USA Groenlandia. Il Paese Artico "Apparteniamo alla Danimarca e siamo difesi dalla Nato".

di redazione 14/01/2026 ESTERI
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Trump: "Non so chi sia il premier della Groenlandia, peggio per lui"

Donald Trump ha dichiarato di non sapere chi sia il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, il quale accanto alla premier danese ha detto che il territorio autonomo preferirebbe rimanere parte della Danimarca piuttosto che unirsi agli Stati Uniti. "Non so chi sia. Non so nulla di lui. Ma questo sarà un grosso problema per lui", ha dichiarato Trump, che, in un'intervista al New York Times, ha definito l'annessione della Groenlandia "psicologicamente importante".

 
23:20 13 Gennaio

Tajani: "Groenlandia e Danimarca decideranno futuro dell'isola"

"La posizione dell'Italia è molto chiara: il destino della Groenlandia è una scelta della Danimarca e della Groenlandia. L'importante che ci sia la sicurezza dell'Artico e lo può fare la Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Rete4, annunciando per venerdì "la presentazione di un piano italiano per l'Artico".
 

 
20:22 13 Gennaio

Lituania: “Prematuro parlare di invio di truppe”

"La Lituania sostiene la sovranità danese sulla Groenlandia ma è complessivamente ancora troppo presto per discutere di un possibile invio di truppe nell'ambito di una forza internazionale". Così il presidente lituano, Gitanas Nauseda, parlando con i giornalisti. "Nessuno può decidere dall'esterno come debbano vivere i singoli stati e in quali rapporti di dipendenza con chi. Rispettiamo l'integrità territoriale e la sovranità della Danimarca e crediamo che tutti gli obiettivi, inclusi quelli geopolitici e di sicurezza, possano essere raggiunti lavorando insieme," ha detto aggiungendo che al momento è la politica europea a dover giocare un ruolo di mediazione.

 
19:05 13 Gennaio

Riservisti tedeschi propongono truppe europee in Groenlandia

Il Verband der Reservisten der Bundeswehr, l’associazione dei riservisti tedeschi, propone di inviare soldati in Groenlandia per contrastare eventuali piani di acquisizione dell’isola da parte degli Stati Uniti e rafforzare la presenza europea. "Dobbiamo presumere che il presidente statunitense Donald Trump faccia sul serio con la Groenlandia. L’Europa deve quindi mostrare una presenza molto più forte", ha dichiarato il presidente dell'associazione, Patrick Sensburg, alla Bild.

 
17:30 13 Gennaio

Finlandia: "Presenza molto limitata di navi cinesi e russe intorno alla Groenlandia"

Non c'è motivo di allarmarsi per la sicurezza della Groenlandia, secondo il ministro degli Esteri finlandese Elina Valtonen in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul territorio autonomo della Danimarca, che hanno suscitato crescenti preoccupazioni su ciò che Trump potrebbe avere in mente., in un'intervista con Anna Papasotiriou, caporedattrice delle notizie internazionali della radiotelevisione pubblica greca (Ert).

"Vedo che gli americani sono preoccupati per le sfide alla sicurezza che riguardano anche la regione artica - ha detto Valtonen - Gli Stati Uniti sono presenti in Groenlandia da decenni, credo già dal 1951. E la Danimarca è anche disposta ad aumentare la presenza degli americani e del resto dell'Alleanza, ne sono certa, per mantenere la sicurezza in Groenlandia in futuro. Ma è anche molto importante affermare che al momento non sta accadendo nulla di allarmante in Groenlandia o intorno alla Groenlandia. Nulla che dovrebbe essere motivo di preoccupazione strategica per gli Stati Uniti. Nulla che non potremmo risolvere insieme come alleanza. Perché, ad esempio, gli investimenti cinesi in Groenlandia sono quasi nulli. C'è anche una presenza molto limitata di navi cinesi e russe intorno alla Groenlandia. Quindi, certamente, dobbiamo prepararci a ogni tipo di evento e possibile minaccia futura. Ma non c'è nulla di imminente e certamente nulla, dal punto di vista delle minacce, che non potremmo affrontare come Nato, insieme come Europa e Stati Uniti".

