Milan e Inter omaggiano Ornella Vanoni
Se n'è andata all'antivigilia del derby di Milano, lei milanese e milanista ma con una recente simpatia per l'attaccante nerazzurro Ange-Yoan Bonny: Ornella Vanoni era molto legata alla metropoli lombarda e simpatizzante del Milan. “Andai a San Siro da ragazza, giocava il Milan e ho cominciato a tifare per i rossoneri”, spiegò in un'intervista. Recentemente, però, la cantante aveva ‘tradito’ il Milan per simpatia verso il nuovo attaccante francese dell'Inter, il 22enne Bonny che ad agosto aveva raccontato di essere rimasto stregato dalla voce della Vanoni, ascoltata per caso a casa del suo agente, poiché gli ricordava le sonorità francesi, il soul e il jazz amati dalla madre. E aveva citato “L'appuntamento” come sua canzone preferita: “Quando l'ascolto, sento qualcosa di magico. È come segnare un gol”.
La Vanoni gli aveva replicato attraverso lo stesso giornale: “Caro Bonny è un grande onore per me quello che hai detto Giuro che non sono più milanista e verrò a vederti giocare a San Siro”. L'Inter ha reso omaggio Vanoni sui social proprio con una strofa de “L'appuntamento”: “Amore, fai presto, io non resisto, se tu non arrivi, non esisto”. “Ascoltare una canzone d'amore e pensare alla propria squadra, quante volte ci è capitato” scrive il club nerazzurro, “Ornella Vanoni ha raccontato Milano e le sue passioni come pochi altri”. Grande affetto anche dal Milan, con il tecnico Massimiliano Allegri che ha definito la Vanoni “una donna meravigliosa, ironica, simpatica”, oltre che
milanista. “Ci ha lasciato una delle icone della musica italiana, una splendida donna che aveva il Milan nel cuore” ha scritto il club in una nota, “tutto il mondo rossonero si stringe attorno alla famiglia di Vanoni e a chiunque le abbia voluto bene”.
Attilio Fontana: “Vanoni era una grandissima, con una voce eccezionale”
“Ornella Vanoni è stata una grandissima, una delle persone che nel campo della musica ha saputo veramente influenzare e informare il nostro Paese. È stata una delle grandi con Mina, con queste voci eccezionali. Era brava, bella, affascinante, sapeva sempre dire la cosa giusta. Io me la ricordo una sera a Forte dei Marmi, che cantò tutta la serata. Fu una serata veramente eccezionale”. Così Attilio Fontana, Presidente della regione Lombardia, a margine del Convegno “Olimpiadi invernali 2026, i Giochi di Milano” presso l'Acquario civico della capitale lombarda.
Fiori dai cittadini per Vanoni: “Milano non ti scorderà mai”
“Ciao Ornella divina, buon viaggio! Sei un attimo senza fine, Milano non ti scorderà mai”. Il messaggio è stato posato da una cittadina con una rosa rossa sul cancello del palazzo dove viveva Ornella Vanoni. Parole che rimandano il grande affetto di Milano per una delle sue artiste più amate. Il figlio Cristiano Ardenzi è nell'appartamento accanto al corpo della mamma. La cantante ha parlato spesso nelle sue interviste del rapporto con lui: “Con Cristiano non è sempre stato facile. Abbiamo avuto un rapporto difficile come spesso accade con i figli di chi fa questo mestiere - aveva detto a Verissimo -. Come attrice potevo portarlo in giro, come cantante dovevo per forza lasciarlo ai miei, questo non gli ha fatto bene. Non puoi spiegare a un bambino che parti perché devi o vuoi lavorare. Io ho lasciato mio figlio ai nonni, che lo hanno adorato, quindi non a dei mostri però questo non lo ha capito e ci ha fatto soffrire tutti e due”.
Iva Zanicchi: “Vanoni, una mia amica. Uno scherzo non doveva farmi”
“È morta la mia amica, Ornella Vanoni. È uno scherzo Ornella, che non dovevi farmi”. Così Iva Zanicchi ricorda la cantante deceduta d Milano a 91 anni. “Ti ho sentita una settimana fa e mi hai sgridata amorevolmente, come sempre - prosegue -. Ho seguito il tuo consiglio, proprio oggi ti avrei chiamata per dirti che avevo seguito il tuo consiglio ed ho accorciato i capelli come volevi tu. Mi mancherai tanto. Mi mancherà tutto di te, le tue sgridate, ma molto di più i tuoi buoni consigli. Sei stata una grande interprete, inutile dirlo, la più grande interprete italiana”. “Quando cantavi, la tua musica, la tua voce arrivava al cuore, ma questo lo sanno tutti - sottolinea ancora Zanicchi -. Ti ho voluto tanto bene, ti ho amata e stimata. Prego per te cara, ciao Ornella, ciao”.
