Giubileo dei giovani. Roma si prepara ad accogliere 500 mila ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo
ll piano di sicurezza a cui dobbiamo puntare è di 500mila giovani, dobbiamo essere tutti arruolati nella stessa direzione perché la collaborazione dei ragazzi e il loro comportamento, tenuto conto che ci sarà una presenza di due giorni all'interno di un'area che normalmente non ospita eventi, sarà assolutamente fondamentale".
Lo ha detto il questore di Roma, Roberto Massucci, al termine del tavolo tecnico a Tor Vergata in occasione del Giubileo dei giovani. La stima di giovani è, quindi, "di mezzo milione. Questo è quello che ci viene comunicato dal direttore del dicastero per l'evangelizzazione, poi è chiaro bisogna tenere conto anche delle eventuali partecipazioni non previste o spontanee", ha aggiunto.
"I dispositivi di sicurezza partiranno già da domani, dall'opera di prevenzione a largo raggio e in particolare nelle periferie, all'interno dei luoghi, nelle località ricettive con controlli specifici proprio finalizzati ad avere cognizione di quello che sta accadendo sul sul territorio. E inizieranno il loro dispiegamento crescente fino ad arrivare alla Giornata mondiale della Gioventù, a partire dal 29 luglio in occasione della messa di benvenuto in cui non sarà presente il Santo Padre, come non sarà presente in tutti gli eventi che accompagneranno la giornata mondiale della gioventù nelle zone della provincia di Roma, ma che vanno gestiti come eventi di massima sicurezza, quindi con tutte le misure tipiche della gestione con la presenza del Santo Padre", ha spiegato Massucci.
"L'esigenza della massima sicurezza è quella di un evento che ha una postura di evento mondiale, di grande interesse in un contesto che presenta delle criticità di carattere generale - ha aggiunto - anche se non registriamo dai canali di intelligence degli elementi di preoccupazione specifici su questo evento, ma le tematiche sul tavolo sono tante e tali che ci inducono a dover alzare al massimo l'asticella della della sicurezza".
Massucci ha spiegato che "fino al 4 agosto saranno in campo circa 4mila operatori di polizia e almeno altrettanti operatori del sistema di protezione civile, del volontariato, di stewarding. E quindi alla fine ci saranno circa 10mila operatori che lavoreranno sul campo per garantire l'accoglienza e la sicurezza delle persone".
Sarà utilizzato anche il sistema antidrone per garantire la sicurezza. L'area di Tor Vergata sarà suddivisa in tre zone di sicurezza, con una proiezione complessiva di circa 800.000 metri quasrati. Prevista un'area di massima sicurezza attorno all'altare, nei pressi della croce sita in piazza Giovanni Paolo II, dove, oltre al Pontefice, avranno accesso in un settore dedicato i rappresentanti del clero e i disabili. Il piano e' stato messo a punto stamattina in un Tavolo tecnico presieduto dal questore a Tor Vergata.
Il prefetto di Roma Laberto Giannini assicura: per il Giubileo dei Giovani e la Giornata mondiale della Gioventù "non abbiamo nessuna segnalazione specifica inerente a rischi di attentati o di azioni controindicate. È chiaro che eventi così importanti richiedono la massima attenzione".
Per quanto riguarda il deflusso "come fase delicata" è ciò che avviene "sempre nelle attività di ordine pubblico, perché in quei luoghi dove c'è la presenza di moltissime persone queste affluiscono in maniera graduale. Quando termina un evento tendono ad andare via tutte insieme e quindi ci vorrà una grande attenzione - ha spiegato - Io confido molto nella serenità e nella tranquillità dei ragazzi che non avranno tutta questa fretta di allontanarsi da un luogo dove hanno vissuto un'esperienza importantissima".

