Guerra in Medioriente. Negoziatori Usa verso Islamabad. Teheran non conferma sua delegazione. Volenterosi preparano missione nello stretto di Hormuz

di redazione 19/04/2026 TUTTI
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:19 19 Aprile

Wall Street Journal: "Gli 'Emirati chiedono agli Usa un salvagente finanziario per la guerra"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno avviato colloqui con gli Stati Uniti per ottenere un sostegno finanziario di emergenza nel caso in cui la guerra in Iran faccia precipitare lo stato in una crisi ancora più profonda. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il governatore della banca centrale degli Emirati Arabi Uniti avrebbe prospettato nei giorni scorsi al Tesoro americano l'idea di una linea di swap valutario. I funzionari emiratini hanno spiegato alle autorità americane di aver finora evitatogli effetti economici magiori del conflitto, ma potrebbero avere bisogno di un salvagente finanziario

 
21:44 19 Aprile

Trump:"L' esercito Usa ha abbordato una nave iraniana nel Golfo dell' Oman"

"Oggi, una nave cargo battente bandiera iraniana di nome Touska, lunga quasi 275 metri e con un peso pari quasi a quello di una portaerei, ha tentato di superare il nostro blocco navale, ma le cose non sono andate bene per loro. Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti USS Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo di Oman e le ha intimato chiaramente di fermarsi. L'equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave da guerra li ha bloccati sul posto aprendo un varco nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno il controllo della nave". È quanto fa sapere in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "La Touska è soggetta a sanzioni degli Stati Uniti a causa dei suoi precedenti di attività illegali", aggiunge, "abbiamo il pieno controllo della nave e stiamo verificando cosa c'è a bordo!".

 
20:41 19 Aprile

Il Premier pachistano,: "Ho sentito Pezeshkian, non abbiamo parlato dei colloqui"

l primo ministro pakistano Muhammad Shehbaz Sharif ha avuto in serata un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran Masoud Pezeshkian. Tuttavia, non si è discusso, nell'ambito dei previsti colloqui tra Iran e Stati Uniti, della partecipazione o meno di Teheran. Secondo una dichiarazione rilasciata dall'ufficio del premier durante la loro conversazione, durata circa 45 minuti, i due leader hanno avuto uno scambio approfondito sulla situazione regionale attuale. Sharif ha ringraziato il presidente Pezeshkian e la leadership iraniana per aver inviato la loro delegazione, guidata dal presidente del Parlamento Mohammed Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, per i colloqui a Islamabad dell'11 e 12 aprile 2026.Il primo ministro ha informato il presidente iraniano dei suoi recenti incontri con diversi leader mondiali, tra cui i vertici di Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Ha affermato che questi incontri sono stati estremamente utili per costruire un consenso a sostegno di un processo di dialogo e diplomazia duraturo, volto a portare una pace duratura nella regione devastata dalla guerra. Sharif ha inoltre ringraziato la leadership iraniana peri colloqui costruttivi avuti con il feldmaresciallo Syed Asim Munir durante la sua visita a Teheran questa settimana. Il primo ministro ha ribadito che, con il sostegno di amici e partner, il Pakistan rimarrà pienamente impegnato nei suoi sforzi onesti e sinceri per promuovere la pace e la sicurezza regionale. Ha inoltre espresso il suo rispetto per la Guida Suprema, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei.Il presidente Pezeshkian ha ringraziato il premier e il feldmaresciallo per il forte impegno del Pakistan a favore del successo degli sforzi di pace, affermando al contempo che le relazioni tra Iran e Pakistan continueranno a rafforzarsi infuturo

 
19:48 19 Aprile

L'Iran sospetta che il negoziato sia una trappola per un attacco a sorpresa. Lo riporta Axios

