Pandemia. L'Europa alle prese con la "seconda ondata". Francia, GB, Spagna, Polonia, non si escludono nuovi lockdown

di redazione 25/09/2020 ESTERI
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Nuovo record di casi di coronavirus nel Regno Unito da maggio secondo i dati giornalieri diffusi oggi dal governo, che certificano altri 6.634 contagi contro i 6.178 di ieri. In lieve aumento pure i morti, stimati in altri 40 nelle ultime 24 ore contro 37 censiti ieri, fino a una somma ufficiale di poco sotto i 42.000 dall'inizio della pandemia. Il Regno ha adesso una media quotidiana di test eseguiti superiore a 200.000 e un totale di ricoveri in ospedale e in terapia intensiva inferiore a quello dell'Italia fino a ieri.

Alcuni paesi stanno segnalando più casi ora di quanti ne abbiano registrati a marzo", ha sottolineato la commissaria, invitando tutti gli Stati membri a tenersi pronti a una stretta delle misure di contenimento "al primissimo segnale di potenziali nuovi focolai". Il trend è preoccupante in molti Paesi europei, compreso il Regno Unito, dove, nelle ultime 24 ore, è stato registrato un nuovo picco con 6.634 casi e 40 morti. A Londra, e in altri Stati, tra cui la Francia e l'Austria, nonostante l'aumento consistente dei contagi, restano bassi i numeri dei malati gravi e delle vittime. Mentre in Spagna, insieme, tra gli altri, a Croazia, Romania e Malta il livello di allarme è massimo per l'incremento dei decessi e lo stato delle strutture ospedaliere, già ampiamente sotto pressione.    Per frenare la pandemia sono stati adottati rigidi lockdown che potrebbero essere nuovamente disposti se le infezioni continueranno a crescere. E' il caso dello Stato di Israele che è tornato a un blocco totale di due settimane dopo il picco rilevato nei giorni scorsi. Uno scenario che i Paesi europei vorrebbero evitare per il possibile impatto disastroso sull'economia. L'Ecdc ha consigliato, per scongiurarlo, di rispettare le norme igieniche e il distanziamento sociale e di mantenere la durata della quarantena di 14 giorni e di non ridurla, come è stato fatto ad esempio in Francia. "La pandemia è tutt'altro che finita", ha avvertito il direttore dell'agenzia Ue Andrea Ammon, "non dobbiamo abbassare la guardia".   

E anche la Francia continua ad aumentare il numero dei contagi. Nel pieno delle polemiche per la nuova stretta sulle regole sanitarie, sulla Francia piombano le nuove cifre record dei contagi: 16.096, secondo quanto comunicato dal governo, soltanto nelle ultime 24 ore, un tetto mai raggiunto. Superano per la prima volta quota 1.000, dopo la prima ondata del coronavirus, le rianimazioni, che ospitano ormai 1.048 pazienti (46 in più di ieri). E' aumentato di 52, da ieri, il numero delle vittime, che sono adesso in totale 31.511. Il premier francese Jean Castex non esclude la possibilità di un nuovo lockdown, se la situazione sul fronte del coronavirus nel paese dovesse peggiorare ulteriormente. "Non si gioca con un'epidemia", ha detto a France 2, invocando una "responsabilità collettiva". E difendendo la nuove misure restrittive adottate nella grandi città come Parigi e Marsiglia ha sottolineato: "Se non agiamo, potremmo trovarci in una situazione vicina a quella primaverile. E questo potrebbe significare un riconfinamento, se la situazione dovesse aggravarsi ancora".

"La situazione del Covid-19 in alcuni Stati dell'Ue è anche peggiore del picco di marzo, questo è molto preoccupante. E significa che le misure di controllo adottate non sono state abbastanza efficaci o non sono state applicate, o non sono state seguite come avrebbero dovuto. Questo è chiaramante sottolineato nella valutazione del rischio che viene presentato oggi dall'Ecdc". Così la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, in una conferenza stampa sulla valutazione del rischio.

L'Italia è nel gruppo di Paesi che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) identifica come a "rischio complessivo basso di Covid-19 per la popolazione generale e il sistema sanitario". Per quanto riguarda gli individui vulnerabili (individui con fattori di rischio per la grave malattia Covid-19, come gli anziani), "poiché l'impatto della malattia in questi gruppi è molto alto, il rischio complessivo è moderato".

"È ancora dura. I prossimi mesi non saranno facili e servirà l'impegno di tutti": lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post dopo un "lungo confronto" con i ministri della salute di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda. "La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata. I numeri del contagio stanno crescendo costantemente nelle ultime settimane. Nonostante il giudizio positivo del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha collocato oggi l'Italia tra i paesi a basso rischio, credo che dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare ad investire sulla linea della prudenza".

Il carnevale di Rio de Janeiro è l'ultima vittima della pandemia di coronavirus: l'edizione 2021 prevista per il prossimo febbraio è stata rinviato a tempo indeterminato a causa del dilagare del virus in Brasile. "L'evento deve essere rimandato - ha detto Jorge Castanheira, presidente della Lega Indipendente delle Scuole di Samba di Rio de Janeiro che organizza l'evento -. Non possiamo farlo a febbraio. Le scuole di samba non avrebbero il tempo né le risorse finanziarie per essere pronte per quella data". 



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