Guerra Israele Hamas. Le parti accolgono il piano statunitense. Liberi subito gli ultimi ostaggi e parziale ritiro dell'IDF da Gaza.

di redazione 09/10/2025 ESTERI
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Meloni: "Ampia convergenza comunità internazionale su piano Trump"

"C'è stata una convergenza molto ampia nella comunità internazionale sulla proposta di piano di pace degli Stati Uniti che io voglio ricordare: perché dai paesi europei, dai paesi arabi, dai paesi del golfo, Israele, c'è stata una convergenza di volontà per terminare una crisi che oggettivamente non era più sostenibile". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Tg1.

 
10:50 09 Ottobre

Inviati Usa Witkoff e Kushner attesi oggi in Israele

Gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbero arrivare in Israele nella giornata di oggi, dopo l'annuncio dello stesso leader americano sul raggiungimento di un accordo sul suo piano di pace per Gaza. Lo riferisce Haaretz.

 
10:46 09 Ottobre

Kallas a Parigi per riunione su piano pace Gaza

L'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, si recherà a Parigi per partecipare alla riunione convocata dal ministro degli Esteri francese Jean Noël Barrot sull'attuazione del piano di pace degli Stati Uniti per porre fine alla guerra a Gaza. Lo riferisce su X il Servizio europeo per l'Azione esterna precisando che sono invitati anche i ministri degli Esteri di Germania, Spagna, Italia, Regno Unito, Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Giordania.

 
10:38 09 Ottobre

Le fasi dell'avanzamento militare israeliano lungo i confini di Gaza

Media, 'riunione governo Israele dopo le 16 per votare accordo'

Il gabinetto di sicurezza di Israele si riunirà alle 17 ora locale, le 16 italiane, dopo di che è prevista la riunione del governo Netanyahu per approvare l'accordo raggiunto su Gaza. Lo scrive il Times of Israel.

 
10:21 09 Ottobre

Media: "Hamas non sa dove siano 9 corpi, possibile task force"

Hamas non saprebbe con certezza dove si trovino nove dei 28 corpi di ostaggi. Secondo quanto riporta il quotidiano israeliano Calcalist, "verrà istituita una task force per localizzare, ricercare e riportare indietro gli ostaggi dispersi che non sono stati restituiti entro le prime 72 ore. La task force includerà Israele, Stati Uniti, Egitto e Qatar e collaborerà con le forze sul campo nella Striscia di Gaza per raccogliere tutte le informazioni e le capacità necessarie per completarne la localizzazione". La creazione della task force internazionale "è stata concordato nei colloqui a Sharm el-Sheikh, e, se necessario, sarà supportata dalla Croce rossa". I media israeliani riferiscono che il cronoprogramma dell'accordo prevede oggi alle 15 la riunione del gabinetto di governo israeliano per l'approvazione e a cui seguirà alle 16 il via libera da parte dell'esecutivo. Entro 24 ore dall'approvazione del governo, inizierà il parziale ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf), che continueranno a controllare il 53% di Gaza, ma andranno via da Gaza City. Entro 72 ore dall'ok del governo di Israele al piano, Hamas dovrà rilasciare tutti i 20 ostaggi vivi insieme e senza cerimonie, proseguono i media. "E' probabile che gli ostaggi vengano rilasciati sabato, in modo che possano essere già in Israele durante la visita di Trump, ma lo stesso presidente Usa ha detto che torneranno tutti lunedì", evidenzia Calcalist, secondo cui Trump potrebbe giungere in Israele domenica. In cambio, Israele rilascerà circa duemila detenuti palestinesi, tra cui 250 ergastolani e 1.700 arrestati dopo il 7 ottobre 2023.

 
09:57 09 Ottobre

Macron: "Accordo Gaza immensa speranza, ora soluzione a 2 StatI"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, auspica che l'accordo tra Hamas e Israele consenta ''la fine della guerra e l'apertura di una soluzione politica fondata su una soluzione a due Stati". In un messaggio pubblicato su X, Macron esprime ''immensa speranza per gli ostaggi e le loro famiglie, per i palestinesi di Gaza, per la regione".

 
09:52 09 Ottobre

Abu Mazen: "Bene accordo su Gaza, speranza per i due Stati"

Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ha accolto con favore l'accordo raggiunto tra Israele e Hamas per la Striscia di Gaza, esprimendo la speranza che possa portare alla creazione di uno Stato palestinese. Sui social media, Abbas "ha accolto con favore l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un accordo per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza" e "ha espresso la speranza che questi sforzi siano il preludio auna soluzione politica permanente (...) che porti alla fine dell'occupazione israeliana dello Stato di Palestina e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente".

