USA Venezuela. Comincia la fase di distensione tra Washington e Caracas. Ma il Senato vota per ridurre i poteri di Trump nel Paese sudamericano. Il Papa "Rispettare la volontà e la sovranità del popolo venezuelano"

di redazione 09/01/2026 ESTERI
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Il Papa: rispettare la volontà del popolo del Venezuela

Il Papa, nel discorso al corpo diplomatico, ha citato la situazione del Venezuela, "in seguito ai recenti sviluppi. Rinnovo, al riguardo, l'appello a rispettare la volontà del popolo venezuelano e ad impegnarsi per la tutela dei diritti umani e civili di ognuno e per l'edificazione di un futuro di stabilità e di concordia, trovando ispirazione nell'esempio dei suoi due figli che ho avuto la gioia di canonizzare nell'ottobre scorso, José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles, per costruire una società fondata sulla giustizia, sulla verità, sulla libertà e sulla fraternità e così risollevarsi dalla grave crisi che affligge il Paese da molti anni", ha sottolineato Leone XIV.

 
11:03 09 Gennaio

Mosca: Trump rilascia due russi dell'equipaggio della Marinera

Accogliendo le sollecitazioni di Mosca, il presidente americano Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi che fanno parte dell'equipaggio della petroliera Marinera, sequestrata dalle forze Usa nei giorni scorsi nelle acque internazionali dell'Oceano Atlantico. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che la Russia "accoglie con favore" la decisione del capo della Casa Bianca.

 
10:50 09 Gennaio

Meloni: gratitudine a Caracas per l'avvio della liberazione dei detenuti politici

"Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione". Così la premier Giorgia Meloni in una nota.

 
10:49 09 Gennaio

Trump: ho annullato la seconda ondata di attacchi

''Ho annullato una seconda ondata di attacchi precedentemente prevista'' sul Venezuela dal momento che ''a quanto pare non sarà necessaria''. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social sottolineando che ''gli Stati Uniti e il Venezuela stanno lavorando bene insieme, soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione''.

 
09:41 09 Gennaio
 
 
09:41 09 Gennaio

Pechino: resteremo comunque al fianco di Caracas

Pechino resterà al fianco di Caracas, indipendentemente da ciò che accade in Venezuela. Il ministero degli Esteri cinese ha ribadito che continuerà a sostenere il Paese nella difesa della sua sovranità e sicurezza nazionale. 

"La Cina continuerà a sostenere fermamente il Venezuela nella salvaguardia della sua sovranità, dignità e sicurezza nazionale, indipendentemente dall'evoluzione della situazione politica", ha dichiarato il portavoce capo Mao Ning in una conferenza stampa. Pechino ha mantenuto una comunicazione e una cooperazione "solide" con il governo venezuelano e il suo Paese "è profondamente impegnato ad approfondire la cooperazione pratica e a promuovere lo sviluppo comune".

 
09:38 09 Gennaio

Trump sul rilascio detenuti: ci hanno dato ciò che volevamo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha esercitato pressioni sugli alleati di Maduro ora al comando del Paese affinché si adeguassero alla sua visione per il futuro del Venezuela, ha affermato che i rilasci dei detenuti iniziati ieri sono avvenuti su richiesta degli Stati Uniti. Nell'intervista rilasciata ieri sera a Fox News, Trump ha elogiato il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez, affermando: “Sono stati fantastici... Ci hanno dato tutto ciò che volevamo”.

 
08:31 09 Gennaio

Lula sente Sheinbaum, asse comune sul Venezuela

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sulla stabilità geopolitica dell'America Latina. I due leader hanno espresso ripudio verso qualsiasi attacco alla sovranità del Venezuela, rifiutando categoricamente l'idea ormai superata di una divisione del mondo in "zone di influenza". 