L'Iran sta ridimensionando le aspettative rispetto ad un nuovo round negoziale a Islamabad esembra sospettare che le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile accordo possano essere una copertura per un attacco a sorpresa da parte degli Stati Uniti. Lo scrive Axios.  Fino al pomeriggio gli iraniani non avevano ancora confermato l'invio di negoziatori a Islamabad, e diversi funzionari iraniani hanno sollevato l'ipotesi che la vera intenzione di Trump possa essere quella di riprendere la guerra. L'agenzia di stampa statale iraniana Irna ha negato che fossero previsti colloqui e ha affermato che le "richieste irragionevoli e irrealistiche, i frequenti cambi di posizione, le continue contraddizioni" e il blocco in corso dell'amministrazione Trump "non lasciano alcuna chiara prospettiva di negoziati fruttuosi".  Non è chiaro, aggiunge Axios, quando esattamente dovrebbero iniziare i colloqui, né quando Vance dovrebbe lasciare Washington.

 
20:05 19 Aprile

Per Teheran da Usa richieste eccessive e contraddizioni

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, l'Iran ha respinto la partecipazione a un secondo round di colloqui di pace a causa delle "richieste eccessive di Washington, delle aspettative irrealistiche, dei continui cambiamenti di posizione, delle ripetute contraddizioni e del blocco navale in corso, che considera una violazione del cessate il fuoco".

 
18:59 19 Aprile

L'Iran ha rifiutato di partecipare alla seconda fase dei colloqui con gli Stati Uniti

L'agenzia Irna riporta che l'Iran ha rifiutato di partecipare alla seconda fase dei colloqui con gli Stati Uniti

 

 
18:32 19 Aprile

Trump sulle nuove trattative: "Accordo o li distruggiamo"

Un nuovo round negoziale tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan potrebbe iniziare martedì a Islamabad, mentre lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso e si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane. La delegazione americana, ha annunciato Donald Trump, arriverà nella serata di domani nella capitale del Pakistan per ulteriori negoziati sulla fine della guerra. A guidare il team di Washington sarà di nuovo il vicepresidente JD Vance, accompagnato dai principali collaboratori di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Trump ha ribadito la minaccia di "neutralizzare" le centrali elettriche e i ponti iraniani se Teheran non dovesse accettare un accordo: "Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole e spero che lo accettino. Se non lo faranno, gli Stati Uniti distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran", ha scritto il presidente Usa su Truth.   Teheran non conferma la sua partecipazione al nuovo giro di colloqui, anzi lascia trapelare tramite l'agenzia di stampa Tasnim vicina ai Pasadaran, che non accetterà di sedersi al tavolo finchè permarrà il blocco statunitense sullo stretto di Hormuz. Una mossa probabilmente tattica. Resta il fatto che il passaggio a Hormuz rimane uno dei nodi piu' delicati della trattativa. Teheran e Washington si accusano a vicenda di avere chiuso lo stretto in violazione dell'accordo di cessate il fuoco e la via navigabile del Golfo Persico, fondamentale per l'approvvigionamento globale, oggi è a tutti gli effetti bloccata. La situazione di stallo a Hormuz potrebbe essere un possibile fattore scatenante per un nuovo conflitto, qualora i negoziati fallissero. Le forze iraniane impediscono di fatto il passaggio delle navi, mentre la Marina statunitense continua a bloccare i porti iraniani nel tentativo di fare pressione sulla leadership iraniana affinche' accetti le condizioni americane per una pace duratura

 
18:54 19 Aprile

L'Unione europea condanna l'attacco all' Unifil costato la vita a un soldato francese

L'Unione europea ha condannato in una nota "l'attacco contro l'Unifil, che è costato la vita a un soldato francese, e che, con ogni probabilità, è stato commesso da Hezbollah. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Francia e alle Nazioni Unite, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia della vittima e auguriamo una pronta guarigione ai feriti", si legge nel comunicato, "L'Unione europea ribadisce il suo sostegno incrollabile all'Unifil e sottolinea il ruolo vitale dei peacekeeper nel preservare la stabilità lungo la Linea Blu. Gli attacchi contro i Caschi blu e il personale delle Nazioni Unite sono inaccettabili, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e devono cessare immediatamente. Chiediamo che sia condotta un'indagine rapida, approfondita e indipendente per garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni"

