Inchiesta appalti MIlano. Chiesti 6 arresti, accuse di corruzione e falso, 74 indagati compreso Stefano Boeri. La Guardia di Finanza "Tancredi intervenne su Marinoni per il Villaggio Olimpico. Sala parla oggi in consiglio comunale. Il Pd locale lo sostiene.

di redazione 21/07/2025 TUTTI
img

Lunedì 21 luglio segna a Milano una svolta cruciale, non per l'inchiesta in sé - che prosegue - ma per le sue ricadute politiche.

Nel pomeriggio di lunedì infatti il sindaco Giuseppe Sala, anche lui indagato nell'inchiesta sull'urbanistica e gli appalti che sta scuotendo la città, parlerà a Palazzo Marino durante il Consiglio comunale. A oggi, da quando è scoppiato il caso, le sue uniche parole sono state affidate alle pagine del Corriere della Sera: “Trovo allucinante che il sindaco apprenda da un giornale di essere indagato e non dalla Procura. Si tratta di un metodo inaccettabile” aveva detto giorni fa. 

Ieri alla vigilia del Consiglio comunale il primo cittadino ha intanto incassato l'appoggio degli esponenti locali del Pd: "È stato un incontro costruttivo. Come delegazione abbiamo ribadito al sindaco l'appoggio e il sostegno del Pd. Abbiamo espresso le nostre priorità, confermando al sindaco la necessità di segnali di cambiamento per rispondere ai nuovi bisogni della città. Può essere un'occasione per ripartire, investendo sul confronto serrato con la città da parte di tutto il centrosinistra, dando priorità alle sfide più pressanti che hanno investito Milano: diritto all'abitare, direzione dello sviluppo urbanistico, accessibilità, equità e città pubblica". Così in una nota il segretario del Pd di Milano, Alessandro Capelli, al termine del confronto con il primo cittadino. 

Sono dunque le ore decisive per il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Dopo la giornata di riflessione di ieri tra le mura di casa il primo cittadino è tornato ad incontrare nel tardo pomeriggio il Pd a Palazzo Marino, sede del Comune. Oggi sarà per lui e anche per Milano il momento della verità quando nell'aula del Consiglio comunale spiegherà se e come proseguire sulla poltrona di primo cittadino. È ormai tracciata invece la strada per l'assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi la cui lettera di dimissioni è già pronta. Per lui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari, mercoledì è in programma l'interrogatorio di garanzia che sta preparando con il suo avvocato e in cui ha intenzione di chiarire la sua posizione. Domani ci sarà anche l'assessore in aula ma non è ancora chiaro se prenderà la parola. 

Ad aprire la seduta del Consiglio, che si annuncia già tesa e con le possibili proteste del centrodestra, saranno le comunicazioni del sindaco Sala che in questi giorni e ore di confronti chiede al suo partito di maggioranza relativa delle garanzie per proseguire il mandato fino a naturale scadenza nel 2027. Così come il Pd chiede a lui una svolta, sull'urbanistica prima di tutto, ma anche sul tema casa, sul verde, sul fatto di avere una città più a misura di classe media. Quello che è certo è che per i Dem la svolta deve iniziare dal passo indietro di Tancredi, che ha gestito tutte le partite più importanti dell'urbanistica degli ultimi anni e dopo le accuse che gli vengono rivolte non può continuare ad occupare quella poltrona. 

Poi si capirà se al suo posto arriverà una figura terza, non politica ma di garanzia per traghettare il Comune nell'ultima parte del mandato ad avere un nuovo Pgt, Piano di governo del territorio, e a concretizzare il Piano straordinario per la casa che prevede di realizzare su terreni del Comune 10mila appartamenti per la classe media. 

Poi c'è l'operazione San Siro che ormai è a un passo dal concludersi, con il Comune che sta per vendere stadio e aree a Inter e Milan. Una trattativa estenuante che va avanti dal 2019 e che rischia di saltare a causa delle inchieste. Sala chiede garanzie al Pd per proseguire il mandato, prima di tutto che troverà l'appoggio del partito in aula per approvare la delibera sulla vendita dello stadio. Secondo la road map che lo stesso Sala aveva fissato prima dell'ennesimo terremoto provocato dalle inchieste, la delibera sulla vendita sarebbe dovuta arrivare in giunta la prossima settimana per poi convocare subito le commissioni e poi approdare in aula. 

L'obiettivo è quello di concludere l'operazione entro il 31 luglio, ma il Pd vorrebbe prendere tempo anche perché su San Siro c'è il faro della Procura. Quella per la vendita del Meazza è una corsa contro il tempo perché il 10 novembre scatterà il vincolo di tutela per i 70 anni del secondo anello e da quel momento lo stadio non si potrà abbattere, cosa che vorrebbero fare Inter e Milano nel loro progetto per realizzare un nuovo impianto. 

