Guerra in Medioriente. Esercito israeliano entra in Libano via terra. Colpita ambasciata Usa a Riad, l’edificio era vuoto: nessun ferito. Netanyahu "Nuovi siti nucleari da distruggere subito. La guerra non sarà infinita". Teheran all’Ue "Azione militare sarebbe atto di guerra"

di redazione 03/03/2026 ESTERI
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Israele ha annunciato di aver condotto nuovi attacchi contro il “complesso della leadership” a Teheran, inclusa la sede dell’ufficio presidenziale. Secondo la Mezzaluna Rossa, il numero delle vittime dall’inizio degli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele ha raggiunto quota 787. Mentre il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato che le truppe di terra “avanzeranno e prenderanno il controllo di ulteriori aree strategiche in Libano” con l’obiettivo di fermare gli attacchi. Nella notte l’ambasciata americana a Riad è stata colpita da due droni: nessun ferito. Continuano gli attacchi iraniani nella regione “con l’obiettivo di colpire le basi statunitensi”. Teheran avverte l’Europa che considererebbe una loro partecipazione al pari di "un atto di guerra". Intanto, Regno Unito e Francia hanno annunciato l’invio di navi per difendere la base britannica di Akrotiri, a Cipro, dopo l'attacco con droni iraniani.

  • Dieci giorni per disarmare il regime o la guerra sarà infinita
  • Europa, il conflitto ora è più vicino
  • Hezbollah, la milizia finisce fuorilegge
  • Volano petrolio e gas, bruciati più di 300 miliardi
 
Punti chiave
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    Idf, nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran

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    Aiea conferma danni all’ingresso dell’impianto nucleare di Natanz in Iran: No fughe radioattive

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    Farnesina: “Pronti nuovi voli di rimpatrio per gli italiani nella regione”

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    Israele, attacco simultaneo a Teheran e Beirut

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    Riad, a fuoco l’ambasciata americana

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    Nuova ondata di missili su Israele dall’Iran

14:20

Quattro missili intercettati su Giordania e Cisgiordania

Le difese aeree hanno intercettato quattro missili balistici iraniani sopra la Giordania e nelle aree vicine a Gerusalemme e alla Cisgiordania occupata. I rapporti indicano che i missili sono stati abbattuti prima di raggiungere i loro obiettivi. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni. Lo riporta Al Jazeera

14:12

Trump contro Wsj: "Vergogna. Abbiamo armi illimitate"

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non rischiano di esaurire le scorte, come invece sostenuto dal Wall Street Journal. "Abbiamo armi di livello medio-alto illimitate, una 'roba' brutale", ha scritto su Truth.
"La storia del Wall Street Journal era sbagliata e una vergogna", ha aggiunto.

14:11

Media, figlio Khamenei vivo "si occupa di questioni Stato"

Il figlio prediletto della defunta Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, è vivo. Lo ha annunciato l'agenzia Mehr News. "Il figlio del martire dela Rivoluzione è in piena salute e attualmente si occupa delle questioni relative alle famiglie dei defunti (nei radi contro la Repubblica islamica, ndr), della gestione degli affari correnti e dell'esame di importanti questioni di Stato", si legge nel lancio di agenzia. Mojtaba Khamenei, 56 anni, è il secondo figlio del leader iraniano, ucciso sabato all'inizio della guerra in Iran. Non ha ruolo ufficiale nel regime ma è ritenuto influente. Da molti osservatori è stato inserito nella rosa dei possibili successori alla leadership della Repubblica islamica, anche se nell'establishment clericale sciita il passaggio di potere padre-figlio non sarebbe ben visto e ricalcherebbe in qualche modo quello dell'odiata monarchia spodestata dalla Rivoluzione nel 1979.

14:10

Sirene suonano a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall'Iran

Le sirene sono tornate a suonare a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall'Iran.

14:08

Pakistan: "Demone Netanyahu causa tragedia umana"

"Le ambizioni personali demoniache di Netanyahu hanno fatto precipitare la Palestina e il resto del Medio Oriente nella peggiore tragedia della storia umana". Lo ha dichiarato su X il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Asif. Attaccando l'Iran, Netanyahu ha "tentato di distogliere l'attenzione da Gaza", ha affermato il ministro pakistano. "I media internazionali sono ora concentrati sull'Iran, il che dà a Netanyahu lo spazio per proseguire silenziosamente con il suo programma genocida a Gaza e in Cisgiordania", ha denunciato Asif.

14:04

Media: “Khamenei ucciso dopo che spie israeliane hanno hackerato telecamere del traffico”

Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran, è stata uccisa dopo che spie israeliane hanno hackerato le telecamere del traffico a Teheran. A scriverlo è Sky News,. Le telecamere erano una delle molteplici fonti di intelligence che hanno contribuito a confermare la posizione dell'ayatollah sabato mattina, secondo due fonti a conoscenza della vicenda per le quali c'era anche una fonte umana che riferiva agli americani. La Cia ha rifiutato di commentare. Secondo quanto riferito, Israele è riuscita a bloccare "una dozzina circa" di ripetitori di telefonia mobile nelle vicinanze per impedire alle guardie del corpo di Khamenei di ricevere possibili avvertimenti. La decisione di colpire il leader è stata presa all'inizio delle ostilità, hanno riferito le fonti, prima che potesse trovare rifugio in un bunker a prova di bomba. L'operazione era stata pianificata per mesi, ha riportato il Financial Times, ma è stata modificata quando l'intelligence statunitense e israeliana hanno appreso che Khamenei e alti funzionari si sarebbero incontrati nel suo complesso sabato.

14:02

Ambasciata Usa a Riad, allerta per imminente attacco

L'ambasciata americana in Arabia Saudita ha diramato un allerta sicurezza per "una minaccia di imminenti attacchi missilistici o di droni su Dhahran".