 
09:51 09 Ottobre

Hamas voleva esercito turco a Gaza, no di Israele

Hamas aveva chiesto lo schieramento dell'esercito turco nella Striscia di Gaza a garanzia del rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele. La notizia e' stata riportata questa mattina dai quotidiani Sabah e Yeni Safak, entrambi vicini al governo di Ankara. I media turchi citano funzionari americani che hanno preso parte alle trattative del Cairo. Questi ultimi, rimasti anonimi, hanno dichiarato che la richiesta di Hamas ha trovato la ferma opposizione dei negoziatori israeliani.

 
09:48 09 Ottobre

Media: "Possibile rimpatrio oggi di 3 deputati turchi Flotilla"

Tre deputati turchi che hanno preso parte alla Freedom Flotilla diretta a Gaza e successivamente sono stati fermati in Israele potrebbero rientrare oggi in Turchia passando per un Paese terzo. Lo hanno affermato fonti nel ministero degli Esteri di Ankara, citate dai media turchi, secondo cui i tre deputati sono stati portati ieri sera all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, dopo essere sbarcati al porto di Ashdod. "Gli altri 18 cittadini sono stati condotti al centro di detenzione di Ketziot. Si prevede che i funzionari del nostro Consolato a Tel Aviv incontreranno personalmente inostri cittadini oggi", hanno affermato le fonti.

 
09:46 09 Ottobre

Abbas: "Accordo sia preludio a Stato palestinese sovrano, pace sia duratura"

Il presidente dell'Autorità  Palestinese, Mahmud Abbas, ha accolto con favore l'accordo raggiunto  dal governo israeliano e da Hamas per attuare la prima fase del piano proposto dagli Stati Uniti per la Striscia di Gaza, sollecitando un  cessate il fuoco ''immediato'' e difendendo ancora una volta la sua  sovranità. ''Ciò che ci interessa ora è l'impegno immediato per un  cessate il fuoco completo, il rilascio di tutti gli ostaggi e i  prigionieri, la consegna di aiuti umanitari urgenti attraverso le  organizzazioni delle Nazioni Unite, la garanzia che non vi siano  sfollamenti o annessioni e l'avvio del processo di ricostruzione'', ha affermato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa palestinese  Wafa.        

Il leader palestinese ha espresso la disponibilità dell'Anp a  ''lavorare in modo costruttivo'' con il presidente degli Stati Uniti,  Donald Trump, che ha elogiato per i suoi ''sforzi'' nel raggiungimento della fine del conflitto. Abbas ha esteso la propria disponibilità a  ''tutti'' i partner, compresi Francia e Arabia Saudita, che hanno  co-presieduto la Conferenza internazionale di pace a New York lo  scorso settembre, l'Algeria, sottolineando il suo status di paese  arabo nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, e tutti i membri del  gruppo, nonché l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ''per  raggiungere la stabilità e una pace duratura e giusta in conformità  con la legittimità internazionale''. Il presidente dell'Autorità  Palestinese ha ricordato che è responsabilità della comunità  internazionale ''obbligare Israele a porre fine a tutte le sue azioni  unilaterali che violano il diritto internazionale'', tra cui ha  sottolineato la cessazione degli insediamenti e il 'terrorismo' dei  coloni in Cisgiordania, gli attacchi ai luoghi di culto e la  ''trattenuta'' delle entrate fiscali palestinesi.

Abbas ha colto l'occasione per ribadire che ''la sovranità sulla  Striscia di Gaza appartiene allo Stato di Palestina'', per cui il suo  collegamento con la Cisgiordania ''deve essere realizzato attraverso  le leggi e le istituzioni governative palestinesi, tramite un comitato amministrativo palestinese e forze di sicurezza palestinesi unificate, nel quadro di un sistema e di una legge unici, e con il sostegno arabo e internazionale'' . A tal proposito, ha nuovamente sostenuto la  soluzione dei due Stati, affermando che ''uno Stato palestinese  indipendente e sovrano è il partner naturale per la stabilità nella  regione insieme allo Stato di Israele''. ''È giunto il momento di una  pace duratura che garantisca sicurezza e giustizia a tutti i popoli  della regione'', ha concluso.

 
09:35 09 Ottobre

Amnesty International: "Vigileremo su aiuti umanitari"

"Per oltre due milioni di persone palestinesi della Striscia di Gaza occupata, che da due anni subiscono un'agonizzante sofferenza, incessanti bombardamenti e una sistematica carestia nel contesto dell'attuale genocidio israeliano, per le persone tenute in ostaggio dai gruppi armati palestinesi e per quelle detenute arbitrariamente in Israele, un accordo che potrebbe porre fine agli orrori degli ultimi due anni arriva crudelmente in ritardo e non cancellerà ciò che hanno subito. In molti ora controlleranno da vicino che non si tratterà solo di un altro breve momento di sollievo", ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International commentando la notizia che Israele e Hamas hanno accettato la prima fase dell'accordo sul cessate il fuoco che riguarda l'immediata apertura di cinque punti d'ingresso degli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza, il rapido ritorno a casa di tutti gli ostaggi in vita, israeliani e di altre nazionalità, in cambio di prigionieri palestinesi e il parziale ritiro delle forze armate israeliane dalla Striscia di Gaza. 

