Ucraina. Scontro tra Usa e UE sul Piano di "pace". Il Governo Meloni con Trump. Bruxelles "Difendere il diritto dell'Ucraina ad esistere"

di redazione 24/11/2025 ESTERI
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Merz, 'sosteniamo la posizione negoziale dell'Ucraina'

"Sono attualmente in corso negoziati a Ginevra su alcuni di questi 28 punti. Le condizioni non negoziabili sono senza dubbio l'integrità territoriale dell'Ucraina e il diritto del Paese a esistere. Su questo non si può trattare e quindi noi, e io personalmente, sosteniamo la posizione negoziale del governo ucraino". Lo afferma il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un'intervista a La Repubblica, sottolineando di "comprendere la disperazione dell'intera Ucraina, perché questa guerra dura ormai da quasi quattro anni, ed è per questo che il presidente Zelensky ha una posizione così netta. Non può abbandonare il Paese e noi lo sosteniamo in questa posizione".
Sulle garanzie di sicurezza che possono essere offerte all'Ucraina "abbiamo già discusso qualche settimana fa a Washington. Sono grato che gli americani abbiano nuovamente manifestato la loro disponibilità a partecipare alla fornitura di garanzie di sicurezza, il ruolo degli Stati Uniti è indispensabile. Ecco perché ne stiamo discutendo con gli americani, ma ora non è il momento giusto per speculare sui dettagli". 

 

 
07:30 24 Novembre

A Kharkiv almeno 14 morti nell'attacco russo

E' di almeno quattro morti e 17 feriti il nuovo bilancio delle vittime dell'attacco russo che ieri sera ha colpito Kharkiv. Lo denunciano le autorità locali, come riporta The Kyiv Independent. Fra i feriti vi sono due bambini di 11 e 12 anni, ha denunciato il governatore Oleh Syniehubov.

 
 
04:41 24 Novembre

La Casa Bianca: "Kiev soddisfatta della nuova bozza"

Secondo il resoconto della Casa Bianca sui colloqui di Ginevra, "i rappresentanti ucraini hanno dichiarato che, sulla base delle revisioni e dei chiarimenti presentati oggi, ritengono che l'attuale bozza rifletta i loro interessi nazionali e fornisca meccanismi credibili e applicabili per salvaguardare la sicurezza dell'Ucraina sia nel breve che nel lungo termine".

La nota prosegue riportando che gli inviati di Kiev "hanno sottolineato che l'architettura rafforzata delle garanzie di sicurezza, insieme agli impegni sulla non aggressione, la stabilità energetica e la ricostruzione, risponde in modo significativo ai loro principali requisiti strategici".

 
03:46 24 Novembre

Reportage dalla città di Kramatorsk, nel Donbas che potrebbe diventare russo

Dichiarazione USA-Ucraina: "Redatto un quadro di pace aggiornato, si lavorerà ancora"

Una dichiarazione congiunta Usa-Ucraina, diffusa dopo i colloqui di Ginevra guidati dal segretario di Stato Rubio, conferma che "a seguito delle discussioni, le parti hanno redatto un quadro di pace aggiornato e perfezionato". L'incontro mirava a rivedere entro il 27 novembre il piano Trump in 28 punti, che imponeva a Kiev dure condizioni territoriali e la rinuncia alla Nato; la nuova bozza suggerisce che le modifiche richieste siano state apportate.

Il documento afferma: "I colloqui sono stati costruttivi, mirati e rispettosi, sottolineando l'impegno condiviso per il raggiungimento di una pace giusta e duratura". Aggiunge inoltre che "le discussioni hanno mostrato progressi significativi verso l'allineamento delle posizioni e l'identificazione di chiari passi successivi. Hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro deve rispettare pienamente la sovranità dell'Ucraina e garantire una pace sostenibile e giusta".

Mentre le parti lavoreranno ancora "nei prossimi giorni", la Casa Bianca ha rinnovato l'impegno a "garantire che la sovranità, la sicurezza e la futura prosperità dell'Ucraina rimangano centrali nel processo diplomatico in corso".

 
02:06 24 Novembre

La Casa Bianca: "Ogni accordo rispetterà la sovranità ucraina"

La Casa Bianca ha dichiarato domenica che i colloqui in Svizzera su una proposta per porre fine alla guerra in Ucraina hanno segnato un "significativo passo avanti" e ha ribadito che qualsiasi accordo finale "rispetterà pienamente" la sovranità ucraina.

