DAZI. Intesa USA UE al 15%. I dazi gravano sull'agroalimentare, alleggerita l'automotive. Dubbi sul comparto sanitario e sui chip. Von der Leyen "Negoziato duro, risultato positivo". Il governo "Evitato lo scontro diretto- Opposizioni e imprenditori "Una disfatta"

di redazione 28/07/2025 ECONOMIA E WELFARE
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“I 750 miliardi di commodities energetiche che la Ue dovrebbe acquistare dagli Usa non sono vincolanti”

I 750 miliardi di euro di commodities energetiche, “petrolio, gas e nucleare”, che gli Usa dovrebbero vendere all'Unione Europea in tre anni, di cui ha parlato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, non costituiscono un “impegno” dell'Ue, perché non sarà la Commissione Europea ad acquistarle, bensì “le compagnie” private europee. Lo spiega un alto funzionario Ue, a Bruxelles all'indomani dell'accordo tra Usa e Ue in materia commerciale. Si tratta, continua, di una stima su quello che è realistico attendersi, sulla base di un'analisi che si fonda anche sulla necessità dell'Unione di porre fine all'importazione di commodities energetiche dalla Russia: “Siamo fiduciosi che questi dati non siano irrealistici e che siano raggiungibili, ma dipendono dalle infrastrutture e di quale tipo di commodity parliamo”, anche perché alcune sono vendute usando contratti a lungo termine, mentre altre vengono comprate sul mercato spot. In ogni caso, “non sono cifre campate in aria”, perché sono basate sull'analisi delle necessità dell'Unione Europea.

 
11:36 28 Luglio

Cna: “Accordo al 15% molto pesante per l'Italia. Costantini: “Tassa ingiusta, necessari sostegni e compensazioni”

“Un livello dei dazi al 15% provocherà effetti comunque molto pesanti sull'export italiano che vanno a sommarsi all'apprezzamento degli ultimi mesi dell'euro sul dollaro di quasi il 15%”. È quanto afferma la Cna giudicando non soddisfacente l'intesa raggiunta tra l'amministrazione degli Stati Uniti e la Commissione UE. “L'Italia è uno dei principali esportatori negli Stati Uniti e quindi qualsiasi innalzamento dei dazi avrebbe riflessi molto negativi, in particolare sul sistema delle piccole imprese”. Ai 67 miliardi di euro di vendite dirette, occorre sommare circa 40 miliardi di flussi indiretti che in larga parte sono beni intermedi nei settori della meccanica e della moda dove è prevalente la presenza delle piccole imprese. “Si scrive 15 ma si legge 30% - commenta il presidente della Cna Dario Costantini - ed è una tassa ingiusta e sproporzionata che penalizza il Made in Italy ma avrà riflessi negativi anche sull'economia americana. Sono necessari sostegni e compensazioni e ci attendiamo a breve la riattivazione del tavolo sull'export a Palazzo Chigi per un confronto su strumenti e criteri per mettere a disposizione del sistema delle imprese i 25 miliardi assicurati dal governo”. 

 
11:23 28 Luglio

Fonti Ue: “Su esenzioni a dazi Usa per il vino negoziamo”, ma i progressi sono maggiori sul fronte dei distillati

“Le trattative” su possibili esenzioni per il vino “sono ancora in corso, al momento non c'è una tempistica precisa, ma sembrano esserci progressi più significativi sul fronte dei distillati”. Lo spiegano fonti Ue all'indomani dell'accordo sui dazi raggiunto con gli Stati Uniti che prevede una tariffa del 15% anche per l'agroalimentare europeo con alcune eccezioni da definire.

 
11:07 28 Luglio

Fonti Ue, stop contromisure il 4 agosto ma sono sempre pronte

"Se i decreti esecutivi che introducono la tariffa unica del 15% saranno in vigore dal primo agosto, ci aspettiamo che la sospensione delle contromisure Ue avvenga il 4 agosto. Ma ovviamente le misure ci sono. Sono state approvate dagli Stati membri, quindi, se ce ne fosse bisogno, potremmo sempre ripristinarle". Lo ha dichiarato un funzionario della Commissione europea in un briefing con i giornalisti.

