Adesione alla Nato e difese illimitate per Kiev. Sono due tra i più importanti punti all’interno del contro-piano europeo elaborato per rispondere alla proposta Usa di risoluzione della crisi ucraina, considerata troppo favorevole a Mosca, perchè prevede la cessione di vaste aree di territorio alla Russia, la riduzione dell’esercito ucraino e impedisce alle truppe della Nato di accedere al suolo ucraino.
La bozza di questo 'contro-piano' in 24 punti è stato pubblicato sul sito del Daily Telegraph. Tra le principali differenze, nel piano europeo c’è la richiesta di “nessuna restrizione” alle dimensioni delle forze armate ucraine. A differenza del piano Trump, il piano europeo non impedisce all’Ucraina di aderire alla Nato e la decisione finale è soggetta al “consenso all’interno dell’alleanza”. Il piano europeo afferma inoltre che Kiev “non sarebbe costretta a essere neutrale” e sarebbe libera di invitare “forze amiche” a operare sul suo territorio. In teoria, queste forze potrebbero essere truppe britanniche nell’ambito della “coalizione dei volenterosi”, elaborata da Sir Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron all’inizio di quest’anno. Le proposte europee prevedono un cessate il fuoco immediato e incondizionato, congelando di fatto le attuali linee del fronte. Il cessate il fuoco sarebbe monitorato da Stati Uniti ed Europa. Il piano europeo aggiunge che l’Ucraina riceverebbe “garanzie di sicurezza solide e giuridicamente vincolanti, anche dagli Stati Uniti, per prevenire future aggressioni” da parte della Russia. Nel piano russo-americano non si fa alcun accenno a un cessate il fuoco, ma si chiede invece un immediato scambio di territori che negherebbe all’Ucraina la sua cintura di città fortificate ricche di minerali, vicine alle linee del fronte nella regione orientale del Donbass. Il piano europeo prevede poi un allentamento “graduale” delle sanzioni contro la Russia, ma solo se quest’ultima rispetta il quadro di un piano di pace. In caso di violazione del cessate il fuoco, le sanzioni “ritornerebbero” automaticamente in vigore. Il piano di Trump è molto più conciliante nei confronti di Mosca, prevedendo la revoca delle sanzioni contro la Russia e accordi commerciali a lungo termine tra Stati Uniti e Russia in settori come l’estrazione mineraria e l’intelligenza artificiale. Menziona persino il rientro del Paese nel G7.