Roma a misura di persona, di tutte le persone. Nasce l'Osservatorio Ileana Argentin per una migliore qualità della vita
Non conta solo quanti servizi vengono erogati, ma quanto questi cambino realmente la giornata di chi li riceve. È questo il cuore del “cambio di paradigma” invocato dal Sindaco Roberto Gualtieri durante l’apertura dell’assemblea dell’Osservatorio permanente per le persone con disabilità, svoltasi tra il 7 e l’8 aprile nella cornice di Villa Alfieri.
L’organismo, intitolato alla storica attivista Ileana Argentin e presieduto da Pietro Vittorio Barbieri, nasce con una missione precisa: trasformare Roma in una città “a misura di persona”, integrando le consulte municipali in un unico grande laboratorio di analisi e proposta.
Dalla quantità all’impatto: il nuovo paradigma
Il messaggio di Gualtieri alle associazioni è stato netto: la disabilità non è una pratica da evadere negli uffici. «Non dobbiamo mai avere un approccio burocratico», ha sottolineato il Sindaco, spiegando come l’Osservatorio servirà a misurare l’efficacia delle politiche attraverso gruppi tematici specifici: dall’abitare al sostegno ai minori, dall’accessibilità al mondo del lavoro.
L’obiettivo è la valutazione dell’impatto reale: «Dobbiamo leggere i bisogni reali e misurare i risultati. È fondamentale che non sia solo l’amministrazione a valutare se le politiche funzionano, ma che ci sia uno spazio condiviso di verifica».
Il nodo trasporti: «Non bisogna rilassarsi»
La relazione del Sindaco è stata anche l’occasione per scattare una fotografia sullo stato delle infrastrutture cittadine, con particolare attenzione alle barriere architettoniche nelle metropolitane:
Efficienza impianti: La media cittadina di ascensori e scale mobili funzionanti è salita al 95%.
Metro A: Il dato tocca punte del 98%.
Tuttavia, Gualtieri non ha ceduto ai trionfalismi: «Fino a quando ci saranno anche solo due impianti rotti, il problema resterà quello e non quelli che funzionano. È fisiologico avere piccoli guasti, l’importante è stabilizzare numeri molto alti. Ci siamo quasi, ma non bisogna mai rilassarsi: le politiche non vanno misurate rispetto al passato, ma rispetto all’entità dei bisogni dei cittadini».
Una città partecipata
L’Osservatorio punta a diventare una “sentinella” per l’amministrazione, un luogo dove le competenze tecniche e scientifiche si fondono con l’esperienza diretta delle famiglie e delle persone con disabilità.