14:00

Trump: “Vogliono parlare ma ho detto: ‘Troppo tardi’"

“La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!'". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

13:44

Media opposizione: Ahmadinejad è vivo dopo tentativo uccisione, non è ferito

L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è vivo dopo un tentativo di assassinio. È quanto riferiscono a Iran International fonti informate, secondo cui Ahmadinejad non ha riportato ferite ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Durante il fine settimana, dopo il lancio degli attacchi di Israele e Usa contro l'Iran, i media iraniani avevano riportato notizie contrastanti sulla sorte di Ahmadinejad: alcuni media hanno affermato che fosse stato ucciso, mentre altri hanno dichiarato di non poter confermare questa notizia.

13:43

Idf: “Colpito alto comandante iraniano a Teheran”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un comandante iraniano di alto rango a Teheran, nel quarto giorno di guerra, iniziata con gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. "Poco fa, l'esercito (israeliano) ha colpito un alto comandante del regime terroristico iraniano a Teheran", si legge in una dichiarazione dell'Idf, che non fornisce ulteriori dettagli.

13:38

Rutte: “In Europa ampio sostegno all'intervento di Usa e Israele”

"Si tratta chiaramente di una campagna guidata dagli Stati Uniti e da Israele ma molti alleati stanno fornendo un sostegno fondamentale anche senza far parte delle operazioni. Percepisco un ampio sostegno in Europa. Ho parlato al telefono con molti leader durante il weekend e anche all'inizio di questa settimana e ho chiaramente percepito che l'eliminazione delle capacità nucleari iraniane, della capacità missilistica balistica e anche la scomparsa di Khamenei sono applaudite da molti dei miei colleghi della Nato". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso della sua visita in Nord Macedonia.

13:29

Media, due infermieri libanesi uccisi in un raid israeliano a Tiro

Due paramedici sono stati uccisi in un attacco israeliano nel distretto di Tiro mentre sei paramedici sono rimasti feriti mentre cercavano di recuperare i corpi dei loro colleghi uccisi. Lo riporta un notiziario libanese, ripreso da Haaretz.

13:26

La leadership provvisoria iraniana torna riunirsi a Teheran

Il consiglio direttivo ad interim della Repubblica islamica, ovvero il triumvirato che ha assunto le funzioni della Guida suprema iraniana dopo l'uccisione di Ali Khamenei, si è riunito per la terza volta a Teheran da quando è stato formato. Secondo quanto riferiscono i media locali, durante l'incontro sono state discusse le operazioni e le misure di difesa dagli attacchi di Stati Uniti e Israele e sono state adottate le decisioni necessarie per la gestione del Paese. Fanno parte del consiglio direttivo ad interim, il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della Magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista del Consiglio dei Guardiani, l'ayatollah Alireza Arafi. Le funzioni della Guida suprema sono assunte dal consiglio direttivo ad interim fino a quando l'Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi sciiti, si riunirà ed eleggerà un successore di Ali Khamenei.

13:25

Onu: “Ipotesi crimine di guerra per raid Israele su scuola”

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto un'indagine sull'attacco a una scuola femminile in Iran, che ha causato la morte di quasi 200 persone, affermando che l'incidente potrebbe costituire un crimine di guerra. "L'onere di indagare ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Turk in una nota, chiedendo di rendere pubblici i risultati e di "garantire l'assunzione di responsabilità e il risarcimento per le vittime".

13:23

Tajani: “Convocato l'ambasciatore iraniano dopo l'attacco a Cipro”

"Abbiamo convocato l'ambasciatore iraniano a Roma dopo l'attacco a Cipro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho ribadito all'ambasciatore che l'Italia non è in guerra", ha detto il ministro.

13:21

Tajani: “L'Italia non è in guerra con nessuno”

"L'Italia non è in guerra con nessuno, a parte che lo dice la nostra Costituzione. Noi ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda di Sky Tg24 sull'avvertimento lanciato da Teheran contro la partecipazione dell'Europa agli attacchi israelo-americani. "Abbiamo delle richieste di aiuto per la difesa aerea in alcuni Paesi. Le stiamo valutando. Naturalmente saranno fatti tutti i passaggi parlamentari necessari per procedere in questa direzione", ha spiegato.

13:16

Fonti governative al Guardian: “Starmer non ha preso ancora decisioni sull’invio di navi a Cipro”

Il governo di Keir Starmer non ha preso ancora "alcuna decisione" sull'invio eventuale di navi militari della Royal Navy nelle acque di Cipro, a protezione della base aerea britannica di Akrotiri: controllata dalla Raf sull'isola e presa di mira nelle scorse ore da droni iraniani sullo sfondo della risposta di Teheran agli attacchi di Usa e Israele, nonché del sostegno annunciato da vari Paesi europei in azioni "difensive" a tutela di alleati "terzi" coinvolti dalla reazione iraniana. Lo precisano fonti governative di Londra sentite dal Guardian. In precedenza fonti citate dal Times e da altri giornali avevano riferito d'ipotesi di questo tipo all'esame del ministro della Difesa, John Healey: il quale starebbe valutando se mandare in particolare il cacciatorpediniere Duncan, che per il momento resta comunque segnalato tuttora all'ancora nella sua base di Portsmouth, in Inghilterra. Il Daily Mail, tabloid di destra critico verso il coinvolgimento finora limitato del governo Starmer sul fronte iraniano, scrive da parte sua che il premier laburista rischia di trovarsi "in imbarazzo" per il possibile arrivo di navi della Marina francese a Cipro "prima" di qualunque partenza di unità britanniche.

13:11

Teheran ha lanciato su Emirati 186 missili e 812 droni

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che finora l'Iran ha lanciato sul territorio emiratino 186 missili e 812 droni. Di questi missili, secondo la stessa fonte, 172 sono stati distrutti, 13 dei quali in mare, mentre un missile è atterrato sul territorio nazionale. In tutto 812 droni iraniani sono stati monitorati, di cui 755 sono stati intercettati.

