Media: droni iraniani contro l'aeroporto Nakhchivan in Azerbaigian
L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima exclave dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.
Lavrov: neanche gli Usa sanno il vero obiettivo dell'operazione
Neanche gli Stati Uniti hanno chiaro quali siano i veri obbiettivi dell'operazione militare in Iran: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.
"Molti stanno attualmente dibattendo, compresi molti politici negli Stati Uniti che non riescono a capire quale sia lo scopo di questa operazione" ha proseguito Lavrov, aggiungendo che uno degli obiettivi era creare una divisione tra Teheran e i Paesi della regione.
La crisi "a seguito dell'aggressione di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran, è davvero gravida di conseguenze colossali, conseguenze negative per il mondo intero, per la stabilità globale e per l'economia globale", ha concluso.
Netblocks: in Iran connessione web "all'1% del suo livello abituale"
La connessione internet in Iran è "intorno all'1% del suo livello abituale": è quanto dichiara l'Ong Netblocks, nel quinto giorno di sospensione delle comunicazioni causata dalla guerra con Israele e Usa.
"Il taglio di internet in Iran supera ormai le 120 ore, la connettività resta sempre intorno all'1% del suo livello abituale", scrive l'ong attiva nel campo della cybersecurity sul suo profilo X. "Parallelamente - prosegue Netblocks - emerge una situazione sempre più orwelliana, con gli operatori di Tlc che minacciano di azioni giudiziarie gli utenti che tentano di connettersi all'internet mondiale".
Nuovi allarmi a Tel Aviv e Gerusalemme, l'Idf "missili lanciati dall'Iran"
Nuove sirene d'allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L'Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall'Iran.
Sirene d'allarme anche a Gerusalemme, lo riportano i media locali. Secondo l'emittente Channel 12, un aereo della compagnia di bandiera El Al stava per atterrare, ma ha ripreso quota in concomitanza con l'allarme.
Media: il Libano apre lo spazio aereo ai caccia difensivi britannici
Il Libano ha aperto il proprio spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Lo riferisce una fonte diplomatica al canale saudita Al Hadath.
Cipro: non siamo sotto attacco, era incidente isolato. Media: il drone lanciato da Beirut
"Si è trattato di un incidente isolato, non direi che si è trattato di un attacco a Cipro. Cipro non è sotto attacco. Naturalmente, restiamo vigili e adottiamo tutte le misure necessarie per affrontare la situazione e gli eventuali rischi per la sicurezza".
Lo ha dichiarato Nicholas Ioannides, viceministro delle Migrazioni e della Protezione internazionale di Cipro (presidente di turno dell'Ue), al suo arrivo al Consiglio Affari interni Ue, rispondendo a una domanda sul drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base militare britannica presente sull'isola.
Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l'hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l'Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.
Bozza di risoluzione centrodestra: sostegno agli stati Ue per difendersi da eventuali attacchi dell'Iran
Si impegna il governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico". Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra.
Iran: nuove esplosioni nei cieli di Doha e Manama
Esplosioni sono state udite nei cieli della capitale del Qatar, Doha, e di quella del Bahrein, Manama. Da sabato, i paesi del Golfo sono stati presi di mira da attacchi iraniani con droni e missili, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.
Teheran rivendica l'attacco a una petroliera americana nel nord del Golfo
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano rivendica un attacco a una petroliera americana nel nord del Golfo Persico. La petroliera è in fiamme, recita il comunicato dalla televisione di stato iraniana che non fornisce dettagli e avverte che, in tempo di guerra, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo della Repubblica Islamica.
Gli Usa a Israele: "Continuate l'operazione fino alla fine"
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha affermato che il collega americano Pete Hegseth gli ha garantito il pieno supporto di Washington alla loro operazione militare congiunta contro l'Iran e lo ha incoraggiato a portarla avanti “fino alla fine”. Il Segretario alla Difesa Usa ha detto: “Proseguite fino alla fine, siamo con voi”, ha raccontato Katz, riferendo di una telefonata con Hegseth avvenuta ieri sera, secondo quanto dichiarato oggi dal suo ufficio.
Meloni: preoccupa il rischio escalation in Iran. Non siamo in guerra, nessuna richiesta sull'uso delle basi
"Preoccupa" il "conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell'Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull'Italia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata su Rtl 102.5.
"Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell'energia e generi alimentari", ha detto Meloni parlando delle "priorità" su cui lavora il governo rispetto alla crisi in Iran, aggiungendo che ad oggi non vi sono state richieste sull'uso delle basi, e se vi fossero “dovremmo decidere noi insieme al Parlamento”. "Voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", ha aggiunto.
Media: gli Usa non hanno condiviso con il Regno Unito i tempi di inizio dell'attacco e i dettagli operativi
Gli Stati Uniti non hanno condiviso con la Gran Bretagna dettagli operativi precisi o i tempi dell'inizio dell'attacco contro l'Iran, scrive il Guardian citando fonti. L'esclusione di Londra si è associata alla decisione del Premier Keir Starmer di non concedere, in un primo momento, agli Stati Uniti l'autorizzazione all'uso delle basi britanniche per l'operazione.
Starmer ha poi deciso di concedere l'autorizzazione per raid difensivi contro l'Iran, contro le sue capacità missilistiche, dopo l'inizio dei raid iraniani contro i Paesi del Golfo. Londra era a conoscenza dei preparativi di una operazione militare imminente per il traffico di equipaggiamenti e dagli "usuali canali di intelligence", e per questo aveva predisposto l'evacuazione del personale dall'ambasciata a Teheran venerdì, ma non aveva ricevuto informazioni sul momento esatto dell'inizio e dei dettagli operativi.
Stanotte atterrati a Ciampino 192 italiani dagli Emirati
Questa notte all'aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 cittadini italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che 96 connazionali viaggiavano a bordo di un volo partito da Abu Dhabi e altrettanti da Dubai.
Teheran: gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave
Gli Stati Uniti "si pentiranno amaramente" del precedente creato con l'affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi. "Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso - scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".
Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana
Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran.
L'agenzia di stampa Fars ha riportato un'esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un'esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.
L'Iran nega di aver lanciato missili contro la Turchia
Le forze armate iraniane rispettano la sovranità della Turchia e negano di aver lanciato missili verso il suo territorio, hanno affermato oggi in un comunicato diffuso dai media statali. Il ministero della Difesa turco ha dichiarato mercoledì che un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Siria e Iraq è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato sul Mediterraneo orientale.
Libano: alto funzionario di Hamas è stato ucciso in un attacco israeliano
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l'Iran hanno scatenato una guerra regionale.
Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli del Levante, in un attacco prima dell'alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l'uomo come un alto funzionario di Hamas.
Iran: lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali.
"Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram.
Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Nuovo lancio di missili dall'Iran contro Israele, nessuna vittima
L'Iran ha lanciato una nuova salva di missili contro Israele, riferiscono l'esercito israeliano e i media statali iraniani, scatenando allarme in diverse regioni, inclusa Tel Aviv, senza causare vittime, secondo una valutazione iniziale.
Dopo una pausa di oltre sette ore, l'esercito israeliano ha annunciato di aver messo il centro del paese in allerta giovedì mattina e di aver attivato le difese aeree per intercettare "missili lanciati dall'Iran verso territorio israeliano." La televisione di stato iraniana ha riportato una "nuova ondata di missili" verso Israele. Non sono state segnalate vittime a causa degli attacchi missilistici e l'allarme è stato revocato quando l'esercito ha permesso agli israeliani di lasciare i rifugi. Mercoledì, il Comando del Fronte Interno delle IDF ha annunciato che avrebbe allentato alcune restrizioni legate alla guerra a partire da giovedi' a mezzogiorno, citando un calo del numero di missili lanciati dall'Iran.
Israele: l’esercito allenta le restrizioni per la popolazione
L'esercito israeliano ha reso noto che, in base alla valutazione della situazione del Comando del Fronte Interno, è stato deciso che a partire da oggi, giovedì 5 marzo a mezzogiorno, le linee guida per la popolazione verranno aggiornate e allentate.
Nell'ambito delle modifiche, tutte le aree del Paese passeranno da un livello di "attività essenziale" a un livello di "attività limitata". Resta tuttavia confermata la sospensione delle attività didattiche: le scuole rimarranno chiuse.