Cesare Cremonini ricorda Vanoni: “Una notte a Venezia parlammo solo di amore”
“Immensa Ornella. Seduti a un tavolino di un bar, in una notte a Venezia, decidemmo di fermarci più a lungo. Parlammo solo di amore”. Così Cesare Cremonini in un post su Instagram ricordando Ornella Vanoni, scomparsa all'età di 91 anni. “La tua voce che scalda i cuori non scalda te stessa”, ha aggiunto il cantante citando Alda Merini.
Cordoglio Mattarella: “Lascia un segno nella storia della musica, non solo italiana”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo “cordoglio per la scomparsa di Ornella Vanoni, intellettuale, artista colta e versatile, interprete raffinata di canzoni che hanno lasciato un segno profondo nella storia della musica leggera non solo italiana”. Lo rende noto il Quirinale.
Orietta Berti rivela: “Vanoni stava per registrare un nuovo brano con Gino Paoli”
“Con grande dispiacere e immensa tristezza nelle scorse ore ho ricevuto la notizia della scomparsa della cara Ornella. Ornella è un'icona della musica italiana. Voce unica, eleganza, personalità, con un amore straordinario per l'arte. Era una Donna raffinata e di grande profondità che alternava un'ironia e una leggerezza meravigliose. Ha avuto una carriera straordinaria ed era davvero una Signora della musica italiana, ricevendo la stima e l'affetto di tante generazioni”. Così Orietta Berti, in una nota, ricorda l'amica e collega Vanoni, scomparsa a 91 anni. “Ci eravamo sentite l'ultima volta due settimane fa - continua Berti - per una bella telefonata dove mi raccontava dei suoi progetti imminenti, sia televisivi sia musicali e che stava per registrare un nuovo brano con Gino Paoli. Ci eravamo ripromesse di ritrovarci a Milano quanto prima”.
“Ci sentivamo spesso per delle bellissime telefonate dove parlavamo di tutto. Negli ultimi anni avevamo coltivato una bella amicizia e sentirci telefonicamente era diventata un'abitudine. Ci confrontavamo su tutto, dai progetti televisivi e discografici, alla famiglia, agli abiti e outfit, alle nostre vite vissute, alla quotidianità, all'amore per i nostri animali domestici, la sua Ondina che sempre abbaiava durante le telefonate per avere attenzioni...e i miei Otello ed Olimpia, e soprattutto dei nostri affetti più cari...i nostri nipoti e nipotine” spiega.
“La prima volta ci incontrammo nel 1966 al Festival di Sanremo dove cantavamo entrambe il brano ‘Io ti darò di più’, scritto del caro Memo Remigi. Poi Canzonissima, i programmi tv, fino al tavolo di Che tempo che fa del caro Fabio Fazio. Ornella era una donna forte, libera, attivissima e sempre pronta a cose nuove, a progetti futuri. Mi mancherà molto, come mancherà a tutti coloro che l'hanno conosciuta e al pubblico che le ha sempre voluto bene. Mi mancheranno le telefonate con Ornella, che erano diventate davvero un'abitudine bellissima per noi, con la sua voce, la sua simpatia, la sua ironia. Ciao cara Ornella e grazie per le tante emozioni. Le miei più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento così difficile”, conclude “con affetto” Berti.
Gianna Nannini: “Chi è come Ornella non muore. Ti ho conosciuta e dentro di me godo del tuo esistere”
“Pensavo non fosse vero. Ornella, chi è come te non muore. Invece dicono che sei morta. Forse di infinita bellezza? Io ti adoro e dentro di me che ti ho conosciuta godo del tuo esistere. Grazie”. Lo scrive sui social Gianna Nannini, ricordando Vanoni, scomparsa a Milano all'età di 91 anni.