 
18:33 19 Aprile

Il ministro Katz: "Useremo tutta la forza in Libano contro ogni minaccia ai nostri soldati"

Il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che l'Idf ha ricevuto ordine di ricorrere alla "piena forza" in Libano anche durante l'attuale cessate il fuoco in caso le truppe israeliane dovessero trovarsi difronte a qualsiasi minaccia."Abbiamo ordinato all'Idf di agire con la piena forza, anche durante il cessate il fuoco, per fronteggiare qualsiasi minaccia", ha dichiarato Katz durante un evento in Cisgiordania, scrivono i media di Tel Aviv. All'esercito è stato ordinato di "demolire le case nei villaggi in prima linea vicino al confine che fungevano a tutti gli effetti da avamposti terroristici di Hezbollah"

 
18:26 19 Aprile

Il ministro israeliano Smotrich rilancia l'appello per gli insediamenti a Gaza

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha invitato il primo ministro Benjamin Netanyahu a occupare e colonizzare la Striscia di Gaza, sostenendo che la fine del conflitto a Gaza debba essere accompagnata da un'espansione territoriale. Parlando durante una cerimonia per il reinsediamento della città cisgiordana di Sa-Nur, evacuata nel 2005 durante il disimpegno da Gaza e dalla Cisgiordania settentrionale, Smotrich ha criticato i membri dell'opposizione che hanno chiesto che i risultati militari di Israele siano seguiti da successi politici e diplomatici, affermando che stanno spingendo per una "resa e una sconfitta", mentre il suo auspicio è per una conclusione che "consolidi i successi militari ed espanda i confini dello Stato in confini difendibili".Sa-Nur era uno degli insediamenti approvati o legalizzati retroattivamente dal governo nel maggio 2025.

 
18:05 19 Aprile

Il personale medico di Gaza rivolge un appello alla comunità internazionale per il rilascio dei colleghi arrestati ancora nelle carceri israeliane

Il personale medico di Gaza rivolge un appello alla comunità internazionale. Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza ha tenuto una conferenza stampa nel cortile del Complesso medico Al-Shifa, a ovest della città di Gaza. Durante la conferenza, il Ministero ha rivolto un appello alla comunità internazionale, esortandola a esercitare pressioni sulle autorità di occupazione israeliane affinché rilascino il personale medico detenuto dall’occupazione. L'esercito israeliano ha arrestato più di 362 medici e membri del personale sanitario durante la sua guerra contro Gaza. Di questi, 83 rimangono in carcere, mentre oltre 1.000 medici e membri del personale sanitario sono stati uccisi

 

 
17:44 19 Aprile

Solo 37% degli americani promuove Trump. I due terzi degli interpellati lo bocciano sull'inflazione e la guerra

Donald Trump crolla nei sondaggi. Fra la guerra in Iran e l'economia, solo il 37% approva la performance del presidente, il livello più basso del suo secondo mandato. E' quanto emerge da un sondaggio di Nbc, secondo il quale il 63% degli americani non approva l'operato del presidente e i due terzi degli interpellati bocciano Trump sull'inflazione e la guerra.

 
17:00 19 Aprile

Teheran: no a negoziati finchè resta blocco Usa su Hormuz

L'Iran non sa se invierà una delegazione negoziale in Pakistan "finchè persisterà il blocco navale" Usa su Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim rilanciata da AL Jazeera. "La delegazione iraniana ha sottolineato che, finchè rimarrà in vigore il blocco navale annunciato da Trump contro l'Iran, non ci saranno negoziati", ha riferito il corrispondente di Tasnim. 

