Almeno 12mila persone, molte under 30, sono state uccise" nelle proteste in Iran. A riportarlo è Iran International, in quello che la testata di opposizione basata a Londra definisce "il più grande massacro nella storia contemporanea dell'Iran, avvenuto in gran parte nelle notti dell'8 e 9 gennaio". La stima del comitato editoriale di Iran International si basa "su un'analisi esclusiva di fonti e dati medici" e la sua diffusione è stata "ritardata fino alla convergenza delle prove": è stata fatta su un'analisi in più fasi di notizie da più fonti, "tra cui una vicina al Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale".
Le vittime secondo il regime
Un funzionario iraniano ha riferito invece alla Reuters che sarebbero circa 2mila le persone uccise nelle proteste, precisando che nel bilancio sono compresi anche membri delle forze di sicurezza e attribuendo le morti all'azione di "terroristi". Le ultime stime dell'ong statunitense Human Rights Activists News Agency riferivano di almeno 646 vittime, ma il blackout di internet che da giorni colpisce il Paese rende difficile ottenere dati completi e verificare in modo indipendente le informazioni.
Le reazioni internazionali
La repressione provoca la dura condanna internazionale. L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha detto di essere "inorridito": "L'uccisione di manifestanti pacifici deve cessare ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come 'terroristi' per giustificare la violenza contro di loro", ha affermato in una dichiarazione. E il cancelliere tedesco Friedrich Merz dichiara: "Quando un regime si mantiene al potere soltanto con la violenza è di fatto alla fine. Io ritengo che stiamo assistendo alle ultime giornale e alle ultime settimane di questo regime".
Dopo le critiche di Merz, la replica di Araghchi: "Cosa ha da dire dei 70mila morti a Gaza?"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha contestato Friedrich Merz dopo che il cancelliere tedesco aveva criticato Teheran per la violenza utilizzata nel reprimere le proteste in Iran, aggiungendo che presto si potrebbe assistere al crollo della Repubblica islamica. "Quando l'Iran sconfigge i terroristi che uccidono civili e agenti di polizia, il cancelliere tedesco si affretta a dichiarare che ‘la violenza è espressione di debolezza’. Cosa ha da dire, allora, il signor Merz del suo incondizionato sostegno all'omicidio di massa di 70mila palestinesi a Gaza?", ha scritto Araghchi in un messaggio su X, aggiungendo che il governo tedesco è “nella posizione peggiore” per parlare della questione dei diritti umani.
12:1613 Gennaio
Una fonte governativa a Reuters: i morti sarebbero circa duemila
Sarebbero circa duemila le persone uccise nelle proteste in corso in Iran. Lo ha riferito un funzionario iraniano alla Reuters, rilanciata da Sky News, precisando che nel bilancio sono compresi anche membri delle forze di sicurezza e attribuendo le morti all'azione di “terroristi”. Le ultime stime dell'ong statunitense Human Rights Activists News Agency riferivano di almeno 646 vittime, ma il blackout di internet che da giorni colpisce il Paese rende difficile ottenere dati completi e verificare in modo indipendente le informazioni.
11:5913 Gennaio
Il 17enne Amir, trucidato dalle forze di polizia, diventa il simbolo della protesta
È uno dei simboli della protesta in Iran: un giovane di 17 anni, Amir Ali Haydari, tra le giovani vittime della repressione in Iran. Il cugino, Diako, che vive a Cardiff, ha raccontato alla britannica Sky News che il ragazzo ha partecipato alle proteste giovedì scorso con i suoi compagni di classe a Kermanshah, nell'ovest del Paese, dove è stato trucidato dalle forze di polizia. E dove sarebbero state uccise “centinaia di persone”.
“È stato colpito al cuore, e mentre esalava l'ultimo respiro lo hanno colpito alla testa con il calcio di una pistola, così tante volte che il suo cervello si è sparso a terra” ha detto Diako riferendo le notizie arrivate dai familiari in Iran. “Poi, all'obitorio dove si trovano tutti i corpi, hanno rilasciato un certificato di morte che attesta una caduta da una grande altezza”.