 

 
10:09 28 Luglio

Cina, accordo dazi Usa-Ue? Nessuna intesa a nostre spese

La Cina "sollecita la risoluzione delle controversie commerciali attraverso un dialogo alla pari e nel rispetto delle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto)". Il commento è del portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun all'accordo sul commercio annunciato domenica da Usa e Ue, aggiungendo che Pechino "si oppone con fermezza a qualsiasi intesa raggiunta a spese della Cina"

 

 
09:55 28 Luglio

Colloqui Usa-Cina a Stoccolma, Pechino cerca "reciprocità"

La Cina afferma di voler cercare "rispetto reciproco" e "reciprocità" nei colloqui commerciali con gli Stati Uniti che riprendono il via oggi a Stoccolma. Si tratta del terzo round di negoziati in meno di un mese.
Secondo quanto anticipato dal South China Morning Post, che cita fonti vicine al dossier, Pechino e Washington dovrebbero estendere la loro tregua sui dazi di ulteriori 90 giorni. La sospensione temporanea della maggior parte dei dazi, concordata a maggio, scadrà il 12 agosto.

 

 
09:54 28 Luglio

Cina-Usa, nuovi colloqui a Stoccolma su dazi e commercio

Usa e Cina tornano a incontrarsi oggi a Stoccolma nel terzo round formale di colloqui sui dazi e sul commercio con l'obiettivo primario di estendere la fragile tregua che ha però evitato uno scontro dagli sviluppi imprevedibili. Le delegazioni, nei due giorni di colloqui, saranno guidate dal segretario al Tesoro Scott Bessent e da Jamieson Greer, rappresentante per il Commercio americano, mentre He Lifeng, vicepremier per la politica economica, sarà a capo del team cinese.

I negoziati si svolgono in una settimana cruciale per l'economia globale, a ridosso della scadenza del primo agosto che, in mancanza di accordi specifici, renderà efficaci i dazi reciproci presentati da Donald Trump ad aprile. Martedì il tycoon ha annunciato l'intesa con il Giappone e domenica quello con l'Ue.

 

 

 
09:27 28 Luglio

L'intesa su dazi spinge l'auto, in Borsa Stellantis +3,4%

L'accordo su dazi tra Ue e Usa spinge l'automotive. A Milano Stellantis è in cima al listino con il titolo che sale del 3,37% a 8,79 euro.
A Francoforte Volkswagen guadagna l'1,91%, Bmw lo 0,6%, Mercedes +1,79% mentre a Parigi Renault sale dello 0,81%.

 

 
09:09 28 Luglio

Al via la riunione dei Rappresentanti dei 27 Ue sui dazi

Al via a Bruxelles la riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 Paesi Ue (Coreper II) sull'intesa sui dazi siglata in Scozia tra Ursula von der Leyen e Donald Trump. All'incontro la Commissione è chiamata a illustrare i punti principali dell'accordo. Finora poche cancellerie si sono espresse ufficialmente sull'esito della trattativa.   Sul tavolo del Coreper II potrebbe già finire anche il dossier delle contromisure che l'Ue aveva ultimato nei giorno scorsi in caso di No Deal. I 27, da qui al 7 agosto, saranno chiamati ad un nuovo voto per sospendere il pacchetto.

 

 
09:08 28 Luglio

Giorgia Meloni: "Base al 15% sostenibile. C'è ancora da battersi"

Valuto "positivamente che si sia raggiunto un accordo. Ho sempre pensato e continuo a pensare che una escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa ad Addis Abeba. "La base di dazi al 15%, se ricomprende i dazi precedenti che, di media, erano intorno al 4,8-5%, differentemente da quello che prevedeva un possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti, secondo me è una base sostenibile", ha sottolineato.

 

 
08:28 28 Luglio

Meloni, battersi ancora sui dazi, vediamo le esenzioni

"Bisognerà studiare i dettagli dell'accordo, bisognerà lavorare ancora sull'accordo perché quello sottoscritto ieri è di massima, giuridicamente non vincolante, quindi nei dettagli bisogna ancora andare, c'è ancora da battersi".Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando con i cronisti ad Addis Abeba dell'intesa sui dazi tra Usa e Ue. Ad esempio "bisogna verificare quali sono le possibili esenzioni, particolarmente su alcuni prodotti agricoli, ci sono una serie di elementi che mancano così come non so a che cosa ci si riferisca quando si parla di investimenti, acquisto di gas" eccetera, "questo non sono in grado di valutarlo finché non ho i dati chiari".  