 

 
15:48 19 Aprile

Fonti iraniane, il team negoziale andrà in Pakistan martedì

Una delegazione iraniana arriverà martedì in Pakistan: lo hanno riferito fonti iraniane vicine ai negoziati con gli Usa, secondo quanto riporta la Cnn. Il team di Teheran dovrebbe essere lo stesso dell'ultimo round, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ed il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Gli iraniani - aggiungono le fonti - si aspettano che mercoledì ci sia l'annuncio di una proroga del cessate il fuoco. Se poi le cose andranno per il verso giusto e Donald Trump accetterà di recarsi a Islamabad, anche il presidente iraniano andrà in Pakistan per "incontro" e la firma di una "dichiarazione congiunta". 

 

 
15:16 19 Aprile

Teheran: sono gli Usa a violare la tregua con un blocco navale illegale

"Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz è illegale e viola l'attuale cessate il fuoco". Così il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei su X dopo che Donald Trump ha accusato l'Iran di violare l'accordo di cessate il fuoco. "Il blocco dei porti e delle coste iraniane non solo viola il cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, ma costituisce anche un atto criminale", ha sottolineato Baghaei, aggiungendo: "Viola la Carta delle Nazioni Unite, che considera il blocco dei porti e delle coste di un Paese un atto di aggressione" e "rappresenta una punizione collettiva nei confronti del popolo iraniano".

 

 
15:09 19 Aprile

Trump: i miei negoziatori in viaggio verso Pakistan, "ultima possibilità"

Il presidente Usa Donald Trump ha detto, secondo quanto riporta Fox, che è l'inviato speciale Steve Witkoff che sta viaggiando verso il Pakistan per un nuovo round di colloqui con l'Iran martedi'.
E secondo quanto detto da Trump al New York Post nelle trattative in Pakistan sarà coinvolto anche Jared Kushner escludendo la possibilità di un suo viaggio a Islamabad qualora fosse raggiunto un accordo.
"L'Iran ha l'ultima possibilità" ha poi detto Trump a Fox, anticipando che dovrebbe diffondere oggi una lettera agli iraniani nella quale spiega "cosa è a rischio se non ci sarà un accordo".

Il vicepresidente Usa JD Vance sarà alla guida della delegazione americana al secondo round di colloqui di pace con l'Iran a Islamabad, in Pakistan. Lo ha riferito ad Abc News l'ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite, Mike Waltz.

 

 
14:15 19 Aprile

Trump, i miei negoziatori vanno a Islamabad, domani le trattative

I negoziatori americani "stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative". Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth.

Turchia 'ottimista' su estensione cessate il fuoco

La Turchia si è detta "ottimista" riguardo alla possibilità di prorogare il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, in scadenza mercoledì. "Nessuno vuole che scoppi una nuova guerra alla scadenza del cessate il fuoco la prossima settimana. Speriamo che le parti proroghino il cessate il fuoco", ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan al Forum diplomatico di Antalya. "Spero che ci sarà una proroga. Sono ottimista", ha aggiunto.

 

Libano, tregua appesa a un filo, morti due riservisti dell'Idf

Teheran: "Nessuna data fissata per nuovi colloqui con Usa"

Ancora nessuna data è stata fissata per il prossimo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti, dopo i colloqui dello scorso fine settimana a Islamabad che non hanno portato ad alcun accordo. Lo ha reso noto il viceministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, a margine di un forum diplomatico in Turchia.

 

 
12:27 19 Aprile

Wafa: giovane palestinese ucciso da Idf nel sud di Gaza

Un giovane palestinese è stato ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane a nord-ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.
Secondo fonti mediche, Yousef Hassan è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a nord-ovest di Rafah. Il suo corpo è stato trasportato al complesso medico Nasser di Khan Younis.
In precedenza, un bambino era rimasto ferito da colpi di arma da fuoco israeliani nella zona di Mawasi. Fonti mediche hanno inoltre annunciato la morte di Ahmed Hani Obeid, 25 anni, deceduto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano nel nord di Gaza circa un anno fa. 