13:09

Media, Pechino fa pressione su Teheran per tenere aperto lo Stretto di Hormuz

La Cina sta esercitando pressioni sull'Iran affinché eviti di interrompere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, in particolare le esportazioni di energia dal Qatar, poiché il conflitto nella regione minaccia le forniture globali. Lo riporta Bloomberg citando alti dirigenti di aziende statali cinesi del settore del gas informati da funzionari governativi. Pechino avrebbe esortato le controparti iraniane a non prendere di mira le petroliere e le navi cisterna di gas naturale liquefatto che transitano nello stretto canale e ad astenersi dall'attaccare importanti centri di esportazione come il Qatar.

13:06

Libano, nuovi attacchi israeliani sul sud di Beirut

Nuovi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, senza alcun precedente ordine di evacuazione. A riferirne è stata la National News Agency (NNA). L'esercito israeliano ha annunciato di aver "colpito diversi terroristi di Hezbollah a Beirut". La NNA ha specificato che la "serie di pesanti attacchi ha causato danni significativi agli edifici".

13:03

Nuove forti esplosioni a Teheran

Nuove forti esplosioni nella capitale iraniana Teheran. A riferirne sono i media iraniani al quarto giorno dall'annuncio dell'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran.

12:47

Witkoff: “Iraniani dissero di avere uranio arricchito per 11 bombe”

I negoziatori iraniani hanno detto agli Stati Uniti di avere abbastanza uranio arricchito al 60% per costruire 11 bombe nucleari. Lo ha detto Steve Witkoff, inviato speciale dell'amministrazione Trump, a Sean Hannity su Fox News, riporta il Jerusalem Post. I negoziatori iraniani - scrive Jerusalem Post - hanno detto a Witkoff e al genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, "in modo diretto e senza vergogna" di controllare 460 kg di uranio arricchito al 60% che poteva essere rapidamente arricchito al 90% per fabbricare bombe nucleari.

12:38

Ue, stiamo valutando misure evacuazione e rimpatri

"Stiamo valutando le misure di evacuazione e rimpatrio. Stiamo valutando il rafforzamento del monitoraggio dei trasporti". Lo ha detto la portavoce della Commissione, Paula Pinho nel corso del briefing con la stampa rispondendo a una domanda sul rimpatrio dei cittadini Ue dai paesi colpiti dalle tensioni scoppiate in Medio oriente in seguito ai bombardamenti dell'Iran da parte di Usa e Israele.

12:33

L'Onu chiede “un'inchiesta sull'orribile attacco alla scuola femminile in Iran”

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza nominarli, ha esortato le forze responsabili dell'attacco a una scuola femminile in Iran a indagare e a condividere le proprie opinioni sull'"orribile" incidente. Lo riporta Reuters sul sito. "L'Alto Commissario (Volker Turk) chiede un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi "non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola", dopo che i media statali iraniani hanno riferito che oltre 160 persone sono state uccise nel primo giorno degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, sabato.

12:19

Regno Unito invia cacciatorpediniere a Cipro per difesa base

Il Regno Unito invierà a Cipro il cacciatorpediniere Hms Duncan a difesa della base Akrotiri. Lo riporta il Times.

12:12

Sventati attacchi iraniani contro l'aeroporto di Doha

Sventati attacchi iraniani contro l'aeroporto internazionale Hamad di Doha. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar.

12:11

Iran: “Israele ha esteso la guerra, paesi Golfo siano cauti a rendersi complici”

L'Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro l'Iran, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, citato dall'Isna, riferendosi alla condanna dei paesi della regione per l'attacco dell'Iran al loro territorio, comprese le aree residenziali. "È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l'immagine dell'Iran ed estendere la guerra alla regione", ha affermato, aggiungendo: "Questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l'Iran".

12:08

Pasdaran: “Porte dell’inferno si apriranno sempre di più”

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno avvertito che intendono colpire ancora più duramente Israele e Stati Uniti. "Il nemico dovrà aspettarsi continui attacchi punitivi: le porte dell'inferno si apriranno sempre di più, momento dopo momento, sugli Stati Uniti e Israele", ha dichiarato alla televisione di stato il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini, a quanto riferiscono i media della regione.

12:02

Media, in migliaia a funerali vittime strage scuole di Minab

Una folla di persone ha partecipato nella città di Minab, nel sud dell'Iran, al ricordo per le vittime della denunciata strage in una scuola elementare femminile della Repubblica islamica. Lo hanno riferito i media iraniani dopo i fatti di sabato scorso e le denunce che parlano di 175 morti. Video e foto che arrivano dalla cerimonia per l'ultimo saluto alle vittime e che vengono rilanciati anche dai media americani mostrano una folla di persone riunite in preghiera vicino a piccole bare avvolte nella bandiera iraniana. Il New York Times spiega di aver verificato video rilanciati dai media iraniani con migliaia di persone che partecipano al corteo funebre a Minab. In alcuni filmati c'è chi intona lo slogan "Morte a Israele", proclamando il suo sostegno alla Repubblica islamica, da sabato scorso teatro di operazioni di Usa e Israele.

 

Iran, un fiume di persone ai funerali delle scolare uccise a Minab: musica e lacrime

 

11:55

Onu, 30 mila sfollati in Libano per guerra

Almeno 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case in Libano a causa dell'escalation delle ostilità in Medio Oriente. Lo ha riferito l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati. Israele continua a condurre raid aerei, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut e nel sud del Paese, dopo aver emesso avvisi di evacuazione rivolti ai residenti. "Si registrano massicci spostamenti di popolazione in diverse aree del Libano meridionale, nella Bekaa e nei sobborghi sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione ai residenti di oltre 53 villaggi libanesi e ha intensificato i raid aerei in tutte e tre le aree", ha dichiarato Babar Baloch, portavoce dell'Unhcr. "Fino a ieri, le stime prudenti indicano che quasi 30 mila persone sono state accolte e registrate in rifugi collettivi. Molte altre hanno dormito nelle proprie auto ai margini delle strade", ha aggiunto il portavoce nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. Secondo l'agenzia, altre persone stanno tentando di lasciare le aree colpite a piedi, in cerca di sicurezza altrove.