 

 
02:36 28 Luglio

Le opposizioni: "Una Caporetto, Trump unico vincitore"

"Alla fine la lunga partita dei dazi è giunta a conclusione. E come in ogni duello c'è un vincitore - il presidente americano Trump - e uno sconfitto, anzi due: l'Unione europea e Giorgia Meloni". Lo scrive sui social il leader M5S, Giuseppe Conte. "La nostra patriota della domenica in questi mesi ha vaticinato che sarebbe stata un 'ponte con gli Stati Uniti' e che la partita per il nostro Paese sarebbe finita zero a zero. La realtà dei fatti è un pugno nello stomaco che ci restituisce una sconfitta su tutta la linea. A partire dalla Caporetto per la nostra economia: per Confindustria i dazi al 15% significherebbero 23 miliardi di export in meno e una previsione - destinata ad aumentare - di oltre 100mila posti di lavoro a rischio", aggiunge Conte, secondo cui "Giorgia Meloni si conferma non all'altezza, tanto quanto Ursula von der Leyen". E conclude: "È un momento grave e allarmante per tutti i cittadini europei. Lo è particolarmente per l'Italia, governata da una classe politica senza spina dorsale che si sciacqua la bocca con la parola patriottismo, salvo poi chinare ogni volta la testa davanti al potente di turno". 

"I dazi al 15% sono meglio del 30% ma peggio di zero. Ma soprattutto Von der Leyen ha ceduto a Trump e dunque non va bene. Anche perché i dazi costeranno decine di miliardi di euro al nostro paese. Intanto oggi abbiamo la conferma che la vantata amicizia di Meloni con Trump non è servita a evitarli". Lo ha detto l'europarlamentare Stefano Bonaccini (Pd) intervenendo alla Festa de L'Unità di Aquileia (Udine). "Bisogna diversificare i mercati, aprire nuove possibilità per prodotti che sono molto apprezzati - ha detto Bonaccini precisando che "era giusto approvare l'accordo commerciale con il Canada" e ha auspicato la firma dell'accordo Mercosur indicando che "le preoccupazioni su alcune tipologie merceologiche devono essere affrontate ma quel mercato ci serve". "Bene ha fatto Von der Leyen ad andare in India, auspicando di aprire anche quel mercato", ha chiuso l'europarlamentare dem.

"L’accordo (si fa per dire) sui dazi è una fregatura per l’Europa. Von der Leyen o è incapace o è in malafede. Lo scopriremo presto. Il ponte Meloni non sembra aver funzionato un granché". Lo scrive sui social l'ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali Pd, Andrea Orlando.
 

 
02:33 28 Luglio

La scheda sui termini dell'intesa Usa-Ue sui dazi

 

Quel 15% che fa discutere, numeri e incognite

28/07/2025
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23:05 27 Luglio

Paesi Bassi: “L'intesa sui dazi vitale, ora definire i dettagli”

"L'accordo raggiunto tra l'Ue e gli Stati Uniti è fondamentale per un'economia aperta come quella olandese", caratterizzata da "esportazioni annue" oltreoceano da "oltre 50 miliardi di euro". Lo scrive su X il premier olandese, Dick Schoof, esprimendo apprezzamento "profondo" per "gli sforzi determinati della Commissione europea per garantire il miglior risultato possibile per le nostre imprese e i nostri consumatori".
"Certo, non introdurre dazi sarebbe stato meglio, ma questo accordo offre maggiore chiarezza per le nostre imprese e porta maggiore stabilità al mercato. Ora è importante definire i dettagli il più rapidamente possibile", sottolinea Schoof.
"Continueremo inoltre a lavorare per un'Europa forte e competitiva, con meno regole per un mercato unico ben funzionante e meno dipendenze, attraverso un'ampia rete di accordi commerciali", aggiunge. 

