Metà della popolazione mondiale rappresentata al vertice di Tianjin, Cina e Russia "Il mondo deve scegliere tra guerra e pace"

di redazione 03/09/2025 ESTERI
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Oltre 20 capi di Stato e leader di 10 importanti organizzazioni internazionali a Tianjin da oggi al 1° settembre, per il  vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Oltre al presidente russo Vladimir Putin, partecipano al vertice tra gli altri anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il presidente serbo Aleksandar Vučić e il leader turco Recep Tayyip Erdoğan. 
La delegazione russa, che accompagna il presidente Putin, comprende 10 ministri, tre vice primi ministri e alti dirigenti di aziende statali. Previsti molti bilaterali. 

Putin e il presidente cinese Xi Jinping terranno colloqui sia in formato ampio che ristretto, comprese discussioni informali "davanti a un tè" - fa sapere il Cremlino. I due leader discuteranno temi delicati come le relazioni con gli Stati Uniti e il conflitto in Ucraina. 
La visita del premier indiano Narendra Modi è altrettanto significativa, dato che è la prima in Cina da anni. Alcuni esperti intravedono il potenziale per una ripresa dei rapporti tra Nuova Delhi e Pechino, soprattutto dopo il raffreddamento dei rapporti dell'India con l'Amministrazione Trump.

Previsto anche un incontro Modi-Putin, che sicuramente toccherà anche gli acquisti di petrolio russo e i dazi statunitensi. 
La presenza di Putin e Modi, insieme al presidente cinese Xi, fanno del vertice di quest'anno un incontro geopolitico carico di contenuti. 
Al di là dei singoli accordi, il vertice di Tianjin evidenzia una tendenza più ampia: i principali attori eurasiatici affermano la loro autonomia dall'influenza occidentale.

 

Kaja Kallas (Ue): l'incontro tra Xi, Putin e Kim a Pechino una "sfida diretta" all'ordine internazionale

L'incontro a Pechino tra i leader cinese Xi Jinping, russo Vladimir Putin e nordcoreano Kim Jong Un è una "sfida diretta" all'ordine internazionale, ha dichiarato mercoledì il capo della diplomazia dell'Unione Europea Kaja Kallas. Questo incontro non solo invia "segnali anti-occidentali", ma rappresenta anche una "sfida diretta al sistema internazionale basato su regole, e non è solo una questione simbolica", ha affermato. "La guerra della Russia in Ucraina è sostenuta dalla Cina. Sono realtà che l'Europa deve affrontare", ha proseguito l'ex primo ministro estone, in apertura di una conferenza stampa della Commissione a Bruxelles sull'accordo commerciale con i paesi del Mercosur. In un discorso pronunciato nel tardo pomeriggio, la signora Kallas è tornata su quelle che, secondo lei, sono minacce all'equilibrio mondiale, invitando l'Europa a svolgere pienamente il proprio ruolo sulla scena internazionale. "Anche la Cina e la Russia parlano di portare avanti insieme cambiamenti senza precedenti da un secolo" nell'architettura della sicurezza mondiale, ha sottolineato nel suo discorso all'Istituto dell'Unione europea per gli studi sulla sicurezza (EUISS) a Bruxelles.
"Putin, Kim e Xi sono apparsi insieme in pubblico per la prima volta, proiettando una visione di pace attraverso la canna di un fucile. Non è questo il significato di pace per l'Europa", ha ribadito. Mercoledì il presidente cinese Xi Jinping, il suo omologo russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un hanno assistito insieme a Pechino a una gigantesca parata che sembrava una dimostrazione di forza militare e diplomatica. In questa occasione Xi Jinping ha presentato il suo Paese come "inarrestabile".
In questo periodo di forti tensioni geopolitiche, l'Europa deve "costruire il proprio potere (...) per partecipare come attore a pieno titolo", ha aggiunto la signora Kallas.
Gaza è un "esempio di situazione in cui non utilizziamo il nostro potere geopolitico", ha deplorato, a causa della mancanza di "unità". Ha invitato i 27 a dare prova di "coraggio politico" insieme. I paesi dell'UE non riescono a trovare un accordo sulle sanzioni contro Israele nonostante la situazione umanitaria "catastrofica" a Gaza, che continuano a denunciare. Questo territorio palestinese è devastato da quasi due anni di guerra condotta da Israele e alla fine di agosto l'ONU ha stimato che nella Striscia di Gaza regnasse lo stato di carestia.