11:54

Alto commissario Onu chiede indagine su attacco contro scuola a Minab

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Türk, è "profondamente scioccato" dall'impatto delle ostilità in Medio Oriente sui civili e sulle infrastrutture civili e chiede un'indagine tempestiva sull'attacco contro la scuola di ragazze in Iran, ha riferito oggi a Ginevra la portavoce Ravina Shamdasani. "La paura, il panico, l'ansia vissuti da milioni di persone in Medio Oriente e altrove sono palpabili, ed erano del tutto evitabili", ha affermato la portavoce dell'Alto commissariato nel corso di un briefing per la stampa. Nell'incidente "più mortale e devastante, decine di ragazze sarebbero state uccise e ferite" quando la loro scuola elementare a Minab, nel sud dell'Iran è stata bombardata, ha ricordato la portavoce. "L'Alto Commissario chiede un'indagine tempestiva, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere di indagare ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha aggiunto. L'Alto Commissario - ha proseguito - invita tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a prevenire un'ulteriore escalation e ad adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili, compresi i cittadini stranieri, e le infrastrutture critiche. Tornare al tavolo dei negoziati è l'unico modo per porre fine alle uccisioni, alla distruzione e alla disperazione", ha aggiunto.

11:52

I primi tedeschi rientrano, in volo da Dubai verso la Germania

Un volo della compagnia Emirates sta riportando in Germania i primi turisti tedeschi in rientro dal Medioriente, da Dubai a Francoforte. Lo ha annunciato una portavoce del Fraport, lo scalo della città sul Meno. "Emirates è in volo e arriva qui", ha affermato la fonte secondo quanto riferisce la Dpa. La compagnia dà priorità ai passeggeri che nei giorni scorsi si sono visti cancellare le prenotazioni a causa dello stop ai voli per il conflitto iraniano. Secondo l'associazione viaggi tedesca sono 30 mila i tedeschi rimasti bloccati in Medioriente. Ieri il ministro degli Esteri Johann Wadephul aveva annunciato che il governo li avrebbe aiutati a rientrare, rimpatriando innanzitutto i gruppi vulnerabili.

11:51

Forti esplosioni a Gerusalemme e Ramallah

Sono state udite forti esplosioni a Gerusalemme e a Ramallah. Lo riporta Aljazeera.

11:50

Lavrov: “Gli Usa potrebbero voler controllare non solo Iran, Venezuela e Cuba”

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha affermato che le aspirazioni degli Stati Uniti di controllare altri Paesi, espresse dal Il segretario di Stato americano Marco Rubio, potrebbero non limitarsi a Iran, Venezuela e Cuba. "Rubio, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha recentemente ipotizzato la possibilità che gli Stati Uniti governino l'Iran nello stesso modo in cui hanno annunciato che governeranno il Venezuela. Ora stanno tentando un piano simile per Cuba - ha osservato Lavrov, itato da Ria Novosti - E questa probabilmente non è la fine".

11:47

Hezbollah: “Israele vuole guerra aperta, torniamo alla resistenza”

Un alto funzionario di Hezbollah, Mohamoud Komati, afferma che dopo oltre un anno di rispetto del cessate il fuoco, mentre Israele continuava a colpire il Libano, la pazienza del gruppo sciita è finita, non lasciandogli altra scelta "se non quella di tornare alla resistenza" e combattere una guerra aperta con Israele. "Il nemico sionista voleva una guerra aperta, che non ha mai fermato dopo l'accordo di cessate il fuoco", ha detto Komati, "quindi, che sia una guerra aperta". Komati ha affermato che Hezbollah ha dimostrato pazienza da quando un cessate il fuoco ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah nel novembre 2024, sperando che gli sforzi diplomatici del governo avrebbero prodotto risultati positivi nel porre fine agli attacchi israeliani. Nei commenti rilasciati dall'ufficio stampa di Hezbollah, Komati ha infine attaccato duramente il governo libanese per aver definito illegali le azioni di Hezbollah e gli ha chiesto di consegnare le armi, affermando che non è intervenuto per fermare gli attacchi aerei israeliani, che sono continuati quasi quotidianamente per quasi 15 mesi.

11:45

Riad: “Ci proteggeremo anche rispondendo ad aggressione”

L'Arabia Saudita ha condannato "fermamente" il "codardo e ingiustificato attacco" iraniano all'ambasciata americana a Riad. In una nota diramata dal ministero degli Esteri, Riad sottolinea che il raid è avvenuto nonostante abbia chiarito che "non consentirà l'uso del suo spazio aereo e territorio per colpire l'Iran". Dunque, "il regno ribadisce il suo pieno diritto ad adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per proteggere la propria sicurezza, l'integrità territoriale, i propri cittadini e residenti, nonchè i propri interessi vitali, compresa la possibilità di rispondere a un'aggressione", avverte la nota.

11:42

Israele annuncia creazione zona cuscinetto in Libano

L'Esercito israeliano ha annunciato che creerà una zona cuscinetto in Libano.

11:41

Nuovo allarme per missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

Un nuovo allarme per il lancio di missili dall'Iran è in corso a Tel Aviv e nel centro di Israele. L'Idf ha identificato una nuova ondata di ordigni in arrivo pochi minuti dopo il precedente raid.