Attraverso la piattaforma X, Lula ha ribadito l'impegno condiviso verso il multilateralismo, il rispetto del diritto internazionale e il libero commercio. Entrambi i capi di Stato hanno confermato la volontà di cooperare per favorire il dialogo e la pace sia in Venezuela che nell'intera regione e di avviare una stretta cooperazione per combattere la violenza contro le donne. Durante la conversazione, il presidente brasiliano ha invitato ufficialmente la sua omologa messicana a visitare il Brasile, in una data che sarà concordata dai canali diplomatici. 

 
08:29 09 Gennaio

Trump, vedrò Maria Corina Machado la prossima settimana

Donald Trump ha annunciato che la leader dell'opposizione venezuelana, e premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado sarà a Washington la prossima settimana e si è detto "impaziente" di incontrarla. "Mi pare di capire che arriverà in un giorno della prossima settimana - ha detto a Fox News -. Non vedo l'ora di salutarla. Ho sentito che voleva farlo. Sarà un grande onore".

 
07:04 09 Gennaio

Trump: inizieremo attacchi via terra ai cartelli droga

Il presidente Usa Donald Trump, in un'intervista a Fox News, ha annunciato che, dopo quelli contro le navi nei Caraibi e nel Pacifico, gli Stati Uniti avrebbero condotto attacchi "di terra" contro i cartelli della droga, senza specificare esattamente dove.

"Inizieremo attacchi di terra contro i cartelli. I cartelli controllano il Messico. È molto, molto triste vedere e osservare ciò che è successo in quel Paese", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.

 
07:04 09 Gennaio
 
03:07 09 Gennaio

Liberato anche Biagio Pilieri, politico di opposizione

Il Venezuela ha liberato il giornalista e leader politico Biagio Pilieri, di passaporto italo-venezuelano, detenuto a El Helicoide da un anno e quattro mesi. Lo riferisce il Sindacato Nazionale della Stampa del Venezuela.

Pilieri era coordinatore nazionale del partito Convergencia ed è stato uno dei membri più attivi della coalizione di opposizione che ha sostenuto Edmundo González Urrutia e María Corina Machado durante le elezioni presidenziali del 2024. È una figura di spicco nel panorama mediatico locale, avendo lavorato a lungo come giornalista prima di dedicarsi pienamente alla carriera politica.

 
23:30 08 Gennaio

Caracas, le famiglie dei detenuti in attesa davanti al carcere Rodeo

I familiari dei prigionieri politici in Venezuela chiedono che le liberazioni annunciate dal presidente del Parlamento, Jorge Rodríguez, coinvolgano "tutti i detenuti". Lo hanno dichiarato ad alcuni media mentre i parenti sono radunati in attesa all'esterno del carcere di Rodeo I, a 52 chilometri da Caracas, sottolineando che molti reclusi soffrono di gravi condizioni di salute, sia fisiche sia mentali, che richiedono cure urgenti.
"Preghiamo Dio perché sia una liberazione completa e perché le carceri si aprano per tutti", ha affermato alla Efe l'attivista Margareth Baduel, del Comitato per la Libertà dei Prigionieri Politici, precisando che finora non è giunta alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità del penitenziario.
Anche Yovanka Ávila, familiare di un detenuto e portavoce del Comitato, ha spiegato di non disporre degli elenchi con i nomi dei possibili beneficiari delle misure ma di continuare a sperare. 

 

Almeno 28 gli italiani detenuti a Caracas , molti in cella a El Helicoide

Cresce l'attesa per la liberazione dei cittadini italiani e italo venezuelani detenuti in Venezuela dopo l'annuncio di Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea nazionale, che ha comunicato il rilascio di un "numero importante" di detenuti venezuelani e stranieri. 

Oltre ad Alberto Trentini e Luigi Gasperin ci sarebbero altri 26 connazionali coinvolti per motivi legati alla politica, all'attività professionale o all'espressione di opinioni considerate scomode al governo di Maduro, come ha ricostruito il quotidiano Avvenire nei giorni scorsi. 