"Mettere in pausa o ridurre temporaneamente gli attacchi e permettere a una goccia di aiuti umanitari di entrare nella Striscia di Gaza non è abbastanza. Devono esserci una totale cessazione delle ostilità e la completa rimozione del blocco israeliano. Israele deve consentire il flusso, senza ostacoli, di forniture basilari quali cibo, medicine, carburante e materiali per la ricostruzione in tutte le zone della Striscia di Gaza così come il ripristino dei servizi essenziali in modo da assicurare la sopravvivenza di una popolazione che sta annaspando a causa della fame, delle ripetute ondate di sfollamenti di massa e di una campagna di annichilimento. A ciò devono aggiungersi il ritiro delle forze armate israeliane dalla Striscia di Gaza e interventi urgenti per ricostruire e riparare infrastrutture fondamentali in tutto il territorio", ha aggiunto Callamard. "Tutte le persone palestinesi che sono state costrette a sfollare all'interno della Striscia di Gaza, la maggior parte di loro più volte, devono poter tornare nelle loro terre senza che Israele stabilisca chi può e chi non può farvi rientro. Hamas e gli altri gruppi armati palestinesi devono rimettere in libertà le persone in ostaggio, ponendo finalmente termine a un incubo durato due anni. Israele deve scarcerare tutte le persone palestinesi sottoposte a detenzione arbitraria, comprese quelle detenute senza accusa né processo o in quanto combattenti illegali, in particolare gli operatori sanitari ingiustamente arrestati solo per aver prestato cure mediche. Perché un accordo sul cessate il fuoco sia duraturo, occorre che sia solidamente basato sul rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale e includa l'immediata fine del genocidio di Israele contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza e misure concrete per porre termine all'occupazione illegale di tutto il Territorio palestinese occupato e per smantellare il sistema di apartheid. È triste constatare che tutto questo è assente nel cosiddetto 'piano di pace Trump', che non chiede giustizia e riparazione per le vittime dei crimini di atrocità né chiama a risponderne i responsabili".

 
09:31 09 Ottobre

Onu: "Pronti a far entrare subito a Gaza camion aiuti per salvare vite"

"Grandi notizie, facciamo uscire  gli ostaggi e aumentiamo rapidamente gli aiuti". Così il capo  dell'ufficio per gli Affari umanitari dell'Onu, Tom Fletcher, ha  commentato la notizia dell'accordo di pace, assicurando che "i nostri  team sono completamente pronti per far muovere i camion in numeri  necessari per salvare vite" nella Striscia di Gaza. Fletcher ha poi  sottolineato ha necessità di "un accesso sicuro". Anche il segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati,  Jan Egeland, ha detto che l'accordo "offre un raggio di speranza dopo  due anni di morte, distruzione e sfollamento forza a Gaza",  sottolineando che "entrambe le parti lo devono applicare in buona fede e fare tutto il possibile perché la tregua regga".  Anche Nrc afferma che bisogna "permettere alle agenzie di portare gli  aiuti necessari nella quantità richiesta" e che "i palestinesi  sfollati possano tornare in modo sicuro nelle loro comunità". L'Ong ha cento camion carichi di aiuti pronti ad entrare a Gaza, "chiediamo  alla comunità internazionale che garantisca che Israele faciliti il  nostro accesso".

 
09:29 09 Ottobre

Sanchez saluta l'accordo su Gaza: "Primo passo per la pace. Ora serve dialogo"

Smotrich: "Mio partito non voterà a favore dell'accordo"

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha dichiarato dopo l'annuncio dell'accordo per Gaza che il suo partito "non si unirà alle miopi celebrazioni e non voterà a favore dell'accordo". Smotrich ha aggiunto di essere lieto di avere l'opportunità di essere tra i leader che si oppongono ai precedenti accordi limitati, che, a suo dire, "hanno lasciato metà degli ostaggi in cattività".

Erdogan: "Profondamente lieto dell'accordo, grazie Trump"

"Sono profondamente lieto che i negoziati Hamas-Israele, condotti a Sharm El-Sheikh con il contributo della Turchia, abbiano portato a un cessate il fuoco a Gaza". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. "Rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti al Presidente degli Stati Uniti Trump, che ha dimostrato la necessaria volontà politica per incoraggiare il governo israeliano a raggiungere il cessate il fuoco, nonché ai nostri Paesi fratelli Qatar ed Egitto, che hanno fornito un sostegno significativo al raggiungimento dell'accordo", ha aggiunto il leader turco in un messaggio diffuso su X. "Come Turchia, monitoreremo attentamente la meticolosa attuazione dell'accordo e continueremo a contribuire al processo", ha aggiunto il leader turco, sottolineando che Ankara continuerà anche la sua "lotta fino alla creazione di uno Stato palestinese, basato sui confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale, indipendente, sovrano e dotato di integrità territoriale"

Il governo israeliano si riunirà oggi per esaminare l'accordo sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi e prigionieri approvato durante la notte. Se lo approverà, deciderà sul ritiro dell'Idf. Lo scrivono vari media israeliani, fra cui Haaretz, che cita il premier Benjamin Netanyahu.