Sky News sottolinea che in un filmato girato a Kermanshah giovedì scorso, si vedono poliziotti in borghese intimidire i manifestanti e sparare contro di loro per le strade. I familiari di Amir affermano che molti amici dell'adolescente sono rimasti coinvolti nelle violenze: “Due sono in coma e hanno ucciso molti dei suoi amici. Proprio come lui. Li hanno fucilati. Molti amici di Amir Ali sono morti” riferisce il cugino, aggiungendo che “quando (la famiglia) ha ritirato il corpo, lo zio di Amir mi ha detto che c'erano circa 500 cadaveri in ospedale. Ha dovuto identificare il corpo tra tutti gli altri”.
Media Iran, il governo annuncia un nuovo piano economico
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale iraniana Fars, citata da Sky News, in una conferenza stampa il governo iraniano ha parlato di un nuovo piano economico. Fars sottolinea che il regime ha affermato che il suo nuovo piano avrebbe aumentato il potere d'acquisto di molti iraniani. Ciò è significativo perché le condizioni economiche sono quelle che hanno inizialmente scatenato le proteste che hanno attanagliato l'Iran il 28 dicembre. Le manifestazioni sono iniziate nei bazar di Teheran e poi si sono estese. In precedenti dichiarazioni e discorsi, il regime e i suoi sostenitori hanno affermato che le proteste sono il risultato di interferenze straniere e hanno fatto scarso accenno alle questioni di fondo, apparentemente fino ad ora.
10:1013 Gennaio
Araghchi: Internet interrotto perché i terroristi sono guidati dall'estero
L'Iran ha interrotto l'accesso a internet l'8 gennaio perché erano cominciate "operazioni terroristiche" durante le proteste legate inizialmente a rivendicazioni economiche, ha dichiarato il ministro degli Esteri ad Al Jazeera.
"Il governo stava dialogando con i manifestanti. Internet è stato interrotto solo quando ci siamo trovati di fronte a operazioni terroristiche e ci siamo resi conto che gli ordini provenivano dall'estero", ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. I difensori dei diritti umani hanno accusato la Repubblica Islamica di aver interrotto l'accesso a internet per nascondere una repressione che, a loro dire, ha causato centinaia, se non migliaia, di morti.
09:1313 Gennaio
Madrid convoca l'ambasciatore iraniano e condanna la repressione delle proteste
La Spagna ha convocato l'ambasciatore iraniano a Madrid per esprimere "forte ripudio e condanna" della repressione delle proteste che, secondo i gruppi per i diritti umani, ha causato centinaia di morti. Lo ha affermato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a Catalunya Radio. "Il diritto degli uomini e delle donne iraniane a protestare pacificamente, la loro libertà di espressione devono essere rispettati" e "gli arresti arbitrari devono cessare", ha dichiarato Albares.
08:5013 Gennaio
Ong: "646 morti da inizio proteste"
Sono 646 le persone uccise nel corso delle proteste scoppiate in Iran il 28 dicembre soccorso contro la svalutazione della moneta locale, il rial, e contro il regime. Lo rende noto l'agenzia degli attivisti per i diritti umani (Hrana) nel bollettino aggiornato a ieri, sedicesimo giorno di proteste.
La cifra include 505 manifestanti, tra cui 9 minori, 133 militari e forze dell'ordine, un procuratore e sette cittadini civili che stavano protestando. Inoltre, 579 altre segnalazioni di decessi rimangono in fase di revisione, aggiunge Hrana. L'Ong afferma che ieri ci sono state proteste in 187 città iraniane, nonostante il blocco totale dei sistemi di telecomunicazione. A causa della difficoltà di comunicazione, il numero delle vittime potrebbe essere diverso da quello indicato da Hrana.
08:4313 Gennaio
Merz: il regime di Teheran è ai suoi ultimi giorni
Alla luce delle proteste di massa in Iran, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ritiene imminente la fine dell’attuale leadership del Paese. "Un regime che riesce a restare al potere solo ricorrendo alla violenza è, di fatto, già finito. Credo che stiamo assistendo agli ultimi giorni, se non alle ultime settimane, di questo regime", ha dichiarato Merz durante una visita ufficiale in India, a Bengaluru.
Già ieri il cancelliere aveva condannato duramente la repressione esercitata dalle forze di sicurezza iraniane contro manifestanti pacifici, definendola "brutale" e "sproporzionata". "Rivolgo un appello alla leadership iraniana: protegga il proprio popolo invece di intimidirlo", ha affermato. Merz ha infine espresso apprezzamento per il coraggio dei manifestanti, sottolineando che stanno rivendicando pacificamente libertà e diritti fondamentali, pienamente legittimi.