Tra i casi più noti si segnalano Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, arrestato con la famiglia il 2 agosto 2024. Rilasciati i familiari, lui è scomparso per settimane. Dopo la sparizione forzata, oggi è detenuto a El Rodeo I, quasi in stato di isolamento totale. 

Da oltre un anno in carcere anche Mario Burlò, imprenditore torinese, trattenuto secondo i familiari senza motivi chiari. Burlò sarebbe partito nel 2024 per andare in Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, ma non è più tornato. "Non lo vedo dal novembre 2024. Mi aveva detto che sarebbe partito per il Venezuela", ha detto la figlia in un'intervista al Corriere della Sera, affermando di averlo sentito solo a "ottobre scorso, dopo undici mesi senza alcun contatto". La famiglia ha parlato di una chiamata "molto breve". "Non ci siamo detti molto. Ovviamente la conversazione era controllata. Ne ho certezza, perché sentivo in sottofondo una voce che in spagnolo diceva: "Tres minutos, dos minutos, un minuto màs...". Abbiamo parlato un po' di cose nostre e di quanto ci mancavamo", le parole riportate dal Corsera.   Ma la lista non si ferma a Burlò. 

Son infatti molti gli italiani che si trovano nel famigerato El Helicoide, struttura carceraria di Caracas, tristemente nota per l'isolamento e i duri interrogatori. Tra loro c'è Biagio Pilieri, giornalista epolitico italo-venezuelano, arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all'opposizione. A lui si aggiungono altri nomi, come quelli di Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi, Perkins Rocha e Hugo Marino, quest'ultimo scomparso nel 2019. Anche loro rientrano nell'elenco dei cittadini italiani detenuti per motivi politici.  Le loro storie evidenziano lunghe settimane di isolamento e incertezza, difficoltà di comunicazione con le famiglie e gravi rischi per la salute. In passato, anche Amerigo De Grazia, calabrese e oppositore del presidente Maduro, era stato trattenuto per oltre un anno prima di essere liberato nell'agosto 2025. L'annuncio di Caracas ha quindi acceso la speranza. La prospettiva di un rilascio o un ritorno sicuro in patria è ora al centro di monitoraggi diplomatici e iniziative internazionali.

 
22:47 08 Gennaio

Caracas: chi è Luigi Gasperin, il primo italiano rilasciato

L'imprenditore italiano Luigi Gasperin , il primo degli italiani liberati dalle carceri venezuelane, ha 77 anni . E' stato arrestato di recente,  il 7 agosto 2025 a Maturin, nello stato venezuelano del Monagas, in seguito ad un controllo sulla presunta detenzione, uso e trasporto di materiale esplosivo negli uffici della società di cui era presidente e socio di maggioranza. E' stato detenuto in un centro nella zona di Prados del Este, presso Caracas, e soffre di cardiopatia e difficoltà respiratorie.  Gasperin starebbe ricevendo cure mediche e sarebbe già in contatto con la sua famiglia e i suoi legali.
 

 
23:12 08 Gennaio

Farnesina, Tajani in riunione per seguire il rilascio dei detenuti italiani

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è in riunione alla Farnesina, in contatto con l'Ambasciatore a Caracas, con la rete consolare in Venezuela e con esponenti della Chiesa e società civile per accelerare la liberazione dei cittadini italiani e per confermare le notizie sui primi rilasci. Il Ministro oltre al caso di Alberto Trentini sta facendo pressioni per la soluzione dei casi di tutti gli italiani detenuti. Al momento il Governo ha posto in essere azioni che possano garantire una soluzione favorevole per ogni singolo detenuto. Lo rende noto una nota diramata dalla Farnesina-