 
16:25 13 Gennaio

Germania: con la Nato studiamo “un rafforzamento della protezione” della Groenlandia

Gli stati della Nato stanno valutando un rafforzamento della protezione congiunta della regione artica attorno alla Groenlandia, secondo il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. Non si tratta solo di una questione americana, ma di un interesse per tutta la Nato e l'Europa, ha affermato il ministro della Difesa durante la visita inaugurale dell'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas a Berlino. "Si tratta di sorveglianza, di pattugliamenti, di vedere cosa succede sott'acqua, sopra l'acqua e in aria. Si tratta – come ho detto – di ricognizione e di esercitazioni regolari sul posto per dimostrare che siamo lì", ha affermato Pistorius, aggiungendo che alcuni partner della Nato stanno discutendo e valutando con l'Alleanza quali misure siano sensate e quali necessarie. Tuttavia, è troppo presto per parlare di misure concrete, ha risposto il ministro quando gli è stato chiesto se ci fossero piani per una missione congiunta della Nato per la sicurezza della regione artica. "Concordiamo sul fatto che la sicurezza nel Nord Atlantico e nell'Artico può essere raggiunta solo in modo multilaterale e congiunto", ha affermato.

 
15:55 13 Gennaio

Rutte: “Sull'artico la Nato è unita, mi aspetto discussioni sui prossimi passi”

- "Abbiamo avuto una discussione molto approfondita" in estate e "ora stiamo compiendo i prossimi passi. Nella Nato siamo tutti d'accordo: quando si tratta della protezione dell'Artico, dobbiamo lavorare insieme". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al forum Global Europe organizzato dal gruppo Renew all'Europarlamento. "Nelle prossime settimane - ha spiegato - mi aspetto discussioni sui prossimi passi" per la sicurezza dell'Artico. "Ciò di cui parliamo è garantire che l'Artico sia sicuro e che sette Paesi lavorino insieme, compresi gli Stati Uniti", ha sottolineato Rutte, ricordando che "il Consiglio Nord Atlantico si è riunito a livello di ambasciatori e ha deciso che dobbiamo rafforzare collettivamente l'impegno". "Per quanto riguarda i prossimi passi, abbiamo concordato che occorre compierli e stiamo lavorando con grande impegno in questa direzione proprio in questo momento", ha evidenziato l'olandese, interpellato sulla possibilità di lanciare ufficialmente una missione 'Arctic Sentry'. "La Danimarca - ha indicato ancora - sta investendo in capacità navali, in sistemi a lungo raggio, sta acquistando ulteriori F-35, investe nel rifornimento in volo e in tutte le capacità che servono non solo a proteggere la Danimarca, ma l'Alleanza nel suo complesso. E serve anche a garantire che, per quanto riguarda la regione artica, con la Groenlandia come priorità speciale, il livello di sicurezza sia il più elevato possibile". Sulla sicurezza dell'Artico, "non esiste alcun disaccordo all'interno dell'Alleanza" e "non soltanto" per "i sette Paesi che si affacciano sull'Artico, ma anche per altri alleati molto coinvolti", ha aggiunto, ricordando le recenti "dichiarazioni del Regno Unito e della Germania, che vogliono entrambi contribuire per garantire che la regione artica resti sicura".

 
15:40 13 Gennaio

Frederiksen: tra danesi e groenlandesi "siamo uniti", da uno stretto alleato "una pressione inaccettabile"

La Danimarca sta affrontando una "pressione inaccettabile" da parte del più stretto alleato riguardo alla Groenlandia,  ha detto la premier danese Mette Frederiksen avvertendo che sul tema "ci aspetta la parte più difficile". La Nato deve "difendere la Groenlandia tanto quanto ogni altro millimetro del suo territorio", ha aggiunto. Si è poi rivolta direttamente ai cittadini dell'isola artica: “Cari groenlandesi, dovete sapere che siamo uniti.”

 
15:20 13 Gennaio

Il capo del governo di Nuuk: "Non siamo in vendita, scegliamo la Danimarca"

“Prima di tutto: la Groenlandia non è in vendita. Siamo uno Stato di diritto. La situazione è molto, molto, molto grave e il nostro paese è sottoposto a una pressione enorme. Siamo membri della Nato e abbiamo grande fiducia nell'alleanza atlantica. La Groenlandia non vuole essere posseduta né governata da altri. Se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca in questo momento, sceglieremmo la Danimarca. Scegliamo la Nato, il Regno di Danimarca e l'Ue. Non è il momento di divisioni interne. È il momento di restare uniti, afferma Jens-Frederik Nielsen. La Groenlandia non può essere comprata. - Il futuro della Groenlandia sarà deciso dai groenlandesi, come stabilito dalla legge sull'autonomia. Questo è il messaggio che porteremo domani negli Stati Uniti”. 