08:3313 Gennaio
Netblocks: in Iran blackout di internet da oltre 108 ore
Il blocco di internet a livello nazionale imposto in Iran nel contesto delle proteste anti governative è in corso da oltre 108 ore. Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato la restrizione imposta a internet da quando è entrata in vigore l'8 gennaio.
Ieri, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva ammesso che la rete era bloccata nel Paese, aggiungendo che i servizi internet sarebbero stati ripristinati "in coordinamento con le autorità di sicurezza", mentre varie cancellerie occidentali e l'Unione europea hanno contestato la censura oltre che la repressione delle proteste.
08:3213 Gennaio
Wsj, Teheran dà la caccia agli utenti Starlink per impedire la diffusione dei video delle proteste
Le autorità iraniane stanno dando la caccia agli utenti di Starlink per impedire che i video delle proteste diventino globali. Lo scrive il Wall Street Journal notando che i video ripresi dalle strade sono uno dei pochi modi per ottenere informazioni sulla portata delle proteste e sulle azioni delle autorità iraniane.
I terminali Starlink sono illegali in Iran e vengono introdotti clandestinamente, spesso su piccole imbarcazioni provenienti da Dubai o attraverso il confine con il Kurdistan iracheno. Una delle opzioni che verranno presentate oggi al presidente americano Trump è quella di inviare altri terminali Starlink in Iran.
08:0713 Gennaio
Cina: ci opponiamo a dazi illegali, proteggeremo i nostri interessi
La Cina si oppone a "tutte le sanzioni unilaterali illegali". Così in una nota l'ambasciata cinese a Washington dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che avrebbe imposto dazi del 25% a qualsiasi paese che facesse affari con l'Iran.
''La posizione della Cina contro l'imposizione di dazi indiscriminati è coerente e chiara. Le guerre tariffarie commerciali non hanno vincitori e la coercizione e la pressione non possono risolvere i problemi'', prosegue la nota. ''La Cina adotterà tutte le misure necessarie per proteggere i propri legittimi diritti e interessi", ha aggiunto.
07:2713 Gennaio
Il figlio dello scià: abbiamo un piano per il dopo-ayatollah
Il principe Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià di Persia, afferma di avere già un piano per prendere le redini dell'Iran in caso di caduta del regime degli ayatollah. Lo afferma in una intervista pubblicata oggi dal Corriere della sera, nella quale sostiene che non ci sarà alcun vuoto di potere.
"Abbiamo già un piano, non ci sarà il vuoto. Ci siamo preparati per anni a questo momento", afferma Pahlavi, spiegando che il progetto, denominato Iran Prosperity Project, prevede una prima fase di emergenza per garantire nei primi 180 giorni la continuità dei servizi e della sicurezza.
07:2613 Gennaio
In Iran torna la possibilità di effettuare telefonate internazionali
È tornata la possibilità di effettuare chiamate internazionali da alcuni telefoni cellulari in Iran, dopo che le autorità di Teheran avevano imposto un blackout delle comunicazioni mentre le proteste dilagavano nel Paese. Lo riferiscono diversi account sui social e media citando un test effettuato dall'Ap.
06:2113 Gennaio
Antonio Costa: il regime fermi la repressione, l'Ue dalla parte di chi chiede diritti
Il regime iraniano "deve fermare la repressione violenta del proprio popolo". Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa. "Stiamo con i coraggiosi iraniani che chiedono diritti fondamentali, dignità e liberta'", ha aggiunto Costa.
06:1513 Gennaio
Media: presentate a Trump diverse opzioni di attacco contro la Repubblica Islamica
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto un pacchetto di "una vasta gamma di programmi, strumenti militari e operazioni segrete" che potrebbero essere usati contro la Repubblica Islamica, nel pieno caos a seguito delle proteste che vanno avanti ormai da due settimane. Lo svela l'emittente CBS News, citando due funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense. Queste opzioni, spiegano le fonti, vanno "ben oltre i bombardamenti aerei convenzionali".
Anche il New York Times fa sapere che dal Pentagono sono state presentate diverse opzioni di attacco, tra cui il programma nucleare iraniano già colpito nella guerra dei dodici giorni tra Tel Aviv e Teheran, e che ha visto l'intervento anche di Washington. Tuttavia, per ora i funzionari sarebbero più propensi a un attacco al sistema informatico iraniano.
