e Israele, scoppiato alla fine di febbraio.

 
01:38 27 Marzo

Usa: senatrice Murkowski prepara risoluzione per voto su uso forza contro Iran

La senatrice repubblicana Lisa Murkowski è al lavoro con un gruppo di colleghi su una risoluzione che consenta al Congresso degli Stati Uniti di votare un'autorizzazione formale per l'uso della forza militare contro l'Iran. Lo riporta il New York Times, specificando che il testo non è ancora stato depositato formalmente.

La mossa della senatrice dell’Alaska nasce dalla dura critica rivolta all'amministrazione Trump, accusata di aver tenuto il legislativo all'oscuro delle operazioni militari. La proposta di legge obbligherebbe, per la prima volta, i parlamentari a esprimersi ufficialmente sull'autorizzazione del conflitto.

Secondo il quotidiano statunitense, un simile provvedimento scatenerebbe un acceso dibattito politico a pochi mesi dalle elezioni di medio termine, considerando che i sondaggi indicano una scarsa popolarità per la guerra. Murkowski ha descritto l'iniziativa come un atto necessario per definire parametri chiari su obiettivi, costi e tempistiche dell'operazione, lamentando il rifiuto dell'amministrazione di coinvolgere il Congresso nel processo decisionale e la mancanza di dettagli sull'eventuale impiego di truppe di terra.

 
01:38 27 Marzo

Israele, intercettato missile iraniano nel sud: nessun ferito

Non si segnalano feriti in seguito all’ultimo attacco con missile balistico lanciato dall’Iran, il decimo registrato nell’arco dell’ultima giornata. Lo riporta il Times of Israel, citando fonti ufficiali.

L’ordigno, che ha fatto scattare le sirene d’allarme in tutto il sud di Israele, è stato intercettato con successo dalle difese aeree, secondo quanto confermato dall’IDF. Le forze armate continuano a monitorare la situazione mentre l'allerta resta massima su tutto il territorio nazionale.

 
23:22 26 Marzo

Pentagono:gli Stati Uniti hanno dispiegato motoscafi drone senza equipaggio nelle operazioni contro l'Iran

Secondo quanto riferito dal Pentagono, gli Stati Uniti hanno dispiegato motoscafi drone senza equipaggio per svolgere attività di pattugliamento nell'ambito delle operazioni contro l'Iran: è la prima volta che Washington conferma l'utilizzo di tali imbarcazioni in un conflitto in corso. Lo riporta il sito della Reuters.L'impiego di queste imbarcazioni - che possono essere utilizzate per la sorveglianza o per attacchi kamikaze - non era mai stato segnalato in precedenza. Ciò avviene nonostante una serie di battute d'arresto subite dalla Marina degli Stati Uniti nel corso di anni di sforzi per mettere in campo una flotta di imbarcazioni di superficie senza equipaggio, come riportato da Reuters lo scorso anno.

In risposta alle domande di Reuters, Tim Hawkins, portavoce del Pentagono per il Comando Centrale, afferma che le imbarcazioni senza equipaggio costruite dalla BlackSea, con sede nel Maryland, note come Global Autonomous Reconnaissance Craft, o GARC, sono state utilizzate per le pattuglie nell'ambito della campagna statunitense contro l'Iran, denominata "Operazione Epic Fury"."Le forze statunitensi continuano a impiegare sistemi senza equipaggio nella regione del Medio Oriente, comprese risorse di droni di superficie come il GARC. Questa piattaforma, in particolare, ha registrato con successo oltre 450 ore di navigazione e più di 2.200 miglia nautiche durante le pattuglie marittime a sostegno dell'Operazione Epic Fury", afferma Hawkins in una dichiarazione.

 
22:53 26 Marzo

L'Onu ha segnalato nuovi raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza

L'Onu ha segnalato nuovi raid aerei israeliani nella Striscia di Gaza che hanno portato alla distruzione di quindici rifugi e al danneggiamento di altri trenta nella zona di Deir Al Balah. Il portavoce Stephane Dujarric ha ricordato la necessità di "proteggere i civili".

 
22:04 26 Marzo

Tajani parla con omologo saudita, da Italia ferma condanna degli attacchi iraniani

"La ferma condanna dell’Italia per gli ingiustificati attacchi iraniani all’Arabia Saudita è stata al centro del mio incontro con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud al G7 in Francia". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho espresso gratitudine per il sostegno garantito ai nostri connazionali e discusso delle ripercussioni economiche della crisi, in particolare sul traffico nello Stretto di Hormuz", spiega. "La diversificazione delle rotte commerciali è una priorità strategica. Ho ribadito anche il ruolo che l’Arabia Saudita avrà nello sviluppo del Corridoio Imec. Europa e Golfo condividono un interesse fondamentale per la stabilità: intendiamo promuovere un rafforzamento concreto dei rapporti politici ed economici tra G7, Europa e Paesi del Golfo attraverso nuovi accordi e maggiori investimenti", aggiunge.

 
21:50 26 Marzo

Trump: "Su richiesta del governo iraniano gli Stati Uniti estendono il periodo di stop dei raid fino al 6 aprile"

"Su richiesta del governo iraniano", gl Stati Uniti estendono il periodo di stop dei raid contro gli  impianti dell'energia in Iran di dieci giorni, fino al 6 aprile alle  otto di sera (ora di Washington), ha annunciato Donald Trump in un  post su Truth. "Negoziati stanno andando avanti e malgrado  dichiarazioni erronee del contrario da parte dei media che diffondono  notizie false, e altri, stanno andando molto bene".



Ti potrebbero interessare

Speciali