Precari, docenti in attesa dell'assunzione, maestri diplomati. La calda estate della scuola

di redazione 06/07/2018 CULTURA E SOCIETÀ
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l governo del congelamento Frozen farà passare un'estate da incubo a migliaia di insegnanti e un autunno anche peggiore a tantissimi bambini". Ad affermarlo è la senatrice Simona Malpezzi, componente dell'ufficio di presidenza del gruppo Pd, a margine del presidio dei docenti delle Gae e dei laureati in Scienze della formazione primaria davanti al MIUR. 
"La scelta di congelare per 120 giorni la situazione dei diplomati magistrali e, quindi, di non assumere nessuna decisione nel merito rischia solo di creare più caos e di danneggiare i docenti e gli alunni. Dico chiaramente - prosegue la parlamentare dem - che la strada è una soltanto: procedere al potenziamento del tempo pieno con un piano di assunzioni e dare il via a una fase transitoria che tenga insieme i diritti di tutti i docenti coinvolti che, oggi, sono stati penalizzati dalla scelta pilatesca del governo". "Reputo gravissima la decisione del Ministro Bussetti di rinviare a data da destinarsi la questione, lasciando nell'incertezza migliaia di lavoratori. Con questa non scelta - conclude Malpezzi - come pensano di garantire un avvio ordinato dell'anno scolastico? Le promesse della campagna elettorale sono diventate carta straccia".

Una soluzione politica per i diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della formazione primaria e per tutti coloro inseriti a pieno titolo nelle Gae: è quanto sollecita in una nota lo Snals-Confsal. "Da un comunicato stampa del Miur si apprende che nell'ambito del 'decreto Dignità' sarebbe inserita una norma tendente a rinviare di quattro mesi gli effetti delle sentenze di merito in materia. Questa soluzione - viene sottolineato - porterebbe a mantenere in ruolo o in Gae gli interessati confermando eventualmente le supplenze annuali dal mese di settembre. Evidentemente il problema si porrà alla scadenza dei quattro mesi anche se circolano ipotesi di ulteriori deroghe". Lo Snals-Confsal ritiene poi "inaccettabile il metodo e cioè che la materia non sia stata oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali e assolutamente inadeguata l'ipotesi prospettata, tendente a prendere tempo e a differire la soluzione di un grave problema che ormai si trascina da molto tempo tra illusioni e speranze deluse, anche in riferimento a tre pronunciamenti favorevoli del Consiglio di Stato smentiti successivamente dalle sezioni riunite in seduta plenaria. La situazione già caotica rischia di aggravarsi ulteriormente perché i 120 giorni per ottemperare alle sentenze del Tar avranno decorrenze diverse a seconda delle date dei provvedimenti giurisdizionali". "Abbiamo notizie - prosegue lo Snals-Confsal - che nelle Marche l'Ufficio Scolastico Regionale ha dato disposizioni fin dal 5 giugno di depennare dalle Gae i diplomati magistrali in applicazione delle sentenze di merito". Anche per questa ragione lo Snals Confsal ha già chiesto un incontro al ministro dell'Istruzione e della Ricerca e alle Commissioni Parlamentari competenti "nell'intento di trovare una soluzione politica tale da poter contemperare le aspettative dei diplomati non prevaricando i legittimi diritti dei laureati in scienze della Formazione Primaria e di coloro già inseriti a pieno titolo nelle graduatorie permanenti. Ecco - conclude - perché chiediamo una soluzione politica del problema".

Codacons, collaboreremo con Miur contro criticità - Il Codacons ha incontrato al Miur il ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti. "Un confronto costruttivo durante il quale l'associazione ha offerto al ministro la propria collaborazione per migliorare il settore dell'istruzione in Italia": così il Codacons giudica l'incontro tenutosi oggi con il ministro della Pubblica Istruzione Marco Bussetti. In particolare il Codacons ha portato all'attenzione del ministro la questione dei docenti precari, "costretti a lunghi e tortuosi percorsi giudiziari per veder riconosciuti i propri diritti di lavoratori, un tema su cui Bussetti - viene sottolineato - ha garantito la massima attenzione. Inoltre, il ministro si è reso disponibile ad ascoltare proposte della società civile per migliorare il comparto dell'istruzione. Il ministro ha offerto la propria disponibilità a collaborare con l'associazione sulle principali criticità del settore e sulle misure più adatte per risolvere i problemi della scuola, e ha sollecitato il Codacons a fare osservazioni costruttive su test Invalsi e sistema di alternanza scuola-lavoro". "Si è trattato di un incontro molto proficuo, perché non basato su sole parole ma su fatti concreti - afferma il presidente Carlo Rienzi - Già nei prossimi giorni il Codacons fornirà al ministro Bussetti una piattaforma di proposte per migliorare la scuola e un elenco delle più gravi criticità che danneggiano studenti e personale scolastico".

 "Sui Diplomati Magistrali il Governo ha deciso di non decidere, con gravi ripercussioni per le scuole e per gli interessati. Il Decreto Dignità fa slittare semplicemente di 4 mesi l'effetto delle sentenze di merito che riguardano i 7500 maestri e maestre già assunti in ruolo che subirebbero uno slittamento di 4 mesi, ma la conseguenza, ovvero la perdita di lavoro entro la fine del 2018, rimarrebbe immutata". Lo afferma la senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto. "A seguito della sentenza dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con cui è stato negato l'inserimento in GaE ai diplomati magistrali ante 2001/02 - continua De Petris - ci siamo immediatamente preoccupati dei possibili scenari e abbiamo chiesto una riposta concreta al Governo per cercare una soluzione per tutti: diplomati magistrali e laureati in Scienze della Formazione". "In un Decreto che fa della dignità uno slogan, non è dignitosa una deroga di 4 mesi che assicura l'avvio dell'anno scolastico, ma non offre alcuna certezza sulla sua conclusione. Il Governo - conclude - avvii un piano di stabilizzazioni pluriennale che tenga conto di tutti i precari della scuola, perché lo stato, dunque, si serve del contributo di professionisti che hanno i titoli, che a norma di legge possono entrare in aula, spiegare, interrogare, esaminare, eppure al momento di riconoscere il loro diritto alla stabilità tutto si spezza".

 "La decisione del Governo grillo leghista delude molto le attese dei diplomati magistrali: prevedere nel 'Decreto Dignità' una proroga di 120 giorni significa disattendere completamente gli impegni di campagna elettorale. Dopo tanto parlare la montagna ha partorito un topolino". E' quanto dichiara il Senatore di Fratelli d'Italia Antonio Iannone, componente della commissione Istruzione Pubblica. "Ad Ottobre 2018 - aggiunge - circa 50 mila insegnanti vedrebbero sfumare la loro possibilità di restare in ruolo o di diventarlo. Dopo essere stati torturati dai governi a guida PD viene prorogata la loro agonia. Fratelli d'Italia resta a loro fianco continuando a sostenere che vada trovata una soluzione per riconoscere la dignità e della professionalità di questi insegnanti".


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