III e VIII Municipio al voto. Test per i 5 Stelle e per il PD

di redazione Roma 09/06/2018 ROMA
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Anche una parte di Roma si prepara al voto del 10 giugno assieme alle altre elezioni amministrative. Torneranno alle urne, infatti, due municipi della Capitale, dopo la caduta delle precedenti amministrazioni a 5 Stelle: l'VIII municipio, quello della Garbatella, sciolto lo scorso anno; e il III, del Nomentano. In entrambi i territori, che contano complessivamente circa 330 mila abitanti, le urne configureranno un test per il Movimento, da due anni dalla guida della città. Ma anche per il neonato laboratorio di centrosinistra - che sostiene i due candidati civici che alle primarie hanno sconfitto i concorrenti dem - e per la Lega, forte di un exploit in tutte le periferie cittadine alle ultime politiche.

Nel terzo municipio, il più vasto, i principali candidati alla presidenza sono tre: Roberta Capoccioni, ex minisindaca a 5 Stelle sfiduciata per dissidi interni ai pentastellati che hanno visto venir meno la maggioranza; Giovanni Caudo, docente di Urbanistica all'Università Roma Tre ed ex assessore dell'ex sindaco 'defenestrato' dal Pd Ignazio Marino; e Francesco Maria Bova, ex vicequestore del commissariato di Fidene, in quota Lega. La competizione è aperta e tra le ipotesi sul tavolo, in caso di ballottaggio c'è un inedito scontro tra i candidati espressione del M5S e della Lega, ora insieme al Governo.

Diversa la situazione nell'VIII municipio, tradizionalmente 'rosso', dove il giovane Amedeo Ciaccheri, espressione dei movimenti per i beni comuni e vicino all'area del vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio (ex Sel) sfiderà il pentastellato Enrico Lupardini, ex presidente del locale consiglio municipale sciolto dopo le dimissioni dell'ex minisindaco Paolo Pace (poi passato a FdI). Per il centrodestra corre Simone Foglio, in quota Forza Italia.



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