 

 
23:02 27 Luglio

Domani Sefcovic riferisce ai 27 sull'intesa sui dazi

Domani il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, a quanto si apprende, riferirà ai 27 Rappresentanti Permanenti dell'Ue - nella riunione del Coreper II -  in merito all'accordo raggiunto sui dazi in Scozia.

 

 
23:01 27 Luglio

Meloni-Tajani-Salvini, pronti a misure di sostegno ma attivarle anche a livello Ue

Rafforzare il Mercato Unico, tagliare la burocrazia, misure di sostegno a livello nazionale per i settori colpiti, ma anche la richiesta di attivarle a livello europeo. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, nel commentare l'accordo tra Usa e Ue sui dazi.
Il governo, affermano in una dichiarazione congiunta, continuerà a "lavorare a Bruxelles per rafforzare il Mercato Unico, semplificare le nostre regole, tagliare la burocrazia, diversificare le relazioni commerciali e ridurre le nostre dipendenze. Infine, siamo pronti ad attivare misure di sostegno a livello nazionale, ma chiediamo che vengano attivate anche a livello europeo, per quei settori che dovessero risentire particolarmente delle misure tariffarie statunitensi".

 

 
23:00 27 Luglio

Premier Belgio: sollievo per accordo ma no celebrazione

"Mentre attendiamo i dettagli completi del nuovo accordo commerciale Ue-Usa, una cosa è chiara: questo è un momento di sollievo, ma non di celebrazione". Lo scrive su X il premier belga, Bart De Wever. "Le tariffe aumenteranno in diverse aree e alcune questioni chiave rimangono irrisolte. Tuttavia, lodo la presidente von der Leyen e il suo team per il loro duro lavoro e dedizione negli ultimi mesi, concentrati nel preservare i legami transatlantici e garantire che il commercio rimanga il piu' stabile possibile in circostanze difficili", aggiunge. "Spero sinceramente che gli Stati Uniti, a tempo debito, si allontanino nuovamente dall'illusione del protezionismo e tornino ad abbracciare il valore del libero scambio - una pietra angolare della prosperita' condivisa. Nel frattempo, l'Europa deve continuare a rafforzare il suo mercato interno, ridurre le regolamentazioni inutili e stringere nuove partnership per diversificare la nostra rete commerciale globale. Possa l'Europa diventare il faro del commercio aperto, equo e affidabile di cui il mondo ha cosi' urgentemente bisogno", conclude il primo ministro del Belgio. 

 

 
22:22 27 Luglio

Governo: evitato lo scontro frontale tra le due sponde dell'Atlantico

"La soluzione negoziata" sui dazi "è un risultato a cui le Istituzioni europee e gli Stati membri, inclusa l'Italia, hanno lavorato con grande impegno e facendo squadra comune, evitando di cadere nella trappola di chi chiedeva di alimentare uno scontro frontale tra le due sponde dell'Atlantico". Lo affermano la premier Giorgia Meloni e i due vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini in una dichiarazione congiunta.
"Il Governo italiano - aggiungono - continuerà a perseguire l'obiettivo di mantenere salda l'unità dell'Occidente, con la consapevolezza che ogni divisione ci renderebbe tutti più deboli ed esposti alle sfide globali".
"L'accordo garantisce stabilità, aspetto fondamentale per i rapporti tra due sistemi economici e imprenditoriali fortemente interconnessi tra loro, come sono quelli dell'Unione Europea e degli Stati Uniti", concludono.

 

 
21:39 27 Luglio

Think tank Bruegel: “Irlanda, Italia, Germania i Paesi Ue più esposti ai dazi”

L'Irlanda è il Paese Ue più esposto ai dazi americani, seguita da Italia, Germania e Francia. Lo rivela uno studio del think tank Bruegel, che ha stimato l'impatto di tariffe tra il 15 e il 30% nei Ventisette in relazione ai posti di lavoro legati all'export oltreoceano.
In Irlanda, il 13% dell'occupazione è legato a settori vulnerabili come chimica, agroalimentare e riparazioni, un dato che sale ulteriormente includendo i farmaci. L'Italia segue con un'esposizione all'11%, trainata da auto, moda e farmaceutica. Germania e Francia si attestano attorno al 9%, con pesi diversi tra automotive, beni industriali e lusso. 