 
13:40 13 Gennaio

Tajani: Artico sempre più strategico, venerdì la linea del Governo

Nella sua informativa al Senato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato del "grande tema dell'Artico, sempre più strategico alla luce dei cambiamenti climatici". Nel suo intervento ha quindi affermato come sulla "questione della Groenlandia siamo impegnati a sostenere una posizione unitaria dell'Unione Europea e della Nato nel rispetto della sovranità del Regno di Danimarca". "Posso anticipare - ha annunciato - che venerdì presenterò la nuova Strategia per l'Artico elaborata dal Governo proprio per rispondere a queste sfide".

 
13:15 13 Gennaio

Mark Rutte (Nato) incontrerà domani il ministro della Difesa danese e quella degli Esteri groenlandese

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà il ministro della difesa danese Troels Lund Poulsen e la ministra degli affari internazionali groenlandese Vivian Motzfeldt. L'incontro avverrà a Bruxelles lunedì ed è stata Copenaghen a richiedere il colloquio: "Abbiamo bisogno di una presenza più forte (in Groenlandia ndr.), senza dubbio anche della Nato" ha dichiarato il ministro della difesa danese, riportato dall'agenzia di stampa danese, Ritzau. 

 
11:45 13 Gennaio

I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia incontreranno Vance e Rubio domani a Washington

I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia incontreranno mercoledì alla Casa Bianca il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, ha dichiarato martedì il ministro degli Esteri danese, mentre il presidente Donald Trump spinge per assumere il controllo dell'isola artica. 

 
11:40 13 Gennaio

Usa, al Congresso una proposta di legge repubblicana per l'annessione della Groenlandia

Presentato al Congresso statunitense un progetto di legge che consentirebbe al presidente degli Stati Uniti di "intraprendere qualsiasi azione necessaria per annettere o acquisire la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti". Ieri, il deputato repubblicano Randy Fine, ha presentato alla Camera dei Rappresentanti statunitense il "Greenland Annexation and Statehood Act", un progetto di legge che, se approvato, darebbe a Trump l'autorità di "annettere" o "acquisire" la Groenlandia. Con l'intensificarsi della competizione globale nell'Artico, gli Stati Uniti non possono permettersi di consentire a potenze avversarie di acquisire influenza su una delle regioni strategicamente più importanti del mondo", si legge nel comunicato stampa del deputato americano.

 
11:30 13 Gennaio

Usa, i democratici presentano una legge per fermare Trump in Groenlandia

Una proposta di legge per fermare le ambizioni di Donald Trump in Groenlandia. Secondo quanto appreso da Axios, sarebbe intenzionato a presentarla un membro democratico della Camera del Congresso degli Stati Uniti. Il porovvedimento impedirebbe al presidente di mettere in pratica le sue minacce di acquistare la Groenlandia o di prenderla con la forza. La mossa sarebbe in diretta competizione con un disegno di legge repubblicano che autorizzerebbe Trump a "intraprendere tutte le misure necessarie" per acquisire il territorio insulare controllato dalla Danimarca.

 
11:07 13 Gennaio

Lettera contro Trump da 200 ricercatori Usa che lavorano in Groenlandia

Oltre 200 ricercatori statunitensi che lavorano e conducono studi in Groenlandia hanno finora aggiunto la loro firma a una lettera aperta che si schiera contro le recenti minacce espresse nei confronti del territorio da parte del presidente Donald Trump. 

"Scriviamo per esprimere la nostra solidarietà e gratitudine al popolo della Groenlandia per anni di amicizia e collaborazione", si legge nel testo diffuso dalla rivista Nature sul suo sito. "Ci opponiamo fermamente alla posizione aggressiva del presidente Trump nei confronti della Groenlandia - scrivono gli autori della lettera - e ribadiamo, come hanno chiaramente affermato i suoi leader, che non è qualcosa che si possa comprare o prendere: la Groenlandia appartiene al suo popolo".

Come dice a Nature anche la prima firmataria del documento, Yarrow Axford della Northwestern University, la Groenlandia è diventata da tempo un punto di riferimento per tanti ambiti di ricerca, a partire da quelli riguardanti il clima e il cambiamento climatico. La regione si è, infatti, dimostrata particolarmente sensibile al riscaldamento globale, che qui avviene a un ritmo accelerato rispetto ad altre parti del mondo, e allo stesso tempo lo scioglimento dei suoi ghiacciai può influenzare il sistema climatico globale in modi molto profondi, dall'innalzamento del livello dei mari alla modificazione delle correnti oceaniche.