 
02:06 24 Novembre
 
 
21:26 23 Novembre

Rubio: delegati a Ginevra continueranno a lavorare domani

I delegati a Ginevra continueranno a lavorare lunedì su un piano di pace per mettere fine al conflitto in Ucraina. Lo ha annunciato il segretario di stato americano, Marco Rubio, durante una conferenza stampa con i giornalisti presenti nella città svizzera.

Il processo per negoziare quel piano va avanti da tre settimane, ma si è notevolmente accelerato nelle ultime 96 ore, ha aggiunto il capo della diplomazia di Washington, che ha chiarito di non aver visto alcuna controproposta europea rispetto a quella discussa negli ultimi giorni. Una precisazione che arriva dopo che diversi media hanno riportato di aver visionato un piano alternativo da parte degli alleati europei.

 

 
22:11 23 Novembre

Colloqui di Ginevra: modifiche al piano di pace che ora sembra accogliere alcune priorità di Kiev

Rubio: enormi passi avanti nei negoziati oggi a Ginevra

Oggi a Ginevra i negoziatori hanno avuto "una giornata molto positiva" e c'è stato "un enorme passo avanti" nei negoziati per mettere fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto il segretario di stato americano, Marco Rubio, parlando per la seconda volta di fronte alla stampa.
Nelle ultime 96 ore e oltre, ha spiegato, c'è stato un intenso confronto con l'Ucraina. C'era un solo obiettivo oggi, ha sottolineato Rubio: prendere i punti del piano - che erano 26 o 28, a seconda della versione - e cercare di ridurre quelli ancora "aperti". Il segretario di stato americano ha indicato che le parti hanno raggiunto questo risultato "in modo sostanziale", ma ha aggiunto che qualsiasi accordo finale dovrà essere approvato dai presidenti. Ha anche ammesso che restano ancora un paio di questioni su cui occorre continuare a lavorare.

 

Il piano Ue in 24 punti: adesione alla Nato e difese illimitate per Kiev

Adesione alla Nato e difese illimitate per Kiev. Sono due tra i più importanti punti all’interno del contro-piano europeo elaborato per rispondere alla proposta Usa di risoluzione della crisi ucraina, considerata troppo favorevole a Mosca, perchè prevede la cessione di vaste aree di territorio alla Russia, la riduzione dell’esercito ucraino e impedisce alle truppe della Nato di accedere al suolo ucraino. 

La bozza di questo 'contro-piano' in 24 punti è stato pubblicato sul sito del Daily Telegraph. Tra le principali differenze, nel piano europeo c’è la richiesta di “nessuna restrizione” alle dimensioni delle forze armate ucraine. A differenza del piano Trump, il piano europeo non impedisce all’Ucraina di aderire alla Nato e la decisione finale è soggetta al “consenso all’interno dell’alleanza”. Il piano europeo afferma inoltre che Kiev “non sarebbe costretta a essere neutrale” e sarebbe libera di invitare “forze amiche” a operare sul suo territorio. In teoria, queste forze potrebbero essere truppe britanniche nell’ambito della “coalizione dei volenterosi”, elaborata da Sir Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron all’inizio di quest’anno. Le proposte europee prevedono un cessate il fuoco immediato e incondizionato, congelando di fatto le attuali linee del fronte. Il cessate il fuoco sarebbe monitorato da Stati Uniti ed Europa. Il piano europeo aggiunge che l’Ucraina riceverebbe “garanzie di sicurezza solide e giuridicamente vincolanti, anche dagli Stati Uniti, per prevenire future aggressioni” da parte della Russia. Nel piano russo-americano non si fa alcun accenno a un cessate il fuoco, ma si chiede invece un immediato scambio di territori che negherebbe all’Ucraina la sua cintura di città fortificate ricche di minerali, vicine alle linee del fronte nella regione orientale del Donbass. Il piano europeo prevede poi un allentamento “graduale” delle sanzioni contro la Russia, ma solo se quest’ultima rispetta il quadro di un piano di pace. In caso di violazione del cessate il fuoco, le sanzioni “ritornerebbero” automaticamente in vigore. Il piano di Trump è molto più conciliante nei confronti di Mosca, prevedendo la revoca delle sanzioni contro la Russia e accordi commerciali a lungo termine tra Stati Uniti e Russia in settori come l’estrazione mineraria e l’intelligenza artificiale. Menziona persino il rientro del Paese nel G7.