 

 
21:36 27 Luglio

Merz: accordo Usa-Ue scongiura conflitto commerciale dannoso per Germania

"Accolgo con favore l'accordo tra Ursula von der Leyen e Donald Trump nei negoziati tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. E' positivo che l'Europa e gli Stati Uniti abbiano raggiunto un accordo ed evitino così un'inutile escalation delle relazioni commerciali transatlantiche". Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz commenta l'accordo raggiunto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e dal presidente Donald Trump nei negoziati Ue-Usa. Per Merz, "l'unità dell'Unione europea e il duro lavoro dei negoziatori hanno dato i loro frutti. Desidero pertanto esprimere i miei ringraziamenti speciali a Ursula von der Leyen e al commissario per il Commercio Maroš Šefcovic e ai loro team per gli instancabili sforzi profusi nelle ultime settimane".
Il cancelliere evidenzia che "l'accordo è riuscito a scongiurare un conflitto commerciale che avrebbe colpito duramente l'economia tedesca orientata all'esportazione. Ciò è particolarmente vero per l'industria automobilistica, dove le tariffe attuali saranno quasi dimezzate dal 27,5% al 15%. E' proprio qui che la rapida riduzione delle tariffe è della massima importanza".

Merz sottolinea che "in questo modo, siamo stati in grado di salvaguardare i nostri interessi fondamentali, anche se certamente avrei voluto vedere un'ulteriore facilitazione nel commercio transatlantico". In ogni casa, "tutti beneficiano di relazioni commerciali stabili e prevedibili con accesso al mercato per entrambe le parti, su entrambe le sponde dell'Atlantico, imprese e consumatori".
Assicura poi sostegno alla Commissione "nei prossimi negoziati sui dettagli dell'accordo": "Dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare le nostre relazioni commerciali con gli Stati Uniti".
"La Germania e l'Unione Europea sono per un commercio mondiale libero ed equo. Continuerò quindi a sostenere la riduzione delle tariffe e l'eliminazione delle barriere commerciali. Questo vale anche per i negoziati su ulteriori accordi di libero scambio con i nostri partner nel mondo e, soprattutto, per la conclusione dell'accordo con i paesi del Mercosur in Sud America", conclude.

 

 
21:32 27 Luglio

Tajani: accordo scongiura guerra commerciale Usa-Ue

"L'accordo Ue-Usa sui dazi chiude una fase di incertezza e scongiura una guerra commerciale. Valuteremo tutti i dettagli". Lo dichiara via social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario du Forza Italia.

 

 
21:07 27 Luglio

Uiv: dazi al 15% per vino significano danno da 317 milioni di euro

"Con i dazi al 15% il bicchiere rimarrà mezzo vuoto per almeno l'80% del vino italiano. Il danno che stimiamo per le nostre imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d'oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi 1,7 miliardi di dollari. Il danno salirebbe a 460 milioni di euro qualora il dollaro dovesse mantenere l'attuale livello di svalutazione. Facciamo sin d'ora appello al governo italiano e all'Ue per considerare adeguate misure per salvaguardare un settore che grazie al buyer statunitense era cresciuto molto". Lo ha detto oggi il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, in seguito all'accordo tra la Commissione europea e l'amministrazione Trump per l'applicazione di tariffe al 15% per le esportazioni di vini italiani, in vigore dal 1 agosto.
Per Frescobaldi, "con l'incontro di oggi in Scozia fra i presidenti Trump e von der Leyen si è almeno usciti da un'incertezza che stava bloccando il mercato; ora sarà necessario assumersi il mancato ricavo lungo la filiera per ridurre al minimo il ricarico allo scaffale. Secondo le nostre analisi - ha proseguito Frescobaldi - a inizio anno la bottiglia italiana che usciva dalla cantina a 5 euro veniva venduta in corsia a 11,5 dollari; ora, tra dazio e svalutazione della moneta statunitense, il prezzo della stessa bottiglia sarebbe vicino ai 15 dollari. Con la conseguenza che, se prima il prezzo finale rispetto al valore all'origine aumentava del 123%, da oggi lieviterà al 186%".
Per l'Osservatorio Uiv, il conto si fa molto più salato alla ristorazione, dove la stessa bottiglia da 5 euro rischierà di costare al tavolo, con un ricarico normale, circa 60 dollari.
"Non ci si può ritenere soddisfatti per questo accordo: un dazio al 15% è certamente inferiore all'ipotesi del 30%, ma è altrettanto vero che questa tariffa è enormemente superiore a quella, quasi nulla, del pre-dazio"  ha detto il segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti, spiegando che "rispetto ai competitor europei, l'Italia rischia inoltre di subire un impatto maggiore, da una parte per la maggiore esposizione netta sul mercato statunitense, pari al 24% del valore totale dell'export contro il 20% della Francia e l'11% della Spagna; dall'altra per la tipologia dei prodotti del Belpaese che concentrano la propria forza sul rapporto qualità prezzo, con l'80% del prodotto che si concentra nelle fasce "popular" - quindi a un prezzo franco cantina di 4,2 euro al litro - e con solo il 2% delle bottiglie tricolori collocato in fascia superpremium".

