Coronavirus. Annullato Salone dell'auto di Ginevra. Mattarella "LA conoscenza è l'antidoto alla paura". Il governatore Fontana "Nell'ospedale di Lodi rischio pochi posti per pazienti in terapia intensiva"

di redazione 28/02/2020 CULTURA E SOCIETÀ
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Il Salone dell'auto di Ginevra, in programma dal 5 al 15 marzo, è stato annullato dalla Svizzera, nell'ambito delle misure prese dal Paese contro l'epidemia di coronavirus. 

La situazione all'estero. E' un italiano rientrato da Milano il primo contagiato dal coronavirus in Nigeria. Salgono a 17 i contagi nel Regno Unito: in Irlanda del Nord e in Galles, entrambi su persone provenienti dall'Italia settentrionale. L'Olanda ha annunciato il primo caso: una persona che era rientrata dal nord Italia. C'è il primo caso anche a Cannes: una studentessa di 23 anni, che studia in una scuola di moda, tornata dopo un soggiorno nel Milanese. Diverse compagnie aeree riducono ancora i voli. 

Il discorso di Mattarella. "La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al trentesimo anniversario di Telethon al Quirinale.

Domani le dimissioni di Niccolò. "I miei genitori stanno arrivando a Roma. Sono felice. Non vedo l'ora di riabbracciarli". E' quanto avrebbe detto Niccolò, il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina ma negativo ai test e poi in isolamento allo Spallanzani, ai medici che lo hanno seguito in queste settimane. Domani sono previste le dimissioni.

Il Consiglio dei ministri è previsto alle 19:30 di oggi. Sul tavolo ci sarà - anche se l'ordine del giorno non e' stato ancora reso noto - un primo provvedimento per il contrasto agli effetti economici del coronavirus.

 

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA

L'allarme di Fontana. "Purtroppo questa notte è scoppiata un'altra emergenza a Lodi. A Lodi improvvisamente nel pomeriggio di ieri c'è stato un affollamento di ricoveri: 51 ricoveri gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione". Lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana all'Aria che tira su La7 parlando di coronavirus. "Se si ridesse meno della mascherina e si guardasse il problema più attentamente credo che sarebbe saggio", ha aggiunto.

Purtroppo questa notte è scoppiata un'altra emergenza a Lodi. A Lodi improvvisamente nel pomeriggio di ieri c'è stato un affollamento di ricoveri: 51 ricoveri gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione". Così il presidente della Lombardia Attilio Fontana che queta mattina è intervenuto nel corso della trasmissione "L'Aria che tira" su La7 parlando di coronavirus. "Se si ridesse meno della mascherina e si guardasse il problema più attentamente credo che sarebbe saggio", ha aggiunto.

Sono 406 le persone contagiate dal coronavirus in Lombardia. Tre in più rispetto a ieri ma comincino a diventare consistenti anche le guarigioni e le dimissioni dagli ospedali. A fare il punto è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: "Oggi in Lombardia i casi positivi al coronavirus sono 406, dei quali 216 ospedalizzati. Più della metà è asintomatico, è a casa e sta bene". "L'altro ieri gli ospedalizzati erano 44 e ieri 39. Non è una statistica ma il numero di coloro che da positivi sono stati ricoverati si è ridotto - sottolinea l'assessore - E poi abbiamo avuto 37 persone che sono state dimesse, quindi in condizioni di poter lasciare l'ospedale, molti col tampone negativo e altri guariti. Un segnale".

"Chiaro che fatta la prima settimana, per esempio se per la settimana prossima si decidesse di prorogare" le misure per il contenimento del coronavirus "si potrebbero mitigare in alcune aree" ha detto Gallera nel corso della trasmissione Agorà su Raitre. "Oggi abbiamo un incontro col ministero, tra oggi e domani le decisioni si assumono".
Coronavirus in Lombardia, un caso a Como
E' un 84enne il primo caso di paziente colpito dal coronaravirus a Como. A quanto si è appreso, l'uomo ha riferito di avere avuto contatti con un fornitore proveniente dalla zona rossa nei giorni scorsi. Ora è ricoverato all'ospedale 'Manzoni' di Lecco.

"Gentilissimo presidente Giuseppe Conte, come rappresentanti di oltre 150.000 professionisti e punto di riferimento nei differenti ambiti della società civile, riteniamo indispensabile sollecitare l'estensione delle misure economiche e fiscali adottate nella 'zona rossa', anche alle aree identificate come 'gialle' ed in particolare alla Città metropolitana di Milano". E' l'appello rivolto al governo, al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e al sindaco di Milano Giuseppe Sala dagli ordini dei commercialisti, dei giornalisti, degli avvocati, dei medici, degli ingegneri, dei farmacisti e degli psicologi del capoluogo lombardo, in relazione alla emergenza coronavirus. Nella missiva si invoca, innanzitutto, la "proroga di tutti gli adempimenti fiscali al 30 giugno".

E' stato denunciato dalla polizia locale di Clusone (Bergamo) per procurato allarme dopo aver annunciato su Facebook di essere il primo caso di coronavirus in paese. L'uomo, 48 anni di Villa di Serio, aveva anche postato un selfie in ospedale: tutto inventato. "Sempre nel post invitava chi era entrato in contatto con lui a 'fare un bel tampone'", hanno raccontato alla polizia locale. Il 48enne è stato denunciato per procurato allarme.

L'emergenza non ha perà bloccato il crossover dei trapianti dalle varie zone d'Italia. La catena di solidarietà ha permesso di intervenire su una paziente di 33 anni che, dializzata a Torino, ha ricevuto un rene da una donatrice vivente di Bari. L'intervento è stato eseguito all'ospedale Molinette, nel capoluogo piemontese.

IN ITALIA

Sono saliti a 650 i positivi al Coronavirus in Italia. Si registrano poi altri tre decessi in Lombardia, tutti di ultraottantenni. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, facendo il punto sull'emergenza. Sono inoltre guarite altre tre persone in Lombardia affette dal Coronavirus: nella regione sono ora in totale 40. "Tutto è nella norma, non c'è nessuna criticità nella zona rossa", ha detto Borrelli. "Il Dipartimento ha reso disponibile e stanno arrivando oltre 35 mila mascherine in Emilia Romagna Piemonte, Lombardia e Veneto". 


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