11:37

Arabia: “Nostro diritto rispondere ad attacco ad ambasciata Usa”

 

L'Arabia Saudita ha condannato l'attacco dell'Iran contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Riad e ha sottolineato che si riserva il diritto di rispondere. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri saudita, come riporta Iran International. Il regno ha affermato di avere il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e i propri interessi vitali, compresa la risposta a qualsiasi aggressione.

11:33

Lavrov chiede stop ostilità da tutte le parti

La Russia ritiene "necessario esprimersi in modo categorico e deciso a favore di una cessazione immediata delle ostilità da tutte le parti" in relazione alla situazione dell'Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, parlando in conferenza stampa e lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax. "Come primo passo assoluto, dobbiamo fare tutto il possibile per fermare qualsiasi azione che provochi vittime civili, sia in Iran che in qualsiasi altro paese del Golfo Persico", ha proseguito Lavrov. "Non vediamo ancora prove che l'Iran stesse sviluppando armi nucleari, che era la principale, se non l'unica, giustificazione della guerra", ha concluso.

11:32

Cremlino: “Putin trasmetterà sua preoccupazione a Teheran”

"Putin trasmetterà la sua profonda preoccupazione per gli attacchi alle loro infrastrutture ai nostri colleghi in Iran, sfruttando il dialogo che intratteniamo con la leadership iraniana". È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l'agenzia Tass.

11:29

Araghchi: “Azione militare europea sarebbe atto di guerra”

"Considereremo qualsiasi azione militare europea come un atto di guerra che richiede una risposta". Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo quanto riporta il Tehran Times.

11:16

Teheran avverte gli europei: “Non unitevi al conflitto”

Il ministero degli Esteri iraniano ha "avvertito" gli europei a "non unirsi alla guerra" condotta da Israele e Stati Uniti.

11:13

Peskov: “Nessuna telefonate Putin-Trump in programma per ora”

Il presidente russo Vladimir Putin non ha in programma per ora una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere l'operazione in Iran. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Per ora non è prevista una chiamata con Trump, non è nell'agenda del presidente", ha spiegato.

11:08

Parolin: “Tacciano le armi e uomini si riconcilino”

"In questo momento che tutti conosciamo, chiediamo al Signore che faccia tacere le armi e gli uomini si riconcilino". E' l'appello del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, dopo l'omelia della messa celebrata per i cento anni dell'Ordinariato militare, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura.

11:00

Israele, 250 bombe su palazzi istituzioni Teheran

L'aeronautica militare israeliana ha colpito nella notte il complesso che ospita le massime istituzioni iraniane a Teheran. Lo ha reso noto l'Idf. Circa 100 gli aerei da combattimento impiegati, che hanno sganciato oltre 250 bombe. Tra gli edifici presi di mira, la Presidenza, il quartier generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, un complesso per riunioni di alto livello e un "istituto per l'addestramento degli ufficiali dell'esercito iraniano", si legge in una nota.

10:56

Idf, nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran

Il portavoce dell'Idf Effi Defrin ha dichiarato che l'aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah. Nell'ambito dell'operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.

10:54

Francia, invierà a Cipro anche nave da guerra

I funzionari ciprioti affermano che la Francia invierà una nave da guerra a Cipro per contribuire a rafforzare le difese anti-droni del Paese dopo che un ieri drone Rashed ha colpito una base militare britannica sull'isola. Secondo tre funzionari, anche la Germania ha risposto positivamente alla richiesta di inviare una nave da guerra. L'attrezzatura arriverà a Cipro il prima possibile.

10:47

Media, Erbil di nuovo sotto attacco

Erbil è di nuovo sotto attacco. Lo riferisce il Tehran Times. Nella città del Kurdistan iracheno si trova una base aerea americana utilizzata per addestramento ed esercitazioni.

10:46

Udite nuove esplosioni a Gerusalemme, rilevati missili

Sono state udite nuove esplosioni a Gerusalemme. "L'Idf ha rilevato che poco tempo fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", ha affermato l'esercito.

10:44

Mosca: “Per l'evacuazione dei russi dall'Iran aperti valichi con il Turkmenistan”

Il ministero degli Esteri della Federazione Russa ha emesso una nota indirizzata ai cittadini russi che vivono in Iran, in cui si annuncia l'apertura di nuovi valichi per l'evacuazione attraverso il Turkmenistan. "Abbiamo ricevuto informazioni sulla ripresa del funzionamento presso altri quattro valichi di frontiera al confine con il Turkmenistan, accessibili per l'evacuazione dei cittadini russi, secondo le procedure stabilite: Sarakhs, Artyk - Lutfabad, Gaudan - Bajgiran, Akyayla - Incheburun, Altyn Asyr - Incheburun", si legge nel comunicato postato sul canale Telegram del ministero.

10:38

Tv, raid aerei e colpi di artiglieria a tappeto nel sud del Libano

Una serie di raid aerei e di artiglieria israeliani è in corso nel sud del Libano secondo quanto riferisce la tv libanese Lbc, precisando che l'azione è diretta lungo tutto la fascia più vicina alla linea di demarcazione tra i due paesi in preparazione dell'ingresso delle truppe di terra israeliane.

10:27

Aiea conferma danni all’ingresso dell’impianto nucleare di Natanz in Iran: No fughe radioattive

l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) conferma danni recenti agli edifici d’ingresso dell’impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile (FEP) di Natanz, in Iran. L’Agenzia specifica che al momento non si prevedono conseguenze radiologiche e non è stato rilevato alcun impatto aggiuntivo sull’impianto.

