Conferenza di Monaco. Serve Ue forte. E sull'Onu: "Va riformata, impotente di fronte a crisi". Starmer "Non siamo più quelli della Brexit e l'Europa deve difendersi da sola". Meloni "D'accordo sulla sicurezza europea meno sulle critiche ai MAGA"

di redazione 14/02/2026 POLITICA
img

Starmer, non siamo più la Gran Bretagna della Brexit

"Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit. 

Perché sappiamo che, in tempi difficili, non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo. E non permetterò che ciò accada". Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 

Starmer: 'Dobbiamo essere pronti a difenderci'

"Dobbiamo essere pronti a combattere e fare tutto il necessario". Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 

Rubio: 'Gli Usa non vogliono dividere alleanza ma rivitalizzarla'

Gli Stati Uniti "non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia". Lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che "non vogliamo che gli alleati razionalizzino lo status quo in crisi, piuttosto che fare i conti con ciò che è necessario per risolverlo". Gli Stati Uniti vogliono "un'alleanza rinvigorita che riconosca che ciò che ha afflitto le nostre società non è solo un insieme di cattive politiche, ma un malessere di disperazione e autocompiacimento".

Rubio: 'L'Onu non ha avuto alcun ruolo nel risolvere le guerre'

"Non dobbiamo abbandonare il sistema di cooperazione internazionale che abbiamo creato, né smantellare le istituzioni globali del vecchio ordine che insieme abbiamo costruito. Ma queste devono essere riformate. Devono essere ricostruite. Ad esempio, le Nazioni Unite hanno ancora un enorme potenziale per essere uno strumento per il bene del mondo, ma non possiamo ignorare che oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non hanno risposte e non hanno svolto praticamente alcun ruolo". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza di Monaco. Le Nazioni Unite "non sono riuscite a risolvere la guerra a Gaza. Al contrario, è stata la leadership americana a liberare i prigionieri dai barbari e a instaurare una fragile tregua. Non hanno risolto la guerra in Ucraina, ci sono voluti la leadership americana e la partnership con molti dei Paesi qui presenti oggi solo per portare le due parti al tavolo delle trattative alla ricerca di una pace ancora sfuggente. Sono state impotenti nel limitare il programma nucleare dei religiosi sciiti radicali a Teheran. Ciò ha richiesto 14 bombe sganciate con precisione dai bombardieri americani B-2. E non sono state in grado di affrontare la minaccia alla nostra sicurezza rappresentata dal dittatore anarco-terrorista in Venezuela. Invece, ci sono volute le forze speciali americane per consegnare questo fuggitivo alla giustizia. In un mondo perfetto, tutti questi problemi e altri ancora sarebbero risolti dalla diplomazia e da risoluzioni forti. Ma non viviamo in un mondo perfetto", ha sottolineato. 

09:14

Rubio a Monaco: 'Vogliamo Europa forte, nostri destini sono legati'

"Siamo parte di un'unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Vogliamo che l'Europa sia forte. Crediamo che l'Europa debba sopravvivere. In definitiva, il nostro destino è intrecciato al vostro". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.

09:00

Rubio: 'Nel dopoguerra illusione, errore fatto insieme da risolvere insieme'

Il trionfo del dopoguerra ha portato a una "pericolosa illusione". Ne è convinto il segretario di Stato Marco Rubio che lo ha sottolineato aprendo il suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che "L'euforia di questo trionfo ci ha portato alla pericolosa illusione di essere entrati nella 'fine della storia' e che ogni nazione fosse una democrazia liberale, che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero sostituito la nazionalità, che l'ordine globale basato sulle regole, un termine abusato, avrebbe sostituito l'interesse nazionale e che saremmo vissuti in un mondo senza confini, dove tutti sarebbero diventati cittadini del mondo". "Questa era un'idea folle che ignorava sia la natura umana", ha detto.

  • Starmer: “Schiereremo gruppo d’attacco di portaerei nel Nord Atlantico e Alto Nord”

     

    Il Regno Unito schiererà quest’anno il suo gruppo d’attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell’Alto Nord. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer a Monaco. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, “operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato”. E’ “una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica”, ha detto. “È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l’unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato”.

     

  • 34m fa11:40

    Von der Leyen: “Sulla difesa usare anche la maggioranza qualificata: non serve modifica ai trattati”

     

    “È nostro impegno collettivo sostenerci a vicenda in caso di aggressione. O, in parole semplici, uno per tutti e tutti per uno. Questo è il significato dell’Europa. Ma questo impegno ha peso solo se si basa sulla fiducia e sulla capacità. Ecco perché dobbiamo essere collettivamente pronti. Dobbiamo prendere decisioni più rapidamente. Ciò può significare affidarsi al risultato di una maggioranza qualificata piuttosto che all’unanimità. Non è necessario modificare il trattato per questo. Dobbiamo utilizzare quello che abbiamo. E dobbiamo essere creativi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Monaco

     

  • Von der Leyen: “È il omento per la clausola di difesa reciproca dell’Europa”

     

    “Credo che sia giunto il momento di dare vita alla clausola di difesa reciproca dell’Europa. La difesa reciproca non è opzionale per l’Ue, è un obbligo previsto dal nostro stesso trattato, all’articolo 42, paragrafo 7. Per una buona ragione: è nostro impegno collettivo sostenerci a vicenda in caso di aggressione. O, in termini semplici, uno per tutti e tutti per uno. Questo è il significato dell’Europa. Ma questo impegno ha peso solo se si basa sulla fiducia e sulla capacità”. È quanto ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

     

  • 1h fa10:38

    Starmer: “Dobbiamo essere pronti a difenderci”

     

    “Dobbiamo essere pronti a combattere e fare tutto il necessario”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

     

  • 1h fa10:27

    Von der Leyen: “Europa sia più indipendente, anche sul digitale”

     

    “L’Europa deve diventare più indipendente: non c’è altra scelta. Indipendente in ogni dimensione che influisce sulla nostra sicurezza e prosperità. Difesa ed energia. Economia e commercio. Materie prime e tecnologia digitale. Alcuni potrebbero dire che la parola ‘indipendenzà è in contrasto con il nostro legame transatlantico. Ma è vero il contrario. Un’Europa indipendente è un’Europa forte. E un’Europa forte rende più forte l’alleanza transatlantica“. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco

  • La Cina: “La porta del dialogo si è finalmente aperta”

     

    “La porta al dialogo sia finalmente aperta”. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, parlando della guerra in Ucraina durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Wang ha esortato le parti a “raggiungere un accordo di pace globale, duraturo e vincolante”.

