Idf: a Gaza City ufficiale israeliano ucciso nei combattimenti
Un ufficiale delle IDF è stato ucciso ieri durante i combattimenti a Gaza City, diventando la prima vittima nella nuova offensiva in corso. Lo ha annunciato l'esercito, precisando che la vittima è il maggiore Shahar Netanel Bozaglo, 27 anni, comandante di compagnia del 77° battaglione della 7ª brigata corazzata, originario di Migdal Haemek.
Secondo una prima indagine delle IDF, durante l'offensiva in corso a Gaza City, ieri, un agente di Hamas ha sparato con un lanciarazzi contro uno dei carri armati del 77° battaglione, ferendo l'ufficiale. Bozaglo è stato portato in ospedale, dove le sue condizioni sono peggiorate fino a soccombere alle ferite. È il primo soldato a essere ucciso nella nuova offensiva delle IDF contro Hamas a Gaza City, lanciata la scorsa settimana.
Parigi-Riad: "Qualsiasi forma di annessione della Cisgiordania a Israele è una linea rossa"
"Qualsiasi forma di annessione" della Cisgiordania a Israele è una linea rossa": è l'avvertimento lanciato a Israele da Francia e Arabia Saudita - che hanno promosso la conferenza all'Onu sul riconoscimento dello Stato palestinese - in una dichiarazione congiunta nella quale affermano che il rilascio di tutti gli ostaggi di Hamas a Gaza "è una priorità assoluta". "La situazione a Gaza continua a peggiorare con l'intensificarsi dell'offensiva di terra israeliana a Gaza city - denunciano Riad e Parigi - con i civili e gli ostaggi che pagano un prezzo ingiustificabile a causa della guerra in corso".
Raid israeliani nella Striscia, almeno 37 morti
Almeno 37 persone sono rimaste uccise la scorsa notte nella Striscia di Gaza durante un'operazione militare israeliana. Lo riferisce l'emittente libanese Al Mayadeen.
Secondo quanto riportato, l'artiglieria israeliana ha colpito i quartieri orientali e meridionali di Gaza City, provocando 30 vittime. L'attacco si inserisce nell'ambito dell'offensiva di terra lanciata da Israele per prendere il pieno controllo della città.
Meloni è atterrata a New York per l'Assemblea generale dell'Onu
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena atterrata a New York. Oggi prenderà parte alla cerimonia di apertura del dibattito generale dell'Assemblea delle Nazioni Unite, mentre il suo intervento in plenaria è in programma per il 24 settembre.
"All'arrivo - scrive Palazzo Chigi - il Presidente Meloni e la delegazione italiana sono stati accolti dal Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite, Maurizio Massari, dall'Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, e dal Console Generale d'Italia a New York, Fabrizio Di Michele".
Martedì 23 settembre, la presidente Meloni assisterà al dibattito di Alto Livello presso il Palazzo di Vetro. Sono previsti gli interventi del Segretario Generale delle Nazioni Unite, del Presidente dell'Assemblea Generale, del Presidente della Repubblica Federativa del Brasile e del Presidente degli Stati Uniti d'America, seguiti da quelli dei Capi di Stato e di Governo.
Mercoledì 24 settembre, alle ore 20:00, Meloni terrà il proprio discorso al dibattito di Alto Livello, in lingua italiana. "Durante le giornate di martedì e mercoledì - annuncia Palazzo Chigi - sono in programma diversi incontri bilaterali con leader internazionali".
L'Arabia saudita: "Tutti riconoscano la Palestina"
Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, ha lanciato un appello a riconoscere lo Stato palestinese, prendendo la parola all'Onu dopo l'annuncio del presidente Emmanuel Macron del riconoscimento della Palestina da parte della Francia: "Invitiamo tutti gli altri Paesi a compiere un simile passo storico, che avrà un grande impatto nel sostenere gli sforzi verso l'attuazione della soluzione dei due Stati", ha detto il ministro, ribadendo che la soluzione dei due Stati è "l'unico modo per arrivare a una pace giusta e duratura".
Tajani all'ONU: "Serve una tregua, la soluzione a due Stati unica praticabile"
"Siamo pienamente convinti che la strada verso la pace sia ancora percorribile. Come disse Papa Leone XIV, non possiamo abbandonare la speranza di pace. La soluzione dei due Stati, con la coesistenza pacifica di palestinesi e israeliani, è l'unica soluzione praticabile per garantire un futuro di pace e prosperità in Medio Oriente". Così il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, intervenendo alla "Conferenza sui due Stati" in corso all'Onu.