Mara Maionchi: “Rendevi tutto elegante, anche me”
“Ciao Ornella, rendevi tutto elegante, anche me che ricevevo i tuoi abiti dopo che li avevi indossati! Ti porto sempre nel mio cuore insieme alla tua vita stupenda, densa, a volte difficile ma sempre e solo come la volevi tu”. Così Mara Maionchi sui social saluta Ornella Vanoni.
Malgioglio: “Quando cantava raccontava, era questa la magia di Ornella”
“Stanotte non sono riuscito a dormire, e non mi capita mai. Sono molto addolorato per la scomparsa di Ornella Vanoni: ci mancherà una delle voci più straordinarie che abbiamo avuto in Italia. Era una grande interprete, una donna elegante e sensuale. Nelle sue canzoni c'era tanta saudade, e la sua voce riusciva a trascinarti, a regalarti emozioni immense. Non è solo L'appuntamento di Roberto Carlos: Ornella è stata molto, molto di più”. A dirlo all'AdnKronos è Cristiano Malgioglio, che ricorda la sua “amica e grande artista” scomparsa a Milano all'età di 91 anni. “Ricordo quando lavoravo a Isoradio e intervistai Silvio Berlusconi, che stava entrando in politica - dice Malgioglio -. Gli chiesi cosa ascoltasse e mi rispose: ‘Ornella Vanoni e il disco con Toquinho’. Quell'album (La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria del 1976, ndr) è un capolavoro della musica brasiliana. Oggi provo tanto dolore perché ci incontravamo spesso a ‘Che tempo che fa’. Una sera le feci ascoltare la canzone dal titolo ‘Amore mio amico mio’. Mi chiese: ‘Chi la canta?’. Le risposi: ‘Sei tu’. Si riconobbe e volle inserirla nei suoi spettacoli”.
Quindi osserva: “Oggi la musica è più scura, più buia senza Vanoni. Ci manca questa donna, così come Milva, che voglio ricordare”. L'ultima volta che si sono incontrati, risale ad appena due settimane fa: “Ci siamo visti da Fabio Fazio, ci siamo salutati - dice Malgioglio -. Poi l'avevo chiamata al telefono: mi disse che non stava bene. Abbiamo parlato di tante cose, era molto carina con me. Oggi ci manca e ci mancherà. La cosa importante è che la sua voce rimane, insieme alla sua storia e al suo grande repertorio. Grazie ai suoi brani meravigliosi abbiamo la fortuna di poterla riascoltare sempre”. Vanoni, conclude Malgioglio, “è stata ‘Una delle più grandi interpreti’ della canzone italiana, unica e magica. Quando cantava, era come se raccontasse: sapeva quello che diceva, altre no. La magia di Ornella era questa. Oggi manca un'amica, manca una donna, ma soprattutto ci manca la sua arte”.
Ornella Vanoni, la camera ardente sarà allestita al Piccolo Teatro di Milano
La camera ardente per Ornella Vanoni sarà allestita al Piccolo Teatro di Milano. Lo ha annunciato l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, in diretta su RaiNews24. Il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, ospiterà la camera ardente da domenica, dalle 10 alle 14 e lunedì, dalle 10 alle ore 13.
Elisa Fuksas ricorda Vanoni: “L'ho raccontata nel mio film, Ornella mi ha cambiato la vita”
“Ornella è una persona che mi ha cambiato la vita. La fortuna è che persone così la cambiano a tutti, non solo a chi le conosce, perché sono miti”. Così la regista Elisa
Fuksas, ricorda la cantante, alla quale nel 2022 ha dedicato il documentario ‘Senza fine’, un ritratto della grande cantante e della sua carriera monumentale. “Il film ha cementato tutto: attraverso il cinema siamo diventate amiche, fino a oggi - sottolinea Fuksas, che con Vanoni trascorse insieme un mese per girare il documentario -. È stato un film difficile da fare, perché racconta una vita. Io cercavo di farle fare il mio lavoro e le chiedevo: ‘Perché stiamo facendo un film su di te, Ornella?’. E lei rispondeva: ‘Un film su di me è come una una fiaba’. E tutte le vite esemplari sono come le fiabe”.
Il vicino di casa: "Cantava ogni sera, mancherà"
"Ogni sera a mezzanotte la sentivamo sentire cantare le sue canzoni. Aveva una vitalità unica al mondo". Il vicino della porta accanto ricorda con tenerezza Ornella Vanoni, scomparsa ieri sera a 91 anni. "Ieri sera abbiamo sentito l'ambulanza e ci siamo guardati con mia moglie pensando a Ornella. Poi abbiamo visto la notizia sul telefonino e non abbiamo dormito - prosegue - Mio figlio giocava sempre col suo cagnolino, un barboncino. Lascerà un ricordo importante, è stata unica al mondo. Ci canterà ancora le canzoni dall'aldilà".