 
23:12 08 Gennaio

Usa: Trump attacca senatori che vogliono limitare suoi poteri di guerra

Donald Trump ha attaccato duramente i cinque senatori repubblicani che hanno votato con i democratici a favore di una risoluzione bipartisan sul War Powers Act, che impedirebbe all'Amministrazione di usare la forza militare contro il Venezuela. "I repubblicani dovrebbero vergognarsi dei senatori che hanno appena votato con i democratici nel tentativo di privarci dei nostri poteri per combattere e difendere gli Stati Uniti d'America. Susan Collins, Lisa Murkowski, Rand Paul, Josh Hawley e Todd Young non dovrebbero mai più essere eletti a cariche pubbliche", ha affermato il presidente in un post su Truth. "Questo voto ostacola gravemente l'autodifesa e la sicurezza nazionale americana, limitando l'autorità del Presidente come Comandante in Capo", ha coaggiunto. "In ogni caso, e nonostante la loro 'stupidità', il War Powers Act è incostituzionale, violando completamente l'articolo II della Costituzione, come hanno stabilito tutti i presidenti e i loro Dipartimenti di Giustizia prima di me", ha sostenuto il presidente. Il voto finale sul provvedimento è previsto per la prossima settimana.

 

 
22:01 08 Gennaio

Tra i detenuti rilasciati da Caracas due oppositori politici venezuelani

Tra i detenuti liberati dal Venezuela figurano anche Rocío San Miguel, esperta di questioni militari venezuelane, ed Enrique Márquez, ex candidato presidenziale e figura di spicco dell'opposizione al chavismo. Lo riporta El Pais.
Secondo l'accusa, San Miguel avrebbe preso parte a un complotto per assassinare Maduro, un caso inconsistente secondo le organizzazioni per i diritti umani, mentre Márquez si era opposto al riconoscimento della vittoria di Maduro nelle ultime elezioni presidenziali, nel luglio 2024, e da allora era in carcere. 

 

 
21:53 08 Gennaio

Usa, Casa Bianca: "Rilascio detenuti in Venezuela dimostra l'influenza di Trump"

Il rilascio dei prigionieri è "un esempio" di come il presidente americano Donald Trump "stia usando la sua influenza" su Caracas "per il bene del popolo americano e venezuelano". E' quanto ha detto la vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, in una dichiarazione alla France Presse.

 

 
23:06 08 Gennaio

E' confermato: il Venezuela ha liberato il detenuto italiano Luigi Gasperin

Il Venezuela avrebbe liberato almeno un italiano che era detenuto nelle carceri del paese. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende da più fonti qualificate, dell'imprenditore settantenne Luigi Gasperin. Lo riporta l'Ansa.
Sull'eventuale liberazione di altri italiani, sempre secondo quanto si apprende, si attende il completamento delle procedure.

La liberazione di Gasperin fa sperare non solo per la scarcerazione di Trentin. C'è attesa anche per i detenuti Biagio Pilieri e Mario Burlò. Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, è stato arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all'opposizione. Burlò, imprenditore torinese, è da oltre un anno in carcere. Secondo i familiari è trattenuto senza motivi chiari. Burlò sarebbe partito nel 2024 per andare in Venezuela per esplorare nuove opportunità imprenditoriali, ma non è più tornato. 

Forse un italiano già rilasciato in Venezuela, sarebbe Luigi Gasperin

Lo ha annunciato l'inviato del Tg2 in diretta a TG2 Post: tra i detenuti già liberati ci sarebbe anche il primo italiano. Si tratterebbe dell'imprenditore italo venezuelano Luigi Gasperin. La notizia non ha ancora ricevuto conferma ufficiale.

