La strage senza fine e senza responsabili dei morti sul lavoro. Dieci lavoratori vittime in un due giorni. Draghi "A breve nuove norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro"

di redazione 29/09/2021 CULTURA E SOCIETÀ
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ll premier Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa di presentazione della Nadef esprimendo "il più sentito cordoglio del governo, mio, per i morti sul lavoro che ieri e oggi hanno funestato la scena e l'ambiente psicologico ed economico del Paese. La più sentita vicinanza ai familiari e ai loro cari", ha detto leggendo i nomi delle vittime.

"Assume sempre di più i contorni di una strage che continua ogni giorno". "C'è l'esigenza di prendere provvedimenti immediatamente, entro la settimana prossima. E poi affronteremo i nodi irrisolti", ha spiegato parlando della sicurezza nei luoghi di lavoro.

"Pene più severe e immediate, collaborazione all'interno dell'azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro", ha detto ancora il presidente del Consiglio, dopo aver citato le parole del presidente di Confindustria Carlo Bonomi perché "chi è sul campo avverta immediatamente se ci sono debolezze".

Parlando dopo il via libera della Nadef, il premier ha spiegato che "il quadro economico è di gran lunga migliore di quello che noi stessi pensavamo potesse essere cinque mesi fa". "Abbiamo approvato la nota di aggiornamento al Def che contiene le previsioni del governo sull'andamento dell'economia e della finanza pubblica. Ringrazio Franco con il suo staff e i collaboratori per tutto il lavoro fatto nel corso di quest'anno: ci sono state già tre leggi di bilancio. Un lavoro straordinario". "Il debito pubblico è in lieve discesa e mi sono chiesto cosa significa: è la prima conferma che dal problema dell'alto debito pubblico si esce prima di tutto con la crescita". 

 29 SETTEMBRE

Nuovo tragico bollettino, oggi, sul fronte delle morti bianche. A restare vittima sul posto di lavoro sono stati tre operai e un agricoltore.  Poco prima delle ore 8 sull'autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Poggio Imperiale e San Severo in direzione di Bari, è avvenuto un incidente nel quale un addetto di una ditta esterna - all'altezza del km 528 - è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere. Lo comunica l'ufficio stampa di Autostrade evidenziando che il "cantiere era correttamente presegnalato". Sono intervenuti, tra gli altri, i soccorsi sanitari e le pattuglie della Polizia stradale.  Un muratore di 42 anni, Benito Branca, è morto mentre stava ristrutturando una palazzina a Mesagne (Brindisi). A quanto si apprende, l'uomo si trovava sul marciapiedi quando sono crollati l'impalcatura, il balcone e parte del solaio le cui macerie lo hanno schiacciato. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, verso le ore 12, mentre erano in corso lavori di manutenzione dello stabile, si è verificato il cedimento della struttura. In pochi istanti si è creato un cumulo di macerie: i presenti hanno iniziato a scavare con le mani.  Un operaio è morto precipitando da un'impalcatura in un cantiere a Roma. E' accaduto in viale America, all'Eur. Sul posto gli agenti del commissariato Esposizione. Da una primissima ricostruzione della polizia, sembra che il 47enne sia precipitato dall'impalcatura all'undicesimo piano. Inutili i soccorsi.  Un agricoltore di 59 anni originario di Lana, in provincia di Bolzano, è rimasto schiacciato dal trattore mentre era al lavoro nel terreno di sua proprietà a Rifiano. In corso le indagini da parte dei carabinieri: da una prima ricostruzione, l'uomo stava caricando delle casse di mele sul trattore quando il mezzo, per cause ancora non note, si è ribaltato. Il 59enne è rimasto schiacciato tra il trattore e un palo di cemento ed è morto sul colpo. I soccorritori hanno solo potuto constatare il decesso. Orlando: nuove norme prossima settimana "Dobbiamo introdurre delle norme e lo faremo molto presto, credo già la prossima settimana,che anticipino un Piano di carattere più complessivo. Norme che individuino sanzioni più tempestive per imprese che non rispettano le regole, che facilitino la possibilità di raccogliere i dati per chi compie violazioni all'interno del frammentato tessuto economico delle imprese e poi potenziamento delle strutture di controllo che si articola su due livelli:potenziamento delle competenze e dell'organico dell'Ispettorato del lavoro, ma anche un monitoraggio sull'attività delle Aziende sanitarie". Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, sugli incidenti sul lavoro. 