10:23

Droni iraniani hanno colpito un campo curdi in Iraq

Raid con droni attribuiti all'Iran hanno colpito un campo che ospita combattenti curdi iraniani e le loro famiglie nel nord dell'Iraq, secondo quanto riferito da un responsabile locale e da un gruppo dell'opposizione in esilio.
La regione del Kurdistan iracheno, situata nelle montagne settentrionali del Paese al confine con l'Iran, rappresenta da tempo un rifugio per diverse fazioni armate dell'opposizione curda iraniana, frequentemente bersaglio di attacchi da parte di Teheran. "Tre droni iraniani hanno preso di mira il campo di Azadi, che fa capo all'opposizione curda iraniana", ha dichiarato all'Afp Tareq al-Haidari, responsabile della zona. Uno dei velivoli senza pilota ha colpito l'ospedale del campo, ferendo una persona, ha aggiunto. L'attacco è stato confermato da Mohammed Nazif Kader, comandante del Partito democratico del Kurdistan d'Iran (Pdki), uno dei principali movimenti dell'opposizione curda iraniana. Secondo Kader, l'operazione è stata condotta dall'Iran con droni e missili. Teheran considera i gruppi curdi di opposizione come organizzazioni terroristiche, accusandoli di agire nell'interesse dell'Occidente o di Israele. In passato molte di queste formazioni hanno combattuto le forze di sicurezza iraniane nelle regioni a maggioranza curda lungo il confine.

10:21

Mezzaluna Rossa: “787 morti da inizio raid”

E' di 787 morti l'ultimo bilancio delle operazioni che Stati Uniti e Israele hanno annunciato di aver avviato sabato in Iran. Questa la denuncia della Mezzaluna Rossa iraniana, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.

10:19

Farnesina: “Pronti nuovi voli di rimpatrio per gli italiani nella regione”

"Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente. Per rispondere all'emergenza in corso, stiamo facilitando, insieme alle ambasciate italiane nella regione e in collaborazione con le autorità locali, alcuni voli di rientro dei connazionali dalla regione del Medio Oriente". Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre la Farnesina ha precisato che per oggi 3 marzo sono previsti: -due voli commerciali speciali da Mascate (Oman) verso Roma Fiumicino, per un totale di circa 300 persone, un volo da Abu Dhabi diretto a Milano con a bordo circa 200 persone, tra cui gli studenti, in larga parte minorenni, della World Students' Connection presenti a Dubai. Il gruppo si trova già presso l'aeroporto di Abu Dhabi ed è assistito dal personale dell'Ambasciata a Abu Dhabi e del Consolato Generale a Dubai.Altri due voli Etihad da Abu Dhabi per l'Italia, uno alle 14:20 per Milano e l'altro alle ore 14:40 per Roma.

10:17

Lancio di razzi dal Libano, suonano le sirene nel nord di Israele

Le sirene d'allarme stanno suonando in Galilea per il lancio di razzi dal Libano. Secondo l'Idf, oggi Hezbollah ha lanciato più di una dozzina di razzi e diversi droni contro Israele.

10:05

Colpiti da droni 3 data center Amazon in Emirati Arabi e Bahrein

Colpiti da droni negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein tre data center di Amazon Web Services. Un attacco, questo, che ha causato interruzioni dei servizi in alcuni aree del Medio Oriente. La filiale cloud di Amazon ha spiegato che due dei suoi data center negli Emirati Arabi Uniti sono stati "direttamente colpiti" da droni mentre un sito in Bahrein è stato danneggiato da "un attacco con drone nelle immediate vicinanze". A causa del conflitto in corso in Medio Oriente scoppiato a seguito dell'attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e della riposta dell'Iran, spiega Amazon, "le nostre infrastrutture nelle due regioni interessate hanno subito danni materiali". Questi attacchi, rileva il colosso Usa, "hanno causato danni strutturali e interruzioni di corrente nei nostri siti e, in alcuni casi, l'attivazione dei sistemi antincendio ha provocato ulteriori danni legati all'acqua". Amazon non ha precisato se dei dipendenti sono rimasti feriti durante questi attacchi con droni.

09:55

Unifil evacua personale non essenziale da sud Libano

La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha chiesto al suo personale non essenziale di evacuare le sue posizioni nel Libano meridionale. Lo riportano i media locali, tra cui L'Orient Le Jour.

09:54

Idf: “Completata serie attacchi a Beirut contro Hezbollah”

L'esercito israeliano ha appena completato una serie di attacchi contro quartier generali, depositi di armi e componenti di comunicazione satellitare del quartier generale dell'intelligence dell'organizzazione terroristica Hezbollah nell'area di Beirut, "utilizzati sotto copertura civile". Lo scrive la stessa Idf su Telegram. "Sono stati attaccati siti di comunicazione utilizzati dall'organizzazione terroristica Hezbollah come infrastrutture terroristiche per compiere atti terroristici, raccogliere informazioni e per scopi di propaganda", si legge. "Tutti gli obiettivi colpiti sono obiettivi terroristici destinati a essere utilizzati dall'organizzazione terroristica per promuovere e attuare varie operazioni terroristiche contro le forze dell'Idf e i cittadini dello Stato di Israele", prosegue il post. Prima dell'attacco "sono state prese misure per ridurre il rischio di danni ai civili, tra cui avvertimenti preventivi, uso di armi di precisione e ricognizioni aeree". L'Idf "sta agendo con forza contro la decisione dell'organizzazione terroristica Hezbollah di unirsi alla campagna e di operare sotto l'egida del regime terroristico iraniano e non permetterà che vengano colpiti i cittadini dello Stato di Israele e in particolare gli abitanti del nord".

09:52

Quarto giorno di blackout per internet in Iran

Il black out delle reti internet in Iran è ormai al quarto giorno, con restrizioni in vigore a livello nazionale per oltre 72 ore, ha affermato NetBlocks. "Il silenziamento delle voci iraniane autentiche sta alimentando un'ondata di disinformazione, mentre i resoconti pro-regime riempiono il vuoto con la loro narrativa", ha aggiunto il gruppo di monitoraggio di Internet in un post su X.