 
20:14 08 Gennaio

El Pais: chi sono i cinque detenuti spagnoli rilasciati a Caracas

Tra i cinque rilasciati, anticipa El Paìs, ci sono i due giovani baschi Andrés Martínez Adasme e José María Basoa, di 32 e 35 anni che furono arrestati dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio del 2024 con l'accusa di essere agenti dei servizi segreti spagnoli che stavano prendendo parte a un piano della Cia per uccidere Nicolas Maduro. Gli altri rilasciati sarebbero, secondo il quotidiano spagnolo, il 34enne delle Canarie, Miguel Moreno, arrestato mentre cercava i resti di navi affondate in acque che il Venezuela rivendica come proprie, il valenciano Ernesto Gorbe di 52 anni, che risiedeva da tempo in Venezuela e che era stato arrestato nel 2024 con l'accusa di trovarsi in situazione irregolare per il via del visto scaduto, e l'attivista per i diritti umani Rocío San Miguel, con doppia cittadinanza spagnola e venezuelana, presidente dell'ong Control Ciudadano.

 
19:46 08 Gennaio

Madrid apre alla revoca delle sanzioni nei confronti di Delcy Rodriguez

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha aperto alla possibilità che l'Ue riconsideri le sanzioni attualmente in vigore nei confronti di Delcy Rodríguez, sia perché ora è la presidente ad interim del Venezuela, sia nell'eventualità che l'esecutivo di Caracas compia passi "nella giusta direzione". "Abbiamo una regola non scritta e cioè che non si include mai" nei pacchetti di sanzioni il presidente di un Paese per poter "mantenere sempre un dialogo aperto", il che spiega perché Maduro non fosse tra i sanzionati, ha detto il capo della diplomazia spagnola in un'intervista a La Sexta. "Se il nuovo governo del Venezuela farà passi nella direzione che desideriamo, le sanzioni dovrebbero scomparire", ha aggiunto.

 

 
19:33 08 Gennaio

La Tv pubblica venezuelana celebra il voto del Senato Usa che dichiara "Basta con la guerra"

L'emittente televisiva pubblica venezuelana VTV celebra il voto oggi in aula al Senato di Washington che ha permesso, grazie al sostegno di cinque repubblicani, di far avanzare la risoluzione per limitare l'azione militare di Trump in Venezuela. "Oggi, il Senato ha dichiarato chiaramente, a maggioranza, 'Basta con la guerra'", ha detto un conduttore di VTV. "E che tutte le ostilità e qualsiasi tipo di attacco sul suolo venezuelano devono cessare".
 

 

 
19:19 08 Gennaio

Media: cinque spagnoli tra i prigionieri rilasciati in Venezuela

Sono cinque gli spagnoli detenuti a Caracas che sono stati liberati in Venezuela, secondo fonti diplomatiche citate dall'emittente pubblica Tve, dopo che il presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodriguez, ha annunciato la scarcerazione di "un numero importante" di prigionieri, senza specificarne il numero.  Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, che ha anticipato la presenza di connazionali nel gruppo dei liberati, ha assicurato che si tratta di "un grande primo passo" del nuovo governo di Caracas, in dichiarazioni citate da El Pais.

 
19:12 08 Gennaio
 
18:46 08 Gennaio

Senato Usa: chi sono i 5 repubblicani franchi tiratori che hanno votato con i Dem

Cinque senatori repubblicani hanno votato insieme a tutti i senatori democratici per consentire il passaggio al voto del Congresso della risoluzione che limita i poteri del presidente nel disporre delle forze armate in una nuova azione militare in Venezuela: la risoluzione prevede che Trump sia costretto a chiedere autorizzazione al Congresso prima di inviare altre truppe o ordinare altri interventi militari. Si prevede che la risoluzione dovrebbe essere approvata, a maggioranza semplice, la prossima settimana dal Congresso, ma dovrà ancora superare l'intero processo di emendamento. I senatori repubblicani che si sono rivoltati contro Trump sono Josh Hawley (Missouri), Lisa Murkowski (Alaska), Susan Collins (Maine), Rand Paul (Kentucky) and Todd Young (Indiana).