Sala vuole garanzie dal Pd che ci sarà unità e sostegno nel voto, anche se il partito da sempre è diviso sull'operazione. Nella maggioranza sono almeno cinque i consiglieri contrari alla vendita e potrebbero essere di più dopo le ultime svolte giudiziarie. Una cosa è certa, Sala non vuole tirare a campare e l'ha detto chiaro e tondo al Pd, anche perché il primo cittadino rigetta le accuse che gli vengono rivolte dai magistrati. Inoltre ha sempre difeso, da quando sono iniziate le inchieste, l'operato del Comune tanto da ribadire quando sono stati chiesti gli arresti domiciliari per Tancredi che non si riconosce nelle ricostruzioni della Procura.  

L'inchiesta

La Procura ha presentato 6 richieste di arresto, tra cui l’imprenditore Manfredi Catella (presidente di Coima) e l’assessore comunale Giancarlo Tancredi (che sarebbe intenzionato a dimettersi). Sono indagate in totale 74 persone, compreso anche l’architetto Stefano Boeri, con accuse che spaziano dalla corruzione all’abuso edilizio.

Gli interrogatori preventivi saranno mercoledì 23 luglio. A seguito di questi, il gip deciderà sull’eventuale concessione delle misure cautelari richieste dalla Procura.

L’inchiesta ha sollevato forti preoccupazioni per il blocco dell’edilizia: 150 cantieri sono attualmente fermi, toccando circa 1.600 appartamenti e coinvolgendo più di 4.500 famiglie.

Secondo gli inquirenti, la Commissione Paesaggio sarebbe il fulcro delle “patologie” della gestione urbanistica, con incarichi paralleli affidati a pubblici ufficiali da grandi gruppi immobiliari. 

Le ipotesi di reato sono due: 

  • False dichiarazioni su qualità personali proprie o di altre persone, in relazione alla nomina dell’ex presidente della Commissione per il Paesaggio del Comune, Giuseppe Marinoni.
  • Concorso in induzione indebita a dare o a promettere utilità relativamente al progetto del “Pirellino” dell'architetto Stefano Boeri e dell'imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo Coima.

“Il Pirellino? L'abbiamo venduto nel 2019 e siamo ancora fermi. Sono passati sei anni e i lavori non sono mai partiti”, spiega Sala. "Altro che induzione, è stata una continua discussione perché non abbiamo mai trovato un accordo su quello che potevano fare".  

La seconda fattispecie riguarda la nomina di Marinoni. “La composizione della Commissione Paesaggio viene gestita da un'apposita struttura del Comune che seleziona i profili e decide i componenti”, dice ancora il sindaco al quotidiano. "Il rapporto tra sindaco e commissione è praticamente nullo. Aggiungo che non ho mai avuto il numero di Marinoni".

Così il sindaco replica alle indiscrezioni sull'indagine secondo cui "un piano ombra" di governo del territorio (Pgt) sarebbe stato l'obiettivo di Giuseppe Marinoni, architetto ed ex presidente della Commissione Paesaggio del comune di Milano.

Il nuovo filone giudiziario sulla gestione urbanistica di Milano, ha portato a sei richieste d'arresto, tra cui quella per lo stesso Marinoni, e i domiciliari per l’assessore Giancarlo Tancredi e per Manfredi Catella, fondatore di Coima. 

A proposito di Tancredi, il sindaco ha inoltre dichiarato che "l'assessore si sta confrontando con i suoi legali prima di assumere qualunque iniziativa". Ma si attendono ormai come imminenti le sue dimissioni che, a quanto si apprende, non sarebbero ostacolate dal Partito Democratico.

 

Pm, Marinoni già dal 2017 puntava su speculazioni edilizie

L'architetto Giuseppe Marinoni, presidente della disciolta Commissione paesaggio e figura centrale nella maxi inchiesta sull'urbanistica anche per il suo dossier patrocinato dal Comune di Milano su "Nodi e Porte Metropolitane", "almeno dal 2017" viaggiava all'estero, con un collega di uno studio di Lugano, "alla ricerca di Nodi da studiare urbanisticamente, individuando luoghi e rintracciando soggetti interessati a concludere accordi e a cui vendere i masterplan" per "avviare massicce speculazioni edilizie". Emerge dagli atti dei pm e da alcune chat di 8 anni fa. Per i pm "impressiona l'analogia con la vicenda milanese".

Secondo i pm milanesi, Marinoni agiva con la "copertura e la consapevolezza" di Tancredi, “perseguendo l'obiettivo di attuare un Piano di governo del territorio (Pgt) ombra”. E, “con alte parcelle” riceveva “incarichi privati dagli operatori della finanza immobiliare e proprietari di aree, coinvolti nei maggiori interventi urbanistico-edilizi” di Milano. Tra le società, c'è la S+J con l'architetto Federico Pella, per il quale è stata richiesta la custodia in carcere, con il quale “stringeva un patto di corruzione”. 

Nel decreto di perquisizione personale e contestuale sequestro dei pm milanesi, vengono citati anche Unipol, Redo Sgr, Lendlease, EuroMilano, Hines e Coima. Ci sono riferimenti anche ad "interferenze" su alcuni progetti immobiliari da parte dell'ex assessore alla Casa Pierfrancesco Maran, ora eurodeputato del Pd. 

