Siti vietati ai minori, l'obbligo della verifica dell'età. Ecco come funziona

di redazione 12/11/2025 CULTURA E SOCIETÀ
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Entrano in vigore mercoledì 12 novembre le norme Agcom sulla verifica dell'età per i siti vietati ai minori, come ad esempio quelli con video porno, dedicati al gioco d'azzardo o alla vendita di alcolici e sigarette. I portali si sono dovuti adeguare alle disposizioni dell'Autorità, come previsto da una delibera approvata la scorsa primavera che concedeva sei mesi di tempo. Si tratta in realtà di una sperimentazione, che si muove parallelamente a quella approvata dalla Commissione Europea, che prevede l'utilizzo di una applicazione.

 

In Italia, il sistema messo a punto dall'Autorità si basa sull’intervento di soggetti terzi, indipendenti e certificati, incaricati di fornire la prova della maggiore età. Il processo è articolato in due fasi distinte per ogni sessione di utilizzo di servizi specifici, come l'accesso a contenuti pornografici: prima l'identificazione della persona, poi l'autenticazione per confermare che sia proprio lei.

Sarà possibile anche usare app dedicate, installate sul proprio smartphone o dispositivo, come quelle legate ai portafogli di identità digitale. Tramite queste app, l'utente potrà identificarsi e fornire la prova dell'età richiesta direttamente al sito o alla piattaforma.

Questo sistema - secondo l'Autorità - assicura un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti. Il meccanismo di “doppio anonimato” non consente infatti ai fornitori di verifica dell'età di sapere per quale servizio viene emessa la prova dell'età. Allo stesso tempo, la prova fornita al sito web o alla piattaforma non contiene dati identificativi dell'utente.

 

In Europa, ma anche in altre parti del mondo, si sta da tempo  tentando di limitare l'accesso ai siti con contenuti ritenuti inadatti ai minori. Lo scorso luglio nel Regno Unito è entrato in vigore il cosiddetto Online Safety Act, che impone ai siti di  attuare controlli efficaci sull'età, attraverso il caricamento di un documento d'identità o anche il riconoscimento facciale.  Dopo l'introduzione della norma, l'accesso ai portali porno è  fortemente calato e l'uso di sistemi per eludere le restrizioni,  come le Vpn, ha avuto un'impennata. 

Anche la Francia ha provato, attraverso un'ordinanza dello  scorso febbraio, ad obbligare le piattaforme a verificare l'età  attraverso l'invio di una foto o di un documento d'identità. 



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