Hong Kong. Proteste per la legge sull'estradizione in Cina. Migliaia nelle strade.

di redazione 13/06/2019 NON SOLO OCCIDENTE
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L'assemblea legislativa di Hong Kong ha deciso di sospendere i lavori dopo le violente proteste di ieri che hanno scatenato scontri tra manifestanti e polizia nel cuore dell'ex colonia, intorno alla sede del parlamento. E' quanto riportano i media locali a conclusione di una mattinata caratterizzata da segnali contrastanti sul tema. La contestata legge sulle estradizioni in Cina, accusata di rafforzare il controllo di Pechino su Hong Kong resta in fase di stallo e il suo esame, nella seconda lettura, è ancora da definire.

Al momento resta solo qualche decina di irriducibili con le mascherine a tenere alti i cartelli “Retract”, ritirare la legge sull’estradizione verso la Cina, vista come una minaccia per l’autonomia della città. Le polemiche però, su quanto accaduto ieri e sulla norma contestata, non si placano.

Il campo democratico ha condannato l’eccessiva violenza usata dalla polizia, che per la prima volta nella storia di Hong Kong ha sparato dei proiettili di gomma su una folla di manifestanti. “La maggior parte delle persone erano giovani disarmati”, ha detto il presidente del Partito democratico Wu Chi-wai. Ovviamente la versione delle autorità è diversa: di fronte a una “sommossa”, come l’ha definita la Chief e executive filo-cinese Carrie Lam, è stato necessario reagire. I feriti risultano 79, di cui due considerati gravi. Il più giovane ha 15 anni. Ci sarebbero stati almeno due arresti.

In un messaggio di tre minuti trasmesso ieri notte in televisione, Carrie Lam ha ribadito la sua intenzione di andare avanti con la legge, che permetterebbe alla Cina continentale e alla sua giustizia “di Partito” di ottenere l’estradizione di cittadini e perfino visitatori di Hong Kong sospettati di crimini. Il termine ultimo per l’approvazione è stato indicato in giovedì 20, fra sette giorni. Ma dopo il rinvio della seduta di ieri, a causa dell’assedio attorno al consiglio legislativo, il parlamento locale, anche quella prevista per oggi è stata rimandata, nonostante il palazzo sia tornato accessibile. Al momento non sono indicate date o orari per la prossima plenaria.
 


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