09:51

Almeno 5 morti in attacchi ad Hamadan

Almeno cinque persone sono state uccise e ferite in attacchi aerei nella città occidentale iraniana di Hamadan. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale Irna. Sono stati segnalati attacchi anche in altre città, tra cui Isfahan e Shiraz.

09:49

Emirati, detriti droni causano incendio in zona petrolifera di Fujairah

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti sono intervenute e hanno spento un incendio scoppiato nella zona dell'industria petrolifera di Fujairah. Lo ha dichiarato l'ufficio stampa dell'emirato. L'incendio è stato causato dai detriti provocati dall'abbattimento di un drone da parte delle difese aeree. Lo riporta Iran International.

09:18

Usa ordina evacuazione personale anche da Emirati, rischio attentati

Le evacuazioni del personale non di emergenza e delle famiglie da parte del Dipartimento di Stato americano hanno raggiunto sei nazioni, tra cui gli Emirati Arabi Uniti. Tra gli altri paesi ci sono Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait e Qatar. "I terroristi possono attaccare con poco o nessun preavviso e possono prendere di mira località turistiche, nodi di trasporto, aree commerciali, strutture governative, luoghi di culto e in particolare luoghi associati alle comunità ebraica e israeliana", ha scritto in una nota l'ambasciata degli Stati Uniti ad Abu Dhabi.

09:11

Gruppo di viaggi Tui organizza rimpatri turisti tedeschi bloccati in Medioriente

Il gruppo di viaggi Tui prevede di rimpatriare i turisti tedeschi bloccati in Medioriente nei prossimi giorni. Sono previsti i primi voli con compagnie aeree partner come Emirates, Qatar Airways ed Etihad, ha affermato il ceo Sebastian Ebel. Anche gli aerei di Tui Fly sono pronti. La rapidità con cui il rimpatrio potrà essere completato dipenderà dalla situazione della sicurezza. Secondo l'Associazione Tedesca dei Viaggi, circa 30.000 clienti di tour operator tedeschi sono bloccati nella regione. Secondo Bild, i primi aerei sono partiti da Dubai per l'Europa. Tra questi, un Airbus A380 della Emirates diretto a Francoforte. Può ospitare oltre 500 turisti. L'aereo per Francoforte è decollato poco dopo le 9:00 (ora locale). Con oltre 20 minuti di ritardo. L'arrivo in Germania è previsto poco prima delle 13:00.

09:04

Dopo l'attacco all'Iran raddoppiati i prezzi delle navi per il Gnl

Con la guerra in Medio Oriente si registra un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200.000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell'attacco all'Iran. L'impennata delle tariffe delle navi, secondo quanto evidenzia l'agenzia, ha portato ad un calo vertiginoso delle richieste di utilizzo delle navi. Al momento, secondo quanto riferiscono fonti, non ci sono transazioni in corso con i prezzi correnti.

09:03

Idf: “Eliminato il comandante della forza Quds di Hezbollah”

La Marina israeliana ha attaccato ieri a Beirut e ha eliminato Reza Khuzài, il comandante della Forza Quds di Hezbollah, che ricopre anche la carica di capo di stato maggiore del Corpo d'armata Libanese. Lo riferisce l'Idf. Khuzài è era considerato un fattore chiave nel rafforzamento del potere di Hezbollah. Era responsabile delle relazioni tra Hezbollah e l'Iran, e in particolare del collegamento tra le esigenze dell'organizzazione terroristica di Hezbollah e le risorse fornite dall'Iran. Ha contribuito a stabilire rotte per il trasferimento di armi dall'Iran al Libano e a supportare i piani di produzione di armi di Hezbollah sul suolo libanese.

08:59

Bloomberg: “Dal 5 marzo stop ad assicurazioni per navi nel golfo Persico”

Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso dalla Tass, citando fonti attendibili, le principali compagnie assicurative mondiali interromperanno la copertura contro i rischi di guerra per le navi che entreranno nel Golfo Persico a partire dal 5 marzo. Almeno sette assicuratori, tra cui Gard AS, NorthStandard e Steamship Mutual Underwriting Association, cancelleranno tale copertura per le navi che entrano nel Golfo Persico, in alcune acque adiacenti o nelle acque dell'Iran. Il valore di tale copertura assicurativa è aumentato notevolmente a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. Secondo gli operatori di mercato, i tassi assicurativi per il Golfo Persico sono recentemente raddoppiati.

08:58

Uccisi 13 soldati in attacchi contro base aerea di Kerman

Secondo quanto riportato dai media locali, attacchi aerei contro la base aerea di Kerman, nel sud-est dell'Iran, hanno causato la morte di almeno 13 soldati. L'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim e il quotidiano Hammihan hanno riferito dell'attacco avvenuto a Kerman, 800 chilometri a sud-est della capitale iraniana, Teheran. La base aerea è nota per ospitare elicotteri militari.

08:54

Francia organizza voli di rimpatrio per cittadini bloccati

La Francia accelera sull'organizzazione di voli di rimpatrio per i cittadini bloccati in Medio Oriente a causa del conflitto in corso. Il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ha annunciato che Parigi si sta preparando a predisporre voli charter per consentire alle persone più vulnerabili di lasciare la regione in via prioritaria. "Ci stiamo preparando a voli dedicati affinchè le persone più vulnerabili possano beneficiarne", ha assicurato il capo della diplomazia francese, spiegando che saranno le sedi diplomatiche sul posto, in contatto diretto con i connazionali, a stilare l'elenco delle persone considerate vulnerabili e dunque prioritarie per il rientro in Francia. Il rientro potrà avvenire sia attraverso voli commerciali sia tramite voli civili appositamente organizzati dalle autorità francesi. Secondo Barrot, dei circa 400 mila cittadini francesi presenti nella decina di Paesi del Medio Oriente interessati dal conflitto, almeno 25 mila si trovano nell'area solo temporaneamente. Il ministro ha inoltre invitato tutti i connazionali a registrarsi sulla piattaforma 'Ariane', il sistema del ministero degli Esteri che consente di segnalare la propria presenza all'estero per facilitare i contatti e l'assistenza in caso di crisi.

