Regretting you - Tutto quello che non ti ho detto

Alice nella città 2025. Eventi speciali.

di EMILIANO BAGLIO 26/10/2025 ARTE E SPETTACOLO
img

C’è poco da fare, il cinema americano questi film li sa fare ed anche bene.

Il nuovo lungometraggio di Josh Boone è tratto dall’omonimo best seller di Collen Hoover, autrice della serie Tutto ciò che sappiamo dell’amore e di It ends with us – Siamo noi a dire basta.

Chi conosce queste opere o il film tratto dall’ultimo titolo citato sa già cosa aspettarsi.

Oggi il genere viene denominato romance che altro non è che il caro vecchio romanzo rosa.

Siamo di fronte dunque al puro intrattenimento e ad un’opera che vuole essere adatta ad una visione familiare, magari con un’attenzione maggiore al pubblico femminile ma che, ammettiamolo, funziona benissimo anche per gli uomini.

Regretting you per chi scrive è la pellicola perfetta per un pomeriggio al cinema tra madre e figlia.

Non c’è nulla che non sia già stato visto mille volte in tanti film simili a questi, di quelli che oggi vanno per la maggiore sulle piattaforme e che puoi tranquillamente guardare mentre stiri.

Eppure tutto è perfetto per lo scopo che si vuole raggiungere.

Josh Boone porta avanti due storie parallele.

Da una parte segue i destini di Morgan (Allison Williams) e di Jonah (Dave Franco); dall’altra segue la storia d’amore tra la figlia di Morgan, Clara (McKenna Grace) e Miller (Mason Thames).
La vita di questi personaggi viene presto sconvolta da un tragico incidente che porterà a galla segreti nascosti da tempo.

Così mentre Morgan e Johan avranno modo di rimpiangere le scelte fatte in passato, al tempo stesso Clara vivrà il suo primo grande amore.

Ci sono tutti gli ingredienti che servono per una storia del genere.

Da un lato il pubblico più giovane verrà attirato dalla più classica vicenda rosa tra adolescenti nella quale compariranno, inevitabilmente, l’amica del cuore, il nerd sfigato, le ambizioni artistiche dei due protagonisti e persino un simpatico nonnetto malato di cancro che vive in campagna in mezzo alle capre.

Ma anche gli adulti avranno la loro parte e riusciranno ad immedesimarsi nei dubbi di Morgan e Jonah, nel rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere, nella difficoltà di ricominciare da capo e perché non nel rapporto tra madre e figlia.

Tutti accontentati insomma in un film che fila via liscio come l’olio, capace di far ridere quando serve e sì anche di commuovere.

Immaginiamo già che in tanti storceranno il naso dinanzi a tanta banalità ma, onestamente, chi se ne frega; certe cose bisogna saperle fare bene e Josh Boone ci riesce in pieno.

EMILIANO BAGLIO


Tags:




Ti potrebbero interessare

Speciali