02:1513 Gennaio
Gli USA: "I cittadini americani lascino subito l'Iran"
Il dipartimento di Stato americano e l'ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a partire immediatamente. La direttiva è stata motivata dall'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, dalle violenze e dal blocco di internet.
L'avviso è stato diffuso lunedì, mentre lo Stato iraniano entrava nella terza settimana di manifestazioni antigovernative. Secondo quanto riportato da gruppi per i diritti umani e organi di stampa, si registrano già centinaia di morti e migliaia di arresti.
Questo appello urgente a lasciare il territorio evidenzia i crescenti rischi in un contesto di gravi disordini civili. Attualmente gli Stati Uniti non dispongono di una propria ambasciata o di un consolato in Iran. L'ambasciata svizzera a Teheran fornisce esclusivamente servizi di emergenza, mentre l'assistenza consolare ordinaria non è disponibile. I cittadini statunitensi detenuti, in particolare quelli con doppia cittadinanza, ricevono raramente assistenza dall'esterno.
02:1313 Gennaio
Il punto sulla situazione in Iran dal corrispondente Sergio Paini
Trump: "Dazi Usa al 25% per chiunque abbia rapporti commerciali con Iran. Misura con effetto immediato"
"Con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran pagherà un dazio del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti d'America. Il presente decreto è definitivo e conclusivo. Grazie per l'attenzione!". Lo scrive sul suo profilo Truth il presidente americano, Donald Trump.
21:4312 Gennaio
Usa e Israele non preparano attacchi contro Iran.Lo afferma l'ambasciatore americano in Israele
Israele e Stati Uniti non stanno pianificando attualmente alcun attacco contro l'Iran: lo ha affermato l'ambasciatore statunitense presso lo Stato ebraico, Mike Huckabee, intervistato da Sky.
"Non credo che in questo momento gli Stati Uniti o Israele stiano pianificando di impegnarsinelle questioni iraniane. Non so cosa potrebbe succedere", ha spiegato: "Al momento non ho sentito nulla che indichi che l'America si stia preparando a un intervento militare".In precedenza il sito di Axios aveva riferito, citando fonti dell'Amministrazione Trump, che l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff aveva discusso con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi delle proteste in corso a Teheran e di un possibile incontro nei prossimi giorni.
20:5412 Gennaio
Il personale diplomatico non essenziale dell'ambasciata francese a Teheran ha lasciato il territorio iraniano
Il personale diplomatico non essenziale dell'ambasciata francese a Teheran ha lasciato il territorio iraniano a causa dei disordini in corso nel paese. A riferirlo sono state due fonti citate dall'Afp. I dipendenti hanno lasciato l'Iran in due gruppi, domenica e lunedì, hanno riferito le fonti, senza specificarne il numero esatto.
20:4512 Gennaio
L'Iran è pronto alla guerra ma anche al dialogo (Video)
Araghchi: " Valutiamo le proposte Usa ma se serve pronti alla guerra"
"Alcune proposte sono state discusse con Washington e sono attualmente allo studio da parte nostra". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista ad Al Jazeera Arabic. "Le idee e le minacce proposte da Washington contro il nostro Paese sono incompatibili", ha affermato. Araghchi ha detto che l'Iran è pronto a impegnarsi in colloqui sul nucleare con gli Stati Uniti, "a patto che ciò avvenga senza minacce o diktat". "Non crediamo che Washington sia pronta per negoziati equi e giusti, e quando lo sarà, prenderemo seriamente in considerazione la questione", ha aggiunto. "Se Washington vuole testare l'opzione militare già sperimentata in passato, siamo pronti", ha proseguito, riferendosi ai bombardamenti effettuati su tre siti nucleari in Iran durante l'estate. "Abbiamo una preparazione militare più ampia e più completa rispetto a quella che avevamo durante l'ultima guerra."Siamo preparati a tutte le opzioni e speriamo che Washington scelga l'opzione saggia", ha detto.
19:29 12 Gennaio
La Russia ha condannato quelli che ha definito tentativi da parte di "potenze straniere" di interferire in Iran
La Russia ha condannato quelli che ha definito tentativi da parte di "potenze straniere" di interferire in Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di intervenire nella repressione mortale dei manifestanti da parte della Repubblica islamica.In una telefonata con la sua controparte iraniana, il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Serghei Shoigu "ha condannato fermamente l'ennesimo tentativo da parte di potenze straniere di interferire negli affari interni dell'Iran", hanno riferito i media russi, nella prima reazione di Mosca al perdurare delle proteste e delle violenze nel Paese.