Secondo i pm Petruzzella, Filippini e Clerici, le vicende dell'intervento "nel cortile di piazza Aspromonte della Bluestone", da cui è partita l'indagine nel 2022 sul "sistema alterato dell'urbanistica milanese", e il caso delle "torri di via Crescenzago", sarebbero stati "costellati" di interferenze a favore di quei progetti da parte di Oggioni, l'ex dirigente comunale e vicepresidente della commissione Paesaggio arrestato lo scorso marzo, e "dell'allora assessore Maran", che non risulta indagato negli atti depositati. In un messaggio, riportato nelle carte, del dicembre del 2020 l'imprenditore Andrea Bezziccheri della Bluestone scriveva ad Alessandro Scandurra, componente della Commissione paesaggio, che "Maran ha fatto forti pressioni anche sulla commissione".

 

Le chat di Marinoni

"Sono fiducioso... non per l'amministrazione, ma per i partner che ci stiamo trascinando dietro. L'urbanistica l'hanno sempre fatta loro, da 20 anni. Adesso noi li stiamo convincendo a farla un po' meglio". Sono parole in una chat del 4 agosto 2024 dell'allora presidente della Commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, per il quale la Procura di Milano ha chiesto il carcere. 

Il messaggio di Marinoni, che dialogava con Federico Pella, manager della J+S (richiesta di carcere anche per lui), sono "emblematiche", per i pm, perché in quella data di agosto dello scorso anno "il programma strategico dei 'nodi' era da tempo avviato" e "volgeva alle battute conclusive della consegna dei masterplan e PPP", ossia il partenariato pubblico-privato, ma "si addensavano le ombre dei dubbi sollevati da alcuni dirigenti- e funzionari del Comune, che avevano riserve sulle eccessive altezze e volumetrie e su altri aspetti di quei progetti".   

Negli atti anche una chat di un anno e mezzo prima nella quale Marinoni mostrava la sua gioia a Pella per aver ottenuto il patrocinio di Palazzo Mario sullo studio sui 'nodi metropolitani'. Il 13 gennaio 2023 scriveva, infatti, "oggi mi hanno mandato il patrocinio del Comune per lo studio sugli svincoli ... inizio con i miei amici di Lugano a trovare gli sponsor per finanziare lo studio".   E il primo luglio 2024, sempre a Pella, diceva: "Ho riparlato con Tancredi (l'assessore che rischia i domiciliari, ndr) suino di (...) poi incontrerò anche Bardelli (ex assessore alla Casa, ndr) su questo argomento. Vorrei proporgli se su ogni nodo riusciamo a collocare 100mila metri quadri di edilizia".

 

La presunta corruzione operata dall'immobiliarista Catella

Manfredi Catella, l'immobiliarista fondatore di Coima, è accusato di corruzione. L'azienda di Catella è coinvolta in progetti immobiliari importanti che stanno cambiando negli ultimi anni lo skyline della città, come Milano Porta Nuova, il Pirellino, lo Scalo di Porta Romana per le palazzine del Villaggio Olimpico e la Biblioteca degli Alberi, in zona Porta Garibaldi-piazza Gae Aulenti. All'imprenditore gli investigatori hanno notificato l'atto mentre stava per partire in aereo per un viaggio programmato. 

"Abbiamo ricevuto una notifica del Tribunale di Milano per informarci dell’indagine in corso relativamente a un incarico progettuale affidato in passato dalla nostra società all’architetto Scandurra. Dato il ruolo dell’architetto anche come membro della commissione paesaggistica del Comune di Milano fino al 2024, viene prospettata l’ipotesi che l’incarico professionale affidato possa avere influenzato la condotta del professionista nella commissione in merito ai progetti promossi dalla nostra società. Abbiamo provveduto tempestivamente a fornire quanto ci è stato sinora richiesto e a svolgere le verifiche interne per confermare la regolarità in merito, che avremo modo di rappresentare con chiarezza nella sede giudiziaria". Così Catella in una nota.

E prosegue "trasparenza e la legalità" siano "fondanti per il nostro gruppo e per tutti noi, e avremo modo di affermarlo con determinazione anche in questa circostanza".

Risulta indagato anche Stefano Boeri, architetto noto in tutto il mondo per il “Bosco Verticale”, nella nuova tranche dell'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf sulla gestione urbanistica di Milano. È indagato senza richiesta di custodia cautelare e a suo carico sono state eseguite perquisizioni. Tra i progetti al centro del nuovo filone di indagini ci sarebbe anche la riqualificazione del Pirellino. Boeri è imputato in altri due procedimenti a Milano: per turbativa d'asta e false dichiarazioni per il caso della Biblioteca europea di informazione e cultura e per abuso edilizio sul progetto Bosconavigli.

"Sono convinto che io e il mio studio abbiamo operato in maniera corretta a proposito di un'architettura, la cosiddetta Torre Botanica, che da tempo, come è noto, è stato deciso di non realizzare. Confido che l'autorità giudiziaria accerterà al più presto la mia totale estraneità alle scorrettezze che mi vengono imputate" . 



Ti potrebbero interessare

Speciali