Spesa pubblica degli ultimi trent'anni. LEGGERI AUMENTI PER LA SANITA' E LE PENSIONI, CROLLO PER LA SCUOLA

di redazione 25/08/2025 ECONOMIA E WELFARE
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Secondo uno studio dell'l'Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica, è il governo Meloni a conquistare il primo posto nella riduzione della spesa in rapporto al Pil, per la scomparsa dei bonus edilizia: il calo è del 3,6%. 

Nell'analisi "Formiche e Cicale", si rileva da fine anni Novanta il passaggio della spesa pubblica da circa 40% al 46,7% di fine 2024. Tra le componenti di spesa, salgono pensioni e sanità, rispettivamente del 3,6% e 1,4%. Istruzione da 4,4%nel 1995 a 3,5% nel 2023.

Il governo Meloni conquista il primato tra gli ultimi decenni: è quello che ha ottenuto la più ampia riduzione della spesa pubblica in rapporto al Pil nel 2024, con un calo stimato attorno al 3,6 %. Questo risultato deriva soprattutto dalla scomparsa dei generosi bonus edilizi, che avevano gonfiato la spesa nei due anni precedenti. I dati sono forniti dall’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani dell’università Cattolica, guidato da Carlo Cottarelli.

Gli anni più intensi di spesa e risparmi

A livello storico, lo studio dell’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani — guidato da Carlo Cottarelli — mostra che i maggiori aumenti della spesa si verificano con il governo Conte II nel 2020, un dato da leggere più sul conto della contrazione del Pil che della volontà di spesa diretta. Ma se si esclude il periodo di recessione, l’incremento più consistente spetta al governo Berlusconi II nel 2003.

Una curva in continua salita nei decenni

Nel lungo periodo a partire dagli anni ’90, la spesa pubblica italiana è salita da valori vicini al 40 % del Pil fino a toccare il 46,7 % nel 2024.
Nello stesso arco temporale, la spesa primaria — ovvero al netto degli interessi sul debito — è passata da circa il 40,4 % nel 1995 al 50,3 % nel 2023. L’impennata del 2023 è legata proprio agli effetti ancora in atto dei bonus edilizi.

Confronto tra governi: chi spende di più… e chi meno

Ecco alcuni passaggi chiave:

  • Governo Meloni (2024): primo in classifica per la riduzione della spesa primaria in rapporto al Pil, grazie soprattutto al venir meno dei bonus edilizi
  • Governi con aumento forte: Conte II (2020) in testa, seguito da Berlusconi IV e Monti, in periodi segnati da recessione
  • Senza recessione: Berlusconi II (2003) e Amato–Berlusconi II (2001) segnano gli aumenti più rilevanti

Interpretare i numeri: tra pil, bonus e contesto

Quel calo del 2024 appare quasi… tecnico: la riduzione è collegata alla definizione contabile di spesa (competenza), non a un effettivo risparmio di cassa — che continuerà a farsi sentire nei prossimi anni. Allo stesso modo, l’ascesa della spesa durante la pandemia riflette più la caduta del Pil che l’impennata reale di spesa corrente.

Riepilogo

Periodo/GovernoAndamento della spesa (in % del Pil)
Governo Meloni (2024) Calo più marcato (+3,6 %) grazie alla scomparsa dei bonus edilizi
Governo Conte II (2020) Forte aumento, ma legato alla forte contrazione del Pil
Berlusconi II (2003) Aumento significativo senza recessione
Spesa primaria 1995–2023 Crescita da 40,4 % a 50,3 % del Pil
Pensioni / Sanità +3,6 % / +1,4 % del Pil
Istruzione Diminuzione da 4,4 % a 3,5 % del Pil



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