 
18:10 08 Gennaio

Italia, sindacati: USB in piazza il 10 gennaio per condannare aggressione USa al Venezuela

L'Usb, l'unione dei sindacati di base italiana, lancia in ogni città una mobilitazione insieme a forze politiche e sociali, per la giornata di sabato 10 gennaio, per "condannare l'aggressione al Venezuela, il sequestro del suo presidente Nicolas Maduro e "le azioni di pirateria internazionale" che gli Usa "stanno realizzando in maniera sempre più arrogante in giro per il mondo".
"Stiamo assistendo ad un salto di qualità nelle politiche di aggressione ai popoli e di abbandono di riferimenti alle regole del diritto internazionale, anche nel tono delle dichiarazioni di Trump e dei vertici della Casa Bianca si riscontra una 'arrogante' pretesa di dettare nuove regole al resto del mondo", sottolinea in una nota l'Usb commentando "l'aggressione" di Trump al Venezuela.
"Occorre perciò - rileva l'Usb - tornare a riempire le piazze per difendere il Venezuela, che ha diritto non solo a poter gestire liberamente le proprie risorse naturali ma anche a difendere le conquiste sociali ottenute in questi anni e non tornare sotto il dominio neocoloniale, per mettere i nostri diritti sociali, i nostri salari e le nostre vite davanti agli interessi delle industrie di guerra, contro l'imperialismo e il colonialismo".
 

 

 
18:14 08 Gennaio

Caracas annuncia liberazione di diversi detenuti, anche stranieri

Il presidente dell'Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato oggi la "liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri".
Rodríguez ha affermato che la decisione è stata presa in modo "unilaterale" dal governo di Caracas con l'obiettivo di "favorire e raggiungere la pace", senza specificare il loro numero né la data precisa del loro rilascio. “È un gesto di pace unilaterale e non è stato concordato con nessun'altra parte”, ha assicurato Rodríguez, come riporta il quotidiano spagnolo “El Pais”.

 

 

 
18:00 08 Gennaio

USA: il Senato approva la risoluzione per limitare Trump in Venezuela, grazie a 5 voti repubblicani

Il senato degli Stati Uniti, a maggioranza repubblicana ha approvato la risoluzione per impedire a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso avanza in Senato. Con 52 voti a favore e 47 contrari i senatori hanno inflitto un colpo al presidente. Cinque repubblicani hanno votato insieme ai democratici per limitare Trump. Il provvedimento va ora alla Camera, dove le strada appare più in salita. 

Lukashenko: "Contro Maduro collusione e tradimento"

Il rapimento del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli americani è frutto di collusione e tradimento, ha dichiarato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko durante una cerimonia di premiazione a Minsk. "Voglio che capiate: c'era tutto. C'era un accordo e sono stati pagati soldi, anche alla popolazione venezuelana. Sia militari che civili. C'è stata collusione e tradimento. C'era tutto", ha dichiarato il leader bielorusso, secondo quanto riferisce l'agenzia bielorussa Belta.

 
16:40 08 Gennaio

Il senato Usa vota per limitare i poteri di Trump in Venezuela

Il senato americano vota oggi una risoluzione per impedire a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'autorizzazione del Congresso. Non è ancora chiaro se la risoluzione, voluta dai democratici, riuscirà a passare. I repubblicani hanno infatti la maggioranza ma non sono uniti sul Venezuela e non è escluso che alcuni votino con i colleghi democratici in segno di protesta contro l'azione a Caracas.

 
15:47 08 Gennaio

Macron: rifiutiamo nuovo colonialismo e nuovo imperialismo

Il presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione del tradizionale discorso di inizio anno davanti al corpo diplomatico, ha detto di rifiutare il ''nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo'' di grandi potenze internazionali, come anche il ''disfattismo'' dinanzi alle ultime evoluzioni globali. "Noi, rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche la vassalizzazione e il disfattismo", ha avvertito Macron, aggiungendo: ''Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina".
 

