Myanmar. L'Onu condanna il golpe e Facebook chiude la pagina dell'esercito. Morti due manifestanti

di redazione 21/02/2021 NON SOLO OCCIDENTE
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Il segretario generale dell'Onu, António Guterres, condanna "l'uso della forza letale" in Myanmar (Birmania), dove ieri due manifestanti contro il golpe sono stati uccisi dai colpi delle forze dell'ordine. "L'uso della forza letale, dell'intimidazione e delle violenze contro i manifestanti pacifici è inaccettabile - scrive in un tweet -.Ognuno ha il diritto di protestare pacificamente. Faccio appello a tutti i partiti a rispettare i risultati delle elezioni e di tornare alle norme civili".

Facebook ha chiuso la pagina dell'esercito birmano (conosciuto col nome ufficiale di Tatmadaw) per aver violato le regole della piattaforma, che proibiscono l'incitamento alla violenza. Lo riporta il Guardian. Il social ha fatto sapere di aver cancellato la pagina 'Tatmadaw - True News Information Team', "in linea con le sue politiche globali per le ripetute violazioni degli standard della nostra community che vietano l'incitamento alla violenza".    

Due manifestanti sono stati uccisi, di cui uno minorenne, e altri 30 sono stati feriti da colpi sparati dalle forze dell'ordine birmane in una manifestazione contro il golpe a Mandalay.

Lo riferiscono fonti mediche e dei soccorritori aggiungendo che il ragazzo morto è stato colpito alla testa. Inizialmente si era parlato di sei feriti (due gravi), su cui apparentemente erano stati sparati proiettili normali e non di gomma.

Sempre oggi, sabato, migliaia di persone sono scesi per le strade di Yangon, la capitale economica, in omaggio alla prima vittima della repressione militare, la ventenne Mya Thwate Thwate Khaing, morta dopo essere stata colpita alla testa durante una protesta.



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