"Molti di noi hanno amici, colleghi e collaboratori in Groenlandia", commenta Axford. "È un posto speciale per noi, dove abbiamo potuto beneficiare della generosità delle comunità locali. Con questa lettera vogliamo, in primo luogo, far sapere ai nostri colleghi e amici in Groenlandia che siamo al loro fianco - sottolinea la ricercatrice - e, in secondo luogo, vogliamo esortare i nostri colleghi qui negli Stati Uniti a far sentire le loro voci".

 
10:13 13 Gennaio

Ministro degli Esteri tedesco: non mi aspetto l'intervento militare Usa in Groenlandia

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, dopo un incontro con il suo omologo statunitense Marco Rubio a Washington, ha dichiarato di non aspettarsi un'azione militare statunitense per annettere la Groenlandia. "Non ho alcuna indicazione che questa cosa venga presa seriamente in considerazione", ha dichiarato Wadephul. "Credo che ci sia un interesse comune nell'affrontare, e risolvere, i problemi di sicurezza che sorgono nella regione artica", ha aggiunto. Allo stesso tempo, il ministro tedesco ha sottolineato che, per quanto riguarda questioni che riguardano la Groenlandia e la Danimarca, spetta a queste ultime decidere.

 
09:06 13 Gennaio

Deputato repubblicano presenta disegno di legge per annessione Usa

Un disegno di legge per annettere la  Groenlandia e trasformarla nel 51mo stato degli Usa. È la proposta sottoposta dal deputato repubblicano Randy Fine alla Camera dei  Rappresentanti di Washington, primo atto "ufficiale" nei confronti  del territorio semi-autonomo che attualmente fa parte della Danimarca. La proposta - - spiega Fine - è legata al fatto che Washington "non può permettere a potenze avversarie di acquisire influenza su una  delle regioni strategicamente più importanti del mondo".

"La Groenlandia non è un avamposto remoto che possiamo ignorare; è una risorsa vitale per la sicurezza nazionale", ha dichiarato Fine in un  comunicato stampa pubblicato sul suo sito web del Congresso,  sottolineando che "chiunque controlli la Groenlandia controlla le  principali rotte di navigazione artiche e l'architettura di sicurezza  che protegge gli Stati Uniti". "Gli Stati Uniti non possono lasciare  questo futuro nelle mani di regimi che disprezzano i nostri valori e  cercano di minare la nostra sicurezza", ha aggiunto. "Per troppo  tempo, la leadership americana è rimasta a guardare mentre i nostri  avversari intaccavano il nostro predominio geopolitico", ha continuato il deputato Fine. Per l'esponente repubblicano "Cina e Russia  continuano ad espandere aggressivamente la loro presenza nella  regione, mentre anni di politiche deboli sotto l'amministrazione Joe  Biden hanno eroso la posizione strategica degli Stati Uniti".

 Il Greenland Annexation and Statehood Act autorizza la Casa Bianca a  intraprendere qualsiasi azione necessaria per annettere o acquisire la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti. La legge richiede  inoltre la presentazione al Congresso di un rapporto completo che  delinei le modifiche alla legge federale necessarie per ammettere  definitivamente la Groenlandia come stato ufficiale degli Stati Uniti.  

 
21:53 12 Gennaio

Trump: potrei dover scegliere tra la Groenlandia e la Nato

La Nato sta studiando "i prossimi passi" per garantire la sicurezza nell'area artica, che è di "cruciale interesse" per tutta l'Alleanza Atlantica, come stabilito già nel corso dei dedicati gruppi di lavoro nel 2025. Il segretario generale Mark Rutte, in visita in Croazia, fa quel che può per gestire la crisi Groenlandia, dopo che Donald Trump è tornato a minacciare l'isola. Ribadendo che avrà l'isola "in un modo o nell'altro", pronto anche a scegliere tra la terra artica e la Nato. La data cruciale è quella dell'incontro delle autorità danesi con Marco Rubio, mercoledì prossimo. Non solo. Anche una delegazione di senatori Usa si recherà in Danimarca, ospite della Commissione Affari Esteri del Parlamento. Il punto è capire se c'è qualcosa che Copenaghen possa offrire, al di là della cessione della Groenlandia. Gli alleati, nel mentre, fanno ciò che possono. Ursula von der Leyen ha anticipato un raddoppio dei fondi nel prossimo bilancio Ue per la Groenlandia, senza però dare maggiori dettagli (l'isola dei ghiacci d'altra parte non è nemmeno un territorio dell'Ue). Il Regno Unito appare il capofila dei Paesi Nato interessati a rafforzare la sicurezza nell'Artico, anche in virtù del rapporto privilegiato con le nazioni del nord e del Baltico. Il Comando marittimo alleato (Marcom) ad esempio ha la sua sede a Northwood, in Inghilterra, ed è fondamentale per dirigere le operazioni navali e le esercitazioni della Nato, nonché per garantire la deterrenza e la difesa marittima. Il Comando alleato per l'Estremo Nord (definizione Nato per l'Artico) è invece gestito principalmente dal Comando congiunto delle forze di Norfolk (in Virginia, negli Stati Uniti), che recentemente - lo scorso dicembre - ha assunto la responsabilità per Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia, integrando la difesa artica sotto un unico comando "per un migliore approccio strategico al Nord America e all'Europa". In un certo senso, quindi, gli Usa la Groenlandia se la sono già presa, quantomeno in ambito Nato. 