 
13:45 03 Settembre

Rara protesta in Cina: proiettate su un grattacielo slogan contro il Partito Comunista, l'autore fuggito in Regno Unito: "I miei parenti minacciati dalla polizia"

Un uomo cinese ha organizzato una rara protesta pochi giorni prima che il presidente Xi Jinping ospitasse i leader mondiali per una parata militare a Pechino, proiettando slogan anticomunisti su un edificio in una città nel sud-ovest della Cina, come mostrano le immagini diffuse sui social media. Slogan giganti che recitavano "solo senza il Partito Comunista ci può essere una nuova Cina" e "abbasso il fascismo rosso, rovesciamo la tirannia comunista" sono stati proiettati su un grattacielo a Chongqing, come mostrano i filmati diffusi su X e verificati dall'agenzia britannica Reuters. Un post del dissidente all'estero Li Ying che riportava il video è stato visto 18 milioni di volte, secondo un contatore su X. Un altro video pubblicato su X e verificato da Reuters mostra alcuni poliziotti che il 29 agosto facevano irruzione nella stanza d'albergo vuota dove era posizionato il proiettore.

Un 43enne originario di Chongqing di nome Qi Hong ha dichiarato al New York Times di aver installato il proiettore ad agosto, prima di lasciare la Cina con la moglie e le figlie. Ha affermato che il proiettore e una telecamera di sorveglianza all'interno della camera d'albergo che ha ripreso l'irruzione della polizia erano gestiti da lui in remoto dalla Gran Bretagna e che le immagini sono state trasmesse per 50 minuti prima che la polizia trovasse il proiettore. Il ministero degli Esteri cinese non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento. Reuters non è riuscita a contattare l'ufficio di pubblica sicurezza di Chongqing per un commento e non è riuscita a contattare Qi. La protesta ha avuto luogo pochi giorni prima della parata militare a Pechino, pensata per mostrare il potere di Xi. Il vero significato sta nella continua volontà di cittadini coraggiosi di criticare apertamente e pubblicamente il leader cinese Xi Jinping e di chiedere riforme democatiche di fronte alla crescente repressione del governo", ha detto Maya Wang, vicedirettrice per l'Asia di Human Rights Watch, in una dichiarazione.

 Qi ha dichiarato al New York Times di essere stato ispirato da altre proteste, tra cui una protesta con striscioni a Pechino nel 2022 prima di un'importante riunione del Partito Comunista e le proteste antigovernative nazionali "white paper" contro le restrizioni COVID dello stesso anno. Qi ha affermato di essere stato per molti anni un lavoratore migrante vagabondo nel sud della Cina, dove ha subito maltrattamenti e occasionali detenzioni da parte della polizia, prima di trasferirsi a Pechino e avviare una piccola attività di e-commerce. Ha detto di essere rimasto deluso dal governo durante i rigidi lockdown pandemici e di aver voluto protestare contro la "cieca educazione patriottica" nelle scuole. L'educazione patriottica è obbligatoria per legge come parte del programma scolastico cinese, dove gli studenti imparano argomenti quali i successi del Partito Comunista e la sicurezza nazionale. Qi ha detto che suo fratello e sua madre anziana, che rimangono in Cina, sono stati minacciati dalla polizia dopo l'incidente.
Le immagini della protesta non sono state diffuse sui social media cinesi, che sono censurati. Le proteste pubbliche contro il Partito Comunista sono estremamente rare, in parte a causa della sorveglianza, della censura online e dello smantellamento da parte del governo della libertà di parola e dell'attivismo di base.

Il presidente indonesiano Prabowo Subianto e il presidente cinese Xi Jinping hanno discusso un piano per la costruzione di una diga lungo la costa settentrionale dell'isola di Giava, che Giacarta chiama progetto della gigantesca diga marittima, ha dichiarato mercoledì l'ufficio di Prabowo. Prabowo ha incontrato Xi a Pechino, dopo aver partecipato a sorpresa alla parata militare cinese nonostante le proteste nel suo Paese. Il governo di Prabowo aveva precedentemente dichiarato che il progetto della diga per l'adattamento climatico avrebbe richiesto dai 15 ai 20 anni per essere realizzato, con un costo totale di 80 miliardi di dollari.