Gli assembramenti saranno consentiti fino a un massimo di 50 persone. Sia per le riunioni che per i luoghi di lavoro, l'autorizzazione è subordinata alla condizione che sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard nei tempi previsti. L'aggiornamento delle direttive resterà valido fino alle ore 20:00 di sabato.
Attacco in Kuwait, il Pentagono identifica gli altri due soldati americani uccisi
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso note le identità degli altri due militari americani rimasti uccisi durante l'attacco iraniano in Kuwait. Si tratta del maggiore dei riservisti Jeffrey O'Brien, 45 anni, originario di Waukee (Iowa), e dell'ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento (California).
In una nota ufficiale, il Pentagono ha specificato che, mentre l'identità di O'Brien è stata confermata, per quanto riguarda Marzan si attende il completamento dell'esame medico legale per il riconoscimento formale dei resti.
USA, il Senato boccia la risoluzione per fermare l'offensiva contro l'Iran
Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato la risoluzione sostenuta dal Partito Democratico che mirava a interrompere la campagna militare americana contro l'Iran. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, l'aula ha respinto il provvedimento con 53 voti contrari e 43 favorevoli, confermando il sostegno alla linea d'azione intrapresa dall'amministrazione e dai vertici del Pentagono. Il Senato degli Stati Uniti ha così respinto il tentativo legislativo di frenare l'iniziativa bellica del presidente Donald Trump contro l'Iran, confermando nei fatti il pieno sostegno politico alla campagna militare scattata lo scorso sabato. La votazione ha ricalcato quasi perfettamente le linee di partito: il blocco repubblicano si è schierato compatto per rigettare una misura che avrebbe imposto l’obbligo di autorizzazione del Congresso per il proseguimento delle operazioni.
Nonostante il clima di forte contrapposizione, si sono registrate eccezioni isolate su entrambi i fronti. Il senatore Rand Paul del Kentucky è stato l'unico repubblicano a votare a favore della risoluzione (di cui era co-sponsor), una defezione bilanciata sul versante opposto dal "no" del democratico John Fetterman, che ha invece appoggiato la linea della Casa Bianca.
L’esito del voto al Senato ipoteca pesantemente il futuro di una misura analoga attesa alla Camera dei Rappresentanti, dove si profila una nuova bocciatura. Il risultato politico offre al Tycoon una sostanziale libertà d'azione per portare avanti i propri propositi nel conflitto contro Teheran, senza i vincoli parlamentari che l'opposizione cercava di imporre.
Qatar, evacuata l'area circostante l'ambasciata USA: "Misura precauzionale"
Le autorità del Qatar hanno avviato l’evacuazione dei residenti che vivono nelle immediate vicinanze dell’ambasciata degli Stati Uniti a Doha. Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Interni, il provvedimento è stato adottato come "misura precauzionale temporanea" per garantire la sicurezza pubblica, sebbene non siano state specificate le ragioni esatte o la natura del potenziale pericolo che ha spinto a tale decisione.
Le autorità del Paese hanno assicurato che a tutte le persone interessate dallo sgombero saranno forniti alloggi adeguati per l'intera durata dell'emergenza. L'area intorno al complesso diplomatico statunitense è stata messa in sicurezza, mentre cresce l'allerta nella regione a causa del clima di instabilità internazionale.
Esplosione a bordo di una petroliera al largo del Kuwait: allarme per disastro ambientale
Una petroliera è stata investita da una "grande esplosione" mentre si trovava all'ancora nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio che minaccia l'ecosistema marino. A darne notizia è l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, che ha diffuso i dettagli dell'incidente avvenuto nei pressi dell'area di Mubarak Al-Kabeer.
Secondo quanto riferito dal comandante dell'unità colpita, la deflagrazione sarebbe avvenuta sul lato sinistro della nave. Immediatamente dopo lo scoppio, è stata avvistata una piccola imbarcazione mentre si allontanava rapidamente dalla zona. L'impatto ha squarciato uno dei serbatoi di carico, causando lo sversamento di idrocarburi in mare. L'agenzia ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali, sottolineando che il petrolio in acqua potrebbe estendersi rapidamente lungo la costa.
ONU, Guterres a colloquio con l'ambasciatore iraniano: "Tornare subito al dialogo"
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha incontrato nelle scorse ore il rappresentante permanente dell'Iran presso l'ONU, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani. A darne notizia è stato il portavoce del Segretario, Stephane Dujarric, durante il consueto punto stampa al Palazzo di Vetro.