Le ipotesi sul trasporto di armi con la petroliera Marinera sequestrata ieri

La nave Marinera battente bandiera russa, sequestrata ieri dagli Usa, vecchia di oltre 20 anni e priva di carico di petrolio al  momento dei fatti, navigava nell'Atlantico quando ha attirato  l'attenzione delle autorità britanniche. Il quotidiano britannico The Guardian riferisce che i  servizi di intelligence del Regno Unito hanno seguito a lungo i suoi  spostamenti, insospettiti dai frequenti cambi di bandiera e dalla  struttura proprietaria opaca.        

Secondo le ricostruzioni del quotidiano britannico, la Marinera non trasportava greggio, elemento che ha rafforzato i sospetti su un  possibile utilizzo diverso da quello commerciale. Tra le ipotesi  valutate vi era quella del trasporto di armi o equipaggiamenti  militari russi, potenzialmente destinati a Paesi terzi o a reti  alleate di Mosca. Un sospetto che non ha trovato conferme ufficiali,  ma che ha contribuito ad accrescere l'allerta.

09:26 08 Gennaio

Trump al New York Times: il controllo Usa sul Venezuela potrebbe durare anni

Il controllo degli Stati Uniti sul Venezuela potrebbe durare anni. Lo dice il presidente Usa, Donald Trump, in un'ampia intervista rilasciata al New York Times. "Solo il tempo potrà dire" per quanto tempo gli Stati Uniti intendono controllare il Paese, ha aggiunto Trump.

Trump non ha fornito un intervallo temporale preciso per quanto tempo gli Stati Uniti rimarranno il dominio politico del Venezuela. Saranno tre mesi? Sei mesi? Un anno? Di più?, hanno chiesto i cronisti del Nyt: "Direi molto più a lungo", ha risposto il presidente Usa. Trump non ha preso alcun impegno neanche in merito alla data delle elezioni in Venezuela.

 
08:53 08 Gennaio

Cina: il sequestro della petroliera da parte degli Usa viola il diritto internazionale

La Cina ha condannato oggi il sequestro da parte degli Stati uniti di una petroliera battente bandiera russa, definendolo una grave violazione del diritto internazionale. Lo ha affermato oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, rispondendo a una domanda durante la quotidiana conferenza stampa a Pechino.

Interpellata sul fermo della nave in acque internazionali, Mao ha dichiarato che "gli Stati uniti hanno arbitrariamente sequestrato una nave di un altro paese in alto mare, violando gravemente il diritto internazionale". 

 
07:39 08 Gennaio

Caracas, Maduro e la moglie feriti durante l'operazione Usa

Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono rimasti entrambi feriti durante l'operazione per la loro cattura il 3 gennaio scorso da parte dell'esercito americano. Lo ha detto il ministro dell'Interno venezuelano Diosdado Cabello, secondo cui "Cilia è stata ferita alla testa e ha ricevuto un colpo al corpo. Il "fratello" (compagno) Nicolas è stato ferito a una gamba. Fortunatamente, si stanno riprendendo dalle ferite". 

Durante l'udienza in tribunale a New York lunedì scorso, la moglie del leader venezuelano era infatti apparsa con un cerotto sulla fronte e alcuni lividi vicino all'occhio destro, mentre il suo legale aveva denunciato anche contusioni alle costole.

 
07:37 08 Gennaio

Vance ribadisce: "La Groenlandia è essenziale. Deciderà Trump"

Il vicepresidente Usa, JD Vance, intervistato da Fox, ha ribadito che "la Groenlandia è essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti". Vance ha anche aggiunto che Trump è "disposto a spingersi fino a dove è necessario" e che sarà lui "a prendere la decisione finale".

 
03:24 08 Gennaio

Strage a Caracas: Cabello denuncia 100 morti nel blitz per Maduro

Il ministro dell’Interno venezuelano, Diosdado Cabello, ha diffuso un bilancio drammatico dell'operazione condotta dalle forze speciali statunitensi per catturare Nicolás Maduro. Durante la sua consueta trasmissione televisiva, Cabello ha dichiarato che l'attacco ha causato la morte di almeno 100 persone e un numero analogo di feriti, definendo l'azione militare una "terribile aggressione" contro la sovranità del Paese.