08:52

Droni contro cisterne in porto Oman

Di nuovo droni iraniani contro un porto omanita, al quarto giorni di attacchi per rappresaglia all'offensiva americano-israeliana. "Una fonte di sicurezza ha riferito che serbatoi di carburante nel porto commerciale di Duqm sono stati presi di mira da un certo numero di droni, uno dei quali ha colpito una cisterna. I danni sono stati contenuti e non ci sono vittime", riferisce l'Oman News Agency.

08:48

Media Pechino: “Sostanzialmente completata l'evacuazione di cinesi dall'Iran”

L'evacuazione dei cittadini cinesiattualmente presenti in Iran è stata sostanzialmente completata. Lo riporta il Global Times citando la Federazione iraniana delle organizzazioni cinesi. Alla luce della situazione di sicurezza locale sempre più grave e complessa, la task force temporanea di evacuazione dell'associazione dovrebbe lasciare l'Iran martedì. Le operazioni di evacuazione proseguiranno sotto la supervisione dell'Ambasciata cinese in Iran.

08:46

Stop a voli Air France fino a 5 marzo per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad

Air France ha annunciato di aver cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad fino al 5 marzo a causa della situazione di sicurezza in queste destinazioni.

08:45

Esplosioni a Isfahan e Shiraz

Esplosioni sono state udite nelle città iraniane di Isfahan e Shiraz, riferisce Sky News citando l'agenzia di stampa iraniana Mehr Entrambe le città sono state colpite da attacchi aerei negli ultimi quattro giorni.

08:44

Tajani: “200 studenti bloccati a Dubai in partenza verso Milano”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che sono in partenza da Abu Dhabi i circa 200 studenti che partecipavano a un corso a Dubai. Verranno trasferiti in aereo a Linate. Sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolare condizioni di salute. Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l'Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia A Mascate, intanto, dalle 4,30 del mattino è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri.

08:41

Trump: “Relazioni Usa-Gb non sono più quelle di una volta”

Le relazioni storicamente strette tra Regno Unito e Stati Uniti "non sono più quelle di una volta", ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista al tabloid britannico The Sun, nel mezzo della guerra in corso in Medio Oriente.

08:39

Katz: “Truppe in Libano per impedire fuoco diretto su Israele”

Il ministro israeliano della bDifesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. "Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine", ha detto. "L'Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele", ha aggiunto.

08:36

Francia invia a Cipro sistemi antimissile e una fregata

La Francia schiererà a Cipro sistemi antimissile e antidrone, nonchè una fregata, per potenziare le proprie capacità di difesa. Lo riporta l'agenzia stampa cipriota Cna.

08:33

Esercito libanese si ritira dalle basi

Con l'avanzata dell'esercito israeliano all'interno del territorio del Libano, l'esercito libanese ha evacuato le sue posizioni nelle località di Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel caza di Bint Jbeil, e si è ritirato verso il suo centro ad Aaitit. Lo riporta L'Orient Le Jour.

08:30

Esercito Israele: “Non è operazione di terra in Libano”

L'esercito israeliano ha dichiarato che propri soldati sono stati dispiegati in "diversi punti" nel sud del Libano, in parallelo alla campagna di raid aerei avviata dalla vigilia contro Hezbollah, precisando tuttavia che non si tratta di un'operazione terrestre su larga scala ma di una "misura tattica" volta a garantire la sicurezza della popolazione israeliana. "Non è un'operazione terrestre. E' una misura tattica destinata ad assicurare la sicurezza del nostro popolo", ha affermato ai giornalisti della stampa estera il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), spiegando che i militari sono stati posizionati nell'area di confine in ulteriori punti rispetto a quelli già presidiati "per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli".

08:21

Evacuati residenti da villaggio cipriota di Akrotiri vicino a base Raf

Quasi tutti i residenti sono stati evacuati questa notte dal villaggio di Akrotiri, a Cipro, nei pressi della base della RAF britannica, presa di mira dai droni da combattimento. "Tutti se ne sono andati, tranne una ventina di persone che si sono rifiutate di andarsene", ha dichiarato al Guardian il vicesindaco della zona, Giorgos Konstantinos. "Si è trattato di un'evacuazione di massa, date le circostanze e la paura". Nella serata di ieri le forze di polizia sono state rafforzate attorno alla base militare.

08:19

Idf: “Attacchi mirati e simultanei a Teheran e Beirut”

L'esercito di Israele (Idf) ha annunciato di star conducendo "attacchi mirati simultanei contro obiettivi militari a Teheran e Beirut", senza però fornire ulteriori dettagli.

08:17

Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni udite in più parti della capitale

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale.

08:13

Truppe Idf entrano in Libano

L'esercito di Israele (Idf) afferma che i suoi soldati stanno "operando nel Libano meridionale" mentre continuano gli attacchi contro Hezbollah. In una dichiarazione, ha affermato che le truppe sono posizionate in diversi punti vicino al confine oltre i cinque avamposti attualmente occupati da Israele, in quella che ha descritto come una "posizione di difesa avanzata rafforzata" mentre combattono i militanti di Hezbollah.

07:53

Usa: “Distrutto strutture comando guardie rivoluzionarie islamiche”

"Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, i siti di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari nel corso di operazioni prolungate. Continueremo a agire con decisione contro le minacce imminenti poste dal regime iraniano". Lo scrive su X Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti.

07:49

Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 72,80 dollari

Prezzo del petrolio ancora in aumento questa mattina: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 72,80 dollari al barile con un aumento del 2,20% mentre il Brent con consegna a maggio è scambiato a 79,95 dollari al barile con un avanzamento del 2,87%.



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