 

 
12:23 19 Aprile

Islamabad, misure sicurezza rafforzate per nuovi negoziati di domani, ma non c'è conferma

A Islamabad, in Pakistan, sono state predisposte misure di sicurezza straordinarie in vista dell'atteso secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti. Al momento il nuovo appuntamento negoziale non è confermato, con Teheran che ieri aveva detto che non era stata ancora fissata una data precisa. Intanto nella capitale e nella 'città gemella' di Rawalpindi sono stati dispiegati oltre 10.000 agenti di polizia e sono stati istituiti più di 600 posti di blocco. Le autorità hanno annunciato che diverse aree sensibili intorno alla base aerea di Nur Khan e all'aeroporto internazionale di Islamabad saranno isolate. Inoltre, è stato imposto il divieto assoluto di voli con droni per garantire la sicurezza degli aerei che trasportano delegazioni straniere di alto livello. Lo riportano i media locali.

 

 
12:18 19 Aprile

Media: Idf procede alla distruzione di villaggi nel sud del Libano nonostante tregua

Le Forze di Difesa Israeliane continuano la distruzione sistematica dei villaggi nel Libano meridionale durante un cessate il fuoco, e i comandanti militari hanno dichiarato ad Haaretz che case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area".
Secondo quanto riferito dai comandanti, decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che alcuni appaltatori avevano già lavorato a Gaza e che in un villaggio sono attualmente in funzione contemporaneamente circa 20 escavatori.
Secondo alcune fonti, la politica prevede la demolizione su vasta scala di infrastrutture civili ed è stata riproposta in Libano a partire da tattiche già utilizzate nella Striscia di Gaza. 

 

 
11:19 19 Aprile

Pasdaran: ogni nave che si avvicina a Hormuz "presa di mira"

Qualsiasi nave che si avvicini allo Stretto di Hormuz sarà ora "presa di mira". È il monito lanciato dal corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, l'esercito ideologico iraniano. Dopo oltre un mese di guerra che ha provocato migliaia di vittime, principalmente in Iran e Libano, l'annuncio di Teheran di venerdì sulla riapertura dello Stretto di Hormuz ha dato impulso ai mercati finanziari e ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio greggio, dato che il 20 per cento del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale transita solitamente attraverso lo Stretto. Mentre alcune navi sono riuscite ad attraversare lo stretto sabato, durante la sua riapertura temporanea, altre sono state accolte con colpi d'arma da fuoco e minacce da parte dell'esercito di Teheran.

 
11:17 19 Aprile

Libano: esercito annuncia riapertura alcune strade nel sud

L'esercito libanese ha fatto sapere in un comunicato di aver riaperto alcune strade nel sud del paese. Tra queste figura la strada di Khardali, che collega la città meridionale di Nabatiyeh con la cittadina di Marjayoun. L'esercito ha inoltre affermato di aver riaperto anche la strada che collega la città portuale di Tiro con il villaggio di Bourj Rahhal. Le forze libanese sono poi al lavoro per ripristinare l'accesso ad altre strade, tra cui un ponte sul fiume Litani nel villaggio di Tayr Filsay. Durante l'invasione del Libano meridionale, avvenuta nelle scorse settimane, l'aviazione israeliana ha distrutto diversi ponti sul fiume. Dopo la dichiarazione di un cessate il fuoco di 10 giorni, avvenuta a partire dalla mezzanotte di giovedì, l'esercito libanese e l'Autorità del Litani hanno lavorato alla costruzione di ponti temporanei in sostituzione di quelli distrutti.

 
11:08 19 Aprile

Idf: uccisi oltre 150 militanti Hezbollah il giorno precedente tregua

Le Idf hanno affermato che Abbas è il quarto comandante del settore di Bint Jbeil ucciso dallo stato ebraico nel corso della guerra su più fronti negli ultimi anni. L'esercito ha aggiunto che, da quando le ostilità con il Libano si sono intensificate nel contesto del conflitto con l'Iran, con la ripresa degli attacchi missilistici e con droni da parte del movimento fondamentalista libanese contro Israele, oltre 1.800 militanti di Hezbollah sono stati uccisi in Libano.



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