 

 
21:05 27 Luglio

Von der Leyen: "15% era il meglio che potevamo raggiungere"

Il 15% di dazio base concordato sulla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti "era il meglio che potevamo raggiungere". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen durante un punto stampa a seguito della bilaterale con il presidente Usa Donald Trump. "Il negoziato è stato molto difficile, perché abbiamo iniziato da posizioni molto lontane entrambi. E' stato duro - ha aggiunto - equo, ma è stato duro".

 

 
21:02 27 Luglio

Von der Leyen: tariffe zero per zero su alcuni prodotti strategici

"Oggi abbiamo anche concordato dazi zero per zero su una serie di prodotti strategici. Tra questi rientrano tutti gli aeromobili e i relativi componenti, alcuni prodotti chimici, alcuni farmaci generici, apparecchiature per semiconduttori, alcuni prodotti agroalimentari, risorse naturali e materie prime essenziali, e continueremo a lavorare per aggiungere altri prodotti a questo elenco". Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa, dopo l'accordo raggiunto con Donald Trump sul 15% di dazi.

 

 
20:59 27 Luglio

Von der Leyen: 750 miliardi di energia Usa divisi in 3 anni, sostituiremo gas russo

L'acquisto di energia Usa per 750 miliardi di dollari "è suddiviso in tre anni, quindi durante il mandato" di Trump, "250 all'anno. Abbiamo ancora troppo GNL russo che arriva dalla porta di retro in Ue che non vogliamo più. Vogliamo assolutamente sbarazzarci dei combustibili fossili russi. E quindi, è molto positivo per noi acquistare GNL dagli Stati Uniti, più economico e di migliore qualità. E approssimativamente, stimiamo di poterne acquistare 250 miliardi all'anno in tre anni". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen incontrando i giornalisti prima di ripartire dalla Scozia. 

 

 
20:36 27 Luglio

Von der Leyen: accordo crea certezza in tempi incerti

"Abbiamo raggiunto un accordo su dazi e scambi commerciali con gli Stati Uniti. L'accordo di oggi crea certezza in tempi incerti. Garantisce stabilita' e prevedibilita' per cittadini e imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico: si tratta di un accordo tra le due maggiori economie mondiali". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione stampa al termine dell'incontro con il presidente americano, Donald Trump. 

 

 
20:34 27 Luglio

Von der Leyen: in 15% anche auto, semiconduttori e farmaci

"Ci siamo stabilizzati su un'unica aliquota tariffaria del 15% per la stragrande maggioranza delle esportazioni dell'Ue. Questa aliquota si applica alla maggior parte dei settori, inclusi automobili, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Questo 15% rappresenta un limite massimo, quindi niente cumuli, tutto compreso. Quindi, fornisce la chiarezza di cui i nostri cittadini e le nostre imprese hanno tanto bisogno, e questo e' assolutamente cruciale". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione stampa al termine dell'incontro con il presidente americano, Donald Trump. 