 

Tv israeliane, firma dell'accordo alle 12

 Secondo quanto riportano le tv israeliane, l'accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas potrebbe essere firmato già in mattinata, alle 12. 

 
08:09 09 Ottobre

Kallas: "L'accordo per Gaza una svolta, l'Ue lo sostiene"

"L'accordo sulla prima fase dell'intesa di pace per Gaza segna un importante passo avanti. Si tratta di un risultato diplomatico di grande rilievo e di una reale opportunità per porre fine a una guerra devastante e liberare tutti gli ostaggi. L'Ue farà tutto il possibile per sostenerne l'attuazione". Lo afferma l'alto rappresentante Ue, Kaja Kallas.

 
08:07 09 Ottobre

Idf, avviati preparativi per ritiro parziale a Gaza

L'Idf annunciano di aver iniziato a prepararsi al ritiro parziale delle truppe dalla Striscia di Gaza nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco con Hamas. Loscrive il Times of Israel. In una dichiarazione, l'esercito afferma che "secondo le direttive di livello politico e in conformità con una valutazione della situazione, l'Idf ha avviato i preparativi operativi per l'attuazione dell'accordo". Come parte dei preparativi, l'esercito afferma di essere pronto a spostare le truppe verso "linee di schieramento modificate nel prossimo futuro".   "Le Idf continuano a essere schierate nell'area e si stanno preparando per qualsiasi sviluppo operativo", aggiunge l'esercito. In un precedente comunicato, l'Idf aveva messo in guardia che il nord della Striscia resta per ora zona di combattimento.

 
08:05 09 Ottobre

Israele libererà 1.950 palestinesi per 20 ostaggi vivi

Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato alla France presse che l'intesa raggiunta in Egitto sulla prima fase del piano di pace del presidente Donald Trump prevede che Israele rilasci quasi 2.000 prigionieri palestinesi - 250 persone condannate all'ergastolo e altre 1.700 arrestate dall'inizio della guerra a Gaza - in cambio dei 20 ostaggi israeliani vivi, prevede "ritiri programmati" delle truppe israeliane dall'enclave e "garanzie da parte del presidente Trump e dei mediatori". Una fonte palestinese citata dall'emittente saudita Al-Sharq ha precisato che lo scambio con gli ostaggi israeliani avverrà "entro 72 ore dall'attuazione dell'accordo" e secondo un'altra emittente saudita, Al-Hadath, il conto alla rovescia di 72 ore inizierà dopo il ritiro delle truppe israeliane secondo le linee concordate, che inizierà una volta che l'accordo sarà ratificato dal governo israeliano.

La stessa fonte palestinese citata da Al-Sharq ha riferito che l'intesa prevede che le forze israeliane si ritirino dal valico di Rafah e dalle sue vicinanze, e comprende anche il trasferimento in Egitto di pazienti e feriti palestinesi. Una volta entrato il vigore l'accordo, il valico di Rafah dovrebbe essere riaperto su entrambi i lati.Un'altra fonte di Hamas ha detto ancora alla France presse che nei primi cinque giorni di cessate il fuoco dovrebbero entrare nella Striscia di Gaza almeno 400 camion di aiuti umanitari al giorno. Numero che dovrebbe aumentare nei giorni successivi.

 
08:00 09 Ottobre

Jihad: "L'accordo non è una capitolazione dei palestinesi"

La Jihad islamica, sostenuta dall'Iran e seconda solo ad Hamas nella Striscia di Gaza, ha accolto con favore l'accordo raggiunto per l'attuazione della prima fase del piano Trump arrivando addirittura a riconoscere la mediazione degli Stati Uniti e dei Paesi arabi. "Cio' che e' stato raggiunto con l'accordo di cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri non e' un regalo di nessuno, eppure non neghiamo gli sforzi arabi e internazionali", afferma il gruppo in una dichiarazione che sottolinea "gli enormi sacrifici compiuti dal popolo palestinese" e respinge l'idea che l'accordo implichi una qualsiasi capitolazione. "In questi momenti storici, non dimenticheremo i grandi martiri che hanno svolto il ruolo piu' importante nel preservare la fermezza della resistenza", si legge nella nota diffusa dal Times of Israel.



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