Da Nuuk, però, arriva l'ennesimo stop. Questa volta sotto forma di una nota ufficiale del governo locale. "Gli Stati Uniti hanno ribadito ancora una volta il loro desiderio di acquisire il controllo della Groenlandia: si tratta di qualcosa che la coalizione di governo non può accettare in nessuna circostanza", si legge nella dichiarazione diffusa sui social. "Tutti gli Stati membri della Nato, compresi gli Usa, hanno un interesse comune nella difesa della Groenlandia e la coalizione di governo groenlandese collaborerà quindi con la Danimarca per garantire che il dialogo e lo sviluppo della difesa avvengano nel quadro della cooperazione Nato". Che poi è esattamente quanto sta avvenendo. L'accordo firmato tra gli Usa e la Danimarca nel 1951 sulla difesa della Groenlandia offre già a Washington ampio margine di manovra e Copenaghen non avrebbe nessuna obiezione all'apertura di nuove basi americane sull'isola. Rutte ha confermato i contatti in corso. "Attualmente stiamo discutendo il passo successivo, ovvero come garantire un seguito concreto a tali discussioni affinché l'Alleanza, collettivamente e attraverso i singoli alleati, faccia tutto il possibile per garantire la sicurezza dell'Artico, che, come tutti concordiamo, deve essere una priorità". Il Polo Nord, d'altra parte, è praticamente un lago della Nato. In tutto i Paesi artici sono otto: Stati Uniti, Canada, più i cinque europei (la Danimarca attraverso la Groenlandia, l'Islanda, la Norvegia, la Finlandia e la Svezia). Poi c'è la Russia. E una Cina sempre più presente. Certo, oltre all'aspetto militare c'è quello economico. E qui la situazione si complica. Perché le norme ambientali euro-danesi sono molto più stringenti di quelle americane. Se Trump, dunque, sulla difesa potrebbe fare come vuole, anche senza annettere la Groenlandia, per il suo sfruttamento no. Intanto a Washington si è riunito il G7 dei ministri delle Finanze per discutere di terre rare e materie prime critiche. Diversificare l'approvvigionamento "è una questione di sicurezza nazionale a fronte di possibili restrizioni dell'offerta", ha dichiarato Giancarlo Giorgetti.

 
21:48 12 Gennaio

Una delegazione bipartisan Congresso Usa in visita a Copenaghen

Una delegazione bipartisan del Congresso Usa si recherà a Copenaghen alla fine di questa settimana nel tentativo di mostrare unità tra gli Stati Uniti e la Danimarca, a seguito delle minacce del presidente Donald Trump riguardo alla Groenlandia. A guidare la delegazione è il senatore democratico del Delaware Chris Coons. La delegazione sarà composta da almeno nove membri, tra cui il senatore repubblicano Thom Tillis della Carolina del Nord. Il gruppo sarà a Copenaghen venerdì e sabato, secondo quanto riferito all'Associated Press un assistente del Congresso a conoscenza della pianificazione del viaggio. I parlamentari Usa incontreranno alti funzionari governativi danesi e groenlandesi e leader del mondo delle imprese.

 
18:39 12 Gennaio

Premier Groenlandia: nostra difesa e sicurezza appartengono alla Nato

"È importante essere assolutamente chiari: la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e della Nato attraverso il Commonwealth. Ciò significa che la nostra sicurezza e difesa appartengono alla Nato". Lo ha affermato il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen in un post su Facebook, ribadendo che "questa è una linea fondamentale e ferma". Nielsen ha riconosciuto che "il nostro Paese ha ricevuto molta attenzione a livello internazionale" e che "di per sé questo è positivo" perché riflette "l'importanza strategica" del territorio artico. "Siamo una società democratica che prende le proprie decisioni. E le nostre azioni si 



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