 

 

Meloni: considero positivo l'accordo Ue-Usa

"Considero positivo che ci sia un accordo ma se non vedo i dettagli, non sono in grado di giudicare meglio". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo l'intesa raggiunta sui dazi tra Ue e Usa. 

 

 
20:06 27 Luglio

Trump: in tariffa 15% anche le automobili

"Stiamo concordando che la tariffa uniforme per le automobili e tutto il resto sarà una tariffa fissa del 15%". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, annunciando l'accordo commerciale con l'Unione europea. 

 

 
20:01 27 Luglio

Trump: da Ue acquisti energia per 750 miliardi; 600 miliardi di investimenti

"L'Unione europea accetterà di acquistare dagli Stati Uniti energia per un valore di 750 miliardi di dollari; accetteràdi investire negli Stati Uniti 600 miliardi di dollari in più di quanto stiano gia' investendo. Stanno investendo una grande quantità di denaro. Sapete a quanto ammonta questa somma? E' molto consistente. Ma investiranno altri 600 miliardi di dollari". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al termine del bilaterale con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in cui e' stato siglato l'accordo commerciale per 15% dei dazi sui prodotti europei che entrano negli Usa.
"Accetteranno di aprire i loro Paesi al commercio a dazi zero. Questo èun fattore molto importante. Tutti i Paesi saranno aperti al commercio con gli Stati Uniti a dazi zero, e accetteranno di acquistare una grande quantità di equipaggiamento militare. Non sappiamo a quanto ammonta, ma la buona notizia è che produciamo il miglior equipaggiamento militare al mondo. Quindi dovremo continuare così finché qualcuno non ci supererà, cosa che non accadrà", ha aggiunto. 

 

 
19:58 27 Luglio

Cna: dazi 15% molti pesanti per made in Italy, servono sostegni

"Un livello dei dazi al 15% provocherà effetti comunque molto pesanti sull'export italiano che vanno a sommarsi all'apprezzamento degli ultimi mesi dell'euro sul dollaro di quasi il 15%". È quanto afferma la Cna giudicando "non soddisfacente" l'intesa raggiunta tra l'amministrazione degli Stati Uniti e la Commissione Ue.
"L'Italia è uno dei principali esportatori negli Stati Uniti e quindi qualsiasi innalzamento dei dazi avrebbe riflessi molto negativi, in particolare sul sistema delle piccole imprese", afferma la Cna, evidenziando che ai 67 miliardi di euro di vendite dirette, occorre sommare circa 40 miliardi di flussi indiretti che in larga parte sono beni intermedi nei settori della meccanica e della moda dove è prevalente la presenza delle piccole imprese.
"Si scrive 15 ma si legge 30% - commenta il Presidente della Cna Dario Costantini - ed è una tassa ingiusta e sproporzionata che penalizza il Made in Italy ma avrà riflessi negativi anche sull'economia americana. Sono necessari sostegni e compensazioni e ci attendiamo a breve la riattivazione del tavolo sull'export a Palazzo Chigi per un confronto su strumenti e criteri per mettere a disposizione del sistema delle imprese i 25 miliardi assicurati dal governo".

 

 
19:56 27 Luglio

Trump: l'accordo sarà ottimo per il settore dell'auto

L'accordo con l'Ue sui dazi sarà "ottimo" per il settore dell'auto. Lo ha detto Donald Trump senza fornire ulteriori dettagli dopo l'incontro con la presidente della commissione Ue Ursula Von der Leyen. 

 

 
19:55 27 Luglio

Von der Leyen: “Intesa con gli Usa ridarà stabilità”

L'accordo commerciale con gli Stati Uniti "potrebbe essere il più importante di sempre". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in Scozia. "Sì", ha annuito Donald Trump al suo fianco. L'intesa, ha aggiunto von der Leyen, ridarà "stabilità". 

 

 
19:50 27 Luglio

Trump: raggiunto risultato soddisfacente per entrambe le parti

"Abbiamo raggiunto un risultato soddisfacente per entrambe le parti, è un accordo molto potente ed è il più grande di tutti". Lo ha detto Donald Trump dopo aver annunciato l'accordo con l'Ue sui dazi.



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