28 SETTEMBRE

Si continua a morire per Il lavoro in Italia. Marted' 28 settembre altre sei vittime. Due nel Milanese, una nell'hinterland di Torino, una a Capaci, in provincia di Palermo, e un'altra nel Padovano e nel Pisano.

L'ultimo episodio è avvenuto a a Pontasserchio, nella provincia di Pisa dove un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato praticamente decapitato dalle lame di una macchina agricola.

Secondo una ricostruzione, l'agricoltore sarebbe stato risucchiato dalle grosse lame del mezzo agricolo dopo essersi accovacciato per verificare se la macchina avesse avuto un guasto o comunque un altro problema che ne impediva il corretto funzionamento.

Una scia di sangue cominciata a Pieve Emanuele (Milano), dove nel campus universitario Humanitas, collegato all'omonimo ospedale, un getto di azoto liquido ha investito due tecnici di un'azienda esterna causando ustioni da congelamento.

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, coordinata dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro dell'autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido (che prima, però, dovrà essere messa in sicurezza), e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell'università Humanitas per crioconservare cellule.

Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni e e Jagdeep Singh, indiano di 42, lavoravano per la Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche. I loro corpi, su cui è stata disposta l'autopsia, sono stati trovati a terra in fondo ad un locale a cielo aperto, una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna, mentre l'autocisterna era stata collocata a fianco del serbatoio. Una delle ipotesi è che lì siano stati investiti da una perdita di azoto. Al caso lavorano i carabinieri e il personale dell'Ats di Milano per verificare se ci siano stati errori nella manovra o mancanze strutturali. Carabinieri e Asl, di Torino in questo caso stanno indagando anche su un altro incidente mortale accaduto a Nichelino, nell'hinterland torinese. Qui il titolare di un'officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da un'impalcatura alta due metri in un'officina meccanica in via XXV Aprile. Nella caduta dall'impalcatura avrebbe sbattuto violentemente la testa. Morte anche a Loreggia, (Padova) dove Valerio Bottero, un operaio di 52 anni che lavorava nella ditta Lavor Metal è caduto caduto da un'impalcatura alta cinque metri ed è deceduto sul colpo.

L'area in cui è avvenuto l'incidente è stata recintata, e sono statui effettuati gli accertamenti da parte dello Spisal per eventuali violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. La Procura di Padova sta coordinando i rilievi. Aveva finito le operazioni di carico e scarico della merce a Capaci Giuseppe Costantino, 52 anni. E' andato nella parte posteriore del Tir per alcune verifiche. Ma il mezzo si è messo in movimento e lo ha travolto uccidendolo. E ora i sindacati tornano a chiede più sicurezza perché "non abbiamo più tempo, non si può più aspettare".

I sindacati tornano a chiede più sicurezza perché “non abbiamo più tempo, non si può più aspettare”. Dopo le due morti nel Milanese “oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente mortale confidiamo nelle indagini in corso per individuare con certezza le responsabilità, per evitare come spesso accade di derubricare l’evento ad una ‘tragica fatalità'”, affermano la Cgil Milano, Funzione pubblica Cgil Milano, Filctem Cgil Milano, mentre la Cgil di Torino parla di “una strage senza fine” ricordando che “proprio ieri, finalmente, questa emergenza è stata al centro del confronto con il Governo che ha preso in considerazione le proposte che da tempo facciamo. “Il piano sicurezza sui posti di lavoro sarà pronto nelle prossime settimane. Nel frattempo assumeremo provvedimenti immediati che anticipano il piano stesso. Lavoreremo sulla costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni che fin qui non c’è stata. Stiamo lavorando per definire delle sanzioni più tempestive per chi viola le norme”.

 


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