17:3512 Gennaio
Ali Khamenei, l'uomo che rappresenta il potere assoluto al centro dell’Iran in crisi
Oggi, a 85 anni, Khamenei resta formalmente saldo al vertice dello Stato, ma la sua figura appare sempre più isolata e contestata, sia all’interno di una società giovane e impoverita, sia sul piano internazionale.
17:3312 Gennaio
Per tutto il giorno i media statali iraniani hanno mostrato scene di grandi manifestazioni pro-governative
17:1412 Gennaio
Teheran convoca ambasciatori europei, anche l'italiano
"Ambasciatori o incaricati d'affari di Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna, di stanza a Teheran, sono stati convocati dalle autorità iraniane, che hanno deplorato il sostegno espresso da questi Paesi ai manifestanti iraniani, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri iraniano trasmessa dalla televisione di Stato. "Confermiamo la convocazione degli ambasciatori europei", ha dichiarato il ministero degli Esteri francese all'Afp.
16:3112 Gennaio
Il Parlamento europeo vieta l'ingresso ai diplomatici iraniani
Il Parlamento europeo vieta l'accesso ai suoi locali a tutti i diplomatici e rappresentanti iraniani. Lo ha annunciato la presidente Roberta Metsola. "Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà, oggi ho preso la decisione di vietare l'accesso a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell'Iran da tutti i locali dell'Europarlamento", ha scritto su X. "Questa assemblea non contribuirà a legittimare un regime che si è sostenuto attraverso torture, repressione e omicidi", ha aggiunto.
16:1212 Gennaio
Axios: Araghchi ha contattato Witkoff nel weekend
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si e' messo in contatto nel fine settimana con l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. Lo riferisce Axios citando due fonti informate. Scopo del contatto, tentare di disinnescare gli Stati Uniti, o almeno guadagnare piu' tempo prima che il presidente Donald Trump ordini qualsiasi azione per indebolire ulteriormente il regime. I due si sarebbero accordati per una riunione nei prossimi giorni. Non e' chiaro se i due si siano sentiti al telefono o si siano scambiate email, ma e' la prova che il canale diretto di comunicazione tra Washington e Teheran e' ancora aperto, nonostante la situazione di stallo nei negoziati sul nucleare e gli scambi di minacce tra i due Paesi, sottolinea Axios. E del resto lo aveva riferito gia' in mattinata il portavoce dei Araghchi, Esmail Baqaei. "Messaggi vengono scambiati ogni volta che e' necessario", ha detto. La comunicazione avviene con la mediazione della Svizzera, ha spiegato.
15:4612 Gennaio
In un video decine di cadaveri in obitorio alle porte di Teheran
Un video che circola online mostra decine di cadaveri in un obitorio alla periferia di Teheran. Persone che conoscono bene la struttura e il gruppo Human Rights Activists News Agency (Hrana) hanno riferito oggi che le immagini mostrano il Centro di medicina legale di Kahrizak. Nel filmato si vedono persone che camminano accanto a sacchi contenenti cadaveri disposti in una grande sala, nel tentativo di identificarli. Un altro video, ampiamente condiviso dagli attivisti, mostra delle persone riunite attorno a un monitor televisivo nell'obitorio, mentre guardano le immagini dei volti dei cadaveri. All'esterno si sentono persone che piangono di dolore. Le immagini sono compatibili con altre della struttura disponibili online.
15:2012 Gennaio
Ex capo intelligence israeliano: "Israele due volte vicino a colpire"
Israele è arrivato vicino a colpire l'Iran due volte nelle ultime settimane a causa di errori di calcolo reciproci. Lo riporta il Jerusalem Post citando le rivelazioni dell'ex capo della direzione dell'intelligence militare Tamir Hayman in un'intervista a 103FM. Secondo Hayman, i preparativi per un'azione hanno portato a un "necessario coordinamento" tra Israele e gli Stati Uniti. Secondo Hayman, gli Usa sono gia' mobilitati per un'azione in Iran e che i passi futuri potrebbero andare da operazioni di informazione e influenza ad attacchi informatici, a operazioni speciali o persino a una guerra aperta, a seconda degli sviluppi. Al momento, ha assicurato, non esiste una possibilità di "azione zero".