Tragedia in discoteca. Stabili i feriti. Individuato chi avrebbe usato lo spray urticante innescando il panico.

di redazione 09/12/2018 CULTURA E SOCIETÀ
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E' stato individuato ed identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all'interno della discoteca Lanterna Azzurra provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone.

Secondo quanto si apprende, il ragazzino - che è residente nella provincia - è stato identificato sulla base delle testimonianze e non sarebbe stato ancora sentito dalla Procura dei Minorenni. Chi ha usato lo spray urticante all'interno della Lanterna Azzurra di Corinaldo, innescando molto probabilmente il fuggi fuggi generale al termine del quale 5 ragazzi e una donna sono morti, lo avrebbe fatto per rubare una catenina. E' quanto afferma il dj del locale, Marco Cecchini, che è anche il figlio di uno dei gestori. L'episodio è stato raccontato dalla vittima della rapina allo stesso dj poco prima che scoppiasse il panico nel locale.

Intanto si apprende che sono stati 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati per il dj set di Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra.

Lo ha detto all'ANSA il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza. "La capienza della sala del concerto - ha aggiunto - è di 459 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra di diffusa ieri di circa 1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici".

Ha cominciato a respirare autonomamente una 15enne ricoverata in prognosi riservata e in sedazione controllata nell'ospedale di Torrette di Ancona per i traumi riportati nella calca della discoteca Lanterna blu di Ancona. Come gli altri sei pazienti la ragazzina è in condizioni stabili, ma critiche: lei è ricoverata presso la Rianimazioni clinica. I medici la tengono sotto osservazione per valutare ulteriori miglioramenti e l'eventuale trasferimento in un altro reparto.

Una serata in discoteca come tante che è trasformata in tragedia per decine di giovani. Anzi, di giovanissimi che si erano radunati alla 'Lanterna Azzurra Clubbing' di Madonna del Piano nelle campagne di Corinaldo (Ancona): mentre ballano in attesa di un dj set del loro idolo, il trapper Sfera Ebbasta, dopo mezzanotte qualcuno spruzza spray al peperoncino, c'è un fuggi fuggi generale, i ragazzi si accalcano su uno scivolo all'uscita posteriore del locale, una balaustra laterale crolla e in tanti cadono in un piccolo fossato. 

Un volo di pochi metri, qualcuno dice addirittura solo uno, ma sufficiente perché sei persone muoiano schiacciate o soffocate. Sono cinque adolescenti, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tre ragazze e due ragazzi - Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, di Senigallia, Benedetta Vitali, di Fano, Mattia Orlandi di Frontone -, ma anche una donna di 39 anni, sposata e madre di quattro figli: Eleonora Girolimini, venuta ad accompagnare la figlia, di appena 11 anni che ne uscirà con un ferita la ginocchio.

Sono stabili le condizioni dei 7 pazienti in prognosi riservataricoverati all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona per le lesioni (traumi da schiacciamento) riportate nella calca. Si tratta di giovani, tenuti in coma farmacologico, che potrebbero avere subito lesioni anche per mancanza di ossigeno. Stabili, tra gli altri, anche le condizioni di due ragazzi ricoverati in codice giallo, ma tenuti sotto stretta osservazione. Un bilancio che, poco più di un anno dopo la tragedia di piazza San Carlo a Torino (quando ci fu una sola vittima, ma circa 1.500 feriti) riapre con prepotenza il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e affollati. In più in questo caso a cadere sono ragazzi giovanissimi, molti alle loro prime uscite serali, per la maggior parte under 18 tanto che sono arrivati a Corinaldo con pullman e navette. Una specie di rito di passaggio che tanti giovanissimi hanno vissuto e così i loro genitori e che la scorsa notte diventa un incubo. "Non si può morire così" dice Mattarella: "E' una tragedia che lascia impietriti".



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