"Per raggiungere questo obiettivo - dice Tajani - è fondamentale ottenere il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e il ripristino del pieno accesso umanitario. Dall'inizio del conflitto, l'Italia ha fornito migliaia di tonnellate di aiuti alla popolazione palestinese. Ringrazio in particolare la Giordania, l'Egitto, gli Emirati Arabi Uniti e tutti i partner regionali che hanno collaborato a questo sforzo cruciale. Abbiamo anche organizzato evacuazioni mediche per curare in Italia centinaia di bambini palestinesi. Sappiamo che questo non è sufficiente. Dobbiamo interrompere il ciclo di violenza".
"La situazione umanitaria a Gaza è catastrofica. La nostra posizione è chiara: l'Italia è contraria all'occupazione della Striscia di Gaza e a qualsiasi idea di trasferimento della sua popolazione". Allo stesso modo - ricorda Tajani - l'Italia ha condannato gli attacchi contro Doha che "hanno danneggiato la sovranità di un Paese amico che si è adoperato per fermare la guerra a Gaza" e incoraggia Doha "a proseguire nel cruciale sforzo di mediazione, insieme all'Egitto e agli Stati Uniti, per raggiungere un cessate il fuoco". "Deploriamo la decisione del governo israeliano di espandere gli insediamenti in Cisgiordania" e "condanniamo inoltre con la massima fermezza i recenti attacchi terroristici compiuti da Hamas contro la popolazione civile israeliana a Gerusalemme", afferma ancora Tajani.
All'ONU si discute di Gaza, a Gaza si muore - il punto
Mahmoud Abbas , videomessaggio all'ONU: "Hamas deponga le armi, condanniamo il 7 ottobre"
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha invitato Hamas a deporre le armi e ha condannato gli attacchi contro Israele del 7 ottobre 2023.
In un videomessaggio trasmesso alle Nazioni Unite (gli Stati Uniti non gli hanno rinnovato il visto per partecipare di persona), Abbas ha avvertito che "Hamas non avrà alcun ruolo nel governo". "Hamas e altre fazioni devono consegnare le loro armi all'Autorità Nazionale Palestinese", ha insistito: "Condanniamo anche le uccisioni e la detenzione di civili, comprese le azioni di Hamas del 7 ottobre 2023".
Macron all'ONU: "La Francia riconosce oggi lo Stato palestinese"
"La Francia riconosce oggi lo Stato di Palestina", ha annunciato il presidente Emmanuel Macron nel corso del suo intervento all'Onu. Macron ha sottolineato che "il riconoscimento dei legittimi diritti del popolo palestinese non toglie nulla ai diritti del popolo israeliano, che la Francia ha sostenuto fin dal primo giorno". Per il presidente francese, "questo riconoscimento è l'unica soluzione che porterà la pace a Israele".
"In questo momento, Israele sta ulteriormente espandendo le sue operazioni a Gaza, ma le vite di centinaia di migliaia di persone vengono sfollate e continuano a essere distrutte", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, aprendo la Conferenza per la risoluzione pacifica della questione palestinese e l'attuazione della soluzione dei due Stati. "Nulla giustifica più la guerra a Gaza", ha anche insistito, perché "tutte le vite devono essere salvate". "Dal 7 ottobre, ha prevalso la negazione della vita dell'altro. Eppure una vita vale una vita", ha detto prima di citare i suoi incontri con le vittime israeliane e palestinesi. "Dobbiamo proteggere entrambi. Esiste una soluzione per interrompere il ciclo di guerra e distruzione", ha detto ancora, chiedendo "il riconoscimento dell'umanità dell'altro"."Israeliani e palestinesi vivono in una doppia solitudine. E' giunto il momento, perché il peggio potrebbe ancora arrivare. Che si tratti dell'annessione della Cisgiordania o dello sfollamento dei palestinesi in Egitto. Dobbiamo oggi, proprio qui, aprire questa strada alla pace. Allo stato attuale delle cose, è (possibile) che gli Accordi di Abramo vengano messi in discussione dalle (azioni militari) di Israele", ha detto ancora Macron.