     

  • 1h fa10:25

    Wang Yi: “Europa e Cina non sono rivali, Onu non è il problema”

     

    “Cina ed Europa sono alleati, non rivali” e “finché terremo a mente questo, saremo in grado di fare le scelte giuste di fronte alle sfide”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza ed esortando i leader a “lavorare insieme per ricalibrare il corso della storia e creare un mondo migliore”. Wang ha poi messo in guardia contro una “crescente turbolenza” verificatasi nell’ultimo anno, sostenendo che “l’umanità è giunta a un nuovo bivio”. Sottolineando la necessità di riformare le organizzazioni internazionali, e in particolare l’Onu, il ministro cinese ha comunque aggiunto che “non è perfetta nella sua forma attuale, ma resta l’organizzazione più universale e autorevole” di questo tipo. Secondo Wang il problema principale sono “certi paesi che cercano di amplificare le differenze e i disaccordi” all’interno delle Nazioni Unite e “di alimentare il confronto di blocco e persino di far rivivere la mentalità della guerra fredda“.

     

  • 2h fa10:05

    Wang Yi: “Umanità di fronte a nuovo bivio, serve multilateralismo vero”

     

    “Negli ultimi dodici mesi si è registrata una crescente turbolenza, e l’umanità si trova a un nuovo bivio. Le organizzazioni internazionali, in particolare le Nazioni Unite, devono essere riformate, ma devono continuare a funzionare. Non sono perfette nella loro forma attuale, ma rimangono l’organizzazione più universale e autorevole di questo tipo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando che il problema principale non è l’Onu, ma “alcuni Paesi che cercano di amplificare differenze e contrasti, fomentando la contrapposizione a blocchi e persino ravvivando la mentalità della Guerra Fredda“. Wang Yi ha aggiunto: “È evidente che i Paesi sono diversi, ma non c’è motivo per cui non possano rispettarsi e contribuire al successo reciproco. Il multilateralismo deve essere sempre sostenuto, perché la concentrazione di potere in pochi Paesi è semplicemente impopolare. Viviamo in un mondo multipolare e dobbiamo praticare un vero multilateralismo“.

     

    I temi sul tavolo sono le relazioni transatlantiche, i conflitti internazionali e l'Ucraina. A prendere la parola anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul ruolo globale della Cina. Atteso anche l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Per il primo ministro britannico Keir Starmer «dobbiamo rispondere alla minaccia russa», mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen mette l’accento sull’indipendenza digitale. 

    Trump “frusta” Zelensky: «Deve darsi una mossa». A Monaco il vertice-chiave con Rubio

     

    Nel frattempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Addis Abeba spiega di condividere le parole di Merz sulla sicurezza europea, ma non le sue critiche alla cultura Maga. 

     

    11:37

    Meloni: "Merz ha ragione sulla sicurezza, non condivido la riflessione sul Maga"

     

    09:20

    Rubio: "Vogliamo un'Europa forte, i nostri destini sono legati"

    12:10

    Zelensky: "Grazie agli amici, Purl salva le nostre vite"

    Lo strumento Purl "esiste grazie all'Europa", che "sta pagando per garantire la nostra capacita' di fermare gli attacchi missilistici". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo ai lavori della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Questi sistemi salvano le nostre vite", ha detto. "Se sei un leader europeo e incontri Mark Rutte", lui "inizia e finisce ogni discorso con una richiesta di sostegno al Purl", ha aggiunto. Voglio ringraziare soprattutto chi sta al nostro fianco" con "azioni concrete" come "la Germania" e tutti i nostri "amici europei".

    11:45

    Meloni: "Valorizzare quel che unisce piuttosto di quello che può dividerci"

    "Io penso che lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto di quello che può dividerci, è molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei. Io credo che sia molto importante per l'Italia" ha detto la premier commentando le parole del cancelliere Friedrich Merz. "Credo che il tema di interrogarci sempre su quello che gli altri possono fare per noi o non stanno facendo per noi o dovrebbero fare di più per noi, sia un approccio diverso da quello che dovremmo avere. L'approccio che noi dobbiamo avere è: che cosa noi dobbiamo fare per essere autonomi, forti, capaci di rispondere a un'era della geopolitica nella quale di certezze non ce ne sono più moltissime".

    11:37

    Meloni: "Merz ha ragione sulla sicurezza, non condivido la riflessione sul Maga"

    "È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d'accordo, indipendentemente, come ho detto tante volte, dal rapporto con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti, che le hanno anche domandato se condivida le riflessioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla cultura Maga: "No, direi di no - la replica di Meloni -. Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene ma non è un tema di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni dei partiti politici".

    11:36

    Meloni: "Saremo al Board of Peace"

    "Siamo stati invitati come paese osservatore e secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti italiani a proposito della riunione del Board convocata da Donald Trump a Washington per giovedì prossimo. "Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri", ha aggiunto la premier.



Ti potrebbero interessare

Speciali