 
12:20 03 Settembre

Cremlino: saluti tra Putin e Aliyev ma nessun dialogo sostanziale

I presidenti russo e azero, Vladimir Putin e Ilham Aliyev, "si sono salutati" a Pechino, "si sono stretti la mano, ma non c'è stato alcun dialogo sostanziale": lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. Negli ultimi mesi si sono registrate tensioni politiche tra Russia e Azerbaigian. 

 
11:32 03 Settembre

A Pechino Kim stringe la mano al rappresentante di Seul

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha stretto la mano al capo della delegazione sudcoreana, Woo Won-shik, prima dell'inizio della parata militare a Pechino. Questo gesto rompe il silenzio di lunga data di Pyongyang nei confronti del suo vicino e arriva nonostante le dichiarazioni di Kim, che lo scorso anno aveva definito la Corea del Sud uno "stato ostile".

 
11:22 03 Settembre

Xi, "mai tornare alla legge della giungla a danno deboli"

La modernizzazione della Cina "è un percorso di sviluppo pacifico", l'umanità "vive sullo stesso pianeta e dovrebbe lavorare insieme in solidarietà e armonia. Non dobbiamo mai tornare alla legge della giungla, dove il forte preda il debole". 

Il presidente Xi Jinping, al ricevimento presso la Grande sala del popolo dopo la parata militare su Piazza Tienanmen, ha detto che la Cina "sarà sempre una forza per la pace, la stabilità e il progresso nel mondo. Ci auguriamo con sincerità che tutti i Paesi imparino dalla storia, apprezzino la pace e promuovano insieme la modernizzazione globale", ha aggiunto, prima del brindisi.

Putin, "rispetto per indipendenza Serbia in politica estera"

La Russia guarda con rispetto alla posizione indipendente della Serbia in politica estera. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin incontrando a Pechino il presidente serbo Aleksandar Vucic. 

"Noi rispettiamo il corso indipendente che la Serbia porta avanti in politica estera sotto la sua leadership", ha detto Putin, come riferito dai media serbi. "Ricordo il nostro precedente incontro a Mosca, e mi rallegro di incontrarla a margine delle celebrazioni oggi e domani per l'80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale", ha aggiunto il leader del Cremlino, secondo il quale la partnership strategica tra Russia e Serbia va a beneficio di entrambe le parti con risultati positivi per i due Paesi. 

Putin ha al tempo stesso commentato con rammarico un calo nell'interscambio fra Russia e Serbia lo scorso anno. "Tuttavia assistiamo a una dinamica positiva in quest'anno ed è nostro compito lavorare su questo", ha osservato il presidente russo, che ha annunciato entro la fine dell'anno a Belgrado una nuova sessione del Comitato intergovernativo Russia-Serbia sulla cooperazione economica, commerciale, tecnica e scientifica. "Naturalmente, siamo pronti e interessati a proseguire il nostro lavoro comune in tali settori", ha affermato Putin.

 
09:33 03 Settembre

Xi: l'esercito si trasformi in una forza di livello mondiale

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato il suo esercito a trasformarsi in una forza di "livello mondiale" e a salvaguardare con fermezza la sovranità nazionale, promettendo che Pechino continuerà a impegnarsi su un percorso di sviluppo pacifico.

Nel suo discorso alla parata militare su Piazza Tienanmen ha sottolineato "l'enorme sacrificio nazionale" compiuto in quella che la Cina definisce la “Guerra di resistenza contro l'aggressione giapponese del 1937-1945” e ha sottolineato "l'importante contributo" del popolo cinese alla salvaguardia della pace mondiale, invitando tutte le nazioni a impedire il ripetersi di tragedie storiche. 

"Oggi l'umanità deve nuovamente scegliere tra pace e guerra, dialogo e confronto, cooperazione vantaggiosa per tutti e un gioco a somma zero. Il popolo cinese è fermamente dalla parte giusta della storia", ha aggiunto il leader, che ha esortato i suoi cittadini a rimanere uniti per "costruire la Cina in un grande Paese" e realizzare un "grande rinnovamento nazionale".

