Il Servizio Sanitario Nazionale compie 40 anni, ma l'Italia è divisa in due per la qualità dei servizi

di redazione 26/02/2018 ECONOMIA E WELFARE
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Quest'anno, precisamente a dicembre, il Servizio Sanitario Nazionale compie 40 anni, ma il bilancio della ricorrenza ha le sue ombre, e la più scura è quella delle differenze fra regioni, che restano drammatiche in termini di qualità delle cure, tempi e costi per l'assistenza.
    Per l'arrivo dei mezzi di soccorso si attende da un minimo di 13 minuti in Liguria ad un massimo di 27 minuti in Basilicata (il tempo standard dovrebbe essere contenuto in 18 minuti). I centri diurni per la salute mentale variano dai 3 del Molise ai 69 della Toscana, quelli per l'autismo dai 6 di Puglia ed Umbria ai 309 del Veneto, i centri per l'Alzheimer dall'1 del Molise ai 109 del Veneto; 789 le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) presenti in Veneto, 605 in Piemonte, 319 in Toscana, circa 32 nelle altre Regioni. Per un emocromo di paga un ticket di 3,17 euro in Liguria e di 5,30 euro in Friuli Venezia Giulia.
    Sono queste alcune delle "immagini" dell'Italia delle differenze nella salute, presentate in occasione del lancio della campagna "La salute è uguale per tutti" di Cittadinanzattiva, per promuovere il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale.
    La campagna "La salute è uguale per tutti" è promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell'impresa, della cultura e dei mass media. L'obiettivo è un'integrazione all'art.117 della Costituzione, come strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario.
    La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute (www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. 


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