Il raid, avvenuto nella notte del 3 gennaio ad opera della Delta Force, ha portato alla cattura di Maduro e della moglie Cilia Flores, ora trasferiti negli Stati Uniti. Mentre Washington descrive l'operazione come un successo "tecnicamente perfetto" e privo di perdite tra le fila americane, le autorità venezuelane denunciano una carneficina che avrebbe coinvolto sia militari (tra cui 32 ufficiali cubani della scorta) che civili.

 
04:13 08 Gennaio
 
 
02:40 08 Gennaio

Caracas: smantellamento in corso nel centro di detenzione "El Helicoide"

Segnali di intensi "movimenti insoliti" arrivano da El Helicoide, la nota sede del Sebin a Caracas e uno dei principali centri di detenzione venezuelani. Secondo quanto riportato dal giornalista Jesús Medina Ezaine e da testate locali, sarebbe in corso uno smantellamento discreto di diversi uffici, ordinato direttamente dal palazzo presidenziale di Miraflores. L'operazione, coordinata dal generale Rubén Santiago, coinvolgerebbe il trasferimento di oltre venti veicoli tramite gru e lo sgombero di aree operative della Polizia Nazionale Bolivariana.

Nonostante la massima allerta nell'area, che impedisce la diffusione di immagini a causa delle rigide misure di sorveglianza, non vi è ancora alcuna conferma ufficiale circa il destino dei detenuti. Fonti giornalistiche locali precisano che, al momento, i traslochi sembrerebbero riguardare esclusivamente le sezioni amministrative e investigative della polizia, lasciando invariate le aree del complesso dove sono reclusi i prigionieri politici.

 
04:12 08 Gennaio

Crisi Venezuela-USA: Rodríguez denuncia una "macchia" storica nelle relazioni

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha denunciato l'esistenza di una "macchia" senza precedenti nei rapporti con Washington, in riferimento alla cattura di Nicolás Maduro da parte dell'esercito statunitense avvenuta il 3 gennaio. Durante una cerimonia ufficiale a Caracas, Rodríguez ha descritto il Venezuela come un "paese di pace aggredito da una potenza nucleare", ribadendo che la nazione non è in guerra ma vittima di un'offensiva esterna.

Nonostante la gravità della situazione diplomatica, la presidente non ha escluso il dialogo internazionale, ricordando l'interdipendenza economica tra i due Paesi: gli Stati Uniti, infatti, ricevono ancora il 27% delle esportazioni venezuelane. Rodríguez ha concluso assicurando che il governo continuerà a puntare sulla diversificazione dei mercati e sulla resistenza alle pressioni economiche straniere.

Distensione tra Washington e Bogotà: colloquio telefonico Trump-Petro

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo colombiano Gustavo Petro hanno avuto il loro primo colloquio telefonico ufficiale, segnando un’improvvisa inversione di rotta dopo i recenti momenti di altissima tensione. La chiamata, definita "cordiale e rispettosa" da fonti di Bogotà, giunge a pochi giorni dalle pesanti dichiarazioni di Trump, che aveva ipotizzato un’operazione militare in Colombia definendola un'opzione che "suona molto bene".

Durante la conversazione, durata circa un’ora, i due leader hanno affrontato i nodi cruciali del traffico di droga e della crisi in Venezuela, culminata con la recente cattura di Nicolás Maduro. Nonostante i precedenti scontri verbali e le accuse reciproche, Trump ha elogiato il "tono" di Petro su Truth, annunciando di averlo invitato alla Casa Bianca per un incontro formale. Questa mossa sembra voler stabilizzare i rapporti diplomatici ed evitare quell'escalation di violenza regionale che il presidente colombiano aveva denunciato proprio durante le manifestazioni popolari delle ultime ore.



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