 
18:20 23 Novembre

Yermak: “Fatti progressi verso pace giusta e duratura”

Parlando a Ginevra Andriy Yermak ha fatto eco al segretario di Stato americano Marco Rubio, affermando che l'incontro di oggi è stato "molto produttivo". "Abbiamo fatto ottimi progressi e stiamo procedendo verso una pace giusta e duratura. Il popolo ucraino merita e desidera questa pace più di ogni altra cosa". Lo riporta nel live blog Sky News.  Yermak ha sottolineato di aver ringraziato anche i "nostri grandi amici", gli Stati Uniti e Trump. Ma come il diplomatico statunitense, ha affermat che il lavoro continuerà e aggiunge che l'Ucraina "coinvolgerà anche i nostri amici europei". 

 

 
18:07 23 Novembre

Rubio: quello di oggi l'incontro più produttivo avuto finora sull'Ucraina

Le riunioni di oggi sono state "le più produttive e significative finora in tutto questo processo, da quando siamo stati coinvolti fin dall'inizio". Lo ha detto il segretario di Stato Usa, Marco Rubio parlando a Ginevra. Lo riporta Sky News. "Abbiamo un ottimo prodotto di lavoro, già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte, e ora siamo riusciti a esaminare alcuni di questi punti, punto per punto. E penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre stiamo lavorando su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti". 

 

 
11:00 23 Novembre

Ucraina: Wp, Usa potrebbero fornire Tomahawk dopo accordo pace

Gli Stati Uniti potrebbero fornire all'Ucraina missili a lungo raggio Tomahawk per rendere piu' credibili le garanzie di sicurezza previste dal piano di pace. E' quanto riferiscono alti funzionari americani al Washington Post. Secondo le fonti, l'amministrazione Trump comprende che le garanzie fornite a Kiev non sono abbastanza credibili e intende quindi intervenire su due condizioni chieste da Mosca: il divieto di possedere armi a lungo raggio in grado di colpire la Russia e il ridimensionamento delle forze armate.
Nella sua forma corrente, il piano stabilisce che l'esercito ucraino venga ridotto alla meta' di quello attuale ma, secondo le fonti, Trump potrebbe concedere un taglio meno marcato o addirittura non prevederne nessuno. Quanto allo schieramento di Tomahawk in Ucraina, Washington intende convincere Mosca proponendolo come un'alternativa al dispiegamento di truppe europee e avvertendo che Kiev perderebbe il sostegno Usa qualora decida di utilizzarle in modo preventivo contro la Russia. Quest'ultimo potrebbe essere in realta' ritenuto un falso problema, almeno nel breve periodo, dal momento che sono gli Stati Uniti a dover fornire personale e competenze per operare questo tipo di batterie missilistiche. 

 

 
21:50 22 Novembre

Der Spiegel: gli alleati europei hanno elaborato una controproposta al piano Usa

Gli alleati europei dell'Ucraina hanno elaborato una propria versione del documento in risposta al piano di pace redatto dagli Stati Uniti e lo hanno già inviato a Washington. Lo ha riferito il settimanale tedesco Spiegel. I principali Paesi europei, così come il Giappone e il Canada, avrebbero infatti respinto l'attuale versione del piano di pace statunitense. Secondo Spiegel, gli alleati europei dell'Ucraina lavorano a una controproposta sin da ieri sera: i capi di stato e di governo hanno discusso del tema a margine del vertice del G20. Una versione rivista del piano in 28 punti del presidente statunitense Donald Trump è stata successivamente inviata a Washington.
Mercoledì, i media statunitensi avevano riferito, citando funzionari dell'amministrazione Usa, che Trump aveva approvato un piano in 28 punti per la risoluzione del conflitto ucraino. Secondo quanto riportato, il piano prevede una riduzione degli aiuti militari statunitensi, il riconoscimento ufficiale della Chiesa ortodossa ucraina canonica, la concessione della lingua russa come lingua ufficiale in Ucraina, la riduzione delle forze armate ucraine e il divieto di truppe straniere e armi a lunga gittata sul territorio ucraino. Il piano presuppone inoltre che gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscano la Crimea e il Donbass come territori legittimamente russi.
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato ieri che il nuovo piano di pace di Trump potrebbe costituire una base per un accordo finale in Ucraina.



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