Emergenza Coronavirus. Il Governo "Scuole chiuse dal 5 fino al 15 marzo". Per i prossimi giorni il governo chiede agli italiani un cambio degli stili di vita

di redazione 04/03/2020 CULTURA E SOCIETÀ
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Scuole e università chiuse in tutta Italia fino al 15 marzo: una decisione presa dal Governo seguendo la "linea della massima precauzione", nonostante il Comitato tecnico scientifico avesse evidenziato dubbi sulla sua efficacia. E ancora: sospensione in tutto il paese, come per le zone rosse, di manifestazioni ed eventi "di qualsiasi natura" e "in qualsiasi luogo"; partite e competizioni sportive, compresa la serie A, a porte chiuse; sport di base che non si ferma ma solo a condizione che vengano rispettate le raccomandazioni dell'Istituto superiore di Sanità.

Il governo vara una nuova stretta per tentare di arginare la diffusione del coronavirus, con i malati che hanno ormai superato i 2.700 e l'intero Paese.

Anche in Valle D'Aosta, unica regione fino a ieri che non aveva contagiati, fa registrare i primi due probabili casi. A comunicarlo la Presidenza della regione che aggiunge che i tamponi sono stati inviati all'Istituto superiore di sanità per la conferma. Gli esami effettuati ieri su due pazienti presi in carico dal Servizio sanitario regionale sono risultati positivi. Le persone risultate positive manifestano sintomatologie lievi. I pazienti appartengono allo stesso nucleo familiare.

L'unica buona notizia arriva dal numero dei guariti: sono 276, l'8,49% del totale dei contagiati ma soprattutto 116 in più rispetto a martedì, con un incremento del 72,5%.

"La decisione di chiudere le scuole non è stata semplice - conferma la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina - è stata una scelta d'impatto, spero che gli alunni tornino al più presto a scuola". La titolare di viale Trastevere ha anche garantito che si farà di tutto per garantire i servizi scolastici a distanza e il governo è già al lavoro per mettere a punto una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Il motivo che ha spinto a sospendere l'attività didattica lo spiega invece il premier.

"In questo momento - sottolinea Conte - siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario, per quanto efficiente e eccellente, rischia di andare in sovraccarico" in particolare "per la terapia intensiva e sub-intensiva".

In realtà il comitato tecnico scientifico, chiamato ad esprimere un parere non vincolante, aveva evidenziato dei dubbi: mancano le evidenze scientifiche, sarebbe stato rilevato all'unanimità, sull'efficacia della chiusura delle scuole ai fini di un contenimento dei contagi da coronavirus, soprattutto per la breve durata della misura. Il Governo, però - confortato soprattutto dal parere favorevole dell'Istituto superiore di Sanità, il cui presidente Silvio Brusaferro siede anche nel Comitato tecnico scientifico - ha deciso per la chiusura. "E' evidente che ora non ci siano evidenze scientifiche ma la politica - spiegano fonti di Palazzo Chigi - deve puntare a qualsiasi iniziativa che contribuisca a rallentare la diffusione del virus. Un virus nuovo, per questo il governo ha deciso di agire adottando il principio della massima precauzione". Dal canto suo Brusaferro si è limitato a affermare che "le misure del dpcm vanno nella direzione di un forte contenimento e rallentamento della diffusione dell'infezione da coronavirus. Forti alleati per contrastare l'infezione sono i comportamenti dei cittadini". 

 

Intanto è arrivato il via libera definitivo dell'Aula del Senato al dl sull'emergenza coronavirus. Il testo è stato approvato a Palazzo Madama con 234 voti a favore, cinque astenuti e nessun contrario.

Gli italiani dovranno cambiare stile di vita almeno per 30 giorni. Niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio, semmai, potranno avvenire solo a porte chiude. Ma si deciderà nelle prossime ore la soluzione definitiva. Il governo mira anche a potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus. Per quel che riguarda lo sforamento del deficit, la richiesta potrebbe arrivare venerdì in Parlamento. Le opposizioni sono uscite deluse dall'incontro. Si aspettavano un confronto sui temi economici e invece il premier e il ministro della salute Roberto Speranza hanno illustrato le nuove contromosse sanitarie, alla luce di un comitato scientifico "molto preoccupato". "Sul tema economico - ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari - ci sarà un terzo decreto, ci confronteremo su quello. Sul contenimento sanitario ovviamente siamo pronti a collaborare. Le misure economiche messe in campo finora sono emergenziali, ora serve un altro provvedimento".

Il governo, sulla chiusura di scuole e università, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura. L'annuncio ufficiale sarà probabilmente affidato proprio al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con un intervento pubblico.

L'ipotesi chiusura ha avuto immediate reazioni politiche, a cominciare dal leader della Lega. "È urgente - ha commentato Matteo Salvini - stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa". Stessa reazione dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Ho qualche idea, dobbiamo aiutare le famiglie per dove tenere i figli.

Delusa anche Forza Italia. "Ci aspettavamo di parlare di misure economiche - ha detto la capogruppo al Senato di FI, Anna Maria Bernini - invece ci hanno detto solo che ci saranno misure di contenimento sanitario. Noi aspettiamo il tavolo su quelle economiche. Il governo deve aprire tavoli, invece stasera non e' stato affrontato il tema economico. Il governo non e' ancora pronto al confronto". I prossimi passi li ha illustrati il capogruppo al Senato del Pd, Andrea Marcucci: "Abbiamo parlato di interventi sanitari. Domani aspettiamo un dpcm che ci dirà quali provvedimenti il governo vuol prendere. Le misure economiche saranno oggetto di una successiva riunione. Le opposizioni hanno avuto un atteggiamento collaborativo".

Smart working Pa, ok computer personali - Le amministrazioni pubbliche, vista anche l'emergenza legata al Coronavirus, sono invitate a incentivare lo smart working e se non ci sono abbastanza computer o comunque c'è "indisponibilità o insufficienza di dotazione" allora il dipendente "che si renda disponibile" può anche utilizzare "propri dispositivi" come pc o tablet. E' quanto si legge nella nuova circolare della ministra della P.a, Fabiana Dadone, con indirizzi di portata generale. Devono essere garantiti, si "adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete".


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