 
09:31 03 Settembre

Kim a Putin, "È nostro dovere fraterno aiutarvi"

"Se c'è qualcosa che possiamo fare per aiutare la Russia, lo faremo sicuramente e lo considereremo un nostro dovere fraterno. Faremo tutto il possibile per aiutare la Russia": lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un durante l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Pechino. "

Le relazioni tra i due Paesi si sono sviluppate sotto ogni aspetto dalla conclusione del nostro trattato interstatale", ha evidenziato Kim. 

"Abbiamo combattuto insieme al popolo e all'esercito russo, fratelli, nell'ambito di questo trattato e in linea con i nostri obblighi derivanti da esso", ha proseguito il leader nord-coreano, ringraziando profondamente Putin per aver apprezzato l'impresa delle truppe nordcoreane che hanno combattuto nella regione di Kursk. 

 
09:29 03 Settembre

Cremlino a Trump, "nessuna cospirazione"

"Voglio dire che nessuno ha complottato, nessuno ha tramato nulla, non c'è nessuna cospirazione": lo ha dichiarato il consigliere per la politica estera del Cremlino Iuri Ushakov commentando le parole del presidente Usa Donald Trump.  "Nessuno ci ha mai pensato, nessuno di questi tre leader", ha detto Ushakov alla tv di Stato russa riferendosi al presidente cinese Xi Jinping, a quello russo Vladimir Putin e al nordcoreano Kim Jong-un. Lo riporta la Tass.

08:18 03 Settembre

Putin a Kim, "Russia e Corea Nord contro il moderno nazismo"

La Russia e la Corea del Nord "lottano insieme contro il nazismo moderno". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel bilaterale di Pechino con il leader Kim Jong-un, ringraziandolo per le armi inviate da Pyongyang a sostegno della guerra di Mosca all'Ucraina.

 
08:03 03 Settembre

A Pechino il bilaterale Putin-Kim

Il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno avviato il loro bilaterale a Pechino, presso la Diaoyutai State Guesthouse. Lo riferisce la Tass, secondo cui Kim è salito sull'auto presidenziale di Putin, una Aurus President made in Russia, per raggiungere il luogo dei colloqui, come ha fatto lunedì con il premier indiano Narendra Modi a Tianjin. Dopo la parata militare seguita su Piazza Tienanmen per gli 80 anni della vittoria nella Seconda guerra mondiale insieme al presidente Xi Jinping, Putin e Kim hanno partecipato a un ricevimento offerto dal presidente cinese presso la Grande sala del popolo.

Le relazioni tra Russia e Corea del Nord si stanno sviluppando in modo speciale, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin aprendo i negoziati. "Di recente, le relazioni tra i nostri Paesi hanno assunto un carattere speciale di fiducia e amicizia, un carattere di alleanza", ha affermato Putin. "Abbiamo preso parte alle celebrazioni organizzate dai nostri amici cinesi. Vorrei sottolineare che tutti gli eventi sono stati splendidi, davvero ottimi, di alto livello", ha aggiunto Putin.

"Se c'è qualcosa che possiamo fare per aiutare la Russia, lo faremo sicuramente, e lo considereremo un dovere fraterno. E faremo tutto il possibile per aiutare la Russia", ha detto dal canto suo Kim Jong-un, con un richiamo implicito al fatto che Pyongyang ha inviato migliaia di soldati in Russia per combattere al fianco dei soldati di Mosca contro l'Ucraina.Le relazioni tra Russia e Corea del Nord si stanno sviluppando "in tutti gli aspetti", ha aggiunto Kim, sottolineando di voler discutere nell'incontro le prospettive di sviluppo dei rapporti tra i due Paesi.

 
06:40 03 Settembre

Xi alla parata: non temiamo la violenza, siamo autosufficienti e forti

"La nazione cinese è una grande nazione che non teme la violenza ed è autosufficiente e forte". Lo ha affermato il presidente cinese Xi Jinping nel suo discorso alla parata militare a Pechino per commemorare l'80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale.

"In passato, di fronte a una lotta all'ultimo sangue tra giustizia e male, luce e oscurità, progresso e reazione, il popolo cinese si è unito e si è ribellato, lottando per la sopravvivenza nazionale, il rinnovamento nazionale e la giustizia umana", ha aggiunto, come riporta l'agenzia Xinhua.



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