Ultime telefonate di Ornella Vanoni: "Non sto bene, vado in clinica"
"Non sto bene, un dolore a una vertebra, non so mi sento strana, ma andrò in una clinica di Pavia dove sono bravissimi, li conosco, mi metteranno a posto. Ora devo stare ferma, ho un dolore, sai come un coltello che ti trapassa la schiena. No, domenica non vado da Fazio, ci sono a settimane alterne, ci andrò domenica prossima": è quanto ha detto Ornella Vanoni nell'ultima telefonata a Maurizio Porro ,critico cinematografico del Corriere della Sera, pubblicata sul sito del quotidiano milanese. "Ma tu scherzi? Non sai che sono stata tutta l'estate in ospedale per il cuore. Una bruttissima estate", ha detto inoltre la cantante a Porro che le ha consigliato di andare a vedere il film Il sentiero azzurro "che assomiglia molto a quello che girasti tu tanti anni fa con Tognazzi, I viaggiatori della sera dal libro di Simonetta". "Certo che me lo ricordo - ha risposto lei - Andrò a vederlo. Era una bella idea e non è cambiato molto il discorso sulla terza età".
Sala: "Offerto a famiglia camera ardente a Palazzo Marino o al Piccolo"
Alla famiglia di Ornella Vanoni "abbiamo offerto la possibilità di fare la camera ardente e Palazzo Marino o al Piccolo Teatro". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un evento, commentando la scomparsa della cantante. "Ovviamente è una scelta che spetta alla famiglia, ma se decidessero per una di queste due soluzioni, ci attiveremmo immediatamente. Secondo me sarebbe una cosa giusta, perché un omaggio dei milanesi a Ornella Vanoni ci starebbe". In merito alla proposta che fece Vanoni di intitolarle un'aiuola a Milano, "vediamo cosa fare. Sono sempre quelle cose tra il serio e il faceto che diceva Ornella. È stata una grande nella storia artistica non solo di Milano e probabilmente meriterebbe anche altro", ha concluso Sala.
Ornella Vanoni e Gino Paoli: un sodalizio artistico e sentimentale "senza fine"
Poli opposti e elettricità pura, la loro storia d'amore fece scalpore. Tra ferite e ritorni di due grandi artisti nati lo stesso anno a un giorno di distanza
Enrico Ruggeri: "Iconica, ha dato peso e piacevolezza a canzone d'autore"
"L'aggettivo 'iconico' è molto abusato: con lei è il miglior modo per definirla. Abbiamo avuto vari periodi di frequentazione, abbiamo fatto lunghe telefonate per parlare di progetti che non andarono mai in porto: momenti preziosi nei quali apprezzavo la sua cultura, la sua curiosità, la sua autoironia". Così Enrico Ruggeri ricorda sui social Ornella Vanoni, scomparsa all'età di 91 anni a Milano. "Ha dato peso e piacevolezza alla canzone d'autore, segnando per decenni la grande Musica italiana - prosegue il cantante -. Ha volato leggera in un mondo spesso gretto e competitivo. È stato un onore e un piacere averla conosciuta: senza rendersene conto mi ha insegnato molte cose".
L'amico rapper Marracash, ciao amica mia
"Ciao amica mia" e un cuore spezzato. Il rapper italiano Marracash ricorda così, sui social, Ornella Vanoni. Nonostante la differenza di età, negli ultimi anni i due artisti avevano stretto una forte amicizia. "Lo trovo un gran figo", aveva detto di lui Vanoni.
Ornella Vanoni e Giorgio Gaber a Milano negli anni '60
La cantante, giovanissima: "Muoio doppiamente di paura: nel mio recital non solo canto, ma sono anche l'impresaria di me stessa"
Ornella Vanoni: "Ho sofferto di depressione. Non mi concentro sul passato, fa male"
Ornella Vanoni a Belve: "Amo da morire la mucca, mi ricorda la terra"
A Francesca Fagnani: "Sono amata perché dico la verità. Non ero snob, ero timida, ora non ho più nulla da dimostrare"


