Addio a Tom Petty. Rocker e folksinger dell'America del Novecento

di redazione 03/10/2017 ARTE E SPETTACOLO
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Tom Petty, leggenda del rock 'made in Usa' degli anni Settanta e Ottanta, e' morto in nottata all'eta' di 66 anni per le conseguenze di un attacco cardiaco che lo aveva colpito domenica. Lo ha annunciato Carla Sacks, portavoce dell'Ucla Medical Center di Los Angeles. Ieri sera le prime indiscrezioni sulla morte dell'artista erano state rilanciate dal sito Tmz e dalla Cbs prima del decesso. In seguito la notizia - ripresa da tutti i media americani - non era stata confermata. Al Santa Monica Hospital, in California, avevano comunque staccato la spina alla macchina che fino a quel momento aveva tenuto in vita Petty vista l'assenza di attivita' cerebrale. "Non dovrebbe superare la giornata", aveva poi spiegato Tmz.

Il musicista e' stato tradito da un attacco di cuore, a meno di una settimana dalla sua ultima performance sul palco di Los Angeles. Frontman degli Heartbreakers, considerato uno dei maggiori americani in attività, Petty era stato trovato domenica sera privo di conoscenza nella sua casa di Malibu ed era stato immediatamente ricoverato in ospedale nel reparto di terapia intensiva.

 Divenuto famoso con la sua band negli anni Settanta in particolare per brani come 'American Girl', 'Free Fallin'', 'Breakdown', 'Listen to Her Heart', Stop Draggin' My Heart Around'. Gli Heartbreakers nel 2002 sono stati anche inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame.

Dopo l'esordio discografico segnato da Tom Petty and the Heartbreakers del 1976  (che conteneva già un brano di grande successo come American girl) e un secondo disco di transizione, Petty e gli Heartbreakers si imposero sulle scene internazionali con Damn the torpedoes del 1979, uno dei migliori album di american music del decennio, caratterizzato da un suono che diventerà un punto di riferimento per molti artisti negli anni a venire.  Da quel momento, la figura di Petty divenne centrale nella scena rock internazionale.

In quegli anni le sue canzoni scalavano le classifiche raccontando storie di ribelli, sconfitti e derelitti in maniera romantica e mai retorica. Non a caso, quando uscì Hard promises, nel 1981, in molti paragonarono gli Heartbreakers alla E Street Band di Springsteen. Per tutti gli anni Ottanta, Petty mantenne uno standard qualitativo altissimo, confortato anche da ottimi successi commerciali. Dischi come Southern accents, Pack up the plantation: Live, Full moon fever (inciso senza la sua band) erano illuminati da una creatività misurata e irresistibile, rinnovata anche da collaborazioni illustri come quella con Jeff Lynne o con il suo idolo Bob Dylan, con cui divise il palco in un celebre tour a metà del decennio. E proprio insieme a Dylan, Lynne, Roy Orbison e George Harrison Petty fu protagonista del progetto Traveling Wilburys. Quando parlava di quell'esperienza (era il più giovane del supergruppo), Petty evitava di sottolineare il proprio contributo creativo: preferiva piuttosto raccontare come aveva cercato di assorbire l'esperienza e il talento dei suoi colleghi, imparando accordi da Harrison, melodie da Orbison e la spontanea genialità di Dylan. "Bob è anni luce più avanti di tutti", aveva raccontato, "ma ti puoi sedere accanto a lui e cercare di imparare".

 

    Nella sua lunga carriera Petty ha pubblicato tre album da solista, 13 con gli Heartbreakers (l'ultimo nel 2014, dal titolo 'Hypnotic eye') e ha suonato in tutto il mondo con i piu' grandi nomi del rock. Prendendo anche parte, negli anni Ottanta, al 'Traveling Wilburys' con Bob Dylan, George Harrison, Roy Orbison e Jeff Lynne. In realtà, gia' da quando aveva 13 anni e vide i Beatles al 'The Ed Sullivan Show' aveva detto di voler diventare un musicista: "E' stato il momento della mia vita che ha cambiato tutto", ha raccontato a Grammy.com.
    L'ultima volta e' salito sul palco lunedì scorso con tre spettacoli alla Hollywood Bowl che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Era la tappa conclusiva del tour in occasione del 40/mo anniversario della sua band, che ha toccato 24 stati con 53 concerti.
    Lo scorso dicembre, Petty aveva rivelato a Rolling Stone che quello sarebbe stato l'ultimo tour del gruppo: "È molto probabile che continueremo a suonare, ma mentirei se non dicessi che questo potrebbe essere l'ultimo tour". "Abbiamo tutti piu' di sessant'anni - ha aggiunto - Ho una nipotina che vorrei vedere piu' che posso, e non voglio passare la mia vita per strada

 


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