Nel corso del colloquio, Guterres ha ribadito con forza la posizione già espressa sabato scorso durante la sessione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza. Il Segretario Generale ha espresso l'auspicio di una rapida cessazione delle ostilità, sottolineando l'urgenza di un ritorno alla via diplomatica e al dialogo tra le parti, unico percorso ritenuto idoneo a garantire la stabilità nell'intera regione mediorientale.
L'esercito israeliano conferma il lancio di vettori da parte di Teheran. Sistemi di difesa aerea in azione per intercettare la minaccia sopra le aree urbane
Le sirene d'allarme stanno risuonando in tutto il centro di Israele e nell'area metropolitana di Tel Aviv dopo che le Forze di Difesa (IDF) hanno rilevato il lancio di una salva di missili balistici provenienti dall'Iran. L'allerta ha spinto milioni di civili a rifugiarsi nei bunker e nelle aree protette.
L'esercito israeliano ha confermato ufficialmente che i propri sistemi di difesa aerea sono attualmente impegnati nel tentativo di abbattere i vettori nemici prima che possano colpire obiettivi sensibili o zone densamente popolate. Le autorità militari hanno invitato la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni del Comando della Difesa Civile, rimanendo nei rifugi fino a nuova comunicazione.
Beirut, nuovo raid israeliano sulla roccaforte di Hezbollah: colpita la periferia sud
La periferia sud di Beirut, storica roccaforte di Hezbollah, è stata bersaglio di un nuovo attacco aereo nella mattinata di giovedì. L’operazione, documentata dalle immagini di AFPTV, è scattata pochi minuti dopo la diffusione di un appello all’evacuazione urgente rivolto ai residenti da parte dell’esercito israeliano.
Dopo aver intimato ai civili di lasciare l'area interessata, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato l'inizio delle manovre tramite un comunicato ufficiale su Telegram, dichiarando di aver "iniziato ad attaccare le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Mentre le operazioni sono ancora in corso, dense nubi di fumo nero si sollevano dai quartieri meridionali della capitale libanese, segnando un’ulteriore escalation nella campagna aerea contro gli obiettivi del movimento sciita.

ONU: cresce la tensione lungo la Linea Blu, migliaia di sfollati nel sud del Libano
Si intensificano gli scontri nel sud del Libano lungo la Linea Blu, la zona cuscinetto presidiata dai caschi blu dell'ONU al confine con Israele. Lo ha riferito Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, durante il consueto briefing quotidiano al Palazzo di Vetro.
Secondo quanto riportato dai peacekeeper di UNIFIL, veicoli delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sono stati avvistati mentre operavano a nord della Linea Blu in diversi punti, spingendosi fino a un chilometro di profondità in territorio libanese e aprendo il fuoco verso le aree circostanti.
"Notiamo con seria preoccupazione anche la dichiarazione delle forze israeliane che invitano gli abitanti del sud del Libano a evacuare verso nord del fiume Litani", ha sottolineato Dujarric, evidenziando il dramma dei civili in fuga che spesso riescono a portare con sé solo lo stretto necessario.
Stando ai dati forniti dalle autorità locali e citati dal portavoce, dall'inizio delle ostilità almeno 80.000 persone hanno cercato rifugio in centri d'accoglienza collettivi, ma le Nazioni Unite ritengono che questa cifra rappresenti solo una minima parte del totale reale degli sfollati.
Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam verso la collina di Al-Hamams
Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam, ripiegando verso la collina di Al-Hamams dopo una serie di violenti scontri con Hezbollah. Lo ha dichiarato il movimento sciita libanese attraverso un comunicato ufficiale.
"Dopo intensi combattimenti dei combattenti della Resistenza Islamica con le forze dell'esercito israeliano nella città di Khiam, il nemico è stato costretto a ritirare le restanti forze e i propri equipaggiamenti verso la collina di Al-Hamams", si legge nella nota diffusa dal gruppo.
L'operazione segnerebbe un arretramento tattico delle truppe di terra di Tel Aviv dall'area urbana, teatro di pesanti ostilità nelle ultime ore, a favore di una posizione più elevata e difendibile.


