Cina e Russia astenute: "Mancano garanzie e un percorso verso i due Stati"
Il voto in Consiglio di sicurezza ha visto le significative astensioni di Cina e Russia, che hanno espresso profonde riserve.
L'ambasciatore cinese Fu Cong ha motivato la sua astensione dichiarando che la bozza è "carente sotto molti aspetti" e non ribadisce esplicitamente un fermo impegno per la soluzione dei due Stati, oltre a non garantire un ruolo centrale all'Autorità Nazionale Palestinese e all'ONU stessa negli accordi postbellici. La Cina ha evitato il veto solo in considerazione della fragile situazione a Gaza e delle posizioni favorevoli di alcuni paesi arabi.
Analogamente, l'ambasciatore russo Vassily Nebenzia ha affermato che la risoluzione "semplicemente non si poteva sostenere", lamentando la mancanza di strumenti di controllo e responsabilità per i membri del Consiglio, l'assenza della formula fondamentale dei due Stati e l'indeterminatezza sui tempi per il trasferimento del controllo di Gaza all'Autorità Nazionale Palestinese. Per Mosca, il Consiglio si limita a dare la sua benedizione a un'iniziativa basata sulle sole promesse di Washington, auspicando che gli Stati Uniti dimostrino concretamente il loro potenziale di mantenimento della pace.


